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Indagini
della magistratura sul Mercato Ittico: coinvolto il sindaco
Pozzuoli - Le informazioni di garanzia recapitati dai Carabinieri del
reparto operativo del Comando Provinciale di Napoli nell'ambito
dell'inchiesta sulla penetrazione della camorra nella gestione del mercato
ittico di Pozzuoli riguardano oltre l'attuale sindaco, Vincenzo Figliolia,
e l'ex sindaco Gennaro Devoto, quattro funzionari del Comune flegreo.
Il direttore dell'Ufficio Fiscale, Biagio Orefice, l'ex direttore del
Mercato Ittico, Raffaele D'Alterio, l'ex direttore della struttura di via
Fasano, Vincenzo Di Bonito e il responsabile di Medicina Veterinaria,
Giacinto Della Gala. I reati ipotizzati dal PM. Marino che cura
l'inchiesta riguardano l'abuso di ufficio, l'omissione di atti di ufficio
e il favoreggiamento delle attività di camorra nel mercato (articolo 7
del C.P.). Nel contempo i militari dell'arma hanno svolto simultaneamente
nelle abitazioni dei due sindaci perquisizioni per individuare materiale
di interesse all'inchiesta. Secondo quanto riferito dagli stessi
interessati gli inquirenti non avrebbero trovato documentazioni relative
alla procedura in corso. Viceversa alla sede centrale del Comune di
Pozzuoli i carabinieri hanno guardato a fondo negli uffici della
segreteria del sindaco dove hanno portato via alcuni plichi e la 'memoria'
del computer di segreteria, altre perquisizioni sono state compiute negli
uffici dei funzionari comunali, portati via cinque-sei faldoni inerenti il
Mercato Ittico. All'apertura del Mercato Ittico era stato arrestato,
Vincenzo Longobardi, padre di Gennaro, capo dell'omonimo clan, che
occupava abusivamente un box della struttura senza alcuna autorizzazione.
Compatta la solidarietà espressa al sindaco Figliolia e all'ex, Devoto,
dalle forze politiche di maggioranza. Nel corso di una conferenza stampa
convocata dal sindaco per informare delle ultime vicende l'opinione
pubblica, l'amministrazione è stata presente in maniera compatta. Ha
disertato solo il presidente del Consiglio, Filippo Lucignano, che già
nelle passate settimane aveva preso le distanze dalla maggioranza.
"Finalmente mi potrò confrontare con il giudice - ha detto in
maniera serena, Vincenzo Figliolia - e fornire la versione dell'operato
dell'amministrazione nei miei due anni da sindaco. I problemi al mercato
Ittico sono stati sempre complessi e noi abbiamo operato per salvaguardare
le centinaia di famiglie che da decenni traggono il proprio reddito da
quella struttura. Una chiusura poteva costituire, a nostro modo di vedere
una catastrofe per l'economia della città, considerato anche l'indotto
che vi gravita intorno e la crisi delle fabbriche dell'area." Il
pensiero di Figliolia è condiviso da Gennaro Devoto, che ha preso parte
all'incontro e che con una sua denuncia alle forze di polizia fece avviare
l'indagine sulle infiltrazioni camorristiche nel Mercato Ittico. La giunta
di centro sinistra di Figliolia ha operato nel solco delle decisioni
già adottate in precedenza. "Mi associo alle parole di Figliolia e
dico anch'io dico finalmente alla informazione di garanzia -commenta l'ex
sindaco Devoto -, in modo da riferire quanto di mia conoscenza alla
Magistratura. Altrimenti sembrava di essere perseguitati dalle streghe su
questa vicenda." Figliolia ha ribadito che tutti gli atti messi in
essere sul Mercato Ittico sono state informate preventivamente
Magistratura e forze di polizia, proprio per conservare la massima
trasparenza. Il Mercato Ittico di Pozzuoli, terzo in Italia per fatturato,
era finito nell'occhio del ciclone per la mancanza del Bollino CEE, che
consentiva la piena operatività della struttura. In seguito ad una serie
di opere tuttora in corso si puntava in giugno ad ottenere il
riconoscimento ministeriale. Ora in seguito all'attività dei Carabinieri
la struttura potrebbe anche essere chiusa. I due sindaci con i funzionari
dovrebbero essere ascoltati dal giudice la prossima settimana. Figliolia
ha lasciato trapelare che potrebbe anche presentarsi da ex. "Una
decisione che prenderò con grande coscienza e per tutelare la mia dignità
e soprattutto per tutelare la città di Pozzuoli che chiede
chiarezza." Il sindaco, con tutta l'amministrazione, si è
detto pienamente fiducioso dell'operato di forze di polizia e
magistratura. "Desidero esprimere la mia completa fiducia
nell'operato della Magistratura e delle Forze dell'Ordine - ha concluso -
volto a bonificare il territorio del Comune di Pozzuoli da ogni
condizionamento della malavita organizzata. Assieme all'intera giunta, ho
sempre operato nell'interesse della cittadinanza e con serenità sono e
resto a completa disposizione dei magistrati per chiarire al più presto
la mia posizione."
