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Il
Prefetto invia la Commissione d'Accesso al Comune
Pozzuoli - Si è insediata nel primo pomeriggio la Commissione d'Accesso
al Comune di Pozzuoli nominata dal prefetto di Napoli, Renato Profili. La
commissione è composta da cinque membri: il viceprefetto, Fiamma Spena
con il ruolo di coordinatrice, il vicequestore Pasquale Di Lorenzo,
responsabile del Commissariato di Polizia di Pozzuoli, Stanislao Caruso,
vicequestore aggiunto DIA, Carmine Juliano, capitano della Guardia di
Finanza del gruppo GICO e Francesco Sessa, tenente dei Carabinieri presso
la stazione di Pozzuoli. La commissione avrà il compito di valutare tutti
gli atti prodotti dall'amministrazione comunale e valutare possibili
collegamenti o favori fatti dagli amministratori in maniera diretta o
indiretta con clan camorristici. I componenti la Commissione hanno già
preso contatto con il Segretario Generale dell'Ente comunale. Da domani
cominceranno il proprio lavoro. Nel caso la Commissione dovesse
riscontrare elementi impropri nella valutazione degli atti può
chiedere lo scioglimento del Consiglio Comunale e il Commissariamento
dell'Ente. Il sindaco Vincenzo Figliolia proprio ieri ha ritirato le
dimissioni da primo cittadino, presentate il 15 gennaio scorso. Le
dimissioni furono presentate in seguito all'informazione di garanzia
notificatagli dai Magistrati napoletani per abusi, omissioni e presunti
favori fatti nella gestione del Mercato Ittico al clan camorristico
Longobardi. Il sindaco è già stato ascoltato dai pm Marino ed Ardituro.
Figliolia ha sempre sostenuto che nella gestione del Mercato del pesce, il
terzo d'Italia per fatturato, aveva sempre cercato di salvaguardare gli
aspetti sociali, costituendo la principale fonte economica della città
flegrea.
Il sindaco: 'La commissione faccia il suo lavoro'
Pozzuoli - A distanza di ventiquattro ore dal ritiro delle dimissioni da
sindaco, Vincenzo Figliolia si è trovato a fronteggiare una nuova
situazione di emergenza giudiziaria. L'insediamento della Commissione
d'Accesso avvenuta oggi, che avrà il compito di vagliare tutti gli atti
prodotti dalla civica amministrazione in questi anni e nel caso dovesse
riscontrare elementi non rispondenti, costituirà una sorte di spada di
Damocle sull'operato della Giunta e del Consiglio Comunale. Il rischio,
nel caso venissero individuate infiltrazioni camorristiche, è lo
scioglimento della civica assemblea con nomina del Commissario Prefettizio
ed elezioni da indire a distanza di diciotto mesi. Il sindaco, una volta
ricevuta la comunicazione dell'insediamento della Commissione, ha affidato
ad una breve nota la propria posizione. "Sono sereno. La commissione
faccia il suo lavoro. Del resto noi non abbiamo nulla da nascondere. Sono
convinto di aver lavorato sempre per il bene della collettività. Anche il capogruppo dei DS, il secondo partito della coalizione di
centrosinistra che amministra la città da due anni e mezzo insieme alla
Margherita, ai Verdi, allo SDI e all'UDEUR, Tito Fenocchio dispensa
tranquillità. "L'arrivo della Commissione non cambia di una
virgola l'appoggio espresso al sindaco nei giorni scorsi. Dinanzi
all'arrivo della Commissione d'Accesso siamo tranquilli. Ben venga. Ora si
potrà fare pienamente luce su tutto l'operato di questa amministrazione.
