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CRONACA
Ciampi
visita a sorpresa Bacoli e Pozzuoli
Pozzuoli - Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel
giorno dell'Epifania, ha compito un breve giro turistico nei Campi Flegrei.
Ciampi, accompagnato dalla moglie, si è recato a Bacoli dove guidato dal
sovrintendente ai Beni archeologici della Campania, Stefano De Caro, ha
visitato la piscina Mirabilis. Successivamente si è fermato sulle sponde
del Lago d'Averno. Qui si è soffermato ad ammirare lo splendido paesaggio
naturale e ha visitato l'antro della Sibilla e la grotta di Cocceio. Si è
intrattenuto con la piccola folla che si è formata in breve tempo, ed è
rimasto incantato dai luoghi. "Questa è un'Oasi di Pace. Da qui deve
ripartire il riscatto di Napoli, che in questi giorni è insanguinato da
una faida di camorra." La visita del presidente della Repubblica è
durata in tutto due ore. Ma Ciampi ha promesso che tornerà in questi
luoghi. Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, gli ha rivolto un
invito per visitare il Rione Terra e altri siti archeologici dell'area.
Amarezza
e delusione nella comunità di Baia per Ciampi
Pozzuoli - Il giorno dopo la visita del presidente della Repubblica ad
alcuni siti archeologici dell'area flegrea c'è tanta amarezza e delusione
nella piccola comunità di Baia, frazione di Bacoli, che aveva espresso il
desiderio di incontrare il presidente Ciampi, durante il soggiorno a
Napoli. L'invito era partito dal parroco della chiesa Santa Maria del
Riposo, don Giorgio Della Volpe, a Natale. Da sette mesi è costretto a
celebrare i riti religiosi nella stazioncina della Cumana a Baia perchè
la 'sua' chiesa è chiusa per un dissesto e finora le istituzioni sono
state insensibili ad ogni intervento. "Nonostante un fax di invito al
presidente - riferisce don Giorgio - non è stato possibile avere tra noi
il presidente. Il cerimoniale del Capo di Stato ci rispose evasivamente
che non era possibile. Ma visto che è passato proprio davanti alla nostra
chiesa di Baia, una breve sosta era pur possibile programmarla.". Don
Giorgio combatte da maggio scorso con le istituzioni per far riattare il
luogo sacro in seguito ad un dissesto statico. Ogni suo passaggio è
sembrato inutile. A Natale disse: "Sarebbe bello che il presidente
Ciampi, a Napoli in questi giorni, venisse anche da noi, nella nostra
comunità. Condividerebbe la realtà della periferia. La realtà delle
promesse mancate. Sarebbe una bella dimostrazione di stare insieme alla
gente che soffre. Insieme alla gente che deve sempre sapersi
adattare." Don Giorgio si è adattato nella piccola stazione dismessa
della Cumana, due locali, una biglietteria e un saloncino d'attesa, per
proseguire la sua missione. Nonostante i progetti già approntati dai
tecnici della Curia di Pozzuoli, nonostante le sollecitazioni presso il
Provveditorato alle Opera Pubbliche per esaminare i progetti di
intervento, tutto rimane fermo. La Diocesi è intervenuta in proprio con
70mila euro per effettuare le opere di primo intervento ed eliminare i
pericoli di ulteriori crolli. Ora si attende l'approvazione del
progetto ed i fondi per gli interventi di restauro. "Noi aspettiamo -
dice don Giorgio - con pazienza, anche se la gente alle funzioni
diminuisce sempre di più. Ha ragione. Lì fa freddo. I locali sono
praticamente all'aperto. D'estate abbiamo celebrato sui binari. Ma ora,
come si fa! C'è poco da ripararsi dalla pioggia e dal freddo!" E'
sfiduciato. Ha cercato di porre il problema all'attenzione dell'autorità
cittadina, a Bacoli c'è un Commissario Prefettizio, ma non è stato
ricevuto dal viceprefetto. Denuncia: "Mi hanno detto che dovevo fare
una richiesta scritta per incontrare il Commissario. L'ho fatta. Non sono
stato ancora convocato!". La Diocesi gli è vicina, come un piccolo
gruppo della comunità di Baia. Non serve però per riaprire la Chiesa.
