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I CAMPI FLEGREI 

 

Testata: icampiflegrei
Autorizzazione n.5269 del 29.01.2002 del Tribunale di Napoli
Direttore responsabile: Giovanni Moio
Collaboratori: Carlo Carione - Giuseppe De Rosa - Guido Di Lorenzo - Mario Di Lorenzo

Collaboratore scientifico: Guido Villani
Web designers: Mario Di Lorenzo  
Società editrice: Campnet s.r.l

Anno 4 n.1- 3 gennaio 2005

CRONACA

Ciampi visita a sorpresa Bacoli e Pozzuoli

Amarezza e delusione nella comunità di Baia per Ciampi

I locali pubblici flegrei non sono attrezzati per i fumatori

Paralisi amministrativa a Pozzuoli

Ancora un rinvio per la ricomposizione della crisi

Trecentomila euro per riparare la Chiesa di S.Maria del Riposo a Baia

A Natale e S. Stefano il mare blocca i collegamenti con le isole

Ripristinate le linee telefoniche in località Gerolomini

Ancora problemi di telefoni ai Gerolomini

Zona flegre senza telefoni per quattro ore

La giornata della pace promossa dal Pareto

Legittimi gli atti dell'approvazione dello statuto comunale di Quarto

Iniziative per combattere il randagismo

Confronto nel centrodestra a Quarto

SPORT

Spinelli bloccato dall'influenza

Pompea a Siena per l'ultima di andata

La Pompea ripensa a Trepagnier

 

CRONACA

  Ciampi visita a sorpresa Bacoli e Pozzuoli
Pozzuoli - Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel giorno dell'Epifania, ha compito un breve giro turistico nei Campi Flegrei. Ciampi, accompagnato dalla moglie, si è recato a Bacoli dove guidato dal sovrintendente ai Beni archeologici della Campania, Stefano De Caro, ha visitato la piscina Mirabilis. Successivamente si è fermato sulle sponde del Lago d'Averno. Qui si è soffermato ad ammirare lo splendido paesaggio naturale e ha visitato l'antro della Sibilla e la grotta di Cocceio. Si è intrattenuto con la piccola folla che si è formata in breve tempo, ed è rimasto incantato dai luoghi. "Questa è un'Oasi di Pace. Da qui deve ripartire il riscatto di Napoli, che in questi giorni è insanguinato da una faida di camorra." La visita del presidente della Repubblica è durata in tutto due ore. Ma Ciampi ha promesso che tornerà in questi luoghi. Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, gli ha rivolto un invito per visitare il Rione Terra e altri siti archeologici dell'area.

Amarezza e delusione nella comunità di Baia per Ciampi
Pozzuoli - Il giorno dopo la visita del presidente della Repubblica ad alcuni siti archeologici dell'area flegrea c'è tanta amarezza e delusione nella piccola comunità di Baia, frazione di Bacoli, che aveva espresso il desiderio di incontrare il presidente Ciampi, durante il soggiorno a Napoli. L'invito era partito dal parroco della chiesa Santa Maria del Riposo, don Giorgio Della Volpe, a Natale. Da sette mesi è costretto a celebrare i riti religiosi nella stazioncina della Cumana a Baia perchè la 'sua' chiesa è chiusa per un dissesto e finora le istituzioni sono state insensibili ad ogni intervento. "Nonostante un fax di invito al presidente - riferisce don Giorgio - non è stato possibile avere tra noi il presidente. Il cerimoniale del Capo di Stato ci rispose evasivamente che non era possibile. Ma visto che è passato proprio davanti alla nostra chiesa di Baia, una breve sosta era pur possibile programmarla.". Don Giorgio combatte da maggio scorso con le istituzioni per far riattare il luogo sacro in seguito ad un dissesto statico. Ogni suo passaggio è sembrato inutile. A Natale disse: "Sarebbe bello che il presidente Ciampi, a Napoli in questi giorni, venisse anche da noi, nella nostra comunità. Condividerebbe la realtà della periferia. La realtà delle promesse mancate. Sarebbe una bella dimostrazione di stare insieme alla gente che soffre. Insieme alla gente che deve sempre sapersi adattare." Don Giorgio si è adattato nella piccola stazione dismessa della Cumana, due locali, una biglietteria e un saloncino d'attesa, per proseguire la sua missione. Nonostante i progetti già approntati dai tecnici della Curia di Pozzuoli, nonostante le sollecitazioni presso il Provveditorato alle Opera Pubbliche per esaminare i progetti di intervento, tutto rimane fermo. La Diocesi è intervenuta in proprio con 70mila euro per effettuare le opere di primo intervento ed eliminare i pericoli di ulteriori crolli.  Ora si attende l'approvazione del progetto ed i fondi per gli interventi di restauro. "Noi aspettiamo - dice don Giorgio - con pazienza, anche se la gente alle funzioni diminuisce sempre di più. Ha ragione. Lì fa freddo. I locali sono praticamente all'aperto. D'estate abbiamo celebrato sui binari. Ma ora, come si fa! C'è poco da ripararsi dalla pioggia e dal freddo!" E' sfiduciato. Ha cercato di porre il problema all'attenzione dell'autorità cittadina, a Bacoli c'è un Commissario Prefettizio, ma non è stato ricevuto dal viceprefetto. Denuncia: "Mi hanno detto che dovevo fare una richiesta scritta per incontrare il Commissario. L'ho fatta. Non sono stato ancora convocato!". La Diocesi gli è vicina, come un piccolo gruppo della comunità di Baia. Non serve però per riaprire la Chiesa. "Negli ultimi giorni - riferisce non senza qualche scetticismo - è arrivata una telefonata dalla Regione. La persona si è presentata nella qualità dell'assessore Di Lello. Si è detta pronta a dare una mano per risolvere il problema. Me lo auguro. Ho creato subito il contatto con la Curia. La prossima settimana bisognerebbe incontrarsi. Spero che sia la strada giusta! Ho tanta pazienza, ma sa anche quella a volte scappa."