Non abbiamo nulla da nascondere." Critica, invece, appare la
posizione del capogruppo dell'UDEUR, Carmelo Cicale, che non aveva
disdegnato nei giorni scorsi di propendere per uno scioglimento anticipato
del consiglio comunale. "Aver voluto proseguire l'attività
amministrativa è stato un errore. La nomina della Commissione è stato un
fatto automatico da parte del Prefetto, una volta trascorsi i venti giorni
e ritirate le dimissioni da parte del sindaco. Un passaggio inevitabile
esistendo una indagine di un pool di magistrati. Ora il Prefetto diventa
padrone del Comune e l'attività amministrativa, anche se parallelamente
può proseguire, inevitabilmente subirà dei rallentamenti. Al momento si
rischia un Commissariamento dell'Ente." Cicale guarda anche più
avanti. "Il commissariamento del Comune costituirebbe una grave
ignominia per la città e una grave penalizzazione per il centrosinistra
in chiave politica. Una macchia che comporterebbe gravi ripercussioni in
futuro. In questo modo si darebbe via libera al centro destra. Avrebbe
tutto il tempo per ricostituirsi e proporsi in veste rinnovata. Proprio ieri sera, subito dopo la revoca delle dimissioni, il sindaco
aveva avuto un lungo confronto con i capigruppo della maggioranza ed i
segretari di partito per avviare le innovazioni in Giunta e nella macchina
burocratica comunale in maniera da superare la fase di impasse in cui si
era venuto a trovare la città.
Il sindaco di Pozzuoli ritira le dimissioni
Pozzuoli - Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, ha ritirato le
dimissioni da primo cittadino presentate lo scorso 15 gennaio, in seguito
all'informazione di garanzia inviatagli della Magistratura napoletana per
abusi ed omissioni in atti di ufficio con l'aggravante dell'articolo
7della Legge 203/9, relativa a presunti favoritismi a clan camorristici,
nella gestione del Mercato Ittico. Figliolia, che il 22 gennaio è stato
sentito dai pm, Marino ed Ardituro, in questi venti giorni ha ricevuto
diverse attestazioni di solidarietà sul piano politico ed umano dalle
forze della coalizione di maggioranza di centro sinistra (DS, Margherita,
Versi, SDI ed Udeur) che amministrano il Comune di Pozzuoli e dalle
segreterie provinciali e locali delle stesse forze. "La mia decisione
- ha detto nel corso della conferenza stampa - di ritornare nasce anche
dalla stima e dagli apprezzamenti per il lavoro svolto quale sindaco in
due anni e mezzo giunte oltre che dalle forze politiche anche e
soprattutto da semplici cittadini." "Avverto perciò il dovere -
si legge nella nota di revoca delle dimissioni inviata al segretario
comunale - il dovere di non sottrarmi agli impegni gravosi che la
cittadinanza mi ha affidato attraverso la mia elezione a sindaco,
anche a seguito di una visione più completa di fatti e circostanze
riguardanti le modalità di gestione della cosa pubblica derivanti
dall'interrogatorio cui sono stato sottoposto dall'Autorità Giudiziaria,
ho deciso di continuare a condividere l'onere dell'amministrazione della
città di Pozzuoli con coloro che, in un momento di grande difficoltà,
non hanno esitato a sostenere la mia persona." La decisione di
rientrare nell'incarico di sindaco non contrasta assolutamente con
l'indagine giudiziaria in corso. Anzi il sindaco si augura "che il
mio futuro impegno di sindaco possa costituire un proficuo supporto alle
attività di indagini in corso e ., soprattutto, comportare una sempre più
incisiva azione di contrasto alla criminalità". Durante questo
periodo l'amministrazione comunale per l'ordinario è stata retta dal
vicesindaco, Franco Amato.
Il centrosinistra appoggia la decisione del sindaco
Pozzuoli - Il rientro in carica del sindaco Figliolia, al Comune di
Pozzuoli, dopo la pausa di venti giorni, dovuta alle dimissioni, ritirate
quest'oggi, non comporterà almeno per l'immediato cambiamenti in seno
alla Giunta di centrosinistra. Anche se da più parti viene reclamato un
rimpasto amministrativo per dare una virata all'organizzazione interna
della Giunta il sindaco lo esclude categoricamente. "Mi muoverò
sulle linee espresse dall'ultimo documento del centrosinistra e
sottoscritto da tutti i partiti della coalizione lo scorso 8 gennaio.
Condivido le innovazioni proposte da introdurre ed esaminate anche dai
capigruppo di maggioranza. Ora alla luce di quanto accaduto vedremo di
accelerare i provvedimenti in itinere per tenere fede agli impegni
assunti. I passi da fare saranno valutati dalle segreterie provinciali. Ma
, tengo a sottolineare, che si riparte da quanto è accaduto. Io mi sento
di rappresentare la città, la classe politica dirigente,
l'amministrazione tutta. Penso che in questi due anni e mezzo di
amministrazione siano state fatte cose buone. Analizzeremo quanto fatto ed
il da farsi e da persone intelligenti valuteremo anche gli errori
commessi."
