Fai parte della  nostra mailing list
[FrontPage Save Results Component]   
 
 
 

I CAMPI FLEGREI 

 

Testata: icampiflegrei
Autorizzazione n.5269 del 29.01.2002 del Tribunale di Napoli
Direttore responsabile: Giovanni Moio
Collaboratori: Carlo Carione - Giuseppe De Rosa - Guido Di Lorenzo -
Mario Di Lorenzo

Collaboratore scientifico: Guido Villani
Web designers: Mario Di Lorenzo  
Società editrice: Campnet s.r.l

Anno 3 n.17- 03 Ottobre 2004

CRONACA

Approvato il Piano di recupero di Monterusciello

Problemi tecnici e burocratici fanno slittare l'apertura del mercato ittico

Convegno di Italia Lavoro a Quarto

Settemila euro della Protezione Civile per la Montagna Spaccata

Manifestazione di protesta dei commercianti di via Campana

Conferenza di Servizio: accelerare i tempi di apertura della Montagna Spaccata

Ritarda l'inizio dei lavori alla Montagna Spaccata

Avviati i lavori per riaprire la Montagna Spaccata 

La Diocesi prepara il Sinodo

Plateale protesta contro il Consorzio Rione Terra

Prosegue l'attività della Commissione d'accesso 

Disagi per gli utenti della Circumflegrea 

Gravi le condizioni di uno dei ragazzi feriti nell'incidente di Varcaturo

Una folla commossa ai funerali del ragazzo morto nell'incidente di Varcaturo

SPORT

 

Approvato il Piano di recupero di Monterusciello


Pozzuoli - Approvato dal Consiglio Comunale di Pozzuoli il Piano di Recupero di Monterusciello. Diventa così attuativo, dopo venti anni, il Piano regolatore Generale, approvato da un commissario ad acta ed approvato dalla giunta guidata dall'attuale sindaco, Vincenzo Figliolia. Nel megaquartiere di Monterusciello, costruito all'indomani del bradisismo del 1983, vivono 22mila abitanti distribuiti in 4.500 alloggi. Il quartiere fu realizzato con prefabbricati pesanti per fronteggiare l'esigenza abitativa, dopo lo sgombero dei quartieri del centro storico e litoraneo. E' già oggetto per la precarietà delle strutture di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il Piano di recupero approvato dalla civica assemblea in base alla legge 457 del 1978, sarà pubblicato all'albo Pretorio per trenta giorni, tempo necessario per presentare da parte di cittadini eventuali osservazioni. Successivamente sarà sottoposto al vaglio del Consiglio Comunale. Il piano di Recupero di Monterusciello, tra i cui estensori c'è Loreto Colombo, attuale assessore all'urbanistica del comune flegreo, avrà validità per dieci anni e costituisce uno studio preciso per dare uno sviluppo globale al quartiere del post bradisismo. Si punta a realizzare servizi ed infrastrutture, ma anche a migliorare la struttura degli edifici residenziali. Nei casi estremi si potrà demolire e ricostruire senza alterare le volumetrie, proprio tendendo conto della precarietà delle strutture, si tratta sempre di prefabbricati, che non possono tenere per lungo tempo. Il piano consentirà anche di ottenere finanziamenti. Il primo previsto potrà esserci con la formula del contratto di Quartiere. In preventivo 10 milioni di euro, che dovrebbero permettere un recupero mirato del quartiere e soprattutto la realizzazione di strutture che leghino il quartiere periferico con il centro storico. Nell'ambito del piano sarà dato rilievo alla realizzazione o al miglioramento di infrastrutture finora rimaste abbandonate o ai margini della vita di quartiere. Si punterà a realizzare piazze e giardini con centri sociali e di accoglienza, oltre a creare una diverso ingresso per il quartiere. Importanti interventi anche per i manufatti, molti dei quali saranno ristrutturati e migliorati nelle parti comuni. La legge prevede che il finanziamento sostenga per un 60% gli interventi di edilizia e per il rimanente 40% servizi ed infrastrutture.
 