I locali pubblici flegrei non sono attrezzati per i fumatori
Pozzuoli - Solo il venti per cento dei locali pubblici dell'area flegrea è attrezzato per l'entrata in vigore delle norme antifumo. Il dato della sezione Confesercenti flegrea emerge da uno screening in funzione delle superfici dei singoli esercizi pubblici. "L'orientamento è quello di applicare il divieto di fumo un po' dappertutto - dice Gianpaolo Marcellino, segretario interzonale della Confesercenti -. Non ci sono gli spazi per realizzare i locali separati come richiesti dalla legge. Per lo più nell'area flegrea i locali pubblici sono di dimensioni ridotte, fatta eccezione per quelli rinomati. Si tratta di pub, piccoli ristoranti, birrerie, vinerie, bar con sala piano di dimensioni contenute che strutturalmente avrebbero avuto problemi di mettersi a norma come richiesto dalla legge Sirchia." Quindi, come previsto dalla legge, i locali si stanno attrezzando a sistemare nel loro interno, per la data fatidica del 10 gennaio, il cartello 'Vietato fumare'. "Come organizzazione rappresentativa delle categorie di esercenti - dice Marcellino - ci stiamo prodigando a livello nazionale per evitare che il gestore del locale incorra in sanzioni, nel caso un utente non rispetti il divieto. Ci sembra una cosa assurda la denuncia. Sarà presentato a giorni un documento dalla segreteria nazionale e per conto nostro porteremo a conoscenza gli iscritti delle modalità da seguire." Il basso numero di locali con sala riservata ai fumatori viene spiegato non solo per i ridotti spazi degli esercizi pubblici, ma anche per gli alti costi da sopportare da parte dei gestori per adeguare la struttura. "La normativa parla chiaro e non ammette deroghe - aggiunge Marcellino -. Oltre a creare locali separati bisognava provvedere a creare un sistema di areazione a norma che comporta costi non semplici. Molti esercenti vogliono prima verificare le percentuali di utenti fumatori ed in funzione alla domanda, eventualmente adeguare il locale. Ecco verificare se l'impegno di spesa da sostenere ha un ritorno. Preferiscono al momento accettare il divieto per poi valutare il da farsi." La Confesercenti, l'Ascom e le altre associazioni di categoria presenti sul territorio flegreo confidano in una possibile deroga dell'entrata in vigore della legge e perciò sono in continuo contatto con le proprie segreterie nazionali per seguire l'evolversi della vicenda. Al momento non si prevedono iniziative di protesta contro la legge Sirchia.

