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I CAMPI FLEGREI 

 

Testata: icampiflegrei
Autorizzazione n.5269 del 29.01.2002 del Tribunale di Napoli
Direttore responsabile: Giovanni Moio
Collaboratori: Carlo Carione - Giuseppe De Rosa - Guido Di Lorenzo - Mario Di Lorenzo

Collaboratore scientifico: Guido Villani
Web designers: Mario Di Lorenzo
Società editrice: Campnet s.r.l

Anno 3 n.2- 16 Gennaio 2004

CRONACA

Indagini della magistratura sul Mercato Ittico: coinvolto il sindaco

La solidarietà delle forze politiche

Il sindaco di Pozzuoli si è dimesso

Amato sindaco ad interim

Prima riunione della Giunta dopo le dimissioni del sindaco

Chiuso il Mercato Ittico

La protesta degli operatori dell'Ittico

Il Prefetto accoglie le istanze degli operatori del Mercato

Verifica amministrativa sui prodotti ittici degradati

Forza Italia chiede interventi tempestivi per fronteggiare il vuoto istituzionale

Manifestazione di protesta per la riapertura dei mercati

SPORT

Ritorna Penberthy nella Pompea

Pompea vittoriosa con Trieste

NOTIZIARIO CSI

Attivato un corso per arbitri di calcio

Indagini della magistratura sul Mercato Ittico: coinvolto il sindaco


Pozzuoli - Le informazioni di garanzia recapitati dai Carabinieri del reparto operativo del Comando Provinciale di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sulla penetrazione della camorra nella gestione del mercato ittico di Pozzuoli riguardano oltre l'attuale sindaco, Vincenzo Figliolia, e l'ex sindaco Gennaro Devoto,  quattro funzionari del Comune flegreo. Il direttore dell'Ufficio Fiscale, Biagio Orefice, l'ex direttore del Mercato Ittico, Raffaele D'Alterio, l'ex direttore della struttura di via Fasano, Vincenzo Di Bonito e il responsabile di Medicina Veterinaria, Giacinto Della Gala. I reati ipotizzati dal PM. Marino che cura l'inchiesta riguardano l'abuso di ufficio, l'omissione di atti di ufficio e il favoreggiamento delle attività di camorra nel mercato (articolo 7 del C.P.). Nel contempo i militari dell'arma hanno svolto simultaneamente nelle abitazioni dei due sindaci perquisizioni per individuare materiale di interesse all'inchiesta. Secondo quanto riferito dagli stessi interessati gli inquirenti non avrebbero trovato documentazioni relative alla procedura in corso. Viceversa alla sede centrale del Comune di Pozzuoli i carabinieri hanno guardato a fondo negli uffici della segreteria del sindaco dove hanno portato via alcuni plichi e la 'memoria' del computer di segreteria, altre perquisizioni sono state compiute negli uffici dei funzionari comunali, portati via cinque-sei faldoni inerenti il Mercato Ittico.  All'apertura del Mercato Ittico era stato arrestato, Vincenzo Longobardi, padre di Gennaro, capo dell'omonimo clan, che occupava abusivamente un box della struttura senza alcuna autorizzazione.
Compatta la solidarietà espressa al sindaco Figliolia e all'ex, Devoto, dalle forze politiche di maggioranza. Nel corso di una conferenza stampa convocata dal sindaco per informare delle ultime vicende l'opinione pubblica, l'amministrazione è stata presente in maniera compatta. Ha disertato solo il presidente del Consiglio, Filippo Lucignano, che già nelle passate settimane aveva preso le distanze dalla maggioranza. "Finalmente mi potrò confrontare con il giudice - ha detto in maniera serena, Vincenzo Figliolia - e fornire la versione dell'operato dell'amministrazione nei miei due anni da sindaco. I problemi al mercato Ittico sono stati sempre complessi e noi abbiamo operato per salvaguardare le centinaia di famiglie che da decenni traggono il proprio reddito da quella struttura. Una chiusura poteva costituire, a nostro modo di vedere una catastrofe per l'economia della città, considerato anche l'indotto che vi gravita intorno e la crisi delle fabbriche dell'area." Il pensiero di Figliolia è condiviso da Gennaro Devoto, che ha preso parte all'incontro e che con una sua denuncia alle forze di polizia fece avviare l'indagine sulle infiltrazioni camorristiche nel Mercato Ittico. La giunta di centro sinistra di  Figliolia ha operato nel solco delle decisioni già adottate in precedenza. "Mi associo alle parole di Figliolia e dico anch'io dico finalmente alla informazione di garanzia -commenta l'ex sindaco Devoto -, in modo da riferire quanto di mia conoscenza alla Magistratura. Altrimenti sembrava di essere perseguitati dalle streghe su questa vicenda." Figliolia ha ribadito che tutti gli atti messi in essere sul Mercato Ittico sono state informate preventivamente Magistratura e forze di polizia, proprio per conservare la massima trasparenza. Il Mercato Ittico di Pozzuoli, terzo in Italia per fatturato, era finito nell'occhio del ciclone per la mancanza del Bollino CEE, che consentiva la piena operatività della struttura. In seguito ad una serie di opere tuttora in corso si puntava in giugno ad ottenere il riconoscimento ministeriale. Ora in seguito all'attività dei Carabinieri la struttura potrebbe anche essere chiusa. I due sindaci con i funzionari dovrebbero essere ascoltati dal giudice la prossima settimana. Figliolia ha lasciato trapelare che potrebbe anche presentarsi da ex. "Una decisione che prenderò con grande coscienza e per tutelare la mia dignità e soprattutto per tutelare la città di Pozzuoli che chiede chiarezza."  Il sindaco, con tutta l'amministrazione, si è detto pienamente fiducioso dell'operato di forze di polizia e magistratura. "Desidero esprimere la mia completa fiducia nell'operato della Magistratura e delle Forze dell'Ordine - ha concluso - volto a bonificare il territorio del Comune di Pozzuoli da ogni condizionamento della malavita organizzata. Assieme all'intera giunta, ho sempre operato nell'interesse della cittadinanza e con serenità sono e resto a completa disposizione dei magistrati per chiarire al più presto la mia posizione."