Problemi tecnici e burocratici fanno slittare l'apertura del mercato ittico


Pozzuoli - Slitterà di almeno 48 ore la riapertura del mercato ittico di Pozzuoli prevista in un primo tempo lunedì prossimo. Il breve rinvio è dovuto a fattori di natura tecnica organizzativa. Da completare gli allacciamenti Enel ed idrici, da effettuare la fidejussione obbligatoria da parte delle imprese ammesse nella rinnovata struttura per sanare i debiti pregressi contratti verso l'amministrazione. Negli ultimi giorni ci sono stati una successione di contatti tra i rappresentanti delle imprese, i sindacati di categoria e l'amministrazione comunale per definire le modalità di accesso alla struttura di via Fasano, i canoni da corrispondere al Comune e la gestione futura della struttura. Una serie di problematiche che hanno portato l'altro giorno allo sviluppo di una riunione fiume durata otto ore e solo al termine della quale si è venuti a capo di un accordo. Rischiato nel corso della serrata trattativa anche la rottura definitiva tra concessionari ed amministratori per divergenze assai forti sulle richieste dell'ente comunale. Decisiva la  mediazione della Confesercenti che in documento sottoscritto da tutte le parti ha superato i problemi presenti e lanciato le basi di un accordo prossimo per una gestione coordinata della struttura. In particolare vengono accettati i canoni imposti dal Comune per il fitto dei box solo per il corrente anno, in quanto sono ritenuti elevati; i canoni per il 2005 devono essere ridiscussi sulla base di riduzioni rispetto a quelli attuali; la fideiussione da versare e pari a 2mila euro riguarderà solo il pregresso del 2004 e non altri periodi e il debito contratto potrà essere rateizzata fino ad un massimo di 48 rate ed infine da ridiscutere il progetto di gestione complessiva dell'impianto tra gli amministratori, le imprese e i sindacati. Su queste basi la trattativa si è sbloccata e le procedure di riapertura della struttura chiusa nello scorso febbraio in seguito ad un blitz dei carabinieri a causa di infiltrazioni malavitose sono potute ripartire. La struttura di via Fasano, completamente rinnovata, con il bollino CEE e tecnologie moderne per il trattamento dei prodotti ospiterà diciassette imprese che hanno superato il bando, tre imprese di servizi e sette grossisti specializzati nel trattamento dei frutti di mare. Tre grossisti sono in attesa del responso del ricorso al Tar per l'ammissione. Al momento non tutti gli stand realizzati sono stati occupati.


