|
Un Convegno per ricordare Raimondo Annecchino
Pozzuoli – Presso il palazzo di città al Rione Toiano si svolgerà il convegno di studi su “Raimondo Annecchino, nel 50° anniversario della morte”. L’iniziativa promossa dall’azienda autonoma di Cura Soggiorno e Turismo flegrea gode del patrocinio della Regione Campania e del Comune di Pozzuoli. I lavori si articoleranno su tre giorni e si svilupperanno sulla figura di Raimondo Annecchino come studioso, storico e politico. Annecchino fu per più anni amministratore comunale a Pozzuoli rivestendo per circa sei anni anche la carica di sindaco. I lavori saranno aperti da una relazione di Angelo D’Ambrosio a cui seguirà un intervento di Raffaele Giamminelli. Interverranno tra gli altri Lucia Scotti e Flavio genovese e Flora Casella che declamerà i Tre canti puteolani scritti dallo stesso Annecchino. Il convegno proseguirà venerdì pomeriggio e si concluderà sabato con un intervento di Sergio Zazzera. Sempre domani pomeriggio, prima dell’apertura del convegno su Annecchino, sarà scoperta una targa per ricordare nel ventennale della morte un altro studioso puteolano, Raffaello Causa, Sovrintendente ai beni storici ed architettonici di Napoli negli anni ottanta. Nell’occasione allo storico sarà intitolata una strada, già rampe Tellini, che collega via Napoli con il Rione Terra.
Ricostruiamo la cattedrale chiede il Vescovo di Pozzuoli
Pozzuoli – La ricostruzione della cattedrale al Rione Terra è stata nuovamente sollecitata dal Vescovo di Pozzuoli, Mons. Silvio Padoin, in occasione della celebrazione della festa di San Procolo, patrono di Pozzuoli e della diocesi. Il presule ha invitato amministrazione locale ed istituzioni ad impegnarsi per il completamento dei lavori della cattedrale distrutta da un incendio nel maggio di 40 anni fa. “E’ ormai tempo che la festa di San Procolo venga riportata nel suo luogo originario – ha detto tra l’altro nell’omelia mons. Padoin -. Ricostruire la cattedrale è un impegno importante per l’intera comunità e per la nostra diocesi che si è sempre battuta perché il simbolo dei cristiani flegrei torni a recitare il suo vecchio ruolo”. Alla celebrazione a cui hanno partecipato il vescovo coadiutore, Gennaro Pascarella e il vescovo emerito della diocesi, Salvatre Sorrentino ha presenziato tra gli altri il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. Intanto sul Rione Terra, ieri, si era avuto un importante e forse decisivo summit per sbloccare l’attuale situazione di stallo e far ripartire i lavori. Rappresentanti delle Sovrintendenze interessate alla ricostruzione, Regione, Comune e Diocesi, si sono incontrati con i tecnici che dovranno eseguire i lavori per valutare nei dettagli i progetti esecutivi. C’è stata la massima convergenza di vedute sui tipi di interventi da fare, unica eccezione la ricostruzione dell’antico campanile. Previsto in maniera di massima, ovvero abbozzato nei documenti redatti, è stato deciso da tutti i presenti di redigere il progetto definitivo in maniera da valutare nell’insieme il complesso delle opere da eseguire. Entro un mese nel corso di un nuovo vertice si dovrebbero trovare le intese finali per dare il definitivo assenso alla ripresa dei lavori. (mario di lorenzo)
Il sindaco contro cemento selvaggio
Quarto – Un solerte invito a difendere e controllare il territorio è giunto dal sindaco di Quarto, Pasquale Salatiello per scongiurare una colata di cemento selvaggio sulla cittadina flegrea. Si teme che la confusione che si sta creando attorno alla questione condono potrebbe favorirla. Continua anche a Quarto, dunque, l’offensiva dei sindaci in prima linea contro i piccoli grandi abusi edilizi favoriti anche dalla interpretazione variegata delle norme sul condono edilizio. “Ancora una volta richiamo tutti i cittadini quartesi ad un senso di responsabilità, dissuadendoli dall’intraprendere iniziative edilizie non autorizzate – dichiara Salatiello –. Purtroppo le statistiche hanno evidenziato che negli ultimi anni il nostro territorio è stato troppo spesso devastato da abusi edilizi. Per questi motivi ricordo a tutti i cittadini quartesi che la legge 326/03 consente di condonare esclusivamente le opere edilizie realizzate entro il 31 marzo 2003 e che le aerofotogrammetrie in possesso dell’Ufficio Tecnico comunale saranno lo strumento utilizzato per le determinazioni dell’epoca di ultimazione dell’abuso”. L’Amministrazione quartese da mesi è impegnata nella battaglia contro gli abusi edilizi, anche attraverso il rafforzamento dei controlli della squadra antiabusivismo della polizia municipale, che sta monitorando l’intero territorio comunale. E la massiccia “offensiva” dei Vigili Urbani, diretti da Ciro Attore, contro le costruzioni abusive sta producendo i suoi effetti. Nei giorni scorsi, infatti, la squadra antiabusivismo, nel corso dell’ attività di controllo, ha verificato in via Toscanini, nella zona nei pressi di via Viticella, l’avvio di una costruzione abusiva. Il manufatto, che era sprovvisto della regolare licenza edilizia, era sorto da qualche giorno ed i vigili urbani quartesi hanno intimato al proprietario il ripristino dello stato dei luoghi. La lotta all’abusivismo edilizio da parte della polizia municipale ha prodotto anche altri risultati nelle ultime settimane: sigilli sono stati apposti ad alcune costruzioni che stavano sorgendo in via Beccali, alle spalle del cimitero, in via Cupa Lava, in via Eleonora Pimentel Fonseca ed in via Cesapepere. “Ciò fa capire che la polizia municipale sta monitorando costantemente il territorio per evitare nuove colate abusive di cemento – conclude il sindaco -. Per tale motivo, invito tutti i cittadini di Quarto, come già fatto più volte in passato, ad astenersi dal commettere abusi edilizi che comporterebbero solo un danno all’immagine della città, nonché un notevole danno economico agli stessi quartesi, con le relative responsabilità penali.”