Il sindaco non nasconde che nel rientrare in carica avverte una maggiore
responsabilità quale amministratore della città: "Una responsabilità
che non ho avvertito in precedenza. E' chiaro che quanto è accaduto mi ha
segnato. Comunque mi sento sereno e non ho problemi a rasserenare
l'ambiente. Ho le idee più chiare rispetto al giorno delle mie dimissioni
in quanto c'è stato il passaggio dai giudici. Sono tornato per una sorte
di obbligo morale verso la coalizione. Non mi sarebbe piaciuto essere un
codardo. Non scappo davanti alle situazioni. Ho verificato con passaggi
ponderati con le forze della coalizione e ho deciso di rientrare anche per
tutelare questa classe politica dirigente." Al sindaco è stato
chiesto se l'eventuale nomina di una Commissione d'Accesso per verificare
intromissione malavitose all'interno del Comune potessero creare i
presupposti di un azzeramento del Consiglio. "Dopo cinque mesi dal
mio insediamento - ha detto - c'è stata una ispezione del Ministero del
Tesoro che è durato nove mesi. Ebbene dagli atti esaminati non sono
emerse irregolarità. Mi sento di dire che questo ente non teme
commissioni di verifica." Rigettate possibili strumentalizzazioni
politiche del suo ritorno in carica ha espresso apprezzamento per il
lavoro svolto in questo periodo di ordinaria amministrazione per la
gestione del Mercato Ittico. "Ci sono da focalizzare una serie di
situazioni, prima tra tutte la risoluzione del contenzioso con il Demanio
per l'acquisizione della struttura. Poi bisogna accelerare i discorsi già
in campo." Chiude con un appello alle forze sociali della città:
"C'è bisogno di coesione, collegialità e sinergie tra politica,
istituzioni, forze dell'ordine e di polizia per combattere
responsabilmente la malavita e la criminalità organizzata."
Rigettata la richiesta di un nuovo ipermercato
Quarto - La Conferenza di servizio svoltasi presso la sala Consiliare, ha
rigettato la proposta di un nuovo insediamento commerciale di notevoli
dimensioni in località Bivio, a via Masullo. Al vertice hanno partecipato
tutti i soggetti convocati, dopo tre incontri andati a vuoto per assenze
di Regione e Provincia alternativamente. Accanto al sindaco di Quarto
Pasquale Salatiello si sono seduti intorno al tavolo della Conferenza il
responsabile della Provincia, della Regione ed i rappresentanti delle
associazioni commerciali. Il Comune di Quarto si è avvalso della
Consulenza esterna dell'avvocato Vitucci, che ha esposto i motivi per i
quali l'amministrazione quartese si è opposta al nuovo ipermercato di
23mila metri quadri coperti. Tra le osservazioni principali l'adeguamento
del Piano Regolatore Generale in funzione del nuovo insediamento e la non
previsione dell'ipermercato nel piano commerciale comunale. Una
esposizione articolata che ha messo in evidenza le reali difficoltà e le
problematiche che avrebbe sollevato l'insediamento dell'ipermercato
nell'area a confine con Monterusciello. Al no del Comune si è aggiunto
anche il veto della Provincia per ragioni urbanistiche, non intervenendo
l'ente in questioni di pianificazione commerciale. Viceversa la Regione ha
espresso parere favorevole per l'apertura dell'ipermercato in quanto non
avrebbe contravvenuto la normativa commerciale esistente. Un assenso che
ha prodotto solo perplessità ai fini dell'interpretazione dei piani
commerciali locali e su cui intervengono i Comuni, ma che non ha
modificato la scelta determinata dai divieti espressi da Comune e
Provincia. Soddisfatte alla fine le associazioni commerciali che avevano
fatto espresso in più occasioni il proprio parere negativo sull'apertura
di un nuovo megamercato. I timori maggiori delle associazioni per le
piccole e medie imprese presenti nell'area e che sarebbero state soffocate
e timori anche per la presenza nelle immediate vicinanze di due
insediamenti già attivi a confine con il Comune di Pozzuoli. (Mario
Di Lorenzo)
A marzo il vertice per l'acquisizione del Mercato Ittico
Pozzuoli - Il prossimo 3 marzo si definirà l'acquisizione da parte del
Comune della struttura del Mercato Ittico di via Fasano. Attualmente
l'emporio, al centro dell'inchiesta della Magistratura napoletana per
violazioni delle norme igienico sanitarie e per presunte presenze del clan
camorristico Longobardi tra i grossisti ed i dettaglianti ammessi a
svolgere attività all'interno, per questo motivo il sindaco di Pozzuoli,
Vincenzo Figliolia, ha ricevuto una informazione di garanzia, è di
proprietà del Demanio Marittimo. Nell'ottobre scorso a quasi vent'anni
della realizzazione della struttura sono state avviate le pratiche per il
passaggio della proprietà al Comune di Pozzuoli, in maniera che l'Ente
gestore potesse provvedere ai Lavori di Sistemazione ed adeguamento.
