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IL SARCOFAGO DI PROMETEO DA POZZUOLI NEL MANN.



Prometeo è seduto davanti ad un cadavere su cui stende la mano. Eros posa un piede sul corpo del morto, capovolgendo una torcia ; nello stesso tempo egli tende il braccio sinistro nella direzione di una donna, Psiche, che simboleggia l’anima che si stacca dal corpo, come se volesse trattenerla ancora. Ma essa è già stata afferrata da Ermes Psicopompo, che tenta di introdurla nel mondo sotterraneo, malgrado la sua resistenza e il suo gesto di rifiuto. A destra di Prometeo, una Parca in piedi tiene il suo fuso in mano e dondola leggermente la testa. Tutti questi personaggi : Prometeo, la Parca, Psiche, Eros, Ermes hanno un rapporto diretto con la creazione e la morte dell’uomo.Gli altri personaggi , rappresentati sul sarcofago, sono raffigurati per esprimere l'idea che l'uomo, come tutto ciò che è sulla terra, è sottomesso alla divinità del mondo sotterraneo. Lo scultore ha raggruppato gli dei del mondo superire e quelli del mondo infernale, sistemando nel mezzo la divinità che funge da intermediaria.
Si vede a destra Giove, con lo scettro nella mano sinistra e la patera in quella destra; accanto a lui Hera, con lo scettro nella mano sinistra. Nell'altro lato della figura centrale di Prometeo, cioè nella parte sinistra del sarcofago, c'è Poseidone, riconoscibile dal tridente che tiene a destra ed un delfino a sinistra.Un pò più giù, a sinistra, gli si appoggia Ade, caratterizzato dal chitone a maniche lunghe e da alcuni esseri infernali che gli sono vicini. A metà sarcofago, giustio sopra Prometeo, c'è Ermes col caducéo nella mano sinistra in atto di porgere una borsetta piena ad Hera che allunga la mano per riceverla. Tra Hera e Zeus si vede la testa di una dea, Cibele o meglio Afrodite che porta in testa una corona (stefàne ). Ai piedi di Poseidone, distesa, è Thalassea (il mare), simbolo del suo dominio. Sulla fronte ha due corna ricurve (le onde ) ed ha nelle mani un ramo ed un mostro marino ; al suo lato un uccello acquatico.
Dietro Ade ci sono gli esseri del mondo sotterraneo; un bambino dorme con le mani poggiate sul ginocchio sinistro su cui poggia la testa: è Hypnos. Viene poi Artemis - Hecate, guardiana dell’inferno e dea delle tombe ; tiene con la sinistra la catena del cane Cerbero e con la destra gli tocca una delle tre gole ; ella è seduta su dei teschi e su un cadavere.
Ai due lati del sarcofago, in alto, sono rappresentati Helios e Salene con dei Genietti che li scortano. Selene, dal lato delle divinità infernali, monta un carro tirato da due cavalli, di fronte Helios, con la sua corona di raggi, egualmente sul suo carro. Forse la figura di uomo che gli sta davanti, che traccia con un velo un arco di cerchio al di sopra della sua testa, rappresenta l’Etere o la Volta Celeste. Selene è preceduta da Hesperos che porta una torcia. Tra Hera ed Ermes, c’è un Genio del Vento con la testa girata a sinistra che soffia in una tromba retta con la destra. Un Genio dell’Aria è anche rappresentato tra Ermes e Poseidone. Due figure femminili, simmetricamente rappresentate sotto il carro di Selene e sotto quello di Helios, agitano sulla loro testa un drappo fluttuante che si incurva in arco di circonferenza. A destra del sarcofago, simmetricamente alle divinità infernali di sinistra, si vede Efesto che forgia e martella su un incudine tenuto da Gaia, sul lato, semisdraiata, con i suoi attributi abituali. Sopra Efesto un essere sembra scendere dal cielo agitando una torcia sulla sua testa. A destra di questo Genio se ne vede un altro che porta nella sinistra un oggetto di difficile interpretazione ( forse un serpente ).