La preoccupazione dei DS di Quarto sulla esplosione della microcriminalità
Quarto – In seguito agli svariati episodi di microcriminalità verificatisi a Quarto la locale sezione dei Democratici di Sinistra esprime la propria preoccupazione per la crescita esponenziale di questi episodi. In una nota si legge tra l’altro: “Si è preoccupati per il generale stato di degrado in cui versa la cittadina, con l’enorme aumento della microcriminalità e la totale assenza delle Istituzioni preposte al controllo ed alla garanzia della legalità. E’ impensabile che la nostra cittadina debba subire, in centro come in periferia, la costante assenza del rispetto delle regole.” I fatti di microdelinquenza degli ultimi giorni saranno oggetto di dibattito anche del Consiglio Comunale in programma lunedì mattina. Previsti otto punti all’ordine del giorno ma partiti e cittadini punteranno soprattutto sull’ordine pubblico. Tra i temi da affrontare anche l’assestamento di Bilancio ed i debiti fuori bilancio. (mario di lorenzo)
Gli Lsu chiedono un vertice con il sindaco e l’amministrazione
Pozzuoli – Protestano i Lavoratori Socialmente Utili di Pozzuoli che hanno sollecitato un incontro con il sindaco, Vincenzo Figliolia. Sul tappeto le strategie che l’amministrazione puteolana intende mettere in campo per sistemare l’ultimo gruppo di lavoratori in mobilità. “Avevamo definito un incontro per metà ottobre con le istituzioni per valutare concordemente quale soluzione dare agli LSU – afferma Angelo D’Isanto, della CISL -, ma fino ad oggi nulla è accaduto. Si lascia trascorrere il tempo nella speranza di far cadere nel dimenticatoio il problema. Non è così. Noi pretendiamo chiarezza. Vogliamo sapere quale sarà la sorte degli LSU impegnati nella raccolta dei rifiuti solidi in città con contratti a tempo, che concretezza hanno le promesse fatte dai politici e dagli amministratori sull’occupazione da assicurare a questi lavoratori. I tanti progetti operativi prospettati in estate e di cui siamo in attesa.” Gli Lsu a Pozzuoli sono ancora trecento o poco più. Una larga fetta di questi lavoratori sta usufruendo di integrazioni con contratti a tempo determinato di 30 e 60 giorni, ma non si intravedono a breve prospettive di occupazione in maniera definitiva. I lavoratori sono giustamente preoccupati anche perché i termini entro cui le istituzioni dovevano fornire risposte sono stati abbondantemente superati. La prossima settimana viene ritenuta dai responsabili sindacali cruciale per dare una svolta lavorativa agli Lsu puteolani.
Interrotta la tregua tra gli Lsu e l’amministrazione
Pozzuoli – E’ programmato a breve un vertice tra i rappresentanti dei lavoratori Socialmente Utili ed il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. La tregua tra amministrazione e LSU è stata interrotta ieri con una manifestazione al Comune, presso al sede di Toiano con il blocco delle attività degli uffici del personale e della segreteria del sindaco. Gli LSU lamentano il mancato rispetto degli accordi presi la scorsa estate e il rinvio nell’assegnare i nuovi posti di lavoro promessi. Gli LSU, l’ultimo gruppo di circa trecento unità, aspettavano l’apertura di un discorso occupazionale sui progetti parcheggi e sulla esternalizzazione del servizio di nettezza urbana. Servizi che dovevano avviarsi proprio in questi mesi, ma di cui i sindacati non hanno notizia. Ecco la protesta con i lavoratori in piazza e la richiesta di un vertice con il sindaco per discutere del problema occupazionale. I rappresentanti sindacati con una delegazione di LSU chiederanno al primo cittadino di conoscere quali sono i programmi occupazionali dell’amministrazione ed i tempi di attuazione. Negli ultimi tempi gruppi di lavoratori in mobilità avevano ricevuto assegni integrativi per la partecipazione a progetti temporanei nell’ambito del servizio Ecologia. Progetti che sono tuttora in atto, ma a cui l’amministrazione non è riuscita dare continuità. Su questi temi si baserà il vertice e soprattutto sui tempi per dare stabilità agli ultimi trecento LSU di Pozzuoli.
Impegno dell’amministrazione per gli Lsu
Pozzuoli – Un utile confronto di idee, questo può definirsi il vertice tra il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia e la delegazione sindacale dei Lavoratori Socialmente Utili, svoltosi al Comune di Pozzuoli, su sollecitazione dei lavoratori in mobilità. All’appuntamento si è presentato compatto il gruppo dei trecento e passa lavoratori che hanno presidiato l’area che ospita gli uffici municipali al Rione Toiano. Un presidio civile che è durato l’intera mattinata, ma non ha penalizzato le attività in corso. Un modo esplicito da parte dei lavoratori per esprimere l’attesa per il raggiungimento dell’obiettivo di un posto stabile. La delegazione sindacale formata da Davide Ranavolo e Angelo D’Isanto della Cisl e da Marino Belardo e Franco Daniele della Cgil ha chiesto al sindaco i tempi per definire le promesse fatte dalle istituzioni ai lavoratori. Promesse che prevedevano l’inserimento nella raccolta differenziata e nel progetto parcheggi nel centro storico di una larga fetta di lavoratori in mobilità. Promesse fin qui disattese con la conseguente rabbia espressa dai disoccupati con la protesta dell’altro giorno. Il sindaco anche per la crisi amministrativa tuttora in atto non ha potuto fornire risposte. Ha potuto solo spiegare che i ritardi non sono dovuti a cattiva volontà o a trascuratezza del problema, ma ad effettive difficoltà burocratiche che hanno bloccato la gara per l’assegnazione della raccolta rifiuti ad altra impresa e al rifiuto della CTP a gestire i parcheggi. “E’ questione di tempo - ha confidato il primo cittadino -, ma puntiamo a risolvere il problema degli LSU”. Per cui ogni discorso è stato rinviato al prossimo 15 dicembre, allorché il sindaco potrebbe avere qualche elemento in più per tramutare le promesse in qualcosa di più concreto per i lavoratori. Fino a tutto dicembre gli LSU sono stati impiegati in turnazioni di 40 giorni nella raccolta dei rifiuti, come forza aggiuntiva. Un contratto che scadrà a fine anno e li priverà di un importante introito per diverse famiglie. Ecco perché c’è la necessità di accelerare le soluzioni. Con l’arrivo dell’Asìa per la raccolta rifiuti in città per tamponare l’emergenza ci potrebbe essere qualche spiraglio, ma sono gli stessi lavoratori a rifiutare prospettive poco prbabili e a chiedere solo fatti concreti.
