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a cura di Giovanni Moio
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CASINA VANVITELLIANA DEL FUSARO
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Domenica 8 aprile 2001, ore 10.45 VISITA GUIDATA AGLI SCAVI DI CUMA |
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Domenica 29 aprile 2001 IL GIRO DEI QUATTRO LAGHI Gara Internazionale di 21,097 Km intorno ai laghi Flegrei |
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CULTURA
CRONACA Mostra denuncia sul Lago D'Averno Una petizione popolare per salvare il lago d'Averno Pozzuoli Problemi di agibilità e di sicurezza al 'Marconi' Pozzuoli La protesta degli LSU Pozzuoli Un presidio di polizia al Comune Pozzuoli Raccolta differenziata a domicilio nel centro storico Pozzuoli Civile protesta dei quartieri Nord di Pozzuoli Opere abusive sul lago Lucrino SPORT Il Sindaco deplora gli incidenti tra tifosi e polizia Pozzuoli Cesarano si dimette da presidente della Puteolana Articoli ricevuti Da aprile in edicola il Gazzettino flegreo *Articoli attuali
Pozzuoli Mostra denuncia sullo stato di degrado e di abbandono del Lago D'Averno, il più noto dei bacini Flegrei. E' stata organizzata dal gruppo giovanile dei Democratici dell'asinello che in una nota evidenzia lo scempio ambientale ed archeologico commesso sulle sponde del lago, episodi passati fino ad oggi praticamente inosservati non solo da parte dell'ente locale ma anche da parte degli organismi statali, chiamati a preservare e custodire le ricchezze naturali ed archeologiche del territorio. I giovani dell'asinello hanno aperto un confronto con la città per trovare idee e proposte per intervenire, oltre a denunciare attraverso le immagini nel proprio sito Internet lo scempio perpetrato. La denuncia sul degrado del Lago d'Averno giunge a pochi giorni di distanza dalla scoperta di aree abusive da adibire a parcheggi ottenute nel bacino del lago Lucrino che sorge a poche centinaia di metri di distanza. Una situazione scoperta e denunciata dalla guardia di Finanza che rischiava di portare con l'abbattimento dei canneti alla morte del bacino lacustre. INDICE
Una petizione popolare è stata promossa dalla sezione giovanile puteolana dei Democratici dell'Asinello contro l'inquinamento del lago d'Averno. I giovani già hanno firmato un appello presso le istituzioni per intervenire contro lo scempio che si sta perpetrando sulle rive dell'Averno. Nella petizione che verrà inviata al Presidente della Giunta Regionale della Campania, Antonio Bassolino, al Commissario Prefettizio di Napoli, Francesco Paolo Palmeri e al sindaco di Pozzuoli, Gennaro Devoto, si chiedono interventi immediati per il risanamento del bacino lacustre più importante dei Campi Flegrei. In particolare nella nota si specificano gli interventi da attuare con immediatezza: a) eliminazione della finestra di sfioro nel lago del collettore di Cuma; b) realizzazione del progetto esecutivo per la pulizia del collettore di Cuma e della bretella di collegamento dal lago d'Averno all'impianto di depurazione, prevedendo la stazione di grigliatura e di sollevamento; c) Intervento di risanamento e valorizzazione del lago parallelamente alla bonifica del collettore; d) Interventi per rendere eco- compatibile e rispettoso delle normative europee l'impianto di depurazione di Cuma. La raccolta delle firme che si svilupperà per l'intero mese di aprile avrà come basi piazza della Repubblica, lungomare Yalta, piazzetta Carmine e piazza Aldo Moro ad Arco Felice. INDICE
Pozzuoli Le opere abusive eseguite sulle sponde del lago Lucrino tra Pozzuoli e Baia, per realizzare parcheggi ad uso dei numerosi locali pubblici sorti nella zona, non solo hanno scatenato le ire degli ambientalisti, che hanno presentato un dossier denunzia alla Procura della Repubblica, ma anche quelle del sindaco di Pozzuoli, Gennaro Devoto. In una nota il sindaco ha chiesto precisi chiarimenti al comandante dei Vigili Urbani, Salvatore Miletti Scamardella sulle azioni di controllo e sulle azioni di prevenzioni svolte nell'area dalla specifica sezione dei Vigili Urbani, che tra l'altro è sottoposta a vincolo paesaggistico. Gli abusi sono stati scoperti nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza, che ha sequestro le aree demaniali interessate. In tali aree si era provveduto a tagliare parte della vegetazione e della flora lacustre e ad effettuare opere di riempimento volte ad assottigliare il bacino lacustre. Un'operazione che in breve avrebbe comportato la morte del bacino secondo gli ecologisti, con danni irreparabili al patrimonio di una delle zone più affascinanti dei Campi Flegrei, considerato che a poca distanza sorge il lago D'Averno. Intanto le indagini della Finanza proseguono per individuare l'esistenza di altri fenomeni illegali perpetrati nella zona, che da anni, sebbene sottoposta a rigidi vincoli di salvaguardia, viene regolarmente deturpata. INDICE