Paralisi amministrativa a Pozzuoli
Pozzuoli - La crisi in seno alla maggioranza amministrativa del Comune di Pozzuoli continua a tenere banco. L'amministrazione è paralizzata da almeno tre mesi ed è riuscita a svolgere in emergenza solo alcune pratiche inderogabili con accordi dell'ultima ora. Azioni che hanno finito per deteriorare parte dei rapporti tra i cinque partiti della coalizione e per complicare le strategie risolutive. Per domani è programmato un vertice di maggioranza che pare debba avere i connotati di un incontro fondamentale ai fini della soluzione della crisi. La delegazione diessina ha ribadito che su due punti non derogherà: assegnazione alla 'quercia' di un quarto assessore; redazione di un organico programma operativo di fine consiliatura. Ma accanto alle richieste diessine ci sono da valutare le problematiche di tutti gli altri partiti (Margherita, Verdi, Sdi e Udeur) componenti la coalizione, che sovente sono andate in contrasto forte tra di loro, bloccando di fatto la soluzione. Nelle ultime ore si è fatta strada una nuova ipotesi che potrebbe permettere di superare l'attuale impasse e far riprendere il funzionamento della macchina amministrativa. La chiave potrebbe essere il riconoscimento del quarto assessore ai Democratici di Sinistra che si impegnerebbero ad indicare il nome di un tecnico che si affiancherebbe ai due tecnici già in giunta, De Marco e Colombo,  scelti dal sindaco, Vincenzo Figliolia, all'indomani del ritiro delle dimissioni, dopo la chiusura del Mercato Ittico da parte della Magistratura. Dando fiducia a tutti gli altri componenti l'esecutivo attuale si creerebbero i presupposti per la ripresa ed il varo di un programma rispondente alle esigenze immediate della città. In giunta rientrerebbero così anche i tre assessori dimissionari della 'quercia', Amato, Buono e Morra. Il tutto da verificare nel breve giro di qualche mese in maniera da apportare le necessarie modifiche per il funzionamento adeguato dell'amministrazione.

Ancora un rinvio per la ricomposizione della crisi
Pozzuoli - Ha subito un rinvio tecnico il vertice di maggioranza, convocato per oggi, che doveva discutere della crisi amministrativa al Comune. Il nuovo incontro dovrebbe aver luogo nella giornata di lunedì e subito dopo verrà convocato il Consiglio Comunale per ratificare l'avvenuto varo della nuova giunta. Rispetto ai giorni scorsi sembra che siano stati compiuti passi decisivi in avanti. C'è fiducia in entrambi gli schieramenti forti della coalizione, Margherita e D.S., nel concludere a breve il lungo braccio di ferro. Nessuna polemica dopo l'ultimo rinvio che pare debba portare alla stesura di un documento tra i cinque gruppi della coalizione, diessini, Margherita, Verdi, Sdi e Udeur. Due i punti fondamentali su cui verterà l'accordo: quarto assessore ai Democratici di Sinistra e varo del programma di fine consiliatura. In questo piano verranno individuati tutti i punti prioritari da affrontare nei diciotto mesi che separano dalle elezioni. In pratica si sono affievolite le insistenze per le dimissioni del sindaco, Vincenzo Figliolia, dalla consulta del Basso Bacino del Volturno e la ristrutturazione degli organici dirigenziali del Municipio. Erano questi altri due punti fermi posti dalla delegazione diessina. Modificati poi nel corso delle consultazioni anche con l' accettazione, pare, di esprimere un tecnico come quarto assessore, a fianco di Amato, Buono e Morra. Ora c'è da lavorare sul documento conclusivo e definire la lista dei nomi che formeranno il nuovo esecutivo. Gli assessori saranno dieci ed il sindaco dovrebbe lasciare la delega allo Sport, non assegnata dopo il riassetto estivo. Intanto l'opposizione spinge per una drastica soluzione della crisi e le elezioni anticipate. Ancora una volta non sono state mantenute le promesse fatte: "Il sindaco - affermano i consiglieri del centro destra - aveva annunciato nell'ultima civica assise  che si sarebbe dimesso se entro il 7 gennaio la crisi non avesse avuto una conclusione positiva. Ha fatto ancora demagogia. La crisi è ancora in alto mare e rimane al suo posto.". Forza Italia, dal canto suo, in una nota ha denunciato i crescenti fenomeni di microdelinquenza che si registrano in città con l'amministrazione paralizzata ed impotente a chiedere interventi efficaci alle forze di polizia. Gli 'azzurri' puteolani chiedono la convocazione urgente di un consiglio comunale per dibattere del fenomeno criminalità che sta assumendo risvolti  molto gravi nelle periferie da Agnano a Licola, da Monterusciello a Toiano, da Arco Felice all'area di via Campana.