Per il danno all’immagine il Comune di Quarto chiede un indennizzo record
Quarto – Per la lesione di immagine subito dal Comune di Quarto per un risarcimento di 5miliardi delle vecchie lire chiesto da un cittadino, il sindaco del centro flegreo, Pasquale Salatiello chiede ora un risarcimento proporzionato. Torna, così, alla ribalta la “querelle” giudiziaria che, durante lo scorso mese di luglio, vide protagonista un cittadino quartese, difeso dall’avvocato Roberto Buonanno, che avviò contro il Comune di Quarto la procedura di esecuzione di pignoramento, vantando un credito di 2 milioni 621mila 283 euro, che tradotto nella moneta fuori corso fa 5miliardi di lire. Dopo aver bloccato il pignoramento, il sindaco vuole andare avanti, tutelando l’immagine dell’Ente. La vicenda giudiziaria di cui è protagonista il ricorrente di Quarto e altri tre eredi di una donna deceduta nell’ottobre del 2000, risale ad una decina di anni fa. Gli eredi, infatti, si sono visti riconoscere nel 2003 dal Tribunale di Napoli, con la sentenza n. 7236/2003, il risarcimento di 895mila euro, che tra rivalutazioni monetarie ed interessi legali maturati, è lievitata a 5 miliardi di vecchie lire. Un risarcimento eclatante che ha dato ragione ai quattro eredi, quantificando il danno che questi hanno subito dal ritardato rilascio, negli anni ‘90, di una concessione edilizia da parte del Comune di Quarto per un fabbricato di proprietà della defunta mamma. In attesa del placet del Comune per l’autorizzazione a costruire, il titolare dell’immobile, secondo i giudici, ha dovuto sospendere i lavori per andare incontro non solo ad una maggiore spesa per la costruzione del fabbricato rispetto a quanto previsto inizialmente, ma anche ad una mancata rendita. E, così, a luglio scorso l’ufficiale giudiziario bussò alla porta del Primo cittadino quartese per pignorare il tavolo della giunta, la scrivania e la libreria dell’ufficio del sindaco, oltre ad alcuni computer e scrivanie di altri uffici. L’ente comunale contestò, attraverso l’avvocato Giuffrè, il procedimento. “Già a luglio sottolineai all’avvocato Buonanno che secondo l’articolo 159 del decreto legislativo 267/2000 l’unica forma di pignoramento ammessa nei confronti di un Ente locale è quella presso la sua tesoreria – dichiara il sindaco –. Pertanto, non è consentita alcuna altra forma di pignoramento, neppure sui beni mobili in considerazione dell’uso degli stessi destinato all’espletamento di pubbliche funzioni. L’episodio del pignoramento, in sé trascurabile, è stato ingigantito in maniera troppo fantasiosa e ne è venuta fuori l’immagine di un Comune nel quale gli assessori non avevano più dove riunirsi per mancanza di sedie e gli stipendi dei dipendenti non potevano essere pagati. Tutto esagerato e inverosimile. Per questo motivo, tali comportamenti vanno in qualche modo perseguiti. Gli Enti locali operano tra mille difficoltà e non è il caso di ipotizzare situazioni clamorose per far credere ai cittadini che l’Amministrazione comunale si è privata anche delle suppellettili fondamentali. Da questa vicenda – conclude Salatiello - è derivato un gravissimo nocumento al rapporto di fiducia istituzionale che deve legare un’Amministrazione comunale con i suoi cittadini.”
Due tesi emergono dal congresso della Margherita puteolana
Pozzuoli – Si deciderà nei prossimi giorni su quali basi la Margherita puteolana a seguito del congresso cittadino, sceglierà il nuovo segretario cittadino. I lavori dell’assise si conclusero con una divisione sulla scelta da operare, essendo state presentate due candidature per guidare il partito nel prossimo biennio. In pratica nel partito di maggioranza relativa in Comune, costituitosi a Pozzuoli meno di un anno fa con la partecipazione dei popolari e dei democratici dell’asinello, oltre ad espressioni politiche di centro, si trova a dover scegliere tra due ipotesi di conduzione. La prima è espressone della continuità e fa capo all’attuale coordinatore cittadino del partito, già segretario del partito popolare, Procolo Artiaco. La seconda si è raccolta intorno alle tesi del medico Paolo Tosi, non condividendo le attuali strategie amministrative fin qui seguite. Su due linee si è diviso anche il gruppo consiliare. La qualcosa crea inevitabili problemi anche per la soluzione della crisi amministrativa in cui versa il Comune da circa un mese, ma non la si può affrontare se la Margherita non individua una guida ed un strategia politica su cui ritrovarsi. I primi approci tra i rappresentanti dei due schieramenti non hanno sortito effetti positivi come auspicato a conclusione del congresso. Sembra inevitabile che, non trovando unità di intenti nel summit convocato per domani, gli iscritti del partito vadano a votare sabato su due distinte liste. Inevitabile la definizione di una maggioranza ed una minoranza, che da più voleva assolutamente essere evitata, alla vigilia di importanti definizioni per la città. Intanto il sindaco, Vincenzo Figliolia, sta proseguendo i contatti per ricucire i rapporti all’interno del centrosinistra. Nella giornata di ieri si sono susseguiti alcuni incontri con i capigruppo della coalizione per individuare le linee dell’intesa. Tutto però rimane in itinere in attesa che la Margherita operi la scelta del segretario e definisca il proprio assetto interno.
Slitta l’elezione del segretario della Margherita flegrea
Pozzuoli – E’ slittata la definizione delle liste per l’elezione del segretario cittadino della Margherita, in seguito a problemi insorti nell’organismo provinciale. Il nuovo termine è stato fissato per domani a mezzogiorno. Le votazioni, in sede da stabilire, si avranno la prima domenica di dicembre. Le posizioni sulle candidature non hanno compiuto passi avanti. Si punta alla lista unitaria per evitare spaccature, così come hanno indicato anche i responsabili a livello nazionale, presenti al congresso cittadino della scorsa settimana. Margini per trovare un’intesa tra il gruppo capeggiato da Procolo Artiaco e Paolo Tozzi, pare ci siano. Nelle ore che separano dalla scadenza delle presentazioni delle candidature si lavorerà a mediare le istanze dei due gruppi. Diversità che stando anche alle relazioni congressuali sono apparsi più formali che sostanziali. La Margherita punta all’unità interna anche per presentarsi compatta alla prossima scadenza sulla risoluzione della crisi amministrativa e per essere unita nell’appoggio del prossimo candidato flegreo alle elezioni regionali di maggio. Nei contatti delle ultime ore rimarrebbero da definire i ruoli ed alcuni compiti per i rappresentanti della minoranza. In pratica la fase ‘calda’ della trattativa sembra superata e ci si avvia ad una soluzione unitaria, come auspicato anche dalla base.