La solidarietà delle forze politiche


Pozzuoli - Al sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, è stata espressa la solidarietà di tutte le forze politiche di maggioranza. La Giunta al completo ha preso parte alla Conferenza Stampa, nella tarda mattinata, i segretari dei partiti della coalizione DS, Margherita, Verdi, UDEUR hanno incontrato nel corso della giornata il primo cittadino, ribadendo la condivisione delle scelte fin qui fatte dall'amministrazione. "Tutte le scelte effettuate dal sindaco - ha detto il capogruppo dei DS in Consiglio Comunale, Tito Fenocchio - sono state condivise dall'amministrazione. Non dimentichiamo che fu il sindaco Devoto a denunciare le infiltrazioni camorristiche nella gestione del Mercato Ittico. Si è cercato di operare per salvaguardare la parte sana dei commercianti che sono presenti nella struttura." E' questo il pensiero ricorrente gli atti dell'amministrazione hanno riguardato la salvaguardia di una economia cittadina che altrimenti sarebbe finita a rotoli. "Noi siamo fiduciosi nell'operato della Magistratura - ha aggiunto il capogruppo della Margherita, Pasquale Giacobbe -. Come amministratori abbiamo agito per difendere e salvaguardare le realtà sane del Mercato. Sono state attuate tutte le iniziative amministrative per dare continuità all'attività commerciale. Forse queste decisioni adottate in maniera concorde dall'amministrazione non sono state viste in maniera compatibile dalla Magistratura."   Il sindaco ha precisato nel corso dell'incontro che le procedure di proroga adottate erano inevitabili dopo che la struttura non aveva più il riconoscimento ministeriale."La nostra è stata una precisa scelta sociale. Preservare le risorse sane operanti oppure penalizzare gli operatori chiudendo il mercato. Un quesito non semplice che più volte ci siamo posti e che in precedenza si era posto la giunta Devoto. Si è decisi di andare avanti con provvedimenti sindacali convinti di muoverci nel rispetto della legalità. Provvedimenti che pensiamo di chiarire con l'Autorità Giudiziaria appena ci convocherà." Il sindaco precisa: "Malgrado tutto abbiamo preso anche provvedimenti impopolari come lo spostamento del mercato ortofrutticolo e la chiusura del mercato al dettaglio del pesce per gli interventi urgenti. Ora si stava lavorando attivamente per ottenere entro giugno il riconoscimento del Bollino CEE, che in pratica avrebbe concesso il pieno riconoscimento operativo alla struttura. Altre operazioni avevano riguardato il cambio di personale e funzionari nell'ambito dei nostri dipendenti, senza assumere dall'esterno, considerato che il Comune ha 1350 dipendenti. Ciò per migliorare il funzionamento della struttura o eventuali situazioni complesse che potessero compromettere il funzionamento del Mercato." Durante l'incontro il sindaco è stato assistito dal suo avvocato personale, Luigi De Vita che ha tenuto a ricordare gli interventi effettuati dall'amministrazione contro i dipendenti riconosciuti legati alla camorra. "Sono stati licenziati tutti e non ultimo Gennaro Longobardi, il presunto capoclan. Provvedimenti presi anche 'battagliando' con sentenze del TAR." Sull'intrusione del padre di Longobardi all'interno della struttura il sindaco ha aggiunto, infine: "Avevamo disposto specifici controlli. Sul fatto accaduto questa mattina non so in maniera precisa. Verificherò. Ci dovevano essere dei controlli e vedremo se sono stati fatti." L'opposizione al momento aspetta gli eventi. Alleanza Nazionale si è associata alle dichiarazioni del coordinatore Regionale, Marcello Taglialatela, mentre Forza Italia, condannando l'operato dell'attuale amministrazione, fa sapere che si esprimerà attraverso un documento pubblico. (Mario Di Lorenzo)