La solidarietà delle
forze politiche
Pozzuoli - Al sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, è stata espressa
la solidarietà di tutte le forze politiche di maggioranza. La Giunta al
completo ha preso parte alla Conferenza Stampa, nella tarda mattinata, i
segretari dei partiti della coalizione DS, Margherita, Verdi, UDEUR hanno
incontrato nel corso della giornata il primo cittadino, ribadendo la
condivisione delle scelte fin qui fatte dall'amministrazione. "Tutte
le scelte effettuate dal sindaco - ha detto il capogruppo dei DS in
Consiglio Comunale, Tito Fenocchio - sono state condivise
dall'amministrazione. Non dimentichiamo che fu il sindaco Devoto a
denunciare le infiltrazioni camorristiche nella gestione del Mercato
Ittico. Si è cercato di operare per salvaguardare la parte sana dei
commercianti che sono presenti nella struttura." E' questo il
pensiero ricorrente gli atti dell'amministrazione hanno riguardato la
salvaguardia di una economia cittadina che altrimenti sarebbe finita a
rotoli. "Noi siamo fiduciosi nell'operato della Magistratura - ha
aggiunto il capogruppo della Margherita, Pasquale Giacobbe -. Come
amministratori abbiamo agito per difendere e salvaguardare le realtà sane
del Mercato. Sono state attuate tutte le iniziative amministrative per
dare continuità all'attività commerciale. Forse queste decisioni
adottate in maniera concorde dall'amministrazione non sono state viste in
maniera compatibile dalla Magistratura." Il sindaco ha
precisato nel corso dell'incontro che le procedure di proroga adottate
erano inevitabili dopo che la struttura non aveva più il riconoscimento
ministeriale."La nostra è stata una precisa scelta sociale.
Preservare le risorse sane operanti oppure penalizzare gli operatori
chiudendo il mercato. Un quesito non semplice che più volte ci siamo
posti e che in precedenza si era posto la giunta Devoto. Si è decisi di
andare avanti con provvedimenti sindacali convinti di muoverci nel
rispetto della legalità. Provvedimenti che pensiamo di chiarire con
l'Autorità Giudiziaria appena ci convocherà." Il sindaco precisa:
"Malgrado tutto abbiamo preso anche provvedimenti impopolari come lo
spostamento del mercato ortofrutticolo e la chiusura del mercato al
dettaglio del pesce per gli interventi urgenti. Ora si stava lavorando
attivamente per ottenere entro giugno il riconoscimento del Bollino CEE,
che in pratica avrebbe concesso il pieno riconoscimento operativo alla
struttura. Altre operazioni avevano riguardato il cambio di personale e
funzionari nell'ambito dei nostri dipendenti, senza assumere dall'esterno,
considerato che il Comune ha 1350 dipendenti. Ciò per migliorare il
funzionamento della struttura o eventuali situazioni complesse che
potessero compromettere il funzionamento del Mercato." Durante
l'incontro il sindaco è stato assistito dal suo avvocato personale, Luigi
De Vita che ha tenuto a ricordare gli interventi effettuati
dall'amministrazione contro i dipendenti riconosciuti legati alla camorra.
"Sono stati licenziati tutti e non ultimo Gennaro Longobardi, il
presunto capoclan. Provvedimenti presi anche 'battagliando' con sentenze
del TAR." Sull'intrusione del padre di Longobardi all'interno della
struttura il sindaco ha aggiunto, infine: "Avevamo disposto specifici
controlli. Sul fatto accaduto questa mattina non so in maniera precisa.
Verificherò. Ci dovevano essere dei controlli e vedremo se sono stati
fatti." L'opposizione al momento aspetta gli eventi. Alleanza
Nazionale si è associata alle dichiarazioni del coordinatore Regionale,
Marcello Taglialatela, mentre Forza Italia, condannando l'operato
dell'attuale amministrazione, fa sapere che si esprimerà attraverso un
documento pubblico. (Mario
Di Lorenzo)
Il sindaco di Pozzuoli si
è dimesso
Pozzuoli - Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, in seguito
all'informazione di garanzia emessa dalla Magistratura napoletana, ha
rassegnato le dimissioni dall'incarico. La decisione è maturata nella
tarda serata di ieri dopo un fitto confronto con le forze di maggioranza e
con i collaboratori più fidati. Nella lettera di dimissioni il sindaco
prende atto che "gli è stato notificato da parte della Procura di
Napoli informazione di garanzia nella quale gli si contesta il reato di
abuso di ufficio per una serie di violazioni nell'ambito della gestione
del Mercato Ittico di Pozzuoli, commesse dall'ottobre del 2000, con
condotta perdurante; che gli si contesta, altresì il reato di omissione
di atti di ufficio sempre nella gestione del detto mercato ittico, oltre
alla violazione di altre disposizioni sanitarie; e che nella data di detta
informazione di garanzia si configura, peraltro, che tutti i reati
contestati sarebbero stati commessi alfine di agevolare l'attività di
associazione camorristica." Non tutte d'accordo le forze di
maggioranza sulle dimissioni presentate da Figliolia, giunte al termine di
una giornata molto intensa di avvenimenti, ma che il sindaco ha voluto
presentare per rispondere alla convocazione del magistrato, la prossima
settimana, fuori dagli impegni amministrativi. La lettera di dimissioni si
conclude con un accenno all'azione svolta nei due anni e mezzo di mandato.
