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Il
progetto inizia con sei classi campione, che svolgono
sul posto attività didattiche e di ricerca. Gli alunni
sono impegnati durante le uscite in un duro lavoro di
pulizia e di analisi di un’area da utilizzare come
percorso didattico, recuperando e catalogando le essenze
tipiche della macchia mediterranea.
Nel
corso degli anni il numero delle classi coinvolte nel
progetto è andato
aumentando ed i risultati dei lavori didattici
eseguiti sono stati raccolti in una sorta di
“guida naturalistica”,
prodotta in collaborazione con gli Istituti di Ricerca.
In
tal modo alla fine del 1993 è partito il progetto,
grazie alla disponibilità dell’Amministrazione
Comunale di Pozzuoli, di un gruppo di insegnanti del
Liceo “E. Majorana” e alla collaborazione di alcuni
docenti del Dipartimento di Geologia, Botanica, Zoologia
e Agraria dell’Università di Napoli.
Si
è andato così delineando uno scenario particolarmente
stimolante di sinergie tra il Comune di Pozzuoli e il
liceo “Majorana”.
Il
primo si dichiara disponibile a svolgere un ruolo
operativo stanziando, con successive delibere del 1994 e
1995, la cifra di 240 milioni per fornire le strutture
per il funzionamento dell’Oasi e dislocando sul posto
personale comunale espressamente preposto alle funzioni
di presidio, di vigilanza e di manutenzione. Il secondo
assume l’onere della gestione scientifica del
progetto, anche attraverso forme di collaborazione con
gli Istituti di Ricerca e l’Università, e s’impegna
a svolgere un ruolo per la pianificazione, tutela e
fruizione dell’area.
Una
équipe di docenti del liceo Majorana di Pozzuoli
elabora un progetto di riqualificazione globale
dell’area. Particolare attenzione è dedicata alla
zona d’ingresso dell’oasi: si prospetta la
trasformazione di un vecchio caseggiato ivi esistente in
un attrezzato Centro Studi per studenti e visitatori.
Un
percorso didattico, relativo alle stratificazioni dei
prodotti vulcanici derivanti dall’eruzione e alle
piante della macchia mediterranea, e una cavea per
lezioni itineranti all’aperto, completano la
sistemazione del luogo.
Il
rapporto tra scuola ed amministrazione locale è
formalizzato nell’aprile 1995, con la stesura di una
convenzione nella quale si stabiliscono i termini della
collaborazione tra le due istituzioni.
La
convenzione è firmata nel marzo 1996, presente il
Provveditore agli Studi di Napoli, in occasione
dell’inaugurazione dell’Oasi: si conclude in tal
modo la prima fase del progetto.
Nella
seconda fase gli alunni sono stati impegnati soprattutto
nell’attività di studio e monitoraggio dei dati
ambientali e il lavoro è svolto in collaborazione con
l’ANISN Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze
Naturali
In
questa fase vengono inoltre volte le seguenti attività:
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