Il sindaco di Pozzuoli si è dimesso


Pozzuoli - Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, in seguito all'informazione di garanzia emessa dalla Magistratura napoletana, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico. La decisione è maturata nella tarda serata di ieri dopo un fitto confronto con le forze di maggioranza e con i collaboratori più fidati. Nella lettera di dimissioni il sindaco prende atto che "gli è stato notificato da parte della Procura di Napoli informazione di garanzia nella quale gli si contesta il reato di abuso di ufficio per una serie di violazioni nell'ambito della gestione del Mercato Ittico di Pozzuoli, commesse dall'ottobre del 2000, con condotta perdurante; che gli si contesta, altresì il reato di omissione di atti di ufficio sempre nella gestione del detto mercato ittico, oltre alla violazione di altre disposizioni sanitarie; e che nella data di detta informazione di garanzia si configura, peraltro, che tutti i reati contestati sarebbero stati commessi alfine di agevolare l'attività di associazione camorristica." Non tutte d'accordo le forze di maggioranza sulle dimissioni presentate da Figliolia, giunte al termine di una giornata molto intensa di avvenimenti, ma che il sindaco ha voluto presentare per rispondere alla convocazione del magistrato, la prossima settimana, fuori dagli impegni amministrativi. La lettera di dimissioni si conclude con un accenno all'azione svolta nei due anni e mezzo di mandato. "L'attività di pubblico amministratore è stata sempre improntata al rispetto della legalità, con l'unico fine di tutelare gli interessi della collettività; si ritiene che l'azione giudiziaria promossa contro la sua persona non gli consente più di attendere alle proprie funzioni di amministratore con la necessaria serenità; che, peraltro, ritiene conformemente ai principi di correttezza ai quali ha sempre ispirato la propria vita e la propria attività politica, non continuare nell'esercizio delle dette funzioni, ma farsi da parte."
Ratificate le dimissioni di Figliolia, eletto nel giugno del 2001 a capo di una coalizione di centro sinistra, per lo svolgimento dell'ordinaria amministrazione subentra il vicesindaco, Francesco Paolo Amato. L'interim secondo la normativa durerà venti giorni, al temine dei quali il sindaco potrà confermare o ritirare le dimissioni. Nel caso di conferma ci sarà l'automatica decadenza della Giunta e lo scioglimento del Consiglio Comunale. Il Comune sarà commissariato e saranno indette nuove elezioni entro il prossimo giugno. (Mario Di Lorenzo)


Amato sindaco ad interim


Pozzuoli - Il vicesindaco di Pozzuoli, Francesco Paolo Amato, avrà l'incarico di sindaco facenti funzioni per venti giorni. Dovrà garantire la gestione dell'ordinaria amministrazione e costituire da tramite al rientro del dimissionario Figliolia, nel caso dovessero sussistere le condizioni per un rientro o passare la mano ad un Commissario prefettizio. Primo anno di Amato è stata la convocazione per questa mattina della Giunta Municipale. "Un fatto tecnico - ha spiegato -, non ci saranno decisioni di nessun genere. Un passaggio dovuto per prendere atto della situazione determinatasi e valutare le problematiche in essere e le cose possibili ed inderogabili da fare. Per il resto dobbiamo aspettare i giorni della transizione. E' chiaro che mi auguro che Figliolia abbia modo di chiarire la sua situazione e possa ritirare le dimissioni per portare a termine il mandato."
Francesco Paolo Amato, funzionario ASL Napoli 2, ha 49 anni e dal giugno del 1997, amministrazione Gennaro Devoto, ha ricoperto incarichi amministrativi nel Comune. Espressione di una componente socialista, si è via via avvicinato alla Quercia, divenendo uno dei riferimenti nel partito nell'area flegrea. La prima delega assessoriale per Amato fu alle politiche sociali e alla viabilità, mantenuta fino alla scadenza della Giunta Devoto. Riconfermato come assessore nella giunta Figliolia ha avuto prima la delega alla Mobilità e alla Polizia Municipale e dal primo dicembre 2003, con le dimissioni del compagno di partito, Gennaro Di Bonito da vicesindaco, è stato scelto dai DS per subentrargli nell'incarico
Parte delle forze della coalizione di maggioranza hanno spinto affinché Figliolia continuasse il mandato ed affrontasse da primo cittadino il confronto con la Magistratura. Riunioni fiume si sono svolte in Comune prima che la decisione del sindaco maturasse definitivamente. "E' una posizione personale - dice il capogruppo consiliare della Quercia, Tito Fenocchio - condivisibile o non, ma che va rispettata. Noi auspichiamo che il sindaco una volta chiarita la propria posizione ritorni sui suoi passi e continui il cammino politico-amministrativo intrapreso nel giugno 2001. Il lavoro fin qui svolto da Figliolia, gli atti adottati, sono stati in sintonia con l'amministrazione."
I Verdi, condividendo la posizione dei colleghi di cordata esprimono i propri concetti con l'assessore all'Ambiente, Antonio Buonaiuto. "Comprendiamo il particolare momento che attraversa il sindaco, ed auspichiamo un ritorno. Purtroppo è stato investito da accuse pesanti delle quali noi siamo convinti sia totalmente estraneo. Deve difendersi e deve provare la sua estraneità. Non sarà facile perché pare che ci troviamo di fronte ad un  teorema. D'altro canto le azioni intraprese per il mercato ittico sono state nella continuità della precedente amministrazione e soprattutto a salvaguardia della collettività. Il Mercato Ittico a Pozzuoli ha una sua lunga storia, che andava difesa. Questa amministrazione, nonostante, le difficoltà incontrate ha già effettuato interventi importanti per migliore l'assetto globale della struttura. A giugno, poi, sarebbe arrivato l'auspicato riconoscimento ministeriale con il Bollino CEE. Insomma di strada ne è stata fatta. Ora, comunque, c'è da provare l'estraneità ai fatti contestati che, ripetiamo, auguriamo al sindaco e alla città venga fatto in fretta."