"L'attività di pubblico amministratore è stata sempre improntata al
rispetto della legalità, con l'unico fine di tutelare gli interessi della
collettività; si ritiene che l'azione giudiziaria promossa contro la sua
persona non gli consente più di attendere alle proprie funzioni di
amministratore con la necessaria serenità; che, peraltro, ritiene
conformemente ai principi di correttezza ai quali ha sempre ispirato la
propria vita e la propria attività politica, non continuare
nell'esercizio delle dette funzioni, ma farsi da parte."
Ratificate le dimissioni di Figliolia, eletto nel giugno del 2001 a capo
di una coalizione di centro sinistra, per lo svolgimento dell'ordinaria
amministrazione subentra il vicesindaco, Francesco Paolo Amato. L'interim
secondo la normativa durerà venti giorni, al temine dei quali il sindaco
potrà confermare o ritirare le dimissioni. Nel caso di conferma ci sarà
l'automatica decadenza della Giunta e lo scioglimento del Consiglio
Comunale. Il Comune sarà commissariato e saranno indette nuove elezioni
entro il prossimo giugno. (Mario
Di Lorenzo)
Amato sindaco ad interim
Pozzuoli - Il vicesindaco di Pozzuoli, Francesco Paolo Amato, avrà
l'incarico di sindaco facenti funzioni per venti giorni. Dovrà garantire
la gestione dell'ordinaria amministrazione e costituire da tramite al
rientro del dimissionario Figliolia, nel caso dovessero sussistere le
condizioni per un rientro o passare la mano ad un Commissario prefettizio.
Primo anno di Amato è stata la convocazione per questa mattina della
Giunta Municipale. "Un fatto tecnico - ha spiegato -, non ci saranno
decisioni di nessun genere. Un passaggio dovuto per prendere atto della
situazione determinatasi e valutare le problematiche in essere e le cose
possibili ed inderogabili da fare. Per il resto dobbiamo aspettare i
giorni della transizione. E' chiaro che mi auguro che Figliolia abbia modo
di chiarire la sua situazione e possa ritirare le dimissioni per portare a
termine il mandato."
Francesco Paolo Amato, funzionario ASL Napoli 2, ha 49 anni e dal giugno
del 1997, amministrazione Gennaro Devoto, ha ricoperto incarichi
amministrativi nel Comune. Espressione di una componente socialista, si è
via via avvicinato alla Quercia, divenendo uno dei riferimenti nel partito
nell'area flegrea. La prima delega assessoriale per Amato fu alle
politiche sociali e alla viabilità, mantenuta fino alla scadenza della
Giunta Devoto. Riconfermato come assessore nella giunta Figliolia ha avuto
prima la delega alla Mobilità e alla Polizia Municipale e dal primo
dicembre 2003, con le dimissioni del compagno di partito, Gennaro Di
Bonito da vicesindaco, è stato scelto dai DS per subentrargli
nell'incarico
Parte delle forze della coalizione di maggioranza hanno spinto affinché Figliolia continuasse il mandato ed affrontasse da primo cittadino il
confronto con la Magistratura. Riunioni fiume si sono svolte in Comune
prima che la decisione del sindaco maturasse definitivamente. "E' una
posizione personale - dice il capogruppo consiliare della Quercia, Tito
Fenocchio - condivisibile o non, ma che va rispettata. Noi auspichiamo che
il sindaco una volta chiarita la propria posizione ritorni sui suoi passi
e continui il cammino politico-amministrativo intrapreso nel giugno 2001.
Il lavoro fin qui svolto da Figliolia, gli atti adottati, sono stati in
sintonia con l'amministrazione."
I Verdi, condividendo la posizione dei colleghi di cordata esprimono i
propri concetti con l'assessore all'Ambiente, Antonio Buonaiuto.
"Comprendiamo il particolare momento che attraversa il sindaco, ed
auspichiamo un ritorno. Purtroppo è stato investito da accuse pesanti
delle quali noi siamo convinti sia totalmente estraneo. Deve difendersi e
deve provare la sua estraneità. Non sarà facile perché pare che ci
troviamo di fronte ad un teorema. D'altro canto le azioni intraprese
per il mercato ittico sono state nella continuità della precedente
amministrazione e soprattutto a salvaguardia della collettività. Il
Mercato Ittico a Pozzuoli ha una sua lunga storia, che andava difesa.
Questa amministrazione, nonostante, le difficoltà incontrate ha già
effettuato interventi importanti per migliore l'assetto globale della
struttura. A giugno, poi, sarebbe arrivato l'auspicato riconoscimento
ministeriale con il Bollino CEE. Insomma di strada ne è stata fatta. Ora,
comunque, c'è da provare l'estraneità ai fatti contestati che,
ripetiamo, auguriamo al sindaco e alla città venga fatto in fretta."