Il plesso Marconi del primo circolo didattico di Pozzuoli è nell'occhio del ciclone. A distanza di una settimana dalla denuncia dei genitori della presenza di ratti nel plesso c'è la richiesta da parte degli stessi genitori, costituitisi in comitato, dell'intervento di ASL e Vigili del Fuoco per verificare le norme di agibilità, sicurezza e igienico sanitarie. In particolare i genitori denunciano i rischi esistenti per gli alunni a causa della presenza nelle immediate vicinanze di un cantiere edile in piena attività. "Nessuna precauzione è stata adottata sostengono i genitori per salvaguardare l'incolumità di tutti coloro che interagiscono con il plesso. Le impalcature del cantiere sono posizionate fin sul vialetto principale d'ingresso della scuola con i lavori in piena esecuzione." Preoccupazioni si nutrono anche per la staticità stessa del manufatto, sorgendo in una zona ad alto rischio sismico, essendo il plesso di fianco ad altro edificio sgomberato dai tempi del bradisismo del 1983 e rimasto dall'epoca abbandonato. Una situazione incresciosa che pretende un intervento immediato delle autorità comunali e della pubblica istruzione. INDICE
Momenti di tensione si sono vissuti nei giorni scorsi presso la sede del Comune di Pozzuoli al Rione Toiano per il tentativo di dare a fuoco all'ufficio del sindaco da parte di due disoccupati appartenenti alle liste dei Socialmente Utili. I due si sono introdotti negli uffici con un gruppo di una trentina di dimostranti, tutti LSU, che pretendevano un incontro ad horas con il primo cittadino per discutere la propria posizione occupazionale. E' stata bloccata l'attività degli uffici di segreteria in attesa dell'arrivo del sindaco, Gennaro Devoto. Nel mentre dal gruppo di dimostranti si sono allontanati i due disoccupati con una bottiglietta piena di liquido infiammabile ed hanno cominciato a minacciare i dipendenti comunali presenti anche negli altri uffici, attigui alla segreteria, invitandoli a viva forza ad allontanarsi. Poi tornati nel gruppo e appreso del rifiuto del sindaco a concedere l'incontro ai manifestanti si sono asserragliati all'interno dell'ufficio minacciando di darvi fuoco. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia di Pozzuoli coordinati dal vicequestore Renato de Bernardo con rinforzi dalla questura di Napoli, oltre ad un contingente di Carabinieri. L'intera palazzina è stata fatta sgomberare ed è stata accerchiata dalle forze dell'ordine. I due dopo circa tre ore sono stati ricondotti alla ragione ed indotti a lasciare spontaneamente l'ufficio. Il sindaco ha stigmatizzato l'azione degli LSU. "E' un minuscolo gruppo. Probabilmente fomentato in azioni di disturbo". Ha ribadito: "Non incontrerò alcun gruppo di manifestanti o delegazioni di Lsu, perché il problema non è più di pertinenza comunale, ma del Governo." A Pozzuoli sono ancora trecento gli Lsu in attesa di occupazione. Una buona parte ha trovato sistemazione, anche se ancora a titolo precario, come bidelli nelle scuole. Un'altra protesta è stata attuata da un gruppo di circa trenta disoccupati che si è introdotto negli uffici del sindaco ancor prima dell'inizio dell'orario di lavoro, occupando l'intero secondo piano e non consentendo di prendere servizio agli impiegati dell'ufficio segreteria. Un manipolo di LSU si è portato successivamente in una palazzina attigua, dove vengono ospitate le sedi dei gruppi consiliari, e dopo aver cacciato i dipendenti dagli uffici si sono arrampicati sul tetto ed hanno cominciato a lanciare sassi nel cortile sottostante passando poi a divellere i travertini di copertura delle balaustre perimetrali, profferendo, inoltre, minacce contro gli amministratori. Un altro gruppetto di manifestanti, nel contempo, ha bloccato l'attività negli uffici del protocollo, economato e tecnico, imponendo a tutti gli impiegati di abbandonare il posto di lavoro. Gli LSU pretendevano un incontro col sindaco, Gennaro Devoto, fuori sede per motivi amministrativi, per discutere la questione occupazionale. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri di Pozzuoli oltre ad un consistente contingente inviato dalla Questura di Napoli. Solo dopo mezzogiorno, grazie alla mediazione espletata dal vice questore Francini si è riusciti ad indurre alla ragione i dimostranti e a far recedere i più facinorosi dai propositi bellicosi. Sull'azione degli Lsu i sindacati si sono mostrati spaccati. Mentre la CISL provinciale ha cercato di aprire un tavolo di trattativa con l'amministrazione e gli Lsu, la CGIL si è dissociata, facendo sapere che i dimostranti non sono affatto rappresentativi dei veri lavoratori in mobilità. INDICE