"Negli ultimi giorni - riferisce non senza qualche scetticismo - è
arrivata una telefonata dalla Regione. La persona si è presentata nella
qualità dell'assessore Di Lello. Si è detta pronta a dare una mano per
risolvere il problema. Me lo auguro. Ho creato subito il contatto con la
Curia. La prossima settimana bisognerebbe incontrarsi. Spero che sia la
strada giusta! Ho tanta pazienza, ma sa anche quella a volte scappa."
I
locali pubblici flegrei non sono attrezzati per i fumatori
Pozzuoli - Solo il venti per cento dei locali pubblici dell'area flegrea
è attrezzato per l'entrata in vigore delle norme antifumo. Il dato della
sezione Confesercenti flegrea emerge da uno screening in funzione delle
superfici dei singoli esercizi pubblici. "L'orientamento è quello di
applicare il divieto di fumo un po' dappertutto - dice Gianpaolo
Marcellino, segretario interzonale della Confesercenti -. Non ci sono gli
spazi per realizzare i locali separati come richiesti dalla legge. Per lo
più nell'area flegrea i locali pubblici sono di dimensioni ridotte, fatta
eccezione per quelli rinomati. Si tratta di pub, piccoli ristoranti,
birrerie, vinerie, bar con sala piano di dimensioni contenute che
strutturalmente avrebbero avuto problemi di mettersi a norma come
richiesto dalla legge Sirchia." Quindi, come previsto dalla legge, i
locali si stanno attrezzando a sistemare nel loro interno, per la data
fatidica del 10 gennaio, il cartello 'Vietato fumare'. "Come
organizzazione rappresentativa delle categorie di esercenti - dice
Marcellino - ci stiamo prodigando a livello nazionale per evitare che il
gestore del locale incorra in sanzioni, nel caso un utente non rispetti il
divieto. Ci sembra una cosa assurda la denuncia. Sarà presentato a giorni
un documento dalla segreteria nazionale e per conto nostro porteremo a
conoscenza gli iscritti delle modalità da seguire." Il basso numero
di locali con sala riservata ai fumatori viene spiegato non solo per i
ridotti spazi degli esercizi pubblici, ma anche per gli alti costi da
sopportare da parte dei gestori per adeguare la struttura. "La
normativa parla chiaro e non ammette deroghe - aggiunge Marcellino -.
Oltre a creare locali separati bisognava provvedere a creare un sistema di
areazione a norma che comporta costi non semplici. Molti esercenti
vogliono prima verificare le percentuali di utenti fumatori ed in funzione
alla domanda, eventualmente adeguare il locale. Ecco verificare se
l'impegno di spesa da sostenere ha un ritorno. Preferiscono al momento
accettare il divieto per poi valutare il da farsi." La Confesercenti,
l'Ascom e le altre associazioni di categoria presenti sul territorio
flegreo confidano in una possibile deroga dell'entrata in vigore della
legge e perciò sono in continuo contatto con le proprie segreterie
nazionali per seguire l'evolversi della vicenda. Al momento non si
prevedono iniziative di protesta contro la legge Sirchia.
Paralisi amministrativa a
Pozzuoli
Pozzuoli - La crisi in seno alla maggioranza amministrativa del Comune di
Pozzuoli continua a tenere banco. L'amministrazione è paralizzata da
almeno tre mesi ed è riuscita a svolgere in emergenza solo alcune
pratiche inderogabili con accordi dell'ultima ora. Azioni che hanno finito
per deteriorare parte dei rapporti tra i cinque partiti della coalizione e
per complicare le strategie risolutive. Per domani è programmato un
vertice di maggioranza che pare debba avere i connotati di un incontro
fondamentale ai fini della soluzione della crisi. La delegazione diessina
ha ribadito che su due punti non derogherà: assegnazione alla 'quercia'
di un quarto assessore; redazione di un organico programma operativo di
fine consiliatura. Ma accanto alle richieste diessine ci sono da valutare
le problematiche di tutti gli altri partiti (Margherita, Verdi, Sdi e
Udeur) componenti la coalizione, che sovente sono andate in contrasto
forte tra di loro, bloccando di fatto la soluzione. Nelle ultime ore si è
fatta strada una nuova ipotesi che potrebbe permettere di superare
l'attuale impasse e far riprendere il funzionamento della macchina
amministrativa. La chiave potrebbe essere il riconoscimento del quarto
assessore ai Democratici di Sinistra che si impegnerebbero ad indicare il
nome di un tecnico che si affiancherebbe ai due tecnici già in giunta, De
Marco e Colombo, scelti dal sindaco, Vincenzo Figliolia,
all'indomani del ritiro delle dimissioni, dopo la chiusura del Mercato
Ittico da parte della Magistratura. Dando fiducia a tutti gli altri
componenti l'esecutivo attuale si creerebbero i presupposti per la ripresa
ed il varo di un programma rispondente alle esigenze immediate della città.