Diversi gli incontri che si sono succeduti tra le parti per definire gli
accordi del trasferimento dell'immobile. Trasfermento che non è avvenuto
ancora anche perché il Demanio Marittimo ha disertato gli ultimi due
incontri. Nel prossimo, il 3 marzo, appunto, ci dovrebbe essere finalmente
la fumata bianca. "Nonostante qualche disguido - assicura l'assessore
ai Mercati, Giuseppe Carannante - siamo a buon punto con le pratiche di
acquisizione. Tutto lascia credere che nel prossimo vertice verrà
stipulato l'atto definitivo. Il Demanio, pur assente, ci ha informato
sulla documentazione da preparare per completare la pratica di
trasferimento. Nostri tecnici con esperti del Demanio sono al lavoro per
definire il tutto." E' un importante passo avanti per riaprire la
struttura e porla in regola con la normativa vigente. Un passo che verrà
del tutto completato con la chiusura delle opere da eseguire e già in
corso, prima delle vicende giudiziarie. Infatti l'impresa esecutrice dei
lavori ha presentato proprio oggi in Prefettura il piano di intervento,
cercando di rispettare i tempi, così come aveva indicato il Prefetto,
allorchè si aprì la vertenza sulla dislocazione dei commercianti
all'ingrosso. Il titolare dell'impresa ha dato assicurazioni di chiudere
il cantiere entro novanta giorni. Dunque entro il 30 aprile prossimo la
struttura verrà consegnata al Comune che a quel punto può presentare la
richiesta del bollino CEE, per una ripresa dell'attività mercatale
seconde le norme vigenti.
Si dimette un assessore della Giunta a Quarto
Quarto - Si è dimesso l'assessore alle politiche sociali e alla Polizia
Municipale del Comune di Quarto, Nicola Izzo. Ufficialmente Izzo in carica
da sette mesi, in pratica dall'insediamento della Giunta di centro -
destra del sindaco Pasquale Salatiello ha motivato l'uscita di scena con
la prossima adesione all 'UDC. "Sono stato indicato nella carica
assessoriale da Forza Italia e pertanto non ritengo giusto proseguire
l'attività amministrativa nel momento in cui ho deciso di aderire ad
altra forza politica." Alla base anche dissapori con
l'amministrazione che non gli avrebbero con sentito di svolgere la propria
attività in seno alla Giunta. In particolare Izzo intendeva dare
propulsione ai progetti per il rilancio delle attività sportive con la
realizzazione di una Cittadella dello Sport. Contrasti sarebbero sorti
anche per la gestione del corpo di Polizia Municipale.
Assemblea pubblica alla Curiel
Pozzuoli - All'assemblea pubblica indetta dalla sezione Curiel dei
Democratici di Sinistra di Pozzuoli è intervenuto il segretario
regionale, Gianfranco Nappi. Una presenza importante in un delicato
momento della vita politica della città flegrea, che si trova con un
sindaco in attesa di confermare o meno le dimissioni dopo le indagini
della Magistratura napoletana sulla gestione del Mercato Ittico e si
interroga sull'opportunità di continuare l'attuale esperienza di
centro-sinistra oppure approdare a nuove elezioni. All'assemblea, più
tecnica che popolare, considerata la numerosa presenza di esponenti dei
partiti del centro-sinistra, Nappi ha ribadito il concetto di base
espresso ieri l'altro dal vertice provinciale dei partiti della coalizione
amministrativa flegrea. "Il documento del centro-sinistra è chiaro.
Il sindaco ha compiuto un gesto responsabile nel dimettersi. Ha mostrato
sensibilità. Ma ora sta a lui decidere se proseguire - ha esordito -. Noi
attendiamo l'evolversi del suo orientamento. Nel caso decidesse di
ritirare le dimissioni il centrosinistra sta al suo fianco."