L'istituzione di un presidio quotidiano di forze di polizia presso la sede comunale di via Tito Livio al Rione Toiano, è stato chiesto dal Sindaco del Comune di Pozzuoli, Gennaro Devoto, in una nota inviata al Prefetto e al Questore di Napoli. La richiesta è stata effettuata dopo l'ennesima protesta dei lavoratori Socialmente Utili che questa mattina hanno paralizzato l'attività degli uffici con una manifestazione di protesta ed un presidio della palazzina dove hanno sede gli uffici del sindaco e di segreteria. In particolare il manipolo di dimostranti, con fare minaccioso, ha impedito al sindaco di raggiungere il suo ufficio al primo piano, apostrofandolo ripetutamente e urlandogli contro minacce di morte. Per qualche ora l'attività dei dipendenti è rimasta paralizzata. Nei giorni scorsi gli LSU minacciarono di incendiare l'ufficio del sindaco con una bottiglia di liquido infiammabile, dopo che il primo cittadino si era rifiutato di ricevere una delegazione di lavoratori in mobilità. "Più che una richiesta precisò il sindaco si trattò di una imposizione minacciosa". Le proteste si sono ripetute nei giorni seguenti con gravi problemi per l'attività dei dipendenti comunali e per gli utenti. Le preoccupazioni del primo cittadino sono sui tempi della protesta che potrebbe protrarsi per l'intera durata della campagna elettorale. Gli LSU, circa quattrocento, puntano proprio sulla campagna elettorale in corso per ottenere dalle forze politiche la definizione degli impegni occupazionali assunti negli anni passati e solo parzialmente attesi. INDICE
"Ridurre, risparmiare, rispettare e ricordare" questo lo slogan con cui il Comune di Pozzuoli ripropone la raccolta differenziata della carta in città. In particolare saranno interessati gli esercizi commerciali del centro storico e le scuole elementari. Diecimila raccoglitori sono stati distribuiti a partire nelle scuole e negli uffici per la raccolta della carta da riciclare, contemporaneamente è partita lo stesso tipo di raccolta 'porta a porta' presso gli esercizi commerciali del centro. L'obiettivo, essendo già in atto la raccolta differenziata degli umidi presso i locali di ristorazione del centro storico, è eliminare i cassonetti da tale zona estendendo la raccolta individuale anche alle famiglie. Imponente anche la campagna di sensibilizzazione che partirà proprio dalle scuole. L'impresa privata che cura per conto dell'ente locale la raccolta differenziata distribuirà agli allievi delle elementari diari di carta riciclata e svolgerà attraverso propri istruttori dei corsi di formazione per illustrarne l'importanza. L'iniziativa è supportata dalla CONFESERCENTI che sta procedendo a raccogliere le adesioni degli iscritti. Pozzuoli è tra i Comuni d'Italia con la più elevata produzione di rifiuti con circa 1500 quintali al mese, con 1,5 kg giornalieri pro capite a causa dell'alta concentrazione sul territorio di attività di ristorazione, produttori di rifiuti umidi. La società che provvede alla raccolta differenziata da tre anni dà lavoro a 25 persone, di cui sei nella raccolta e diciannove nella valorizzazione, producendo materia prima, in particolare per le cartiere. Con la nuova iniziativa verranno impiegate altre quattro unità, molto probabilmente attinte dalle liste degli LSU. INDICE