Prima
riunione della Giunta dopo le dimissioni del sindaco
Pozzuoli - La prima riunione di Giunta del Comune di Pozzuoli, dopo le
dimissioni del sindaco, è stata presieduta dal vicesindaco, Francesco
Paolo Amato che avrà l'interim per venti giorni. E' stata una riunione
tecnica breve ed informale, a cui hanno preso parte tutti gli assessori.
La Giunta si ritroverà nei prossimi giorni per affrontare le questioni
ordinarie.
Intanto proseguono le attestazioni di stima al sindaco dimessosi, in
seguito all'indagine avviata dalla Magistratura napoletana sulle
infiltrazioni camorristiche nel Mercato Ittico. Il gruppo consiliare
della Margherita, a cui appartiene Vincenzo Figliolia, popolare di
estrazione, ma confluito nella Margherita in seguito alla costituzione del
gruppo con i popolari appunto i democratici dell'asinello ed i
repubblicani, ha espresso la propria solidarietà al sindaco, dimessosi
nella tarda serata di ieri, in una nota. "Il gruppo consiliare della
Margherita esprime solidarietà al sindaco Figliolia - si legge tra
l'altro -, riconoscendogli un grande senso di responsabilità e si
sensibilità politica nella sua capacità di anteporre il bene della città
di Pozzuoli alle vicende personali e politiche. I consiglieri, fiduciosi
nell'operato della Magistratura, auspicano una rapida conclusione
dell'inchiesta in corso onde pervenire in tempi brevi all'accertamento
della verità e a restituire serenità e continuità all'azione
dell'amministrazione comunale, già tesa alla salvaguardia della legalità
e della trasparenza nel governo della città. A tal fine - si conclude -
il gruppo consiliare della Margherita invita il sindaco Figliolia ad un
ripensamento sulla sua decisione di rassegnare le dimissioni
dall'incarico." Anche dall'UDEUR, altro gruppo facente parte
della maggioranza amministrativa è stato espresso il proprio appoggio al
sindaco in un momento tanto delicato. Le dimissioni vengono ritenute dall'UDEUR:
"Un atto di trasparenza e di chiarezza da parte del sindaco verso il
corpo elettorale. Un atto che servirà a portare serenità in tutto
l'ambiente e permetterà di affrontare in un clima disteso i prossimi
confronti con la Magistratura per chiarire le posizioni e gli atti
effettuati con trasparenza e nella salvaguardia dell'interesse della
collettività." Anche i rappresentanti flegrei dell'UDEUR auspicano
una rapida conclusione dell'inchiesta e il ritiro delle dimissioni da
parte del sindaco per completare l'azione amministrativa intrapresa. Per
l'opposizione ha parlato il segretario cittadino di Forza Italia, Giulio
Foti: "Il concatenarsi degli eventi nelle ultimissimi giorni con
l'informazione di garanzia al sindaco e poi le sue dimissioni non hanno
reso ancora possibile tirare un bilancio politico della situazione.
Comprendiamo lo spirito del sindaco che lo ha spinto alle dimissioni, ma
ci riserviamo di affrontare il problema politico." Forza Italia di
Pozzuoli annuncia un documento per lunedì, mentre questa sera la
situazione politica di Pozzuoli verrà discussa in sede regionale. Tra
questa sera e domani si ritroveranno anche i rappresentanti delle forze di
maggioranza in consiglio comunale per avviare un confronto politico alla
luce degli ultimi eventi.
Chiuso il Mercato Ittico
Pozzuoli - Chiude il Mercato Ittico di Pozzuoli. Firmata dal sindaco ad
interim, Francesco Paolo Amato, il dispositivo che vieta l'utilizzo
dell'area mercatale fino al completamento dei lavori di adeguamento della
struttura. Domani sarà l'ultimo giorno di attività per i grossisti ed i
dettaglianti. La decisione è giunta nella tarda mattinata, al termine di
una lunga riunione nella sede del Comune al Rione Toiano, in seguito ad un
documento inviato dall'ASL Napoli 2 all'amministrazione sui gravi problemi
igienico-sanitari della struttura. In pratica l'ASL non può dare le
necessarie garanzie sul rispetto delle norme igieniche dei prodotti ittici
in presenza della prosecuzione dei lavori all'interno e all'esterno della
struttura. I lavori sono giunti ad una fase cruciale e la compresenza
dell'attività di mercato con quelle edili non è più proponibile.
Cercate e vagliate da parte dell'amministrazione possibili alternative per
evitare un brutto colpo all'economia cittadina, ma nessuna ipotesi è
stata ritenuta davvero alternativa. "Abbiamo vagliato con i
responsabili dell'ASL la sistemazione del mercato al dettaglio in via
Fasano, nei pressi del mercato ortofrutticolo - ha informato l'assessore
ai Mercati, Giuseppe Carannante -. Il progetto di massima risponde ai
requisiti necessari e perciò, come già nei programmi di questa
amministrazione, sposteremo in quell'area il mercato al dettaglio. Abbiamo
bisogno dei tempi tecnici per realizzare il progetto. Utilizzeremo -
assicura - le procedure d'urgenza per indire il bando e gli appalti."
