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Convegno
sul'esperienza nefrologica nell'ambito dell'ASL Napoli 2
Pozzuoli - Si è svolto presso l'Hotel Gli Dei a Pozzuoli il convegno sul
tema: "La Gestione Integrata sul Territorio del Paziente con Insufficienza
Renale Cronica Iniziale." A confronto le esperienze messe in atto
nell'ambito dell'Asl Napoli 2 dal centro NephroCare in collaborazione con le
Cooperative dei Medici di Assistenza Primaria "Progetto Leonardo" di
Pozzuoli, "Cumae" di Bacoli e "Medicina di Gruppo" di Quarto. I lavori sono
stati aperti da Fabrizio Cerino, amministratore Delegato della NephroCare Italia, che si è soffermato sull'importanza della prevenzione: "L'obiettivo
primario - ha detto Cerino - è offrire ai pazienti affetti dalle patologie
renali una prevenzione adeguata. Assicurare poi cure appropriate in tempi
rapidi e soprattutto gestire l'assistenza evitando ricorsi estremi alle
strutture ospedaliere.". Attilio Di Benedetto, coordinatore clinico e
scientifico della struttura di nefrologia che opera a Pozzuoli e a
Monterusciello ha sottolineato l'importanza della condivisione della cura
dei pazienti cronici con problemi di insufficienza renale. "La condivisione
della cura di questi pazienti - ha detto Di Benedetto - é oggi un imperativoper tutte le categorie mediche, coinvolte, in qualsiasi contesto operino.
Nella gestione delle risorse si deve puntare alla razionalizzazione avendo
la massima attenzione sul problema dell'aumento del numero e dell'età dei
pazienti affetti da Insufficienza Renale Cronica.".
Tra gli intervenuti, Walther Domeniconi, Direttore Sanitario della ASL
Napoli 2, che ha moderato gli interventi di Domenico Adinolfi, Presidente della Cooperativa "Progetto Leonardo", di Ciro Fariello, Presidente della
Cooperativa "Cumae", di Carmine Martinetti, rappresentante dell'associazione
"Medicina di Gruppo". Nelle varie relazioni, sono stati presentati i risultati di tre anni di screening sul Territorio di pazienti affetti da
Insufficienza Renale Cronica Iniziale tra due categorie a rischio quali i Diabetici e gli Ipertesi. Sottolineato che solo la condivisione sul
Territorio della cura di questi pazienti consentirà di rispondere, alla sempre maggiore domanda di assistenza, e, al tempo stesso, in epoca di
minore disponibilità di risorse economiche, contribuendo alla loro razionalizzazione, a garantire in futuro la cura a tutti i pazienti affetti
da Insufficienza Renale.
A conclusione dell'incontro sono emerse tra tutti i Medici che hanno aderito
al progetto i positivi riscontri dell'esperienza maturata e la necessità a
proseguire nel progetto di screening territoriale con la finalità di un precoce invio dei Pazienti affetti da Insufficienza Renale Cronica, da parte
dei Medici di Assistenza Primaria al Nefrologo, al fine di ritardare, per quanto possibile, l'inizio del trattamento dialitico, con indubbio risparmio
della spesa pubblica.
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