Nappi indica anche le nuove modalità su cui bisognerà muoversi.
"Bisognerà muoversi in un quadro nuovo. Discutere insieme i radicali
elementi da introdurre per sostenere e vivificare l'amministrazione."
Il segretario ha letto in senso positivo l'Assemblea senza motivi polemici
all'interno della quercia. E' risaputo che la sezione Curiel, del centro
storico, raccoglie l'area del dissenso verso gli attuali vertici locali
del partito. "E' importante dialogare pubblicamente - ha tra l'altro
aggiunto - confrontandosi e discutendo dei problemi. E' un momento
travagliato e bisogna parlarne per capire e venire a capo delle
situazioni. Sarebbe opportuno che anche gli altri partiti aprissero un
confronto al loro interno." Non proprio d'accordo con il
responsabile regionale il segretario della locale sezione che nella
premessa aveva tra l'altro detto chiaramente: "Noi riteniamo
conclusa l'esperienza politica avviata nel maggio 2001 - ha detto Frano
Cammino - una vicenda iniziata male e finita peggio, così come è
conclusa la vita di questo Consiglio Comunale. Noi volgiamo l'appello ai
cittadini e alla città a mobilitarsi e mettere a disposizione della vita
pubblica le sue migliori energie.". Presenti vari esponenti politici
tra il presidente del Consiglio Comunale, Filippo Lucignano: "Sono
qui come cittadino. E' giusto confrontarsi. Dobbiamo parlare per poi
decidere." Non ha aggiunto altro. Il presidente che pare propenda per
elezioni anticipate nell'ultima assise cittadina, prima della bufera
giudiziaria che ha colpito l'attuale sindaco, Vincenzo Figliolia, l'ex
sindaco, Gennaro Devoto e quattro funzionari del Comune e dell'ASL, aveva
stigmatizzato l'operato della Giunta in un lungo e polemico intervento.
Verso la normalizzazione il nuovo mercato ittico
Pozzuoli - Dopo le rimostranze dei giorni scorsi da parte dei grossisti
del Mercato Ittico per le difficoltà operative incontrate nella sede
temporanea dell'ex Sofer, qualcosa si comincia a muovere. Da ieri è stato
tolto l'obbligo agli acquirenti di dovere entrare con gli automezzi nel
capannone per ritirare i prodotti acquistati e si punta alla costituzione
di una cooperativa per supportare tutte le operazioni relative al
trasporto a mano. "E' un primo passo avanti - sostiene Gianpaolo
Marcellino della Confesercenti - dopo i divieti ad oltranza dei primi due
giorni. Sembrava che ci fossero solo abusivi all'interno del mercato.
Invece ora la situazione si va normalizzando. Gli addetti al trasporto,
che finora hanno espletato tale lavoro in maniera impropria, quanto prima
formeranno una cooperativa per lavorare a stretto contatto con i grossisti
e i dettaglianti, senza dover ricorrere ad escamotage di sorta." La
struttura mercatale, dunque, comincia a funzionare nella sede provvisoria.
Esistono ancora disfunzioni. "Si possono individuare solo lavorando
nel sito - fa sapere la Confesercenti, che in questi giorni sta
svolgendo il difficile ruolo di interfaccia tra gli operatori e l'ammministrazione.
Ora è importante - avverte - che gli impegni vengano mantenuti e
soprattutto rispettati i tempi per l'adeguamento delle aree mercatali sia
all'ingrosso che al dettaglio." Intanto Il Comune di Pozzuoli ha
acquisito dalla Regione Campania l'area del sito storico del Mercato
Ittico che ricadeva in ambito demaniale. Ora dovrebbe risultare meno
complesso eseguire i lavori di completamento normativo. L'impresa che sta
svolgendo i lavori ha presentato un piano di 65 giorni al Prefetto, ma il
programma non è ancora operativo e soprattutto i lavori non sono ancora
cominciati. Venti giorni, invece, sono stati chiesti per adeguare e
risistemare il mercato al dettaglio dell'ortofrutta e del pesce. La gara
di appalto è già stata espletata. Si deve solo da inizio ai lavori.