Di fatto c'è la chiusura della struttura con tutte le conseguenze
sull'economia della città che non ha ancora metabolizzato la chiusura
appena qualche mese fa della Sofer. I tempi per rendere operante il
trasferimento del mercato al dettaglio tra i due e i tre mesi. Per far
ritornare al lavoro i grossisti nel terzo emporio ittico italiano ce ne
vorrà molto di più. Da segnalare nei mesi scorsi una serie di iniziative
di protesta attuate dai pescatori di Pozzuoli e Procida proprio per la
chiusura del mercato, con l'impossibilità di vendere il pescato.
Occuparono a più riprese la banchina commerciale del porto flegreo con il
blocco dei mezzi di collegamento con le isole.
La protesta degli
operatori dell'Ittico
Pozzuoli - Grossisti, dettaglianti, pescatori semplici lavoratori del
Mercato Ittico di Pozzuoli sono sul piede di guerra. Non accettano la
decisione di chiusura del terzo emporio ittico italiano decretata dal
sindaco ad interim, Francesco Paolo Amato, a seguito della richiesta dell'ASL
Napoli 2 e dell'inchiesta avviata dalla magistratura napoletana che ha
notificato un avviso di garanzia al sindaco Vincenzo Figliolia, dimessosi
giovedì scorso, proprio per aver favorito presunte infiltrazioni
camorristiche all'interno della struttura. Duecento e passa operatori di
mercato e lavoratori, da questa mattina alle 8,00, hanno cominciato a
presidiare gli uffici del Comune al Rione Toiano per incontrare gli
amministratori ed il sindaco facenti funzioni e chiedere soluzioni
alternative immediate al blocco del mercato. In silenzio hanno sostato
davanti ai cancelli e nei viali delle palazzine dove ci sono i vari uffici
del Comune. Una protesta civile, senza chiassate, ma ferma e motivata.
Solo una delegazione ha incontrato gli amministratori e illustrato le
proprie motivazioni sull' impossibilità di una chiusura a tempo
indeterminato. Non percorribile nemmeno l'ipotesi di spostare il mercato
al dettaglio presso la struttura dell'ortofrutta a lavori di adeguamento
ultimati. "Ci vogliono dai tre ai sei mesi - osservano alcuni
interessati -. Non si può attendere tutto questo tempo. Cosa si fa nel
frattempo? Non rimaniamo solo noi dettaglianti in attesa. Ci sono i
pescatori, i lavoratori e tutto l'indotto. Così si frantuma una economia
che è in vita da sempre e costituisce, oggi, il settore trainante
dell'economia puteolana. E i grossisti? Cosa faranno i grossisti?"
Interrogativi legittimi che l'attuale momento amministrativo non consente
di poter risolvere in loco. Inevitabile l'intervento del Prefetto di
Napoli che la delegazione degli operatori di mercato guidata dal
coordinatore provinciale del sindacato ANVA- Confesercenti. Gianpaolo
Marcellino, ha chiesto di incontrare ad horas. "La chiusura decretata
è insostenibile. Non possiamo attendere i mesi di cui hanno bisogno ASL
ed Amministrazione per procedere agli adeguamenti del mercato - dice
Marcellino con voce ferma e determinata -. Noi chiediamo una soluzione nel
breve tempo. Ventiquattro ore. Entro domani bisogna riaprire. E' in gioco
non solo l'occupazione a Pozzuoli, ma in tutta l'area." Spiega
Marcellino: "Al mercato di Pozzuoli confluiscono da tutta l'area
flegrea e dalle isole. Chiudendo blocchiamo una serie di attività che
sarebbe difficile riprendere anche solo tra una settimana. Perciò
ribadisco la necessità di risolvere ad horas il problema. Non
dimentichiamo che i grossisti hanno prodotti conservati in frigorifero da
smaltire e attendono i prodotti ordinati da tempo e che da questa notte
avverranno le consegne." La delegazione non ha speso solo parole, ma
ha presentato all'amministrazione un articolato piano per far convivere il
mercato dei grossisti con quello dei dettaglianti con la prosecuzione dei
lavori che dovranno portare al sospirato conseguimento del bollino CEE,
ossia al pieno riconoscimento della struttura mercatale e all'emissione da
parte di tutte le istituzioni delle necessarie autorizzazioni per il
corretto funzionamento. Nel piano presentato dagli operatori del mercato
ittico sussistono le condizioni per riaprire e non interrompere l'attività.
Presso il mercato ortofrutticolo, ubicato sempre in via Fasano,
possono essere spostati i dettaglianti. "E' vero che ci sono da
effettuare lavori - sostiene la Confesercenti - ma ci sono le
condizioni per operare senza interferire con i lavori. Ci sono i punti
acqua, luce, la pavimentazione richiesta e le fogne. Bisogna riconoscere
chiaramente la situazione di emergenza. I grossisti rimarrebbero presso
l'attuale struttura, solo che si creerebbe una parete di separazione tra i
box e la zona interessata dai lavori." Questa la proposta che verrà
presentata al Prefetto, che per oggi comincerà a sentire il sindaco ad
interim ed il vicequestore del locale Commissariato. Ci si augura in una
mediazione per porre fine ad una catena che si trascina da lungo tempo.
