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Napoli
- Soltanto un paio di mesi fa sarebbero stati in pochi a scommettere
diecimila lire sulla promozione del Napoli. Perché in pochi, badando più
alle diatribe societarie fra Corbelli e Ferlaino che al lavoro
quotidiano svolto da Gigi De Canio a Soccavo, potevano pensare che la
crisalide azzurra potesse trasformarsi così in breve tempo in una
bellissima farfalla. Ebbene il miracolo, perché di miracolo è più che
legittimo parlare, sembra proprio che al tecnico lucano stia riuscendo
come meglio non si sarebbe potuto.
Ingoiato
per tante settimane dalle sabbie del centroclassifica, il Napoli è ora
a ridosso del trenino che porta dritto in serie A. E volendo rifarci
alle ultime due prestazioni casalinghe fornite dagli azzurri, le carte
in regola per puntare con fiducia ad una delle quattro piazze utili per
la promozione nella massima serie ora ci sono davvero tutte. Trasformati
mentalmente e nello spirito, capitan Magoni e compagni oggi riescono
anche a sopperire con disinvoltura agli inevitabili tranelli del destino
che piuttosto frequentemente, negli ultimi tempi, hanno messo fuori
gioco i calciatori più rappresentativi di questa squadra, Roberto
Stellone in testa. Ebbene anche senza l’attaccante che piace a mezza
serie A, il Napoli è riuscito a disputare un derby brillante (quasi
vinto) con la Salernitana e a sconfiggere quel Modena che da tutti viene
considerata la formazione che pratica il miglior calcio fra i cadetti.
Con questi presupposti, e soprattutto con la possibilità di ospitare in
futuro al San Paolo Empoli, Reggina e Como, tre delle quattro compagini
che attualmente precedono in graduatoria i partenopei, ogni traguardo
oggi può dirsi tranquillamente alla portata.
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