Trecentomila euro per riparare la Chiesa di S.Maria del Riposo a Baia
Bacoli - Occorrono oltre trecentomila euro per effettuare i lavori di ristrutturazione della Chiesa Santa Maria del Riposo a Baia, frazione di Bacoli. La Chiesa come è noto è stata chiusa per il pericolo di crollo e le funzioni religiose, comprese quelle natalizie, sono state svolte nella biglietteria della stazione della Cumana dimessa che sorge proprio accanto. La Curia flegrea ha presentato già da qualche mese al Provveditorato alla Opere Pubbliche il progetto relativo all'intervento ed attende una risposta e sulla efficacia dell'intervento proposto e sui fondi necessari per ristrutturare. La Diocesi con i fondi dell'otto per mille ha già effettuato gli interventi di somma urgenza così come richiesti dai Vigili del Fuoco, intervenuti in seguito al parziale crollo del tetto e del personale dell'Ufficio Tecnico del Comune di Bacoli. Lavori che hanno richiesto una spesa di 11mila euro per le sole opere di sostegno delle parti pericolanti con una struttura in ferro. Il parroco don Giorgio Della Volpe ha battuto varie strade per trovare soluzioni alternative e poter svolgere in una situazione meno precaria gli uffici religiosi, ma ha trovato sensibilità solo presso i responsabili della Ferrovia Sepsa. In un invito provocazione don Giorgio ha invitato per la messa di Natale a mezzanotte anche il presidente della Repubblica Ciampi, proprio per cercare di coinvolgere tutte le istituzioni per un  problema che si trascina già da alcuni mesi e sembra, al momento, al di là di promesse di facciata, di non avere soluzione immediata. "I politici ci furono tutti vicini al momento delle elezioni, a giugno scorso - accusa don Giorgio -. Passato quel momento nessuno più si è ricordato di noi. Mi auguro - ha aggiunto il giovane parroco di Baia - che non sia così anche a Natale. Tutti hanno preso a cuore la nostra situazione, ma poi nessuno se ne ricorderà passata la festa."

A Natale e S. Stefano il mare blocca i collegamenti con le isole
Pozzuoli - Mare forza sette. Collegamenti sospesi da Pozzuoli per le isole di Ischia e di Procida per l'intera giornata. La Guardia Costiera flegrea è in stato di allerta per le condizioni avverse del mare e le mareggiate che da ventiquattro ore stanno incessantemente colpendo tutta la linea di costa. Ormeggi rafforzati per tutti i natanti nel porto di Pozzuoli. Non accadeva da tempo che per un'intera giornata tutti i tipi di collegamenti venissero sospesi da e per le isole, soprattutto nel corso delle festività natalizie. Il maltempo che si è abbattuto sul litorale flegreo a cui si accompagna un forte vento non consiglia assolutamente di prendere il largo. Problemi di attracco notevoli a Pozzuoli, fanno sapere dal presidio del porto, ma problemi maggiori ci sono negli approdi isolani, più piccoli e meno riparati. Molta attenzione da parte della Guardia Costiera viene tenuta anche per i pescherecci che dopo la pausa natalizia potrebbero essere spinti a prendere il largo. Sorveglianza stretta per evitare rischi. Anche per domani non sono previsti al momento collegamenti. La sospensione potrebbe protrarsi ancora per un giorno. Problemi si prevedono per il rientro di coloro che devono rientrare dalle isole, dopo le festività. E' il forte vento il pericolo maggiore per le imbarcazioni e gli uomini della Capitaneria daranno il placet alle partenze  appena ritornano condizioni climatiche favorevoli.