Prima riunione della Giunta dopo le dimissioni del sindaco


Pozzuoli - La prima riunione di Giunta del Comune di Pozzuoli, dopo le dimissioni del sindaco, è stata presieduta dal vicesindaco, Francesco Paolo Amato che avrà l'interim per venti giorni. E' stata una riunione tecnica breve ed informale, a cui hanno preso parte tutti gli assessori. La Giunta si ritroverà nei prossimi giorni per affrontare le questioni ordinarie.
Intanto proseguono le attestazioni di stima al sindaco dimessosi, in seguito all'indagine avviata dalla Magistratura napoletana sulle infiltrazioni camorristiche nel Mercato Ittico.  Il gruppo consiliare della Margherita, a cui appartiene Vincenzo Figliolia, popolare di estrazione, ma confluito nella Margherita in seguito alla costituzione del gruppo con i popolari appunto i democratici dell'asinello ed i repubblicani, ha espresso la propria solidarietà al sindaco, dimessosi nella tarda serata di ieri, in una nota. "Il gruppo consiliare della Margherita esprime solidarietà al sindaco Figliolia - si legge tra l'altro -, riconoscendogli un grande senso di responsabilità e si sensibilità politica nella sua capacità di anteporre il bene della città di Pozzuoli alle vicende personali e politiche. I consiglieri, fiduciosi nell'operato della Magistratura, auspicano una rapida conclusione dell'inchiesta in corso onde pervenire in tempi brevi all'accertamento della verità e a restituire serenità e continuità all'azione dell'amministrazione comunale, già tesa alla salvaguardia della legalità e della trasparenza nel governo della città. A tal fine - si conclude - il gruppo consiliare della Margherita invita il sindaco Figliolia ad un ripensamento sulla sua decisione di rassegnare le dimissioni dall'incarico."  Anche dall'UDEUR, altro gruppo facente parte della maggioranza amministrativa è stato espresso il proprio appoggio al sindaco in un momento tanto delicato. Le dimissioni vengono ritenute dall'UDEUR: "Un atto di trasparenza e di chiarezza da parte del sindaco verso il corpo elettorale. Un atto che servirà a portare serenità in tutto l'ambiente e permetterà di affrontare in un clima disteso i prossimi confronti con la Magistratura per chiarire le posizioni e gli atti effettuati con trasparenza e nella salvaguardia dell'interesse della collettività." Anche i rappresentanti flegrei dell'UDEUR auspicano una rapida conclusione dell'inchiesta e il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco per completare l'azione amministrativa intrapresa. Per l'opposizione ha parlato il segretario cittadino di Forza Italia, Giulio Foti: "Il concatenarsi degli eventi nelle ultimissimi giorni con l'informazione di garanzia al sindaco e poi le sue dimissioni non hanno reso ancora possibile tirare un bilancio politico della situazione. Comprendiamo lo spirito del sindaco che lo ha spinto alle dimissioni, ma ci riserviamo di affrontare il problema politico." Forza Italia di Pozzuoli annuncia un documento per lunedì, mentre questa sera la situazione politica di Pozzuoli verrà discussa in sede regionale. Tra questa sera e domani si ritroveranno anche i rappresentanti delle forze di maggioranza in consiglio comunale per avviare un confronto politico alla luce degli ultimi eventi.
 