Si ricorre alla segreteria provinciale per superare le divergenze nella Margherita
Pozzuoli – Non c’è l’accordo tra i due gruppi della Margherita sulla scelta del segretario cittadino e la presentazione delle candidature è stata ancora una volta rinviata. Questa mattina si è cercato nel corso di un vertice presso la direzione provinciale di individuare strategie che permettessero di superare l’impasse, ma l’esito non ha prodotto ancora una soluzione. La contrapposizione interna finisce per rallentare inevitabilmente anche la soluzione della crisi amministrativa, ormai in atto da un mese. Sebbene qualche contatto sia andato avanti tra il sindaco e i rappresentanti diessini, non si riesce a riunire l’intero centro-sinistra intorno ad un tavolo per discutere dei problemi nella loro interezza ed individuare la soluzione. Per la Margherita ora c’è anche il problema di dare visibilità alla componente emergente che in un modo o nell’altro ne complica le scelte. Come è noto il partito a conclusione del primo congresso cittadino si è ritrovato intorno alle tesi di Procolo Artiaco, già segretario del partito popolare, confluito nella nuova formazione, e di Paolo Tozzi, già nel direttivo popolare che ha raccolto intorno a sé le voci del dissenso all’attuale gruppo dirigente. I vertici del partito hanno fatto chiaramente intendere che va trovata una unità di fatto per gestire nel prossimo biennio il partito. Una divisione in partenza non è gradita. Ecco la ricerca di un accordo che possa consentire alla nuova formazione una prosecuzione in armonia e senza diatribe. La presentazione delle candidature alla segreteria cittadina e delle liste dei componenti la direzione ha subito perciò ancora un rinvio. Decisiva la prossima settimana.
Due vigili salvano dal linciaggio un rapinatore
Pozzuoli – Due uomini della polizia municipale hanno salvato ieri sera da sicuro linciaggio un malvivente che insieme ad un complice aveva portato a termine una rapina in un negozio di rivendita di telefonia nei pressi di piazza Capomazza. Intorno alle 19,00 due giovani a volto scoperto sono entrati nel negozio e minacciando il gestore con una pistola si sono fatti consegnare l’incasso della giornata, circa mille euro ed hanno arraffato dalle vetrine alcuni cellulari e varie ricariche. La scena non è sfuggita ad un carabiniere fuori servizio che si tratteneva nei pressi con un gruppo di conoscenti. Appena i due malviventi con la refurtiva hanno lasciato il negozio il militare ha cercato di bloccare i due, riuscendo ad acciuffarne uno. L’altro con pistola in pugno e parte della refurtiva è riuscito a scappare. Nel frattempo richiamati dalle grida del negoziante sul posto si è fatta una piccola folla che ha tentato di farsi giustizia da sé, esasperata dalle continue tensioni di una microdelinquenza dilagante. Lo stesso carabiniere è stato per essere travolto, ma sono giunti in tempo due vigili municipali in servizio ne pressi sottraendo il giovane, già note alle forze di polizia e successivamente consegnandolo alla polizia che lo ha trattenuto in stato di fermo. La situazione vissuta in piazza Capomazza è il termometro delle tensioni che si vivono nella zona di Pozzuoli alta, dove gli episodi di microdelinquenza sono fatto quotidiano. La microcriminalità torna a far parlare di sé anche in via Consolare Campana. Vittima dei balordi, che erano a bordo di uno scooter, è stata un’anziana signora, che rincasava, quando ad un tratto è stata aggredita alle spalle da due giovani che le hanno strappato con veemenza la borsa a tracolla. Nella foga i due malviventi hanno strattonato l’anziana signora, facendola cadere a terra e procurandole escoriazioni ai gomiti e alle ginocchia. “Appena fa buio qui scatta il coprifuoco – dice una residente di via Consolare Campana – . Da mesi abbiamo paura di passeggiare per questa strada, e quando faccio il breve tratto dalla stazione di “Quarto Officina” della Circumflegrea al mio condominio ho letteralmente il cuore in gola”. C’è preoccupazione, dunque, tra i cittadini di Quarto. Timori ed ansie dovute anche all’aumento esponenziale dei furti di auto, alcuni dei quali sono avvenuti nelle zone “di confine”, tra Quarto e Qualiano. Molte vengono messe a segno con la tecnica del tamponamento.
I Carabinieri recuperano un bottino di cinquantamila euro
Quarto – Cinquantamila euro è il bottino che tre malviventi avevano messo a segno ai danni di un commerciante di Quarto flegreo all’ora della chiusura. Immediata la denuncia ai carabinieri che faceva partire la macchina operativa. I tre dopo poche tre sono stati intercettati ed arrestati. Si è concluso con pieno successo un vero e proprio blitz notturno dei carabinieri del Comando Compagnia di Pozzuoli, diretti dal capitano Rocco Italiano, con l’ausilio di alcuni uomini di stanza nella caserma dei cdi Quarto. Iintorno alle 4 di ieri mattina hanno perquisito l’abitazione di Silvio De Luca, un pregiudicato 26enne di Pozzuoli, trovando parte della refurtiva trafugata qualche ora prima nel corso della rapina messa a segno ai danni della gioielleria “Bijoux” di via Spano, nei pressi della chiesa Santa Maria, nel cuore del centro storico quartese. Il De Luca, insieme con i suoi due complici Giuseppe Romano, 27enne di Villaricca ed Antonio Terracciano, 31enne anch’egli di Pozzuoli, era entrato armi in pugno nella gioielleria intimando al proprietario di consegnarli preziosi, orologi ed oggetti d’oro. Un bottino cospicuo, una refurtiva preziosa, che ha fatto subito scattare le ricerche dei carabinieri. E le indagini degli inquirenti si sono subito dirette su alcuni noti pregiudicati della zona flegrea, che erano stati messi già da qualche tempo “sotto stretta osservazione” dal Nucleo Operativo dei carabinieri. E dopo i controlli di rito tra i vari pregiudicati, i carabinieri hanno fatto irruzione in casa di Silvio De Luca, trovandovi buona parte del bottino trafugato dalla gioielleria. A quel punto De Luca, colto con le mani nel sacco, ha indicato agli inquirenti che il resto della refurtiva si trovava nell’auto utilizzata per la rapina. Per Silvio De Luca, Giuseppe Romano ed Antonio Terracciano sono scattate subito le manette ed il trasferimento nel carcere di Poggioreale. L’accusa è di rapina aggravata, mentre è in via di identificazione un quarto uomo che avrebbe fatto parte della banda di malviventi.