In giunta rientrerebbero così anche i tre assessori dimissionari della 'quercia',
Amato, Buono e Morra. Il tutto da verificare nel breve giro di qualche
mese in maniera da apportare le necessarie modifiche per il funzionamento
adeguato dell'amministrazione.
Ancora un
rinvio per la ricomposizione della crisi
Pozzuoli - Ha subito un rinvio tecnico il vertice di maggioranza,
convocato per oggi, che doveva discutere della crisi amministrativa al
Comune. Il nuovo incontro dovrebbe aver luogo nella giornata di lunedì e
subito dopo verrà convocato il Consiglio Comunale per ratificare
l'avvenuto varo della nuova giunta. Rispetto ai giorni scorsi sembra che
siano stati compiuti passi decisivi in avanti. C'è fiducia in entrambi
gli schieramenti forti della coalizione, Margherita e D.S., nel concludere
a breve il lungo braccio di ferro. Nessuna polemica dopo l'ultimo rinvio
che pare debba portare alla stesura di un documento tra i cinque gruppi
della coalizione, diessini, Margherita, Verdi, Sdi e Udeur. Due i punti
fondamentali su cui verterà l'accordo: quarto assessore ai Democratici di
Sinistra e varo del programma di fine consiliatura. In questo piano
verranno individuati tutti i punti prioritari da affrontare nei diciotto
mesi che separano dalle elezioni. In pratica si sono affievolite le
insistenze per le dimissioni del sindaco, Vincenzo Figliolia, dalla
consulta del Basso Bacino del Volturno e la ristrutturazione degli
organici dirigenziali del Municipio. Erano questi altri due punti fermi
posti dalla delegazione diessina. Modificati poi nel corso delle
consultazioni anche con l' accettazione, pare, di esprimere un tecnico
come quarto assessore, a fianco di Amato, Buono e Morra. Ora c'è da
lavorare sul documento conclusivo e definire la lista dei nomi che
formeranno il nuovo esecutivo. Gli assessori saranno dieci ed il sindaco
dovrebbe lasciare la delega allo Sport, non assegnata dopo il riassetto
estivo. Intanto l'opposizione spinge per una drastica soluzione della
crisi e le elezioni anticipate. Ancora una volta non sono state mantenute
le promesse fatte: "Il sindaco - affermano i consiglieri del centro
destra - aveva annunciato nell'ultima civica assise che si sarebbe
dimesso se entro il 7 gennaio la crisi non avesse avuto una conclusione
positiva. Ha fatto ancora demagogia. La crisi è ancora in alto mare e
rimane al suo posto.". Forza Italia, dal canto suo, in una nota ha
denunciato i crescenti fenomeni di microdelinquenza che si registrano in
città con l'amministrazione paralizzata ed impotente a chiedere
interventi efficaci alle forze di polizia. Gli 'azzurri' puteolani
chiedono la convocazione urgente di un consiglio comunale per dibattere
del fenomeno criminalità che sta assumendo risvolti molto gravi
nelle periferie da Agnano a Licola, da Monterusciello a Toiano, da Arco
Felice all'area di via Campana.
Trecentomila
euro per riparare la Chiesa di S.Maria del Riposo a Baia
Bacoli - Occorrono oltre trecentomila euro per effettuare i lavori di
ristrutturazione della Chiesa Santa Maria del Riposo a Baia, frazione di
Bacoli. La Chiesa come è noto è stata chiusa per il pericolo di crollo e
le funzioni religiose, comprese quelle natalizie, sono state svolte nella
biglietteria della stazione della Cumana dimessa che sorge proprio
accanto. La Curia flegrea ha presentato già da qualche mese al
Provveditorato alla Opere Pubbliche il progetto relativo all'intervento ed
attende una risposta e sulla efficacia dell'intervento proposto e sui
fondi necessari per ristrutturare. La Diocesi con i fondi dell'otto per
mille ha già effettuato gli interventi di somma urgenza così come
richiesti dai Vigili del Fuoco, intervenuti in seguito al parziale crollo
del tetto e del personale dell'Ufficio Tecnico del Comune di Bacoli.