Coinvolti un centinaio di operatori commerciali e circa duecento pescatori
per un indotto che coinvolge tra le tre e le quattromila persone. A Natale
per lavorare nella struttura oltre l'orario di servizio i commercianti si
sono autotassati per far fronte alle maggiori spese da sostenere da parte
dell'Ente Municipale per gli straordinari. Si vive in emergenza da anni.
Forse dal varo della struttura mercatale, anni ottanta, mai ritenuta
perfettamente in sintonia con le norme vigenti. Alla base problemi
strutturali. I guai maggiori, però, negli ultimi anni. Dalla denuncia
alle forze di Polizia del sindaco Gennaro Devoto nel 2000 per le
imposizioni tentate dal clan camorristico Longobardi-Beneduce
all'amministrazione sulla gestione della struttura, alla chiusura per
problemi igienico sanitari ai dettaglianti della banchina, alla rivolta
con il blocco del porto da parte dei pescatori di Pozzuoli e Procida, fino
al blitz nel mercato dei Carabinieri con l'arresto di trentadue
persone ritenute legate al clan Longobardi.
Il
Prefetto accoglie le istanze degli operatori del Mercato
Pozzuoli - Le istanze presentate dagli operatori del Mercato Ittico di
Pozzuoli, presentate dopo la chiusura della struttura, sono state accolte
dal Prefetto di Napoli. La chiusura a tempo indeterminato non sembra
affatto ipotizzabile, considerate le ripercussioni socio-economiche che il
provvedimento avrebbe sull'intera comunità flegrea. Il Prefetto
interpretando le istanze degli operatori, pronti da questa notte a
scendere in piazza per rivendicare le loro ragioni di lavoro, ha dato
parere favorevole a dislocare il mercato in siti diversi da quello attuale
fino al completamento delle opere di adeguamento. Pertanto il
mercato al dettaglio dovrebbe trovare sistemazione presso la struttura di
via Fasano che già ospita l'ortofrutta, mentre i grossisti dovrebbero
trovare sistemazione temporanea sempre in via Fasano nell'area antistante
la Sofer, la stessa area che il comune sovente ha utilizzato come
parcheggio a supporto dell'area portuale per gli imbarchi e per il centro
storico. "Sostanzialemnte siamo d'accordo con le indicazioni del
Prefetto - ha fatto sapere la Confeserecenti -, ma sia ben chiaro che
utilizzeremo le strutture e i box dell'attuale Mercato Ittico fino alla
individuazione e allestimento delle nuove aree." La decisione è già
stata presentata al sindaco ad interim, Francesco Paolo Amato, che insieme
con il direttore generale del Comune e il vicequestore De Lorenzo, ha
incontrato il Prefetto. Su questa linea si sta lavorando, mentre i tecnici
comunali dell'ufficio urbanistico e dell'ufficio Annona sono al lavoro per
pianificare ed allestire i progetti per le nuove aree. Progetti che poi
dovranno passare al vaglio dell'autorità sanitaria. Gli operatori del
Mercato presidiano ancora gli uffici al Comune e sono decisi a protrarre
la protesta fino alla soluzione del loro problema di lavoro. In ballo
diversi milioni di euro tra prodotti già ordinati e in magazzino oltre ai
salari di centinaia di dipendenti.
Verifica
amministrativa sui prodotti ittici degradati
Pozzuoli - E' stata disposta una verifica amministrativa da parte del
sindaco ad interim, Francesco Paolo Amato, che sostituisce il
dimissionario Figliolia, che domani sarà sentito dal pm Raffaele Marino
sui presunti favoreggiamenti al clan camorristico Longobardi, e dai
responsabili dell'ufficio Veterinario dell'ASL Napoli 2 sulla denuncia di
alcuni operatori del Mercato Ittico di Pozzuoli, di essere stati costretti
a mandare al macero ottanta quintali di pesce. Il degrado del
prodotto ittico, secondo i denuncianti, si sarebbe avuto per la forzata
chiusura dell'emporio decretata dal sindaco. Secondo quanto riferito dai
veterinari dell'ASL, che hanno ispezionato il prodotto, l'entità andata a
male è notevolmente inferiore e dovuta a cause non legate alla chiusura
forzata del mercato. "Ho sentito i veterinari dell'ASL - ha riferito
il sindaco ad interim, Amato - e mi hanno dichiarato che il prodotto
andato a male è di quattro, cinque quintali. Questo prodotto faceva
parte di una partita non ben identificata di ottanta quintali. La parte
rimanente del prodotto era in buono stato di conservazione. Non è stato
possibile capire, mi è stato aggiunto, come mai quella parte di prodotto
si sia degradata." Complessa appare la vicenda, anche perché ieri,
lunedì, il mercato comunque, sarebbe rimasto chiuso per il riposo
settimanale, indipendentemente dall'ordinanza sindacale di chiusura che è
entrata in vigore questa mattina. Perplessità sulla vicenda ha espresso
anche l'assessore ai mercati, Giuseppe Carannante: "Bisogna capire la
provenienza della partita - ha osservato - ed il tipo di conservazione. Mi
sembra strano che un prodotto si degradi così rapidamente, anche se
sostengono che non è stato conservato nelle ghiacciaie, ma solo nelle
celle frigorifere dei camion". In Comune si vuole andare fino in
fondo e capire cosa sia effettivamente successo e si sta lavorando
accuratamente con l'ASL per verificare tutte le situazioni sospette.