Gli altri lati sono di mani diverse e di non facile lettura.
A sinistra del sarcofago c’è una bella figura femminile, con un’accurata acconciatura di capelli che con la destra porge un oggetto verso una colonna sul cui ripiano è una figura geometrica ( forse è una musa : Urania ? ).
ul lato destro è un cavaliere nudo col suo cavallo ed una tozza lancia. Il lato posteriore del sarcofago presenta due grosse figure di animali ( forse leoni ) accosciate e rivolte l’una contro l’altra. Lo stranissimo naso aquilino delle belve non trova facili riscontri né di bottega né cronologici, per cui questa parte posteriore risulta notevolmente difficile da decifrare ; si può opinare soltanto che si tratti di sarcofago reimpiegato forse di prima lavorazione siriana ( per i leoni ) e di seconda e definitiva di lavorazione micrasiatica.
( da Ch.Dubois ; trad ed integrazioni di Raffaele Adinolfi C 1996 - Pozzuoli )e che porta in testa una corona ( stefane ). Ai piedi di Poseidone, distesa, è Thalassa ( il mare ), simbolo del suo dominio. Sulla fronte ha due corna ricurve ( le onde ) ed ha nelle mani un ramo ed un mostro marino ; al suo lato un uccello acquatico.
ietro Ade ci sono gli esseri del mondo sotterraneo ; un bambino dorme con le mani poggiate sul ginocchio sinistro su cui poggia la testa : è Hypnos. Viene poi Artemis - Hecate, guardiana dell’inferno e dea delle tombe ; tiene con la sinistra la catena del cane Cerbero e con la destra gli tocca una delle tre gole ; ella è seduta su dei teschi e su un cadavere.
i due lati del sarcofago, in alto, sono rappresentati Helios e Salene con dei Genietti che li scortano. Selene, dal lato delle divinità infernali, monta un carro tirato da due cavalli, di fronte Helios, con la sua corona di raggi, egualmente sul suo carro. Forse la figura di uomo che gli sta davanti, che traccia con un velo un arco di cerchio al di sopra della sua testa, rappresenta l’Etere o la Volta Celeste. elene è preceduta da Hesperos che porta una torcia. Tra Hera ed Ermes, c’è un Genio del Vento con la testa girata a sinistra che soffia in una tromba retta con la destra. Un Genio dell’Aria è anche rappresentato tra Ermes e Poseidone. Due figure femminili, simmetricamente rappresentate sotto il carro di Selene e sotto quello di Helios, agitano sulla loro testa un drappo fluttuante che si incurva in arco di circonferenza.
destra del sarcofago, simmetricamente alle divinità infernali di sinistra, si vede Efesto che forgia e martella su un incudine tenuto da Gaia, sul lato, semisdraiata, con i suoi attributi abituali. opra Efesto un essere sembra scendere dal cielo agitando una torcia sulla sua testa. A destra di questo Genio se ne vede un altro che porta nella sinistra un oggetto di difficile interpretazione ( forse un serpente ).
li altri lati sono di mani diverse e di non facile lettura. sinistra del sarcofago c’è una bella figura femminile, con un’accurata acconciatura di capelli che con la destra porge un oggetto verso una colonna sul cui ripiano è una figura geometrica ( forse è una musa : Urania ? ).
ul lato destro è un cavaliere nudo col suo cavallo ed una tozza lancia. Il lato posteriore del sarcofago presenta due grosse figure di animali ( forse leoni ) accosciate e rivolte l’una contro l’altra. Lo stranissimo naso aquilino delle belve non trova facili riscontri né di bottega né cronologici, per cui questa parte posteriore risulta notevolmente difficile da decifrare ; si può opinare soltanto che si tratti di sarcofago reimpiegato forse di prima lavorazione siriana ( per i leoni ) e di seconda e definitiva di lavorazione micrasiatica.


( da Ch.Dubois ; trad ed integrazioni di Raffaele Adinolfi C 1996 - Pozzuoli )

 
 

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