Lavori che hanno richiesto una spesa di 11mila euro per le sole opere di
sostegno delle parti pericolanti con una struttura in ferro. Il parroco
don Giorgio Della Volpe ha battuto varie strade per trovare soluzioni
alternative e poter svolgere in una situazione meno precaria gli uffici
religiosi, ma ha trovato sensibilità solo presso i responsabili della
Ferrovia Sepsa. In un invito provocazione don Giorgio ha invitato per la
messa di Natale a mezzanotte anche il presidente della Repubblica Ciampi,
proprio per cercare di coinvolgere tutte le istituzioni per un
problema che si trascina già da alcuni mesi e sembra, al momento, al di là
di promesse di facciata, di non avere soluzione immediata. "I
politici ci furono tutti vicini al momento delle elezioni, a giugno scorso
- accusa don Giorgio -. Passato quel momento nessuno più si è ricordato
di noi. Mi auguro - ha aggiunto il giovane parroco di Baia - che non sia
così anche a Natale. Tutti hanno preso a cuore la nostra situazione, ma
poi nessuno se ne ricorderà passata la festa."
A
Natale e S. Stefano il mare blocca i collegamenti con le isole
Pozzuoli - Mare forza sette. Collegamenti sospesi da Pozzuoli per le isole
di Ischia e di Procida per l'intera giornata. La Guardia Costiera flegrea
è in stato di allerta per le condizioni avverse del mare e le mareggiate
che da ventiquattro ore stanno incessantemente colpendo tutta la linea di
costa. Ormeggi rafforzati per tutti i natanti nel porto di Pozzuoli. Non
accadeva da tempo che per un'intera giornata tutti i tipi di collegamenti
venissero sospesi da e per le isole, soprattutto nel corso delle festività
natalizie. Il maltempo che si è abbattuto sul litorale flegreo a cui si
accompagna un forte vento non consiglia assolutamente di prendere il
largo. Problemi di attracco notevoli a Pozzuoli, fanno sapere dal presidio
del porto, ma problemi maggiori ci sono negli approdi isolani, più
piccoli e meno riparati. Molta attenzione da parte della Guardia Costiera
viene tenuta anche per i pescherecci che dopo la pausa natalizia
potrebbero essere spinti a prendere il largo. Sorveglianza stretta per
evitare rischi. Anche per domani non sono previsti al momento
collegamenti. La sospensione potrebbe protrarsi ancora per un giorno.
Problemi si prevedono per il rientro di coloro che devono rientrare dalle
isole, dopo le festività. E' il forte vento il pericolo maggiore per le
imbarcazioni e gli uomini della Capitaneria daranno il placet alle
partenze appena ritornano condizioni climatiche favorevoli.
Ripristinate
le linee telefoniche in località Gerolomini
Pozzuoli - I telefoni delle centotrenta utenze private e pubbliche rimasti
muti a partire dalla notte di San Silvestro per lo scoppio di un petardo
sono tornati a funzionare. Gli imbecilli di turno avevano collocato un
petardo di grosse dimensioni in una campana per la raccolta differenziata
che è andata in fumo insieme alla cabina Telecom di località Gerolomini,
posta proprio nei pressi. Il nuovo anno è cominciato, infatti, con un
blackout telefonico per i tanti residenti della zona tra via Napoli, via
Gerolomini ed il lungomare Sandro Pertini. Numerosi i solleciti inviati
per iscritto alla società che gestisce il traffico telefonico
residenziale e commerciale della telefonia fissa. Dopo il parziale ritorno
della linea nella metà delle utenze interessate dall'interruzione, oggi
l'80 per cento delle utenze, come informa la Telecom attraverso il suo
ufficio stampa, è tornata attiva. "La rabbia dei residenti è ancora
tanta, solo in parte mitigata dal ritorno della linea telefonica. "E'
possibile che con tante persone anziane e sole, oltrechè con tante
famiglie presenti in zona abbiamo dovuto attendere una settimana intera
prima di riavere la linea? - si chiede Umberto Galizia, uno dei residenti
di via Gerolomini, che ha avuto il telefono di casa fuori -. E poi,
bisogna sottolineare che i tecnici della Telecom hanno dovuto lavorare in
mezzo ai rifiuti, che sono accatastati da giorni attorno alla centralina
telefonica. Ma che aspetta l'Asìa a raccogliere quell'immondizia che sta
lì da troppo tempo? Aspettano che qualcuno, esasperato dalla puzza, dia
fuoco ai rifiuti e, così, incendi anche di nuovo la centralina? Cerchiamo
di evitare che ci siano altri e più gravi danni.". Intanto si è
appreso che per iniziativa di alcuni consiglieri comunali, in primis Lucio
Terracciano, e dei responsabili della prima circoscrizione il sito di
raccolta dei rifiuti urbani e le campane della differenziata verranno
spostati. Considerato il continuo grave pericolo per nuovi atti vandalici
è stata data disposizione alla direzione comunale del servizio N.U. di
individuare ad horas in nuovo sito di raccolta in via Gerolomini, in modo
da evitare l'eccessiva vicinanza alla cabina Telecom ed ad altri siti di
servizi di primaria importanza.