Chiuso il Mercato Ittico


Pozzuoli - Chiude il Mercato Ittico di Pozzuoli. Firmata dal sindaco ad interim, Francesco Paolo Amato, il dispositivo che vieta l'utilizzo dell'area mercatale fino al completamento dei lavori di adeguamento della struttura. Domani sarà l'ultimo giorno di attività per i grossisti ed i dettaglianti. La decisione è giunta nella tarda mattinata, al termine di una lunga riunione nella sede del Comune al Rione Toiano, in seguito ad un documento inviato dall'ASL Napoli 2 all'amministrazione sui gravi problemi igienico-sanitari della struttura. In pratica l'ASL non può dare  le necessarie garanzie sul rispetto delle norme igieniche dei prodotti ittici in presenza della prosecuzione dei lavori all'interno e all'esterno della struttura. I lavori sono giunti ad una fase cruciale e la compresenza dell'attività di mercato con quelle edili non è più proponibile. Cercate e vagliate da parte dell'amministrazione possibili alternative per evitare un brutto colpo all'economia cittadina, ma nessuna ipotesi è stata ritenuta davvero alternativa. "Abbiamo vagliato con i responsabili dell'ASL la sistemazione del mercato al dettaglio in via Fasano, nei pressi del mercato ortofrutticolo - ha informato l'assessore ai Mercati, Giuseppe Carannante -. Il progetto di massima risponde ai requisiti necessari e perciò, come già nei programmi di questa amministrazione, sposteremo in quell'area il mercato al dettaglio. Abbiamo bisogno dei tempi tecnici per realizzare il progetto. Utilizzeremo - assicura - le procedure d'urgenza per indire il bando e gli appalti." Di fatto c'è la chiusura della struttura con tutte le conseguenze sull'economia della città che non ha ancora metabolizzato la chiusura appena qualche mese fa della Sofer. I tempi per rendere operante il trasferimento del mercato al dettaglio tra i due e i tre mesi. Per far ritornare al lavoro i grossisti nel terzo emporio ittico italiano ce ne vorrà molto di più. Da segnalare nei mesi scorsi una serie di iniziative di protesta attuate dai pescatori di Pozzuoli e Procida proprio per la chiusura del mercato, con l'impossibilità di vendere il pescato. Occuparono a più riprese la banchina commerciale del porto flegreo con il blocco dei mezzi di collegamento con le isole.


La protesta degli operatori dell'Ittico


Pozzuoli - Grossisti, dettaglianti, pescatori semplici lavoratori del Mercato Ittico di Pozzuoli sono sul piede di guerra. Non accettano la decisione di chiusura del terzo emporio ittico italiano decretata dal sindaco ad interim, Francesco Paolo Amato, a seguito della richiesta dell'ASL Napoli 2 e dell'inchiesta avviata dalla magistratura napoletana che ha notificato un avviso di garanzia al sindaco Vincenzo Figliolia, dimessosi giovedì scorso, proprio per aver favorito presunte  infiltrazioni camorristiche all'interno della struttura. Duecento e passa operatori di mercato e lavoratori, da questa mattina alle 8,00, hanno cominciato a presidiare gli uffici del Comune al Rione Toiano per incontrare gli amministratori ed il sindaco facenti funzioni e chiedere soluzioni alternative immediate al blocco del mercato. In silenzio hanno sostato davanti ai cancelli e nei viali delle palazzine dove ci sono i vari uffici del Comune. Una protesta civile, senza chiassate, ma ferma e motivata. Solo una delegazione ha incontrato gli amministratori e illustrato le proprie motivazioni sull' impossibilità di una chiusura a tempo indeterminato. Non percorribile nemmeno l'ipotesi di spostare il mercato al dettaglio presso la struttura dell'ortofrutta a lavori di adeguamento ultimati. "Ci vogliono dai tre ai sei mesi - osservano alcuni interessati -. Non si può attendere tutto questo tempo. Cosa si fa nel frattempo? Non rimaniamo solo noi dettaglianti in attesa. Ci sono i pescatori, i lavoratori e tutto l'indotto. Così si frantuma una economia che è in vita da sempre e costituisce, oggi, il settore trainante dell'economia puteolana. E i grossisti? Cosa faranno i grossisti?" Interrogativi legittimi che l'attuale momento amministrativo non consente di poter risolvere in loco. Inevitabile l'intervento del Prefetto di Napoli che la delegazione degli operatori di mercato guidata dal coordinatore provinciale del sindacato ANVA- Confesercenti. Gianpaolo Marcellino, ha chiesto di incontrare ad horas. "La chiusura decretata è insostenibile. Non possiamo attendere i mesi di cui hanno bisogno ASL ed Amministrazione per procedere agli adeguamenti del mercato - dice Marcellino con voce ferma e determinata -. Noi chiediamo una soluzione nel breve tempo. Ventiquattro ore. Entro domani bisogna riaprire. E' in gioco non solo l'occupazione a Pozzuoli, ma in tutta l'area." Spiega Marcellino: "Al mercato di Pozzuoli confluiscono da tutta l'area flegrea e dalle isole. Chiudendo blocchiamo una serie di attività che sarebbe difficile riprendere anche solo tra una settimana. Perciò ribadisco la necessità di risolvere ad horas il problema. Non dimentichiamo che i grossisti hanno prodotti conservati in frigorifero da smaltire e attendono i prodotti ordinati da tempo e che da questa notte avverranno le consegne." La delegazione non ha speso solo parole, ma ha presentato all'amministrazione un articolato piano per far convivere il mercato dei grossisti con quello dei dettaglianti con la prosecuzione dei lavori che dovranno portare al sospirato conseguimento del bollino CEE, ossia al pieno riconoscimento della struttura mercatale e all'emissione da parte di tutte le istituzioni delle necessarie autorizzazioni per il corretto funzionamento. Nel piano presentato dagli operatori del mercato ittico sussistono le condizioni per riaprire e non interrompere l'attività. Presso il mercato ortofrutticolo, ubicato  sempre in via Fasano, possono essere spostati i dettaglianti. "E' vero che ci sono da effettuare lavori - sostiene la Confesercenti -  ma ci sono le condizioni per operare senza interferire con i lavori. Ci sono i punti acqua, luce, la pavimentazione richiesta e le fogne. Bisogna riconoscere chiaramente la situazione di emergenza. I grossisti rimarrebbero presso l'attuale struttura, solo che si creerebbe una parete di separazione tra i box e la zona interessata dai lavori." Questa la proposta che verrà presentata al Prefetto, che per oggi comincerà a sentire il sindaco ad interim ed il vicequestore del locale Commissariato. Ci si augura in una mediazione per porre fine ad una catena che si trascina da lungo tempo. Coinvolti un centinaio di operatori commerciali e circa duecento pescatori per un indotto che coinvolge tra le tre e le quattromila persone. A Natale per lavorare nella struttura oltre l'orario di servizio i commercianti si sono autotassati per far fronte alle maggiori spese da sostenere da parte dell'Ente Municipale per gli straordinari. Si vive in emergenza da anni. Forse dal varo della struttura mercatale, anni ottanta, mai ritenuta perfettamente in sintonia con le norme vigenti. Alla base problemi strutturali. I guai maggiori, però, negli ultimi anni. Dalla denuncia alle forze di Polizia del sindaco Gennaro Devoto nel 2000 per le imposizioni tentate dal clan camorristico  Longobardi-Beneduce all'amministrazione sulla gestione della struttura, alla chiusura per problemi igienico sanitari ai dettaglianti della banchina, alla rivolta con il blocco del porto da parte dei pescatori di Pozzuoli e Procida, fino al blitz nel mercato dei Carabinieri con l'arresto di trentadue  persone ritenute legate al clan Longobardi.