Dieci anni di vini DOC nei Campi Flegrei
Quarto – “Dieci anni della Doc dei Campi Flegrei” è stato il titolo del convegno svoltosi a Quarto flegreo per ricordare i dieci anni del riconoscimento ufficiale della Denominazione di Origine Controllata per i vini Falanghina e Piedirosso dei Campi Flegrei. Il prestigioso riconoscimento fu ufficializzato con decreto ministeriale il 3 ottobre 1994. Al convegno svoltosi presso l’aula consiliare del comune di Quarto e promosso dall’Area Sviluppo Attività Settore Primario della Regione Campania (STAPA – CePICA Napoli e SeSIRCA) e dal Comune di Quarto per la promozione dei prodotti tipici locali. Hanno preso parte alla manifestazione tra gli altri il sindaco di Quarto, Pasquale Salatiello, Luciano D’Aponte e Orlando Iaccarino dello STAPA-CePICA, Michele Farro, presidente Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei e Marcello De Simone presidente di “Strade del Vino Campi Flegrei”. Nel corso dei lavori è stata delineata la innovativa figura dell’”enonauta”: un neologismo coniato ad hoc per descrivere la figura del turista del vino. “La Regione Campania è al quarto posto nell’elenco delle regioni italiane che attirano i cosiddetti turisti del gusto – hanno detto nella loro relazione Michele Manzo e Carlo Sardo -. Abbiamo calcolato che l’ “enonauta-tipo” italiano spende in media circa 200 euro per ogni fine-settimana trascorso nelle cantine dei percorsi del vino”. Presenti numerose aziende agricole vitivinicole che operano nei campi Flegrei. “Grazie a questo convegno daremo nuova spinta alla viticoltura dei Campi Flegrei – ha detto nel suo intervento il sindaco di Quarto -, legando la componente agricola al territorio, anche alla luce delle nuove iniziative quali le Strade del Vino. La viticoltura è una risorsa importante del nostro territorio e l’Amministrazione comunale di Quarto sarà vicina al “comparto enogastronomico” della nostra terra. Nei giorni scorsi – aggiunto Salatiello - ho incontrato i ristoratori quartesi, per creare insieme con loro un percorso articolato che non si deve esaurire in una sola iniziativa, ma che può diventare un punto di riferimento importante e continuo. La nostra è un’idea semplice, ma ricca di storia: abbinare i piatti dell’antica tradizione culinaria contadina, con un bicchiere di buon vino Falanghina.” L’idea condivisa dai ristoratori a breve potrebbe portare al varo di un nuovo interessante e gustoso itinerario gastronomico. (mario di lorenzo)
Il marchio DOC ha rilanciato il mercato vitivinicolo flegreo
Pozzuoli – Il marchio DOC per il vino flegreo è stato fondamentale per il rilancio e la conquista di un’ampia fetta del mercato vitivinicolo nazionale. I dati esposti nel corso del decennale dell’ufficializzazione del marchio si commentano da soli. 18 mila quintali annui di uva prodotta ed imbottigliata, 134 ettari destinati alla coltivazione dell’uva Falanghina e Piedirosso, 18 aziende e cantine che vinificano ed imbottigliano il vino della qualità Campi Flegrei Doc, 3 milioni di bottiglie che dai Campi Flegrei vengono immessi sul mercato europeo e mondiale, con un fatturato annuo, tra comparto ed indotto, che ha sfiorato i 2milioni e mezzo di euro nella vendemmia del 2002. E’ l’ultimo dato certo, ma i produttori sono ottimisti e anche le ultime due vendemmie hanno dato risultati positivi. I dati regionali hanno stimato la produzione di vino Doc Campi Flegrei in 7mila ettolitri, che rappresentano il 4 per cento del totale della produzione a denominazione di originale regionale. Attualmente due i tipi di vini imbottigliati e proposti sul mercato: la Falangina e il Piedirosso. I produttori flegrei dopo gli anni sessanta e settanta in cui pur in presenza di una produzione cospicua di vino non riuscivano ad avere un mercato di qualità, oggi sono fieri del loro prodotto. “I vini prodotti nei Campi Flegrei sono conosciuti fin dall'antichità – afferma uno dei maggiori esponenti delle aziende vitivinicole flegree, Francesco Carputo -. Basta citare il Falerno Gaurano, lodato da Plinio il Vecchio e, successivamente, inserito nella Carta dei Vini della corte di Napoli. Le nostre aziende - continua Carputo - puntano più sulla qualità che sulla quantità, anche perché i vitigni flegrei hanno una particolarità: la particolare coltivazione dell'uva sul trespolo "piede-franco", unitamente alla natura vulcanica del terreno, fanno in modo da preservare i vitigni flegrei dalla fillossera, la terribile malattia della vite.” Proprio questo particolare accorgimento fece sì che agli inizi del '900 le viti dei Campi Flegrei venissero salvate dall’epidemia che colpì e distrusse tutti i vitigni d'Europa. Nei Campi Flegrei Falangina e piedirosso furono salvate ed oggi possono riprendere a competere con i migliori vini d’Europa. La Falanghina deriva il suo nome dal termine “falanga”, cioè il palo utilizzato per appoggiare i ceppi di vite, che rappresenta la linea di demarcazione tra viticoltura greca e latina. La prima citazione si deve a Nicola Columella Onorati che, nel 1804 l’inseriva tra “le uve buone mangiare”. Le aziende viticole flegree iscritte all'Albo regionale sono 289, mentre la coltivazione si estende su una superficie di circa 200 ettari, con 20 quintali annui d'uva prodotti e circa 3 milioni di bottiglie che dai Campi Flegrei vengono immessi sul mercato europeo e mondiale. Nella sola zona di Quarto le aziende che producono l'uva falanghina sono 80, mentre 6 di esse commercializzano anche il vino autoprodotto. Vitigni si estendono anche nelle aree di Pozzuoli Monterusciello, Baia, Monte di Procida e nella conca di Agnano. Dall’istituzione del marchio Doc dei Campi Flegrei da uno screening effettuato è stato verificato che ci sono 450 ettari nella zona flegrea coltivati a vigneto e, di questi, 80 ettari sono nel territorio di Quarto. Ogni anno in questo territorio si producono 18mila quintali di uva. Numerose le iniziative che vengono proposte di anno in anno proprio in funzione del vino. Tra le più rinomate la manifestazione “Strade del Vino”, che ormai è divenuto un appuntamento imprescindibile della Primavera nell’area flegrea. Va crescendo anche il turismo per individuare vino di qualità. Secondo dati resi noti proprio in questi giorni la Regione Campania occupa il quarto posto nell’elenco delle regioni italiane che attirano i cosiddetti turisti del gusto. Una parte basilare la svolgono i Campi Flegrei. La presenza di numerose aziende vinicole e di cantine nei quattro comuni dell’area è un richiamo importante. “Il resto – hanno sostenuto i produttori – lo fa il vino. E’ sempre di prima qualità”.