Forza
Italia chiede interventi tempestivi per fronteggiare il vuoto
istituzionale
Pozzuoli - In una nota il Comitato Comunale di Forza Italia, il maggiore
partito di opposizione alla giunta di centrosinistra guidata da Figliolia,
vengono chiesti interventi tempestivi ed idonei alle forze politiche ed
alle istituzioni per evitare lunghi vuoti di potere nell'amministrazione
della città, dopo le dimissioni del sindaco, Vincenzo Figliolia, a causa
delle indagini della Magistratura in atto e per l'informazione di garanzia
che tra l'altro imputa al sindaco anche di aver favorito i clan malavitosi
all'interno del Mercato Ittico. "Il coordinamento Comunale di Forza
Italia prende atto, con rammarico, degli avvisi di garanzia che hanno
raggiunto il Sindaco di Pozzuoli ed altri rappresentanti
dell'Amministrazione e della Struttura del Comune - si legge nel documento
-. Fedele ai propri principi di tutela dei diritti fondamentali del
cittadino e della presunzione di innocenza fino alla sentenza passata in
giudicato, Forza Italia si esime dall'assumere qualsiasi posizione
giustizialista e sommaria sia sulle ipotesi di reato prospettate, sia su
ipotetiche responsabilità individuali e dell'Amministrazione nel suo
complesso." La nota degli 'azzurri' puteolani, che proprio in queste
ore stanno vagliando la richiesta di adesione al gruppo del consigliere,
Carmine Moreli, dimessosi dall'UDEUR, così si conclude: "Forza
Italia auspica vivamente che le forze politiche interessate e le
Istituzioni competenti adottino le determinazioni idonee a limitare, per
quanto possibile, la durata di eventuali e non auspicati vuoti di capacità
decisionali e programmatorie che, se prolungate nel tempo,
comprometterebbero gravemente qualsiasi possibilità di sviluppo della
città." L'attuale momento di crisi attraversato dall'amministrazione
di centro sinistra viene stigmatizzato dal Partito di Rifondazione
Comunista. La segreteria cittadina in un documento pubblico condanna le
strategie perseguite dai governi cittadini negli ultimi anni ed invoca
"un maggiore rigore nell'azione amministrativa per chiudere ai
sospetti e ai condizionamenti" Si auspica nel contempo "un
confronto chiaro ed aperto tra tutte le forze della sinistra per aprire
una stagione di rinnovamento politico".
Manifestazione
di protesta per la riapertura dei mercati
Pozzuoli - Il presidio e il blocco delle maggiori attività cittadine è
stato fatto dagli operatori del Mercato Ittico. Oltre trecento persone tra
le varie categorie presenti all'interno dell'emporio, in alcuni casi
accompagnati anche dai familiari, hanno messo in atto la megaprotesta.
Bloccato il porto, la stazione ferroviaria della SEPSA-Cumana e le
principali vie di accesso al centro storico. Una manifestazione svolta in
contemporanea all'incontro programmato in Prefettura per discutere le
possibili soluzioni dopo la chiusura del Mercato Ittico decretata l'altro
giorno dal sindaco ad interim, Francesco Paolo Amato, il sostituto del
dimissionario Vincenzo Figliolia, raggiunto da una informazione di
garanzia della magistratura napoletana. Una chiusura avvenuta su richiesta
dell'ASL Napoli 2, in quanto nella struttura non sarebbero garantite le
norme igienico-sanitarie causa l'attuazione dei lavori di adeguamento. La
rabbia degli operatori è davvero tanta. Fermare l'attività per le
ottanta imprese presenti, tra grossisti e dettaglianti, senza tener conto
del vasto pianeta dell'indotto interessato, in molti casi significa il
fallimento. Ieri sera il presidio al Comune è durato fino a notte fonda.
SPORT
Ritorna
Penberthy nella Pompea
Napoli - La Pompea Napoli recupera Mike Penberthy per la gara con Trieste,
valida per l'ultima giornata di campionato. Il giocatore americano ha
ripreso ad allenarsi regolarmente da martedì con il gruppo avendo
superato i controlli medici a cui è stato sottoposto dallo staff medico
della società. Con il rientro della 'guardia' statunitense, il marcatore
principe del club, la Pompea recupera gran parte del suo potenziale
d'attacco e può ripensare alla vittoria con maggiore concretezza e
decisione. I napoletani sono reduci da tre sconfitte consecutive, è la
prima volta che accade nella stagione, e cerca un riscatto importante sul
piano morale e psichico. La Pompea ha accusato due battutte d'arresto
esterne con Viola Reggio Calabria e Benetton Treviso ed in precedenza
aveva ceduto in casa alla Skipper Bologna. Contro Trieste, domenica inizio
alle 18,15 alla tensostruttura di Fuorigrotta, si cerca la vittoria per
riprendere il discorso con i vertici della classifica. Il team
partenopeo, attualmente sesto, ha già acquisito il diritto a partecipare
alle Final Eight di Coppa Italia in programma a fine febbraio a Forlì.