Ancora problemi di
telefoni ai Gerolomini
Pozzuoli - Nonostante le assicurazioni fornite dagli uffici tecnici
di Telecom esistono ancora problemi di linea telefonica per numerosi
utenti di località Gerolomini. La cabina andata in fumo la notte di
San Silvestro per un pessimo scherzo dei vandali di turno non è stata del
tutto ripristinata. Lavorando sodo e a pieno regime si prevedeva di
riportare la linea in tutte le utenze sia pubbliche che private entro
venerdì scorso, ma una serie di problematiche insorte nel corso delle
operazioni ha fatto procrastinare tale termine. Ancora oggi i tecnici
Telecom erano intenti a sistemare e a ripristinare collegamenti in seguito
a nuove segnalazioni di assenza di linea o addirittura di scambio di linea
tra utenze. Fatti incresciosi in alcuni casi forse dovuti ai rapidi tempi
di sistemazione, in altri per un guasto più grave di quanto previsto. Non
sono mancate le lamentele degli utenti che sono senza linea da dieci
giorni. Numerose telefonate di protesta sono giunte anche presso gli
uffici comunali e presso la prima circoscrizione. Da Telecom hanno
assicurato che il ripristino avverrà a breve. Intanto è stata avviata la
procedura comunale per trasferire le campane della raccolta differenziata
ed i raccoglitori dei rifiuti solidi in un sito diverso da quello attuale,
troppo prossimo alla cabina Telecom data alle fiamme.
Zona flegre senza
telefoni per quattro ore
Pozzuoli - Un black out telefonico si è verificato in tutti i Campi
Flegrei a partire dalle 13,30. Impossibile cllegarsi con le utenze a posto
fisso di tutti e quatrtro i comuni flegrei. Il guasto è stato determinato
da un guasto alla centralina di Montrerusciello dove sarebbe saltato il
software. Il black out telefonico nell'area flegrea è parzialmente
terminato intorno alle ore 17,00. Linee libere dunque per gli utenti di
Pozzuoli, Monterusciello e Quarto. Comunque i tecnici della Telecom stanno
lavorando a pieno ritmo per riparare i guasti ancora presenti nelle
centraline e riattivare tutte le utenze. Il blocco delle utenze di tutta
l'area flegrea è durato circa quattro ore ed ha interessato oltre 40mila
abbonati Telecom per circa 150mila abitanti. Il black out a quanto è
stato possibile ricostruire è stato dovuto ad un gusto al software della
centralina di Monterusciello. Da questo si sarebbe generato un processo a
catena che ha messo fuori uso tutte le sottocentrali collegate con il sito
di Monterusciello. La Telecom è intervenuta in forza con i propri tecnici
ed esperti per procedere a riparare il guasto, riuscendo fino ad ora a
riattivare buona parte delle utenze. Non è ancora chiaro il motivo che ha
generato la maxi interruzione che per l'intero pomeriggio ha creato
sconcerto in tutta l'area flegrea. Di certo sarà aperta una inchiesta per
risalire ai motivi dell'interruzione, la più lunga che si ricordi in
tutta la zona.
La giornata della
pace promossa dal Pareto
Quarto- Celebrata nella Villa Comunale di Quarto la giornata della pace.