Emergenza rifiuti per la raccolta differenziata.
Pozzuoli – E’ piena emergenza rifiuti a Pozzuoli. Decaduta dall’incarico l’impresa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, è cessato da una settimana anche il servizio di raccolta differenziata. Dopo 7 anni e mezzo si è concluso il contratto che legava la società “Trincone Costruzioni Divisione Ambiente” con il Comune. La società sta provvedendo a rimuovere tutti i cassonetti per i rifiuti speciali. Dunque da sabato scorso e fino alla indizione della nuova gara la cittadina flegrea rimarrà senza le famose campane colorate per la raccolta del vetro e della carta. In una nota scritta l’impresa Trincone aveva comunicato all’amministrazione la propria disponibilitàa continuare l’attività in regime di proroga, senza ricevere risposta. Ora all’amministrazione è stato intimato dalla stessa azienda di non attribuire ad altri la raccolta differenziata se non con gara pubblica di appalto. Una querelle che non promette niente di buono e che penalizza solo i cittadini e l’igiene della città. Nei mesi scorsi segni del malessere si erano recepiti attraverso una serie di atti vandalici che in più zone avevano distrutto le campane per la differenziata. Raccoglitori che, nonostante, le continue richieste della cittadinanza non erano stati assolutamente sostituiti. Ed ora bisognerà fare i conti con i disagi già vissuti in questi ultimi giorni per l’immondizia accumulatasi in alcuni punti della città. L’accordo temporaneo con l’Asìa annunciato dal sindaco Figliolia per la raccolta dei rifiuti ordinari sembra non decollare e la città rischia di diventare invivibile.
Premiati gli alunni fotografi
Quarto - Si è svolta la cerimonia di premiazione degli alunni-fotografi che hanno partecipato al concorso fotografico indetto dall’assessorato alla pubblica istruzione e dalle scuole cittadine per premiare le foto più belle che ritraevano le auto d’epoca giunte a Quarto in occasione del Primo Festival della Mela Annurca. “Esprimo tutta la mia soddisfazione per questo concorso fotografico attraverso il quale gli alunni delle scuole medie del territorio hanno potuto riscoprire le origini culturali della terra flegrea – ha commentato l’assessore alla pubblica istruzione Violante Scherillo – I ragazzi hanno partecipato con grande entusiasmo a questa iniziativa, hanno scattato moltissime foto con le quali hanno immortalato le tante auto d’epoca arrivate a Quarto per festeggiare la mela annurca. Sono questi progetti e le iniziative che ci piace realizzare e che intende portare avanti questa Amministrazione comunale, e che è stato possibile realizzare anche grazie ai supermercati Principe che hanno offerto i quattro buoni da 100 e 50 euro con cui sono stati premiati i primi quattro alunni-fotografi scelti da un’apposita giuria.” Scherillo preannuncia anche l’avvio di un nuovo progetto che coinvolgerà tutti gli alunni quartesi delle quinte classi elementari e gli studenti medi inferiori. “Insieme ai nostri alunni vogliamo proseguire sulla strada della riscoperta degli antichi sapori contadini e tra qualche giorno partirà il concorso “La ricetta della nonna” – informa Scherillo –. I ragazzi dovranno presentare una ricetta di un primo o di un secondo piatto, indicando anche il relativo disciplinare, cioè dovranno descrivere dettagliatamente gli ingredienti utilizzati nella preparazione della pietanza. Tutte le ricette inventate dai ragazzi saranno poi vagliate da un pool di esperti eno-gastronomici, capeggiato da uno chef di caratura internazionale, che premierà a Natale il piatto più buono”. Non ci sono solo note liete per la scuola di Quarto. Proprio nell’edizione di ieri, come ricorderanno i nostri lettori, abbiamo pubblicato la lettera accorata e preoccupata di una mamma di Quarto che chiede maggiore vigilanza nella zona antistante la scuola “Mario Napoli” di via Cupa Lava. Scherillo, che ha insegnato in quella scuola, solidarizza con la donna. “Ho letto la lettera che la signora ha inviato e sono d’accordo con quanto lei denuncia – dice Scherillo – Faccio il professore di educazione fisica ed ho insegnato in quella scuola per sette anni, quindi conosco bene i disagi, compresi quelli che si verificano quando la pioggia scende giù copiosa e c’è fango dappertutto. Abbiamo il servizio di vigilanza scolastica affidato ai nonni civici, ma adesso cercheremo di potenziarlo. Tra l’altro, proprio ieri pomeriggio insieme al sindaco Salatiello, abbiamo incontrato alcune mamme quartesi che ci hanno sollevato il problema della microcriminalità al di fuori delle scuole ed abbiamo assunto ufficialmente l’impegno di chiedere alle forze dell’ordine locali di aumentare il servizio di vigilanza al di fuori delle sedi scolastiche. Le proteste sono sacrosante e giustificate, ma serve solo un po’ di pazienza”.
La trasformazione del lavoro nell’area flegrea
Pozzuoli – Si è svolto presso la sede della Cgil in Piazza della Repubblica, il secondo appuntamento del ciclo di incontri intitolato “Dalle fabbriche ai call-center: le trasformazioni del lavoro e le prospettive di sviluppo nell’area flegrea”. L’incontro è stato introdotto da Antonio Percuoco, responsabile della Cgil zona flegrea, che presenterà il video-documentario “La Cgil e il novecento”, uno straordinario viaggio nella storia del più grande sindacato italiano. Sono seguiti, poi, gli interventi di Andrea Gianfagna, membro del comitato storico-memoria della Fondazione “Giuseppe Di Vittorio” e di Francesco D’Angelo, segretario Generale Spi-Cigl di Napoli. Le conclusioni sono state affidate a Giuseppe Errico, Segretario della Camera del Lavoro di Napoli. Spazio è stato dato anche alle testimonianze dei delegati sindacali degli anni ‘70 delle fabbriche flegree (Selenia, Italsider, Olivetti, Pirelli, Sofer) ed ai lavoratori atipici dell’area flegrea.