Ripristinate le linee telefoniche in località Gerolomini
Pozzuoli - I telefoni delle centotrenta utenze private e pubbliche rimasti muti a partire dalla notte di San Silvestro per lo scoppio di un petardo sono tornati a funzionare. Gli imbecilli di turno avevano collocato un petardo di grosse dimensioni in una campana per la raccolta differenziata che è andata in fumo insieme alla cabina Telecom di località Gerolomini, posta proprio nei pressi. Il nuovo anno è cominciato, infatti, con un blackout telefonico per i tanti residenti della zona tra via Napoli, via Gerolomini ed il lungomare Sandro Pertini. Numerosi i solleciti inviati per iscritto alla società che gestisce il traffico telefonico residenziale e commerciale della telefonia fissa. Dopo il parziale ritorno della linea nella metà delle utenze interessate dall'interruzione, oggi l'80 per cento delle utenze, come informa la Telecom attraverso il suo ufficio stampa, è tornata attiva. "La rabbia dei residenti è ancora tanta, solo in parte mitigata dal ritorno della linea telefonica. "E' possibile che con tante persone anziane e sole, oltrechè con tante famiglie presenti in zona abbiamo dovuto attendere una settimana intera prima di riavere la linea? - si chiede Umberto Galizia, uno dei residenti di via Gerolomini, che ha avuto il telefono di casa fuori -. E poi, bisogna sottolineare che i tecnici della Telecom hanno dovuto lavorare in mezzo ai rifiuti, che sono accatastati da giorni attorno alla centralina telefonica. Ma che aspetta l'Asìa a raccogliere quell'immondizia che sta lì da troppo tempo? Aspettano che qualcuno, esasperato dalla puzza, dia fuoco ai rifiuti e, così, incendi anche di nuovo la centralina? Cerchiamo di evitare che ci siano altri e più gravi danni.". Intanto si è appreso che per iniziativa di alcuni consiglieri comunali, in primis Lucio Terracciano, e dei responsabili della prima circoscrizione il sito di raccolta dei rifiuti urbani e le campane della differenziata verranno spostati. Considerato il continuo grave pericolo per nuovi atti vandalici è stata data disposizione alla direzione comunale del servizio N.U. di individuare ad horas in nuovo sito di raccolta in via Gerolomini, in modo da evitare l'eccessiva vicinanza alla cabina Telecom ed ad altri siti di servizi di primaria importanza.

Ancora problemi di telefoni ai Gerolomini
Pozzuoli -  Nonostante le assicurazioni fornite dagli uffici tecnici di Telecom esistono ancora problemi di linea telefonica per numerosi utenti di località Gerolomini. La cabina andata in  fumo la notte di San Silvestro per un pessimo scherzo dei vandali di turno non è stata del tutto ripristinata. Lavorando sodo e a pieno regime si prevedeva di riportare la linea in tutte le utenze sia pubbliche che private entro venerdì scorso, ma una serie di problematiche insorte nel corso delle operazioni ha fatto procrastinare tale termine. Ancora oggi i tecnici Telecom erano intenti a sistemare e a ripristinare collegamenti in seguito a nuove segnalazioni di assenza di linea o addirittura di scambio di linea tra utenze. Fatti incresciosi in alcuni casi forse dovuti ai rapidi tempi di sistemazione, in altri per un guasto più grave di quanto previsto. Non sono mancate le lamentele degli utenti che sono senza linea da dieci giorni. Numerose telefonate di protesta sono giunte anche presso gli uffici comunali e presso la prima circoscrizione. Da Telecom hanno assicurato che il ripristino avverrà a breve. Intanto è stata avviata la procedura comunale per trasferire le campane della raccolta differenziata ed i raccoglitori dei rifiuti solidi in un sito diverso da quello attuale, troppo prossimo alla cabina Telecom data alle fiamme.

Zona flegre senza telefoni per quattro ore
Pozzuoli - Un black out telefonico si è verificato in tutti i Campi Flegrei a partire dalle 13,30. Impossibile cllegarsi con le utenze a posto fisso di tutti e quatrtro i comuni flegrei. Il guasto è stato determinato da un guasto alla centralina di Montrerusciello dove sarebbe saltato il software. Il black out telefonico nell'area flegrea è parzialmente terminato intorno alle ore 17,00. Linee libere dunque per gli utenti di Pozzuoli, Monterusciello e Quarto. Comunque i tecnici della Telecom stanno lavorando a pieno ritmo per riparare i guasti ancora presenti nelle centraline e riattivare tutte le utenze. Il blocco delle utenze di tutta l'area flegrea è durato circa quattro ore ed ha interessato oltre 40mila abbonati Telecom per circa 150mila abitanti. Il black out a quanto è stato possibile ricostruire è stato dovuto ad un gusto al software della centralina di Monterusciello. Da questo si sarebbe generato un processo a catena che ha messo fuori uso tutte le sottocentrali collegate con il sito di Monterusciello. La Telecom è intervenuta in forza con i propri tecnici ed esperti per procedere a riparare il guasto, riuscendo fino ad ora a riattivare buona parte delle utenze. Non è ancora chiaro il motivo che ha generato la maxi interruzione che per l'intero pomeriggio ha creato sconcerto in tutta l'area flegrea. Di certo sarà aperta una inchiesta per risalire ai motivi dell'interruzione, la più lunga che si ricordi in tutta la zona.