Il Prefetto accoglie le istanze degli operatori del Mercato


Pozzuoli - Le istanze presentate dagli operatori del Mercato Ittico di Pozzuoli, presentate dopo la chiusura della struttura, sono state accolte dal Prefetto di Napoli. La chiusura a tempo indeterminato non sembra affatto ipotizzabile, considerate le ripercussioni socio-economiche che il provvedimento avrebbe sull'intera comunità flegrea. Il Prefetto interpretando le istanze degli operatori, pronti da questa notte a scendere in piazza per rivendicare le loro ragioni di lavoro, ha dato parere favorevole a dislocare il mercato in siti diversi da quello attuale fino al  completamento delle opere di adeguamento. Pertanto il mercato al dettaglio dovrebbe trovare sistemazione presso la struttura di via Fasano che già ospita l'ortofrutta, mentre i grossisti dovrebbero trovare sistemazione temporanea sempre in via Fasano nell'area antistante la Sofer, la stessa area che il comune sovente ha utilizzato come parcheggio a supporto dell'area portuale per gli imbarchi e per il centro storico. "Sostanzialemnte siamo d'accordo con le indicazioni del Prefetto - ha fatto sapere la Confeserecenti -, ma sia ben chiaro che utilizzeremo le strutture e i box dell'attuale Mercato Ittico fino alla individuazione e allestimento delle nuove aree." La decisione è già stata presentata al sindaco ad interim, Francesco Paolo Amato, che insieme con il direttore generale del Comune e il vicequestore De Lorenzo, ha incontrato il Prefetto. Su questa linea si sta lavorando, mentre i tecnici comunali dell'ufficio urbanistico e dell'ufficio Annona sono al lavoro per pianificare ed allestire i progetti per le nuove aree. Progetti che poi dovranno passare al vaglio dell'autorità sanitaria. Gli operatori del Mercato presidiano ancora gli uffici al Comune e sono decisi a protrarre la protesta fino alla soluzione del loro problema di lavoro. In ballo diversi milioni di euro tra prodotti già ordinati e in magazzino oltre ai salari di centinaia di dipendenti.  


Verifica amministrativa sui prodotti ittici degradati


Pozzuoli - E' stata disposta una verifica amministrativa da parte del sindaco ad interim, Francesco Paolo Amato, che sostituisce il dimissionario Figliolia, che domani sarà sentito dal pm Raffaele Marino sui presunti favoreggiamenti al clan camorristico Longobardi, e dai responsabili dell'ufficio Veterinario dell'ASL Napoli 2 sulla denuncia di alcuni operatori del Mercato Ittico di Pozzuoli, di essere stati costretti a  mandare al macero ottanta quintali di pesce. Il degrado del prodotto ittico, secondo i denuncianti, si sarebbe avuto per la forzata chiusura dell'emporio decretata dal sindaco. Secondo quanto riferito dai veterinari dell'ASL, che hanno ispezionato il prodotto, l'entità andata a male è notevolmente inferiore e dovuta a cause non legate alla chiusura forzata del mercato. "Ho sentito i veterinari dell'ASL - ha riferito il sindaco ad interim, Amato - e mi hanno dichiarato che il prodotto andato  a male è di quattro, cinque quintali. Questo prodotto faceva parte di una partita non ben identificata di ottanta quintali. La parte rimanente del prodotto era in buono stato di conservazione. Non è stato possibile capire, mi è stato aggiunto, come mai quella parte di prodotto si sia degradata." Complessa appare la vicenda, anche perché ieri, lunedì, il mercato comunque, sarebbe rimasto chiuso per il riposo settimanale, indipendentemente dall'ordinanza sindacale di chiusura che è entrata in vigore questa mattina. Perplessità sulla vicenda ha espresso anche l'assessore ai mercati, Giuseppe Carannante: "Bisogna capire la provenienza della partita - ha osservato - ed il tipo di conservazione. Mi sembra strano che un prodotto si degradi così rapidamente, anche se sostengono che non è stato conservato nelle ghiacciaie, ma solo nelle celle frigorifere dei camion". In Comune si vuole andare fino in fondo e capire cosa sia effettivamente successo e si sta lavorando accuratamente con l'ASL per verificare tutte le situazioni sospette. 