La manifestazione è stata promossa dal II Circolo Didattico, dalla scuola
media statale "Eduardo De Filippo" e dall'istituto tecnico
"Vilfredo Pareto" con il patrocinio del Comune di Quarto e la
collaborazione dell'assessorato alla pubblica istruzione. "Le
Istituzioni - ha detto Violante Scherillo, assessore alla P.I. - hanno il
dovere di essere al fianco dei cittadini, soprattutto dei più piccoli
proprio in momenti critici come questo che stiamo attraversando. Per
questo motivo il mio assessorato ha appoggiato e collaborato in modo
convinto alla manifestazione. L'augurio è che l'entusiasmo di questi
studenti sia il primo passo per un futuro di pace".Con striscioni,
bandiere con i colori dell'iride, cartelloni e palloncini colorati i
ragazzi di Quarto hanno inviato il loro messaggio di speranza per un
futuro senza più guerre."L'iniziativa di oggi è un nuovo tassello
nella serie di manifestazioni inserite nel progetto sulla legalità che la
nostra scuola sta portando avanti in rete con alcune altre scuole
cittadine - dichiara il prof. Giulio Nuovo, della scuola "De
Filippo" -. Ci siamo riuniti qui in villa, vicino al monumento per la
pace che inaugurammo lo scorso anno, per diffondere i sani principi del
pacifismo, di cui i nostri ragazzi devono essere portavoce per la
costruzione di una società migliore". A questa iniziativa farà
seguito un'altra iniziativa da parte dei ragazzi delle scuole quartesi. A
breve sarà realizzata la "Parete della pace". "I nostri
alunni - spiega Eugenio Russo del II Circolo Didattico - scriveranno su
una parete di polistirolo allestita nella scuola tutte le frasi e le
riflessioni sul tema della pace. Sarà il frutto di un lavoro didattico di
sensibilizzazione ai temi ed agli ideali irenici. L'augurio è che
il seme che abbiamo gettato questa mattina possa ben presto
germogliare".
Legittimi
gli atti dell'approvazione dello statuto comunale di Quarto
Quarto - Pienamente legittimi gli atti che hanno portato all'approvazione
del nuovo Statuto comunale di Quarto e la delibera di consiglio comunale
n. 2 del 29 gennaio 2002, in cui è contenuto. Lo hanno deciso i giudici
della Prima sezione del Tribunale Amministrativo regionale (presidente
Giancarlo Coraggio, consiglieri Luigi Nappi e Arcangelo Monaciliuni) nella
sentenza del 17 novembre scorso e pubblicata ieri, che ha condannato i
consiglieri comunali dei Democratici di Sinistra di Quarto: Felice
Granisso, Luigi Esposito, Antonio Granato e Giovanni De Vivo a 2mila euro
di spese processuali in favore delle casse del Comune di Quarto.
I fatti risalgono al gennaio 2002, quando il consiglio comunale discusse
del nuovo Statuto comunale e lo approvò con 21 voti favorevoli. I
consiglieri diessini dell'epoca contestarono l'approvazione che, a loro
dire, sarebbe avvenuta in violazione della legge perché approvata senza
procedere a due successive votazioni a maggioranza assoluta; perché, in
ogni caso, questa asserita maggioranza non si sarebbe comunque formata,
visto che c'erano 20 e non 21 voti favorevoli e, poi, perché la seduta di
consiglio doveva essere dichiarata dall'allora presidente Castrese Cerlino
deserta per mancanza del numero legale. I giudici del Tar hanno respinto
il ricorso controbattendo punto per punto. Innanzitutto, il Tar ha
sottolineato che "qualora non venga raggiunta la maggioranza dei due
terzi dei consiglieri, la votazione è ripetuta in successive sedute da
tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due
volte il voto favorevole della maggioranza assoluta (cioè 16 voti) o se
ottiene anche per una sola volta la maggioranza qualificata (21
voti)", cosa, quest'ultima che effettivamente avvenne il 29 gennaio.
Per quanto riguarda, poi, il computo numerico, i legali del Comune di
Quarto, l'avvocato Gaetano Montefusco prima e l'avvocato Vincenza Franco
dopo, hanno eccepito che dal resoconto stenotipico si desumeva chiaramente
che anche il consigliere comunale Enrico Riccardi aveva votato
favorevolmente, divenendo il ventunesimo voto. Così come da rigettare,
per i giudici amministrativi, è anche il terzo assunto, visto che la
verifica del numero legale doveva essere chiesta non oltre un'ora dopo la
convocazione. Cadono così tutti i dubbi che si erano addensati in questi
due anni sulla legittimità di quanto disposto nello Statuto, dove era
stato previsto anche l'allargamento del numero di assessori da sei ad
otto. Secca la replica del segretario cittadino dei Ds, Felice Granisso."Potremmo
ricorrere al Consiglio di Stato ma non lo faremo per una semplice ragione:
questa è, innanzitutto, una questione politica e noi chiederemo
all'attuale maggioranza di aprire un tavolo di confronto".