Si è dimesso il presidente della Quarto Multiservizio
Quarto - Dimissioni a sorpresa da parte del presidente della società
"Quarto Multisevizi S.p.A.", Geppino Esposito. L'azienda mista
creata nel 1998 tra "Italia Lavoro SpA" e il Comune di Quarto
cura la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani, della
differenziata, dei parcheggi comunali e della custodia delle aree cimiteriali. Nella lettera
di dimissioni che Esposito ha inviato al sindaco, Pasquale Salatiello,
parla di "imprevedibili e gravi problemi di ordine privato, che mi
impediscono di assicurare un impegno costante e continuo." Ma le
dimissioni dell'esponente del Nuovo Psi, che fa parte della coalizione
amministrativa di centro-destra, dovrebbero ricondursi a motivi meramente
politici, legati ad un prossimo rimpasto della Giunta. Geppino Esposito,
in pratica si è dimesso per assumere quanto prima un importante incarico
assessoriale. Un rimpasto che il sindaco Salatiello avrebbe già
preventivato e studiato con gli alleati della coalizione e che metterebbe
in atto subito dopo la Conferenza di servizi prevista per il prossimo 4
febbraio e a cui parteciperanno rappresentanti della Regione, della
Provincia, del Comune di Quarto e dell'ASL. Da discutere il problema
relativo all'apertura di un ipermercato in via Masullo, località Bivio e
sul quale le forze politiche locali sono in netto disaccordo. Per questo
motivo e per il rinvio che la Conferenza ha subito da metà dicembre fino
ad oggi per le assenze di volta in volta dei rappresentanti della
Provincia e della Regione, il sindaco di Quarto ha inviato nei giorni
scorsi una dettagliata denuncia al Prefetto e alla Procura della Republica
di Napoli.
Lavori al mercato dei dettaglianti in via Fasano
Pozzuoli - Affidato l'incarico per l'esecuzione dei lavori di
risistemazione ed adeguamento del mercato ortofrutticolo in via Fasano,
dove da dieci giorni sono ospitati i 47 dettaglianti dell'ittico a causa
della chiusura del sito storico. I lavori erano stati programmati
nell'ambito del piano di sistemazione dei mercati sul territorio e al
termine dei quali si sarebbe provveduto al trasferimento dei dettaglianti
del mercato ittico accanto all'ortofrutta. Poi gli avvenimenti sono
precipitati, con l'intervento della Magistratura per quanto riguarda la
gestione della struttura e poi la chiusura da parte dell'ASL per il
mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie, ed stato necessario fare
gli interventi di sistemazione urgente per evitare il collasso dei
commercianti ittici al dettaglio. I lavori secondo il piano preparato dai
tecnici comunali dovranno essere eseguiti in circa venti giorni per un
costo che sfiora i duecentomilioni delle vecchie lire. Da sistemare le
piazzole di vendita, le aree di sosta e da mettere soprattutto a norma gli
allacci degli impianti idrici ed elettrici. I lavori assicurano
dall'assessorato preposto si svolgeranno senza interrompere l'attività
mercatale, trovando sistemazioni temporanee per le aree interessate dagli
intereventi di manutenzione. Nel sito di via Fasano a poche decine di
metri dal Mercato Ittico all'ingrosso e prossimo al centro storico
troveranno sistemazione definitiva sia i dettaglianti dell'ortofrutta che
del pesce.
Il sindaco di Quarto si appella al Prefetto
Quarto - Il sindaco di Quarto, Pasquale Salatiello, ha dato incarico
all'avvocato del Comune, Adriano Vitucci, di inviare una comunicazione al
Prefetto di Napoli, Renato Profili ed alla Procura della Repubblica, per
verificare se i rinvii della Conferenza di Servizio siano stati dovuti ad
effettivo impedimento di alcuni componenti. In particolare il sindaco di
Quarto vuole capire se l'operato dei funzionari della Provincia di
Napoli e della Regione Campania sia stato del tutto corretto, considerato i rinvii a
ripetizione causati per assenza dei due enti sovracomunali. La Conferenza di Servizio
si deve pronunciare sulla fattibilità di un insediamento commerciale di
notevoli dimensioni nella zona del Bivio, in via Masullo, a confine
tra Monterusciello e Pozzuoli. Il parere della Conferenza diventa
vincolante, dopo che la Giunta si è espressa negativamente ed il
consiglio comunale ha dato parere favorevole. Non poche le polemiche
scoppiate sulla possibile apertura della nuova struttura. Sono scesi in
campo i piccoli ed i medi commercianti conn i propri sindacati e le
Associazioni operanti sul territorio. Si teme che una struttura di
dimensioni medio grandi possa definitivamente soffocare l'economia della
piccola imprenditoria locale. Anche se si tenta di minimizzare, è evidente che molte future
decisioni dell'Amministrazione quartese dipenderanno in un modo o
nell'altro dalla definizione della questione ipermercato. Il
centro-destra,
infatti, ha puntato sempre l'indice contro questa megastruttura
commerciale,
anche se il consigliere comunale di Alleanza nazionale, Giuseppe Di
Roberto, si è espresso pubblicamente a favore del progetto redatto dalla società
di Roma "Albos srl". Nella cittadina flegrea si fa anche notare che
in un nuovo rinvio della Conferenza, fino a procrastinare ad una data
successiva al 4 marzo, si
potrebbe applicare il principio del silenzio assenso e così l'"Albos srl" otterrebbe il via libera alla costruzione della
megastruttura commerciale. L'amministrazione e per essa il sindaco vogliono evitare una
simile eventualità e perciò hanno voluto investire Prefetto e
Magistratura, per tutelare la città, da decisioni adottate all' esterno.