Forza Italia chiede interventi tempestivi per fronteggiare il vuoto istituzionale


Pozzuoli - In una nota il Comitato Comunale di Forza Italia, il maggiore partito di opposizione alla giunta di centrosinistra guidata da Figliolia, vengono chiesti interventi tempestivi ed idonei alle forze politiche ed alle istituzioni per evitare lunghi vuoti di potere nell'amministrazione della città, dopo le dimissioni del sindaco, Vincenzo Figliolia, a causa delle indagini della Magistratura in atto e per l'informazione di garanzia che tra l'altro imputa al sindaco anche di aver favorito i clan malavitosi all'interno del Mercato Ittico. "Il coordinamento Comunale di Forza Italia prende atto, con rammarico, degli avvisi di garanzia che hanno raggiunto il Sindaco di Pozzuoli ed altri rappresentanti dell'Amministrazione e della Struttura del Comune - si legge nel documento -. Fedele ai propri principi di tutela dei diritti fondamentali del cittadino e della presunzione di innocenza fino alla sentenza passata in giudicato, Forza Italia si esime dall'assumere qualsiasi posizione giustizialista e sommaria sia sulle ipotesi di reato prospettate, sia su ipotetiche responsabilità individuali e dell'Amministrazione nel suo complesso." La nota degli 'azzurri' puteolani, che proprio in queste ore stanno vagliando la richiesta di adesione al gruppo del consigliere, Carmine Moreli, dimessosi dall'UDEUR, così si conclude: "Forza Italia auspica vivamente che le forze politiche interessate e le Istituzioni competenti adottino le determinazioni idonee a limitare, per quanto possibile, la durata di eventuali e non auspicati vuoti di capacità decisionali e programmatorie che, se prolungate nel tempo, comprometterebbero gravemente qualsiasi possibilità di sviluppo della città." L'attuale momento di crisi attraversato dall'amministrazione di centro sinistra viene stigmatizzato dal Partito di Rifondazione Comunista. La segreteria cittadina in un documento pubblico condanna le strategie perseguite dai governi cittadini negli ultimi anni ed invoca "un maggiore rigore nell'azione amministrativa per chiudere ai sospetti e ai condizionamenti" Si auspica nel contempo "un confronto chiaro ed aperto tra tutte le forze della sinistra per aprire una stagione di rinnovamento politico".


Manifestazione di protesta per la riapertura dei mercati


Pozzuoli - Il presidio e il blocco delle maggiori attività cittadine è stato fatto dagli operatori del Mercato Ittico. Oltre trecento persone tra le varie categorie presenti all'interno dell'emporio, in alcuni casi accompagnati anche dai familiari, hanno messo in atto la megaprotesta. Bloccato il porto, la stazione ferroviaria della SEPSA-Cumana e le principali vie di accesso al centro storico. Una manifestazione svolta in contemporanea all'incontro programmato in Prefettura per discutere le possibili soluzioni dopo la chiusura del Mercato Ittico decretata l'altro giorno dal sindaco ad interim, Francesco Paolo Amato, il sostituto del dimissionario Vincenzo Figliolia, raggiunto da una informazione di garanzia della magistratura napoletana. Una chiusura avvenuta su richiesta dell'ASL Napoli 2, in quanto nella struttura non sarebbero garantite le norme igienico-sanitarie causa l'attuazione dei lavori di adeguamento. La rabbia degli operatori è davvero tanta. Fermare l'attività per le ottanta imprese presenti, tra grossisti e dettaglianti, senza tener conto del vasto pianeta dell'indotto interessato, in molti casi significa il fallimento. Ieri sera il presidio al Comune è durato fino a notte fonda. 

 

 

SPORT

 

Ritorna Penberthy nella Pompea


Napoli - La Pompea Napoli recupera Mike Penberthy per la gara con Trieste, valida per l'ultima giornata di campionato. Il giocatore americano ha ripreso ad allenarsi regolarmente da martedì con il gruppo avendo superato i controlli medici a cui è stato sottoposto dallo staff medico della società. Con il rientro della 'guardia' statunitense, il marcatore principe del club, la Pompea recupera gran parte del suo potenziale d'attacco e può ripensare alla vittoria con maggiore concretezza e decisione. I napoletani sono reduci da tre sconfitte consecutive, è la prima volta che accade nella stagione, e cerca un riscatto importante sul piano morale e psichico. La Pompea ha accusato due battutte d'arresto esterne con Viola Reggio Calabria e Benetton Treviso ed in precedenza aveva ceduto in casa alla Skipper Bologna. Contro Trieste, domenica inizio alle 18,15 alla tensostruttura di Fuorigrotta, si cerca la vittoria per riprendere il discorso con i  vertici della classifica. Il team partenopeo, attualmente sesto, ha già acquisito il diritto a partecipare alle Final Eight di Coppa Italia in programma a fine febbraio a Forlì.