Iniziative per
combattere il randagismo
Quarto - "Adotta un cane randagio" è l'iniziativa del Comune di
Quato che per via telematica, attraverso il sito comunale, sta riscotendo
un notevole successo. Il Comune di Quarto si è fatto artefice di una
campagna di civiltà e sul proprio sito ha inserito anche le
fotografie dei cuccioli trovatelli, che potranno essere adottati a
richiesta dai cittadini.
"E' possibile adottare dando casa e affetto ai cani che sono inseriti
in foto, facendone richiesta direttamente al Comune - dichiara l'assessore
alle Attività produttive e randagismo, Violante Scherillo -. Con l'affido
è possibile, inoltre, effettuare una visita clinica gratuita presso
l'Ospedale veterinario dell'Asl Napoli 2, che si trova a Marano, in via
Padreterno n. 23. Al termine verrà rilasciata anche la scheda di
iscrizione all'anagrafe canina". Gli interessati all' "adozione
dei cuccioli" potranno scrivere direttamente al sindaco di Quarto,
Pasquale Salatiello o telefonare al numero 081.8069206 e dare la propria
disponibilità. "Adottare un cane è un gesto di civiltà -afferma il
sindaco - che consente anche di combattere con maggior efficacia il
fenomeno del randagismo. Un fenomeno molto esteso sul nostro territorio,
soprattutto nei mesi estivi.". (mario di lorenzo)
Confronto nel
centrodestra a Quarto
Quarto - I rappresentanti della maggioranza di centrodestra al comune di
Quarto si sono incontrati per definire la fase del confronto in atto da
alcuni giorni. Una riunione, comunque, interlocutoria, nella quale ci si
è confrontati in maniera generale, diventata preludio ad altri incontri..
Intanto, continua lo "scambio epistolare" tra i due consiglieri
Dino Apa e Luigi Esposito con il presidente del consiglio comunale
Leonardo Apa. In particolare i due consiglieri vogliono sapere dal
presidente della civica assise i motivi dei tanti ritardi che si stanno
accumulando circa la firma delle convenzioni relative al Piano di
Insediamento produttivo ed al Piano di Edilizia economica e popolare. Ad
una precedente richiesta il presidente del consiglio comunale rispose per
iscritto spiegando che "la convenzione relativa al Piano di
insediamento produttivo è in fase di stipula tra le parti, cioè tra
l'Amministrazione comunale ed il Consorzio "Pip-Quarto flegreo",
mentre la bozza di convenzione per il Piano di edilizia economica e
popolare è già stata elaborata e corretta dal consulente legale
dell'Ente comunale. E' tuttora all'esame della Commissione consiliare
Urbanistica". Ma i due consiglieri del Gruppo misto hanno scritto
nuovamente al presidente, dichiarandosi "per niente soddisfatti della
risposta ottenuta". I due consiglieri temono che i ritardi accumulati
nella discussione e approvazione in Consiglio Comunale del Pip e del Peep
possano costituire una omissione di atti da parte dell'Amministrazione. Ciò
potrebbe comportare possibili azioni giudiziarie di rivalsa economica da
parte dei soggetti danneggiati. Perciò i due consiglieri hanno
informato con lettera scritta anche il segretario comunale per gli
eventuali provvedimenti da adottare.
*** S P O R T ***
Spinelli bloccato
dall'influenza
Napoli - Un attacco influenzale ha impedito a Valerio Spinelli play della
Pompea Napoli di partire con la squadra alla volta di Siena, dove domani
pomeriggio sarà impegnati contro la Montepaschi. Lo staff medico non
rinuncia del tutto a recuperare il giocatore e proverà a recuperarlo
entro domani mattina e farlo partire per la Toscana. Altrimenti per la
Pompea una rinuncia importante considerato che ha già lasciato partire
Garrett e non potrà disporre a pieno regime di Dalipagic, appena
rientrato da un lungo infortunio. Al momento alla squadra partita per la
Toscana è stato aggregato il giovane juniores, Pignalosa.