Vertice provinciale per il caso Pozzuoli
Pozzuoli - Un deciso invito a proseguire nella guida della città è
venuto al Sindaco, Vincenzo Figliolia, dal vertice provinciale dei partiti
di Centro Sinistra. Figliolia si dimise il 15 gennaio scorso in seguito
all'informazione di garanzia notificatagli dalla Magistratura napoletana
per abusi ed omissioni sulla gestione del mercato ittico nonché per
presunti vantaggi concessi al clan camorristico locale. Al summit hanno
preso parte oltre ai segretari provinciali dei cinque partiti della
coalizione amministrativa che governa Pozzuoli da due anni e mezzo (DS,
SDI, Margherita, Verdi e UDEUR) anche gli esponenti locali dei partiti ed
i capigruppo consiliari. Un confronto franco ed aperto, una sorte di
verifica globale delle rispettive posizioni e degli impegni politivi da
tenere, per valutare in maniera univoca la posizione da assumere dopo
l'intervento della Magistratura nei confronti del sindaco. La coalizione
ha espresso piena solidarietà, umana e politica a Figliolia ed
apprezzamenti per la correttezza istituzionale manifestata nel rassegnare
le dimissioni. "Una decisione - è stato osservato - autonoma del
sindaco e da tutti rispettata." Il Centro Sinistra nel vertice
provinciale si è espresso in maniera univoca, superando le
differenziazioni che finora avevano caratterizzato la verifica locale. A
volte sottili distinguo che non avevano condotto a definire vere posizioni
politiche. Pertanto è stata ribadita al Sindaco la convinta disponibilità
a sostenere fedelmente la Giunta che guidava, "qualora - è stato
sottoscritto in documento interno -, nella sua autonoma determinazione, il
sindaco riterrà di ritirare le dimissioni e di proseguire nell'esperienza
Amministrativa." Il lavoro della Giunta, è stato altresì definito,
dovrà proseguire nella linea tracciata insieme con tutta la coalizione
per produrre le necessarie innovazioni già proposte e condivise
nell'incontro interpolitico dell'8 gennaio scorso. Il sindaco avrà tempo
fino al 4 febbraio per ritirare le dimissioni. Fatta chiarezza all'interno
del gruppo che lo sostiene in Consiglio Comunale, ora dovrà fare le sue
attente valutazioni. Figliolia è stato ascoltato dai pm Marino ed
Ardituro il 22 gennaio scorso, ai quali ha fornito i chiarimenti e le
delucidazioni richiesti sugli atti prodotti sul Mercato Ittico. Il legale
che lo assiste preparerà una memoria da inviare ai Magistrati per meglio
definire l'operato del primo cittadino, in attesa poi delle ulteriori
valutazioni che i Giudici chiederanno.
Bloccato il porto per protesta
Pozzuoli - Un blocco del porto è stato attuato questa mattina dai
concessionari all'ingrosso del Mercato Ittico esclusi dal nuovo sito
aperto ieri notte nell'area ex Sofer. Intorno alle 7,00, un orario
cruciale per l'imbarco dei pendolari per le isole di Ischia e Procida, i
manifestanti, una trentina di persone, con due grossi camion frigorifero
hanno bloccato l'accesso all'imbarco ad autovetture e pedoni. E' scoppiata
subito la controprotesta dei lavoratori che da lì a poco avrebbero perso
il mezzo d'imbarco. Immediatamente sono scattati gli interventi delle
forze di polizia. Sul posto oltre la Guardia Costiera, già di stanza nel
porto flegreo, anche gli uomini del Commissariato di Polizia di Pozzuoli.