La giornata della pace promossa dal Pareto
Quarto- Celebrata nella Villa Comunale di Quarto la giornata della pace. La manifestazione è stata promossa dal II Circolo Didattico, dalla scuola media statale "Eduardo De Filippo" e dall'istituto tecnico "Vilfredo Pareto" con il patrocinio del Comune di Quarto e la collaborazione  dell'assessorato alla pubblica istruzione. "Le Istituzioni - ha detto Violante Scherillo, assessore alla P.I. - hanno il dovere di essere al fianco dei cittadini, soprattutto dei più piccoli proprio in momenti critici come questo che stiamo attraversando. Per questo motivo il mio assessorato ha appoggiato e collaborato in modo convinto alla manifestazione. L'augurio è che l'entusiasmo di questi studenti sia il primo passo per un futuro di pace".Con striscioni, bandiere con i colori dell'iride, cartelloni e palloncini colorati i ragazzi di Quarto hanno inviato il loro messaggio di speranza per un futuro senza più guerre."L'iniziativa di oggi è un nuovo tassello nella serie di manifestazioni inserite nel progetto sulla legalità che la nostra scuola sta portando avanti in rete con alcune altre scuole cittadine - dichiara il prof. Giulio Nuovo, della scuola "De Filippo" -. Ci siamo riuniti qui in villa, vicino al monumento per la pace che inaugurammo lo scorso anno, per diffondere i sani principi del pacifismo, di cui i nostri ragazzi devono essere portavoce per la costruzione di una società migliore". A questa iniziativa farà seguito un'altra iniziativa da parte dei ragazzi delle scuole quartesi. A breve sarà realizzata la "Parete della pace". "I nostri alunni - spiega Eugenio Russo del II Circolo Didattico - scriveranno su una parete di polistirolo allestita nella scuola tutte le frasi e le riflessioni sul tema della pace. Sarà il frutto di un lavoro didattico di sensibilizzazione ai temi ed agli ideali irenici. L'augurio è  che il seme che abbiamo gettato questa mattina possa ben presto germogliare".

Legittimi gli atti dell'approvazione dello statuto comunale di Quarto
Quarto - Pienamente legittimi gli atti che hanno portato all'approvazione del nuovo Statuto comunale di Quarto e la delibera di consiglio comunale n. 2 del 29 gennaio 2002, in cui è contenuto. Lo hanno deciso i giudici della Prima sezione del Tribunale Amministrativo regionale (presidente Giancarlo Coraggio, consiglieri Luigi Nappi e Arcangelo Monaciliuni) nella sentenza del 17 novembre scorso e pubblicata ieri, che ha condannato i consiglieri comunali dei Democratici di Sinistra di Quarto: Felice Granisso, Luigi Esposito, Antonio Granato e Giovanni De Vivo a 2mila euro di spese processuali in favore delle casse del Comune di Quarto.
I fatti risalgono al gennaio 2002, quando il consiglio comunale discusse del nuovo Statuto comunale e lo approvò con 21 voti favorevoli. I consiglieri diessini dell'epoca contestarono l'approvazione che, a loro dire, sarebbe avvenuta in violazione della legge perché approvata senza procedere a due successive votazioni a maggioranza assoluta; perché, in ogni caso, questa asserita maggioranza non si sarebbe comunque formata, visto che c'erano 20 e non 21 voti favorevoli e, poi, perché la seduta di consiglio doveva essere dichiarata dall'allora presidente Castrese Cerlino deserta per mancanza del numero legale. I giudici del Tar hanno respinto il ricorso controbattendo punto per punto. Innanzitutto, il Tar ha sottolineato che "qualora non venga raggiunta la maggioranza dei due terzi dei consiglieri, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta (cioè 16 voti) o se ottiene anche per una sola volta la maggioranza qualificata (21 voti)", cosa, quest'ultima che effettivamente avvenne il 29 gennaio. Per quanto riguarda, poi, il computo numerico, i legali del Comune di Quarto, l'avvocato Gaetano Montefusco prima e l'avvocato Vincenza Franco dopo, hanno eccepito che dal resoconto stenotipico si desumeva chiaramente che anche il consigliere comunale Enrico Riccardi aveva votato favorevolmente, divenendo il ventunesimo voto. Così come da rigettare, per i giudici amministrativi, è anche il terzo assunto, visto che la verifica del numero legale doveva essere chiesta non oltre un'ora dopo la convocazione. Cadono così tutti i dubbi che si erano addensati in questi due anni sulla legittimità di quanto disposto nello Statuto, dove era stato previsto anche l'allargamento del numero di assessori da sei ad otto. Secca la replica del segretario cittadino dei Ds, Felice Granisso."Potremmo ricorrere al Consiglio di Stato ma non lo faremo per una semplice ragione: questa è, innanzitutto, una questione politica e noi chiederemo all'attuale maggioranza di aprire un tavolo di confronto".