Pozzuoli Rifiuteranno il certificato elettorale relativo al prossimo turno delle consultazioni comunali, questa la protesta che attueranno gli oltre cinquemila abitanti delle zone Cigliano, San Vito e Cofanara, un contenitore abitativo sorto negli anni del post bradisismo a nord di Pozzuoli, ai confini con Napoli (Pianura) e Quarto. Per denunciare le disfunzioni, nonché lo stato di degrado e di abbandono dell'area gli abitanti che si sono costituiti in Comitato hanno presentato una petizione con oltre cinquecento firme alla Procura della Repubblica di Napoli, alla Prefettura, alla Questura e al sindaco di Pozzuoli, Gennaro Devoto. Gli abitanti chiedono risposte immediate. A Cofanara non ci sono fogne e l'acqua potabile non arriva. Bisogna far ricorso quotidianamente all'approvvigionamento in proprio o all'autobotte, la gente per protesta non va a votare da anni, ma finora nessuno se n'è preoccupato. Disagi anche per Cigliano e San Vito. L'unica via di accesso ai due quartieri avviene attraverso un piccolo viadotto sulla linea ferroviaria Napoli - Roma, assolutamente inadeguato a sopportare le accresciute esigenze di traffico veicolare, considerato, tra l'altro, che sorge proprio in prossimità dello svincolo della Tangenziale di via Campana. Nella petizione si fa cenno anche a problemi igienico sanitari legati alla presenza di numerosi siti archeologici romani dell'antica via Appia, praticamente abbandonati a se stessi. A nulla sono valse finora le sollecitazioni all' Asl Napoli 2 e alla Sovrintendenza Archeologica di Napoli e Caserta per gli interventi del caso. INDICE
Il Sindaco di Pozzuoli, Gennaro Devoto, è intervenuto sugli incidenti scoppiati allo stadio 'Conte' al termine della gara Puteolana Foggia, tra una frangia di teppisti locali e le forze dell'ordine. Negli incidenti è rimasto ferito un ispettore di polizia colpito alla testa da un grosso masso, che è stato giudicato guaribile in dieci giorni. Il primo cittadino nel deplorare e condannare gli episodi di violenza e di guerriglia urbana sostiene: "Sono episodi che non appartengono alla cultura sportiva di Pozzuoli. L'azione proditoria di una frangia di facinorosi ci amareggia. Mortifica in particolare la tradizione sportiva di una città che si è sempre contraddistinta per lealtà e comportamenti esemplari." "Mi auguro - ha detto ancora il sindaco - che le forze dell'ordine, a cui vanno riconosciuti i meriti della gestione dell'ordine pubblico, riescano ad identificare gli autori degli incidenti. E' importante isolare i teppisti dai tifosi veri ed autentici della Puteolana, che domenica erano, comunque, nella stragrande maggioranza." Infine il sindaco Devoto rivolge un appello al presidente del sodalizio, Attilio Cesarano, che aveva annunciato dopo gli incidenti le intenzioni di dimettersi "a riconsiderare la propria posizione" invitandolo ad una più saggia riflessione "pur comprendendo l'amarezza per gli episodi negativi di domenica". "Mi auguro ha concluso che superata la comprensibile delusione il presidente riconsideri la propria posizione e continui a guidare con successo la Puteolana." INDICE
Pozzuoli Gli incidenti provocati da una frangia di tifosi della Puteolana al termine di Puteolana Foggia (serie C2 girone C) e la successiva contestazione al tecnico, Ezio Capuano e ad alcuni giocatori, ha prodotto come atto immediato da parte della società le dimissioni dal proprio incarico del presidente, Attilio Cesarano. La gestione della società sarà assunta temporaneamente dall'amministratore delegato, Gennaro Brunetti. Il presidente della Puteolana, già nella serata di domenica, dopo i deprecabili scontri tra gruppi di tifosi granata e forze dell'ordine aveva manifestato l'intenzione di lasciare la società. "Se i tifosi intendono comportarsi in questo modo becero aveva detto tra l'altro Cesarano io non li condivido. Per me lo sport è da vivere in modo diverso. Se così stanno le cose vendo la società." Rimane, invece, al suo posto l'allenatore Ezio Capuano, che dopo la contestazione, aveva avvertito un malore ed era stato costretto a far ricorso alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell'ospedale di località La Schiana. Il tecnico amareggiato per l'accaduto aveva esternato la propria intenzione a dimettersi. INDICE
Pozzuoli Ritorna in edicola l'edizione flegrea del Gazzettino. La pubblicazione che avrà cadenza mensile si ripropone dopo un breve periodo di pausa nel solco della tradizione della testata. Essere palestra di dibattito critico e propositivo per le forze politiche e sociali, essere da stimolo per le istituzioni, raccogliere le istanze dei cittadini e dei giovani per contribuire alla crescita politica, morale e culturale dell'area flegrea. Nel numero di aprile viene presentato il nuovo soggetto politico la 'Margherita' nato qualche mese fa a livello nazionale e costituitosi anche nell'area flegrea. Interviste sulla situazione politica in vista delle prossime elezioni al Parlamento nazionale e amministrative e sulla situazione sanitaria locale. E inoltre molteplici informazioni sul mondo della cultura e dello sport con ampio spazio ai giovani. | ||||