Pompea a Siena per
l'ultima di andata
Napoli - Per l'ultima giornata del girone di andata del campionato di
serie 'A' di basket la Pompea Napoli sarà impegnata a Siena contro i
campioni d'Italia del Montepaschi. Non ci sarà Garrett nelle fila
napoletane che proprio in settimana ha interrotto consensualmente il
rapporto con la società, torna nel roster Dalipagic, che dopo un lungo
periodo di stop per infortunio in settimana è tornato a lavorare con il
gruppo. Napoli è reduce da due sconfitte di fila: in campionato con l'Air
Avellino, in Uleb Cup con Bonn. Decisiva la sconfitta in terra tedesca ai
fini del proseguimento del cammino in Europa. Pur mancando due gare alla
chiusura della fase di qualificazione agli ottavi, la Pompea non ha più
le chances per superare il turno. Si qualificano solo le prime due di
ciascun girone e solo le due migliori terze. La sconfitta nel derby con
l'Air, tra l'altro al PalaBarbuto, ha interrotto la striscia positiva
intrapresa e soprattutto frenato la corsa verso l'ottavo posto, che
avrebbe consentito la partecipazione alle Final Eight di Coppa Italia.
Napoli dal ritorno in serie A non aveva mai mancato i due precedenti
appuntamenti. "Ora si deve puntare a vivere alla giornata per provare
a recuperare in fretta - ha fatto sapere coach Caja -. La squadra deve
mostrare maggiore attenzione e soprattutto applicarsi alle fasi di gioco.".
A Siena non sarà facile. La squadra allenata da Carlo Recalcati, tecnico
anche della nazionale, è reduce da due sconfitte di fila e cerca un
pronto riscatto, anche per non concedere ulteriori vantaggi ai più
diretti avversari. La passata stagione la Pompea impose lo stop ai futuri
campioni d'Italia sia a Siena che a Napoli, ma quella era un'altra Pompea,
vivace, bizzarra e ricca di entusiasmo. Quella attuale è alla ricerca di
una propria identità che vicende varie fin qui non le hanno concesso
ancora di individuare. Dopo la gara di Siena per la Pompea non ci sarà
sosta in quanto martedì sera ospiterà alle 20,30 al PalaBarbuto per
l'ultima gara interna di Uleb Cup i polacchi dello Slask Wroclaw.
La Pompea ripensa a Trepagnier
Napoli - Interrotto consensualmente il rapporto con il tedesco Robert
Garrett la Pompea Napoli sta valutando la possibilità di reintegrare lo
statunitense Jeff Trepagnier. L'estroso americano fu 'tagliato' per un
grave gesto di insubordinazione nei confronti del coach, Attilio Caja,
dopo la gara di Coppa Uleb con il Lietuvos Rytas, il 16 novembre scorso.
Successivamente Trepagnier attraverso i suoi legali ha impugnato la
procedura disciplinare intentata dalla società napoletana e pretende il
riconoscimento dell'intero contratto a suo tempo stipulato. D'altro
parte va detto che Trepagnier era il tipo di giocatore che serviva alla
Pompea in quanto il suo sostituto Keith Carter non sembra avere le
caratteristiche dell'ala, mostrando maggiore propensione come guardia. In
pratica avendo ormai perso due obiettivi stagionali, la Coppa Uleb e la
partecipazione alle Final Eight di Coppa Italia, la società punta a
ricostruirsi apportando le variazioni che possono risultare utili. Da
considerare che è cambiato anche il tecnico con il quale si era
cominciata la stagione, Andrea Mazzon, al quale dal 2 novembre è
subentrato Attillo Caja, variando inevitabilmente anche le strategie di
impostazioni della squadra. Le valutazioni ultime di un possibile
reintegro di Trepagnier, spetteranno soprattutto al presidente Mario
Maione e al tecnico Caja, contro cui il grave gesto di insubordinazione fu
rivolto. Comunque in società se ne discute. Intanto si sta procedendo a
trovare una soluzione a Garrett che ha accettato l'interruzione del
rapporto. Possibile una soluzione all'estero. La squadra da ieri ha
ripreso a pieno ritmo al preparazione con due sedute di lavoro
giornaliero. Con il gruppo anche Dalipagic. Domani pomeriggio è
programmato il trasferimento a Siena per il match con la Montepaschi.
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