Iniziative per combattere il randagismo
Quarto - "Adotta un cane randagio" è l'iniziativa del Comune di Quato che per via telematica, attraverso il sito comunale, sta riscotendo un notevole successo. Il Comune di Quarto si è fatto artefice di una campagna di civiltà e sul proprio sito ha inserito anche le  fotografie dei cuccioli  trovatelli, che potranno essere adottati a richiesta dai cittadini.
"E' possibile adottare dando casa e affetto ai cani che sono inseriti in foto, facendone richiesta direttamente al Comune - dichiara l'assessore alle Attività produttive e randagismo, Violante Scherillo -. Con l'affido è possibile, inoltre, effettuare una visita clinica gratuita presso l'Ospedale veterinario dell'Asl Napoli 2, che si trova a Marano, in via Padreterno n. 23. Al termine verrà rilasciata anche la scheda di iscrizione all'anagrafe canina". Gli interessati all' "adozione dei cuccioli" potranno scrivere direttamente al sindaco di Quarto, Pasquale Salatiello o telefonare al numero 081.8069206 e dare la propria disponibilità. "Adottare un cane è un gesto di civiltà -afferma il sindaco - che consente anche di combattere con maggior efficacia il fenomeno del randagismo. Un fenomeno molto esteso sul nostro territorio, soprattutto nei mesi estivi.". (mario di lorenzo)

Confronto nel centrodestra a Quarto
Quarto - I rappresentanti della maggioranza di centrodestra al comune di Quarto si sono incontrati per definire la fase del confronto in atto da alcuni giorni. Una riunione, comunque, interlocutoria, nella quale ci si è confrontati in maniera generale, diventata preludio ad altri incontri.. Intanto, continua lo "scambio epistolare" tra i due consiglieri Dino Apa e Luigi Esposito con il presidente del consiglio comunale Leonardo Apa. In particolare i due consiglieri vogliono sapere dal presidente della civica assise i motivi dei tanti ritardi che si stanno accumulando circa la firma delle convenzioni relative al Piano di Insediamento produttivo ed al Piano di Edilizia economica e popolare. Ad una precedente richiesta il presidente del consiglio comunale rispose per iscritto spiegando che "la convenzione relativa al Piano di insediamento produttivo è in fase di stipula tra le parti, cioè tra l'Amministrazione comunale ed il Consorzio "Pip-Quarto flegreo", mentre la bozza di convenzione per il Piano di edilizia economica e popolare è già stata elaborata e corretta dal consulente legale dell'Ente comunale. E' tuttora all'esame della Commissione consiliare Urbanistica". Ma i due consiglieri del Gruppo misto hanno scritto nuovamente al presidente, dichiarandosi "per niente soddisfatti della risposta ottenuta". I due consiglieri temono che i ritardi accumulati nella discussione e approvazione in Consiglio Comunale del Pip e del Peep possano costituire una omissione di atti da parte dell'Amministrazione. Ciò potrebbe comportare possibili azioni giudiziarie di rivalsa economica da parte dei soggetti danneggiati. Perciò i due consiglieri  hanno informato con lettera scritta anche il segretario comunale per gli eventuali provvedimenti da adottare.

 



***  S P O R T  ***
Spinelli bloccato dall'influenza
Napoli - Un attacco influenzale ha impedito a Valerio Spinelli play della Pompea Napoli di partire con la squadra alla volta di Siena, dove domani pomeriggio sarà impegnati contro la Montepaschi. Lo staff medico non rinuncia del tutto a recuperare il giocatore e proverà a recuperarlo entro domani mattina e farlo partire per la Toscana. Altrimenti per la Pompea una rinuncia importante considerato che ha già lasciato partire Garrett  e non potrà disporre a pieno regime di Dalipagic, appena rientrato da un lungo infortunio. Al momento alla squadra partita per la Toscana è stato aggregato il giovane juniores, Pignalosa.