*** S P O R T ***
La Maratonina ‘Corri per la Scienza’
Pozzuoli – Si corre ‘Corri per la Scienza’ maratonina di Km 21,097 organizzata dall’Associazione Napoli Marathon Club, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Napoli, dei Comuni di Napoli e Pozzuoli e del Comitato Regionale della FIDAL. Circa novecento gli iscritti alla manifestazione che si snoderà da Lucrino a Bagnoli, parco Città della Scienza sulla canonica lunghezza di Km 21,097 con presenze di sicura valenza quali gli atleti marocchini Mohammed Abdouny, Mourad Haibel dell’ AICS Firenze Marathon e di Abdelrahim Maarouf del Centro Olimpia Catania. Di caratura anche la rappresentanza italiana con Gennaro Varrella della Libertas Benevento accreditato sulla distanza di un notevole 1:04.56, Pietro Carpenito della Montemiletto Runner Club (1:07.23) e Giovanni Laiso della Libertas Benevento (1:08.22). Tra le donne spicca il nome di Giustina Menna della Cover Verbania. L’evento avrà un testimonial d’eccezione, Arturo Di Mezzo, napoletano che ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta e Sidney nella 50 Km di marcia. Negli USA Di Mezzo giunse ad un passo dal podio, quarto. “Un percorso bello che si sviluppa tra natura e storia. Per alcuni versi unico, che affascina – dice Di Mezza – del tracciato. Un aspetto non secondario per promozionale le gare di atletica, dove c’è passione e tanto spirito di dilettante puro.” Gli organizzatori mostrano grande soddisfazione per il successo che l’evento sta riscotendo. “Nonostante siamo solo alla seconda edizione – dice il presidente del Napoli Marathon, Pagano – il numero degli iscritti è cresciuto notevolmente. Il percorso nuovo e ricco di bellezze paesaggistiche e archeologiche ci ha dato una grande spinta. Puntiamo ad inserirlo stabilmente nel calendario Fidal.” La partenza alle ore 9,00 dal Play Off di Lucrino. I pettorali si consegnano da questa sera al parco di città della Scienza oppure sarà possibile ritirare entro le 8,30 presso la segreteria organizzativa a Lucrino.
Pieno successo della maratonina per la Scienza
Pozzuoli – Il marocchino Annani Adil (Polisportiva Dribbling Valtenna) con il tempo di 1.06.02 ha primeggiato nella seconda edizione della maratonina “Corri con la Scienza”, che da Lucrino attraversando Pozzuoli ha raggiunto dopo 21,097 km via Coroglio a Bagnoli, nei pressi di “Città della Scienza”. Ha fatto da cornice alla manifestazione una splendida giornata di sole, condizione climatica ideale che ha permesso agli atleti, circa 900 gli iscritti, di godersi un percorso inserito in un contesto, quello dei Campi Flegrei tra i più affascinanti della Campania. Ai posti d’onore si sono piazzati il keniano David Cheruyiot (Polisportiva Corso Italia Pisa) con 1.06.50 e il burundiano Patrick Ndayisenga (Atletica Vinci) in 1.07.23. Primo degli italiani – nono assoluto – Adolfo Squitieri (Polisportiva Amatori Atletica Benevento), che ha percorso la maratonina in 1.14.50, che ha fatto meglio di Marco Calderone (Onlus Antoniana Runners, decimo in 1.14.51) e di Giulio Petrillo (Erco Sport, undicesimo col tempo di 1.15.21). Anche tra le donne prima una rappresentante del Marocco: Hafida Izem (Pamar Matera), che ha chiuso in 1.15.41 (tredicesima in assoluto), che ha preceduto sul filo di lana l’atleta campana Giustina Menna (Cover Sportiva Adidas), che ha concluso in 1.15.44. Terza un’altra marocchina, Ibtisan Lhmwad (Cus Perugina): 1.21.11. Pienamente soddisfatti gli organizzatori: “E’ stato un bel successo di iscritti e di pubblico – ha dichiarato Alfredo Pagano, presidente della Napoli Marathon, l’associazione promotrice dell’evento, con il patrocinio di Regione, Provincia e Comuni di Napoli e Pozzuoli –. I risultati sono di tutto rispetto, tenuto conto anche del fatto che la gara si svolgeva in un periodo non favorevole alle performance legate al tempo. Anche la gente si è divertita, a dimostrazione che l’atletica si sposa alla grande con il territorio campano, tra i più belli e suggestivi del mondo. Ora pensiamo alle nostre prossime avventure: siamo in piena attività per l’organizzazione della maratona internazionale di Napoli, in programma a fine aprile. Ma anche questa maratonina sta progressivamente guadagnandosi l’attenzione di atleti e appassionati e per il prossimo anno non escludiamo importanti novità”.
La Pompea ingaggia Keith Carter
Napoli - La Pompea Basket Napoli ha ufficializzato il ‘taglio’ di Jeff Trepagnier, dopo la sospensione disciplinare del 16 novembre scorso, in seguito ad un grave gesto di insubordinazione. La società napoletana ha fatto prevalere il principio di “giusta causa”. Nel contempo la società annuncia d’aver raggiunto l’accordo con l’atleta statunitense Keith Carter, 28 anni, 1.95, guardia-ala. Il giocatore arriverà in Italia dopo aver sbrigato le formalità burocratiche per l’acquisizione del “visto” per atleti professionisti. Carter è stato rilasciato dal Camp degli Charlotte Hornets (Nba) nello scorso ottobre. Ha già nel suo passato due esperienze italiane: a Capo d’Orlando (Legadue 2001/02) e a Teramo (Serie A 2003/04). Nel 2001/02 arrivò in Sicilia per quella che era la sua prima stagione europea, dopo essere uscito nel ’99 da Mississippi ed aver giocato nel New Mexico Slam (Ibl) e con gli Hound Dogs Memphis (Aba). In Legadue mise insieme 36 presenze, con 20.3 punti di media in 36.5 minuti (64.2% di realizzazione nel tiro da due, 44.2% nel tiro da tre, 84.9% ai liberi). Prima del ritorno in Italia a Teramo, Carter ha anche giocato con i Dakota Wizards (Cba stagione 2002/03, 19 presenze, 13 punti e 2.4 rimbalzi di media in 24.3 minuti) ed ha preso parte alla Nba Summer League 2003 coi Los Angeles Clippers. Nella serie A 2003/04, con la maglia di Teramo, ha invece totalizzato 34 presenze, con 34.8 minuti di media e 17.2 punti (52.3% di realizzazione nel tiro da due, 36% nel tiro da tre, 84% ai liberi). Se gli iter burocratici per il tesseramento e per il visto non troveranno intoppi Carter potrebbe essere già disponibile da domenica prossima a Teramo, proprio nella gara contro la sua ex squadra.