Bloccata la partenza dei traghetti da Ischia è stata rinviata quella da
Pozzuoli in modo da consentire ai pendolari, appena possibile, di poter
utilizzare il mezzo. In tilt il traffico nel centro storico diretto ai
mercati al dettaglio dell'ortofrutta ed ittico, che sorgono a poca
distanza dal porto e tutti i mezzi da e per il Mercato Ittico
all'ingrosso. Problemi anche per lo scarico delle merci nel vicino molo
Caligoliano. I manifestanti chiedevano l'immediata riammissione nella
nuova area per poter svolgere la propria attività. Le loro
autorizzazioni, in tutto quattro, sono state bloccate nelle ultime ore
proprio dal Prefetto a seguito della verifica disposta sulle
certificazione antimafia di tutti i grossisti presenti dopo la chiusura
della sede storica del Mercato Ittico di via Fasano, il 19 gennaio scorso.
Dopo circa un'ora il sitin è stato rimosso. Guardia Costiera e Polizia
nel mentre avevano proceduto all'identificazione dei manifestanti che
saranno denunciati all'Autorità Giudiziaria. (Mario
Di Lorenzo)
SPORT
Un protocollo tra Provincia e Pompea Napoli
Napoli - Un protocollo di intesa verrà sottoscritto lunedì 9 gennaio tra
l'assessorato allo sport della Provincia di Napoli e la Pompea Napoli, che
milita nel campionato di serie 'A' di basket. Alla firma del documento che
lega la prima squadra cittadina di basket e l'ente provinciale per
iniziative promulgative della pallacanestro in città e nelle scuole della
provincia, ci saranno il presidente della Provincia, Amato Lamberti,
l'assessore allo sport, Alfonso Ascione, il presidente del CONI
provinciale, Amedeo Salerno ed il presidente della Pompea, Mario Maione.
Intanto la squadra ha ripreso ieri la preparazione presso la
tensostruttura di Fuorigrota e alternerà il lavoro atletico a
Monterusciello e la preparazione sul parquet a Fuorigrotta. Nel clan c'è
tensione dopo la sconfitta con i giovani di Varese, che non ha consentito
di agganciare il quinto posto in classifica. Una partita che ha mostrato i
limiti di Napoli in fatto di mentalità. Si è passati dall'entusiasmante
prova interna con Cantù alla prestazione dimessa in Lombardia, peraltro
contro una squadra priva degli uomini più rappresentativi. Proprio di ciò
parleranno questa sera il presidente Maione ed i suoi diretti
collaboratori per valutare eventuali interventi di mercato. La squadra così
come è presenta forti squilibri tra il rendimento casalingo e quello
esterno.
La Pompea impegnata contro la Metis
Napoli - La Pompea Napoli sarà impegnata a Varese contro la Metis per la
seconda giornata di ritorno del campionato di serie A di basket. In gioco
il quinto posto in classifica, attualmente occupato ai lombardi con i
napoletani a due lunghezze di distanza. Napoli recupera tutti gli
acciaccati: Torres, Penbertthy, Davison e Moldù. Sarà una Pompea al
completo che proverà a confermare la brillante prestazione di domenica
scorsa contro Cantù. Una prova che ha frenato le iniziative della società
sul fronte mercato, ma che dovrà essere suffragata da altre gare di
valore come quella di domenica scorsa. A Varese al Palaignis la Pompea avrà
la possibilità di ripetersi e confermare quanto di positivo mostrato. La
crescita di Moldù, l'argentino era tra i primi indiziati al taglio, la
riscossa di Davison evidenziano la bontà del gruppo che ora attende alla
migliore condizione Casey Schmidt. Il 'tedesco' tra i più continui nella
prima fase della stagione ha accusato un periodo di stanca, che ha
comportato a scelte tecniche diverse da parte dell'allenatore nel corso
delle ultime gare. Schmidt agli standard riconosciuti costituirebbe per la
Pompea un elemento su cui contare con continuità ed un 'cambio' di
primissimo piano.
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