Pompea a Siena per l'ultima di andata
Napoli - Per l'ultima giornata del girone di andata del campionato di serie 'A' di basket la Pompea Napoli sarà impegnata a Siena contro i campioni d'Italia del Montepaschi. Non ci sarà Garrett nelle fila napoletane che proprio in settimana ha interrotto consensualmente il rapporto con la società, torna nel roster Dalipagic, che dopo un lungo periodo di stop per infortunio in settimana è tornato a lavorare con il gruppo. Napoli è reduce da due sconfitte di fila: in campionato con l'Air Avellino, in Uleb Cup con Bonn. Decisiva la sconfitta in terra tedesca ai fini del proseguimento del cammino in Europa. Pur mancando due gare alla chiusura della fase di qualificazione agli ottavi, la Pompea non ha più le chances per superare il turno. Si qualificano solo le prime due di ciascun girone e solo le due migliori terze. La sconfitta nel derby con l'Air, tra l'altro al PalaBarbuto, ha interrotto la striscia positiva intrapresa e soprattutto frenato la corsa verso l'ottavo posto, che avrebbe consentito la partecipazione alle Final Eight di Coppa Italia. Napoli dal ritorno in serie A non aveva mai mancato i due precedenti appuntamenti. "Ora si deve puntare a vivere alla giornata per provare a recuperare in fretta - ha fatto sapere coach Caja -. La squadra deve mostrare maggiore attenzione e soprattutto applicarsi alle fasi di gioco.". A Siena non sarà facile. La squadra allenata da Carlo Recalcati, tecnico anche della nazionale, è reduce da due sconfitte di fila e cerca un pronto riscatto, anche per non concedere ulteriori vantaggi ai più diretti avversari. La passata stagione la Pompea impose lo stop ai futuri campioni d'Italia sia a Siena che a Napoli, ma quella era un'altra Pompea, vivace, bizzarra e ricca di entusiasmo. Quella attuale è alla ricerca di una propria identità che vicende varie fin qui non le hanno concesso ancora di individuare. Dopo la gara di Siena per la Pompea non ci sarà sosta in quanto martedì sera ospiterà alle 20,30 al PalaBarbuto per l'ultima gara interna di Uleb Cup i polacchi dello Slask Wroclaw.

La Pompea ripensa a Trepagnier
Napoli - Interrotto consensualmente il rapporto con il tedesco Robert Garrett la Pompea Napoli sta valutando la possibilità di reintegrare lo statunitense Jeff Trepagnier. L'estroso americano fu 'tagliato' per un grave gesto di insubordinazione nei confronti del coach, Attilio Caja, dopo la gara di Coppa Uleb con il Lietuvos Rytas, il 16 novembre scorso. Successivamente Trepagnier attraverso i suoi legali ha impugnato la procedura disciplinare intentata dalla società napoletana e pretende il riconoscimento dell'intero contratto a  suo tempo stipulato. D'altro parte va detto che Trepagnier era il tipo di giocatore che serviva alla Pompea in quanto il suo sostituto Keith Carter non sembra avere le caratteristiche dell'ala, mostrando maggiore propensione come guardia. In pratica avendo ormai perso due obiettivi stagionali, la Coppa Uleb e la partecipazione alle Final Eight di Coppa Italia, la società punta a ricostruirsi apportando le variazioni che possono risultare utili. Da considerare che è cambiato anche il tecnico con il quale si era cominciata la stagione, Andrea Mazzon, al quale dal 2 novembre è subentrato Attillo Caja, variando inevitabilmente anche le strategie di impostazioni della squadra. Le valutazioni ultime di un possibile reintegro di Trepagnier, spetteranno soprattutto al presidente Mario Maione e al tecnico Caja, contro cui il grave gesto di insubordinazione fu rivolto. Comunque in società se ne discute. Intanto si sta procedendo a trovare una soluzione a Garrett che ha accettato l'interruzione del rapporto. Possibile una soluzione all'estero. La squadra da ieri ha ripreso a pieno ritmo al preparazione con due sedute di lavoro giornaliero. Con il gruppo anche Dalipagic. Domani pomeriggio è programmato il trasferimento a Siena per il match con la Montepaschi.
 

 

 

La Bacheca con articoli culturali e turistici dei Campi Flegrei.Itinerario Archeologico di Stampe dell'700 ed 800 riguardante i Campi Flegrei.Il Mito dei Campi Flegrei racchiuso in immagini fotografiche e informazioni di come visitarlo.

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