Emergenza Pompea per Teramo
Napoli – Senza Valerio Spinelli nella trasferta di Teramo contro la Navigo.it. La Pompea Napoli si trova in piena emergenza, dovendo già rinunciare al play titolare, Allen, fermo da quindici giorni per l’operazione di menisco al ginocchio sinistro. Spinelli è stato vittima di un forte stato febbrile nelle ultime ore che lo ha messo K.O. sconsigliandone assolutamente l’utilizzo. Sarà assente anche in Polonia, martedì sera nella quarta gara di Coppa Uleb contro il Wroclaw. Il coach Caja si trova a dover inventare un regista per la gara in Abruzzo, così come in Polonia, per il forfait dei due giocatori di ruolo. Un inconveniente in cui mai ci si sarebbe pensati di trovare! Intanto questa mattina è giunto a Napoli il nuovo americano, Keith Carter che prende il posto di Jeff Trepagnier. Il nuovo straniero ha avuto una giornata intensa con il disbrigo delle visite mediche e l’espletamento dell’iter burocratico. Non sarà presente a Teramo per i tempi ristrettissimi di tesseramento, ma la società napoletana sta provando ad inserirlo nella lista di Uleb Cup. In Europa, infatti, è possibile tesserare fino a 24 ore prima della gara. In caso positivo Carter si aggregherà lunedì a Roma con il resto della comitiva che si imbarcherà direttamente da Fiumicino per la Polonia.
Arriva Keith Cater
Napoli – Prossimo l’arrivo di Keith Carter a Napoli, il giocatore ingaggiato dalla Pompea Napoli per sostituire Jeff Trepagnier. Quest’ultimo è stato ‘tagliato’ dal sodalizio napoletano dopo il grave gesto di insubordinazione nei confronti del oach Attilio Caja, nel corso della gara di Coppa Uleb con i lituani del Vilinius. Carter, 28 anni, guardia-ala già conosce il campionato italiano per aver militato a Capo d’Orlando e a Teramo in legadue e sempre a Teramo lo scorso anno il serie A. La nuova avventura italiana dello statunitense potrebbe cominciare proprio da Teramo contro la sua ex squadra, dove domenica sarà impegnata la Pompea. L’utlizzo, comunque, dipenderà se l’iter burocratico per l’acquisizione del visto per atleti professionisti e il tesseramento in Italia sarà in ordine. Viceversa bisognerà rinviare tutto di una settimana. In Abruzzo per la seconda gara consecutiva in trasferta, Napoli non avrà a disposizione ancora, Jerome Allen. Il play sta recuperando dall’intervento al ginocchio. Dovrebe tornare disponibile per domenica l’altra nel derby con la Lottomatica Roma. La squadra partenopea sta lavorando, intanto, al PalaBarbuto dopo la prima vittoria in Uleb Cup, contro Bonn. Un risultato che ha permesso al gruppo di riprendersi dalla sconfitta di Bologna e riprendere contatto con la vittoria. “E’ stato importante vincere, anche se con un po’ di affanno finale. La squadra ha risposto alle sollecitazioni, nonostante alcuni problemi – ha notato Caja -.” Domani è in programma una seduta di allenamento al palaBarbuto. Sabato seduta mattutina e nel pomeriggio è prevista la partenza per Teramo.
La Pompea impegnata a Bologna
Napoli – Anticipo televisivo per la Pompea Napoli impegnata contro la Fortitudo Climamio Bologna per l’undicesima giornata del campionato di serie A di basket. La gara è in programma al PalaDozza di Bologna. Il team napoletano reduce dal confronto con i lituani del Vilnius di Coppa Uleb, si presenterà priva di Allen, ancora convalescente per l’intervento al ginocchio sinistro, e priva di Trepagnier, messo fuori rosa per insubordinazione verso il tecnico. Ci sarà invece Dalipagic, che ha lavorato in settimana con il gruppo e sembra aver recuperato dal malanno muscolare che lo ha messo KO da una settimana. Recuperato anche Spinelli che ha saltato gli ultimi allenamenti per via di un leggero stato febbrile. La Pompea andrà in campo con un solo extracomunitario, Mike Penebrethy, sempre più trascinatore dei partenopei, attesi poi martedì da un nuovo appuntamento di Coppa contro il Telekom Bonn. Coach Caja ha fatto chiaramente intendere che andrà avanti con questo gruppo in attesa di definire l’ingaggio di un nuovo giocatore sul mercato, che dovrà sostituire Trepagnier. L’americano sarà ‘tagliato’ sicuramente. Gravissimo il gesto compiuto al rientro in panchina, netto il taglio con la tifoseria e forse anche nello spogliatoio. Un giocatore di valore, forse troppo giovane per le platee italiane: “Noi lo abbiamo aiutato – ha ripetuto più volte Caja -, ma lui non ha accettato il nostro sostegno.” Sul mercato c’è da muoversi con molta cautela, cercando di non sbagliare. Napoli ha una sola opportunità per ingaggiare un atleta straniero, per cui va preso un giocatore che possa fare la differenza. Nelle ultime ore si è parlato di Derrick Dial, già in Italia, qualche stagione fa, ma al momento non ci sono conferme. Tenuto conto dei tempi di tesseramento che sono di sei giorni, secondo le ultime norme varate dalla Lega, Napoli giocherà sicuramente le prossime tre gare con l’attuale roster. Una nuovo ingresso potrebbe aversi per la gara di Coppa Uleb in programma il 30 novembre.
Una sola offerta per rilevare la Puteolana dal fallimento
Pozzuoli – All’asta fallimentare in cui è finito il titolo della Puteolana per insolvenze del patron Cesarano in vicende esterne al calcio è stata presentata una sola offerta. Il curatore fallimentare ha consegnato la proposta nelle mani del magistrato Magda Cristiano che a giorni dovrebbe valutare la congruità dell’offerta. La base d’asta è di 15mila euro. Secondo alcune indiscrezioni la nuova offerta è stata presentata da soggetti diversi rispetto alla volta scorsa. Quella offerta non fu valutata rispondente. Intanto la mobilitazione dei tifosi, soprattutto del club ‘Cuore Granata’, ha portato all’ottenimento di un interessante contributo economico da parte di imprenditori flegrei che potrebbe consentire di dare vita al progetto di Roberto Carannante, l’ex giocatore del Foggia resosi disponibile a tentare l’impresa salvezza. In attesa di risvolti il gruppo di giovani calciatori superstiti all’epurazione si stanno allenando con gli allievi a Cuma. (mario di
lorenzo)
|