Pompea vittoriosa con Trieste


Napoli - Il ritorno alla vittoria della Pompea Napoli contro la Coop Nordest Trieste, ha interrotto la serie negativa di tre sconfitte dei partenopei e consentito di confermare il sesto posto in classifica al termine del girone di andata che permette la partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia. La manifestazione tricolore è in programma dal 25 al 28 febbraio a Forlì. La Pompea vista di scena con Trieste ha convinto e soprattutto vinto in scioltezza, ciò anche in virtù del pieno recupero di Penberthy, fermato per due settimane dall'incidente alla mano sinistra. La 'guardia' statunitense ha firmato il suo ritorno con una prestazione di qualità e con venti punti finali, a ribadire il ruolo di marcatore principe del team. Coach Mazzon è soddisfatto della prova della squadra e dichiara: "I giocatori hanno interpretato nella maniera giusta la partita  sin dall'inizio. Siamo stati attenti in difesa limitando i loro lunghi Fajardo ed Oliver, inoltre abbiamo fatto bene le cose semplici. Bene in difesa. C'è stata la grinta giusta per vincere una partita che dovevamo vincere. Non potevamo mancare questo appuntamento." Il coach non allenta la tensione. Già guarda al prossimo appuntamento con Cantù, in calendario domenica prossima sempre a Fuorigrotta. "La partita più importante la dobbiamo ancora vincere - osserva -. Ai ragazzi chiedo una verifica nell'appuntamento di domenica prossima, contro un avversario decisamente più ostico. Il nostro obiettivo è migliorarci, perciò non possiamo fermarci alla prestazione contro Trieste, anche perché il livello dei prossimi impegni sarà sempre più alto." Nella gara con Trieste ha confermato i positivi riscontri constatati in trasferta dell'argentino Pablo Moldù e la crescita di Costantino, impiegato con un minutaggio maggiore rispetto al passato. I due hanno dato un contributo importante e soprattutto l'argentino ha mostrato di aver quasi superato le difficoltà ambientali di inizio stagione. La Pompea riprenderà domani la preparazione a Monterusciello. Questo pomeriggio Costantino è stato sottoposto a controlli dai sanitari della società per valutare l'entità dell'ematoma allo zigomo destro, per una gomitata involontaria del compagno di squadra, Oscar Torres, allo scadere della partita


NOTIZIARIO CSI - CENTRO ZONA POZZUOLI 

 


Attivato un corso per arbitri di calcio


Il Centro Zona di Pozzuoli del Centro Sportivo Italiano (CSI)  ha indetto un corso per aspiranti arbitri di calcio e calcio 5. L'iniziativa rientra nell'ambito del reperimento e della formazione di personale tecnico che il CSI di Pozzuoli organizza periodicamente di concerto con il Comitato Provinciale di Napoli. Il corso, che è riservato ai giovani e alle giovani che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e non superato i trentadue anni, si articolerà su venti lezioni teoriche per complessive quaranta ore. Oltre alle regole del gioco del calcio sarà esaminata la ricca casistica riguardane situazioni controverse e a volte impensabili che si verificano nel gioco.  Le lezioni si terranno presso la sede del Centro Zona di Pozzuoli e saranno tenute da personale tecnico altamente specializzato, quali arbitri in attività, ex arbitri e dirigenti arbitrali del Csi e della Federazione Italiana Gioco Calcio. A completamento del corso sono previsti test tecnici su un campo di gioco per vivere e  verificare dal vivo le situazioni che si ripropongono nel corso di una gara di calcio. Il corso abilita automaticamente anche al ruolo di guardalinee. Per i giovani di ambo i sessi dell'area flegrea è un'occasione  da non perdere per quanti hanno il desiderio di intraprendere questa difficile, ma affascinate attività. L'attività arbitrale, poi, si potrà svolgere sia i ambito locale che provinciale che nazionale. Previsti appositi stage, organizzati dalla Presidenza Nazionale del Csi, per gli aggiornamenti ed i confronti tra i direttori di gara e i dirigenti. Possibile anche il passaggio nei ruoli FIGC. Pozzuoli ha una lunga e proficua tradizione in campo arbitrale, anche se non ha mai centrato i massimi vertici. Numerosi direttori di gara sono partiti dalle fila del Csi per poi proporsi in campo regionale e nazionale. Da ricordare Lino Testa, arbitro C.A.N. con esperienze anche in campo europeo, Fortunato Grippa, guardalinee nei ruoli nazionali e arbitro di serie A di calcio femminile. Le iscrizioni si ricevono fino al prossimo 4 febbraio presso la sede del Centro Zona Csi, a Pozzuoli sita  in via Annunziata n.5 ed aperta nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18,30 alla 20,30 (Mario Di Lorenzo)

 

 

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