Pompea
vittoriosa con Trieste
Napoli - Il ritorno alla vittoria della Pompea Napoli contro la Coop
Nordest Trieste, ha interrotto la serie negativa di tre sconfitte dei
partenopei e consentito di confermare il sesto posto in classifica al
termine del girone di andata che permette la partecipazione alla Final
Eight di Coppa Italia. La manifestazione tricolore è in programma dal 25
al 28 febbraio a Forlì. La Pompea vista di scena con Trieste ha convinto
e soprattutto vinto in scioltezza, ciò anche in virtù del pieno recupero
di Penberthy, fermato per due settimane dall'incidente alla mano sinistra.
La 'guardia' statunitense ha firmato il suo ritorno con una prestazione di
qualità e con venti punti finali, a ribadire il ruolo di marcatore
principe del team. Coach Mazzon è soddisfatto della prova della squadra e
dichiara: "I giocatori hanno interpretato nella maniera giusta la
partita sin dall'inizio. Siamo stati attenti in difesa limitando i
loro lunghi Fajardo ed Oliver, inoltre abbiamo fatto bene le cose
semplici. Bene in difesa. C'è stata la grinta giusta per vincere una
partita che dovevamo vincere. Non potevamo mancare questo
appuntamento." Il coach non allenta la tensione. Già guarda al
prossimo appuntamento con Cantù, in calendario domenica prossima sempre a
Fuorigrotta. "La partita più importante la dobbiamo ancora vincere -
osserva -. Ai ragazzi chiedo una verifica nell'appuntamento di domenica
prossima, contro un avversario decisamente più ostico. Il nostro
obiettivo è migliorarci, perciò non possiamo fermarci alla prestazione
contro Trieste, anche perché il livello dei prossimi impegni sarà sempre
più alto." Nella gara con Trieste ha confermato i positivi riscontri
constatati in trasferta dell'argentino Pablo Moldù e la crescita di
Costantino, impiegato con un minutaggio maggiore rispetto al passato. I
due hanno dato un contributo importante e soprattutto l'argentino ha
mostrato di aver quasi superato le difficoltà ambientali di inizio
stagione. La Pompea riprenderà domani la preparazione a Monterusciello.
Questo pomeriggio Costantino è stato sottoposto a controlli dai sanitari
della società per valutare l'entità dell'ematoma allo zigomo destro, per
una gomitata involontaria del compagno di squadra, Oscar Torres, allo
scadere della partita
NOTIZIARIO CSI -
CENTRO ZONA POZZUOLI
Attivato un corso per
arbitri di calcio
Il Centro Zona di Pozzuoli del Centro Sportivo Italiano (CSI) ha
indetto un corso per aspiranti arbitri di calcio e calcio 5. L'iniziativa
rientra nell'ambito del reperimento e della formazione di personale
tecnico che il CSI di Pozzuoli organizza periodicamente di concerto con il
Comitato Provinciale di Napoli. Il corso, che è riservato ai giovani e
alle giovani che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e non
superato i trentadue anni, si articolerà su venti lezioni teoriche per
complessive quaranta ore. Oltre alle regole del gioco del calcio sarà
esaminata la ricca casistica riguardane situazioni controverse e a volte
impensabili che si verificano nel gioco. Le lezioni si terranno
presso la sede del Centro Zona di Pozzuoli e saranno tenute da personale
tecnico altamente specializzato, quali arbitri in attività, ex arbitri e
dirigenti arbitrali del Csi e della Federazione Italiana Gioco Calcio. A
completamento del corso sono previsti test tecnici su un campo di gioco
per vivere e verificare dal vivo le situazioni che si ripropongono
nel corso di una gara di calcio. Il corso abilita automaticamente anche al
ruolo di guardalinee. Per i giovani di ambo i sessi dell'area flegrea è
un'occasione da non perdere per quanti hanno il desiderio di
intraprendere questa difficile, ma affascinate attività. L'attività
arbitrale, poi, si potrà svolgere sia i ambito locale che provinciale che
nazionale. Previsti appositi stage, organizzati dalla Presidenza Nazionale
del Csi, per gli aggiornamenti ed i confronti tra i direttori di gara e i
dirigenti. Possibile anche il passaggio nei ruoli FIGC. Pozzuoli ha una
lunga e proficua tradizione in campo arbitrale, anche se non ha mai
centrato i massimi vertici. Numerosi direttori di gara sono partiti dalle
fila del Csi per poi proporsi in campo regionale e nazionale. Da ricordare
Lino Testa, arbitro C.A.N. con esperienze anche in campo europeo,
Fortunato Grippa, guardalinee nei ruoli nazionali e arbitro di serie A di
calcio femminile. Le iscrizioni si ricevono fino al prossimo 4 febbraio
presso la sede del Centro Zona Csi, a Pozzuoli sita in via
Annunziata n.5 ed aperta nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì
dalle 18,30 alla 20,30 (Mario
Di Lorenzo)
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