Convegno di Italia Lavoro a Quarto


Quarto - Si è svolto presso l'aula consiliare del Comune di Quarto il convegno dal titolo "Progetto In.La: un'opportunità per la tua impresa".
L'iniziativa, patrocinata da Ministero del Lavoro, Regione Campania,
Provincia di Napoli e Comune di Napoli ed organizzata da Italia Lavoro
S.p.A., agenzia tecnica del Ministero del Lavoro, punta ad informare i cittadini residenti nei Comuni dell'area flegrea sulla formazione e l'inserimento professionale delle categorie svantaggiate.Al convegno sono intervenuti Michele Raccuglia, responsabile Italia Lavoro Campania, gli assessori alle attività produttive ed alle politiche sociali del Comune di Quarto, Violante Scherillo ed Ernesto Di Majo, il consulente del lavoro, Gabriele Di Criscio, il presidente dell'Ascom quartese Giovanni Santoro. Il sindaco di Quarto Pasquale Salatiello ha concluso i lavori. "E' motivo di grande soddisfazione per noi aver ospitato il convegno di Italia Lavoro, poiché grazie ad esso i tanti imprenditori presenti a Quarto e nell'intera area flegrea potranno conoscere nel dettaglio le agevolazioni cui potranno accedere per creare nuova occupazione. Da Quarto parte un messaggio di speranza per i soggetti svantaggiati, ma anche una nuova prospettiva di sviluppo delle realtà imprenditoriali - ha detto il sindaco -. Quarto è un paese con una tradizione agricola alle spalle, ma anche con una "nuova" vocazione al turismo culturale e non è un caso se il progetto In.La prevede particolari incentivi proprio per le imprese turistiche ed agricole." Il Progetto In.La è un'azione straordinaria di sostegno a favore dell'ingresso nel mercato del lavoro di disoccupati di lunga durata in particolari condizioni di disagio sociale e residenti nella provincia di
Napoli. Possono beneficiare dei contributi previsti (incentivo economico
pari ad Euro 5.164,57 erogato con procedura a sportello e contributo per la formazione dei neoassunti da 120 a 360 ore erogato sempre con procedura a sportello) le imprese di ogni settore economico che intendano assumere a tempo indeterminato uno o più disoccupati di lunga durata. Per le imprese turistiche ed agricole, inoltre, è prevista la possibilità di usufruire degli incentivi anche a fronte di contratti a tempo determinato.
Le imprese potranno ottenere questo contributo se il disoccupato avrà i
seguenti requisiti: età anagrafica superiore ai 35 anni all'atto della
richiesta da parte dell'azienda; residenza nella Provincia di Napoli; stato
di disoccupazione da oltre 24 mesi, certificata dal Cpi competente; mancanza assoluta di reddito, indennità o sussidio; particolari condizioni del nucleo familiare.

Settemila euro della Protezione Civile per la Montagna Spaccata


Pozzuoli - Settemila euro della Protezione Civile potrebbero permettere la riapertura in tempi brevi della Montagna Spaccata, chiusa da sette giorni per una frana. La proposta è scaturita nel corso del sopralluogo svoltosi questa mattina su via Campana e  al quale hanno preso parte il sindaco di Quarto, Pasquale Salatiello, l'ingegnere capo del comune, Vincenzo Lista, e l'assessore quartese
alla Protezione civile, Nicola Giaccio, la dott.ssa Costanza Gialanella
della Sovrintendenza di Pozzuoli, il geom. Luigi Di Costanzo del Comune di Pozzuoli e l'ing. Cincini della Protezione Civile.
La Protezione Civile si è detta pronta  a mettere a disposizione
la somma di 7mila euro per effettuare i lavori di messa in sicurezza del costone. Interventi-tampone, che serviranno a far riaprire la strada quanto prima, in attesa di effettuare i veri e propri lavori di messa in sicurezza totale del fianco sinistro della Montagna Spaccata. "I tecnici della Protezione Civile hanno ritenuto valida la soluzione prospettata già in sede di riunione prefettizia, venerdì scorso - ha affermato il sindaco di Quarto, Pasquale Salatiello -.  Pertanto si creerà una sorta di zona franca alle spalle del muro di recinzione di epoca romana, installando contestualmente una struttura in ferro o in tavolato, al di sopra del muro, che possa fungere da barriera in caso di ulteriore frana.Evitando così che il terreno invada di nuovo la carreggiata." Il Comune di Quarto sta seguendo con la massima attenzione la riapertura della Montagna Spaccata, in quanto l'arteria è di vitale importanza per i collegamenti con l'area flegrea e i quartieri Nord-Ovest di Napoli. Perciò non risparmia qualche critica agli amministratori puteolani che sembrano prendere sottogamba il problema. "Ciò che mi ha rammaricato - ha commentato ulteriormente il sindaco di Quarto -   è l'atteggiamento tentennante del Comune di Pozzuoli, che di fronte alla piena disponibilità della Protezione Civile a finanziare i lavori, ha eccepito una serie di problemi che invece potrebbero facilmente risolversi. I commercianti ed i cittadini di Quarto non possono sopportare ulteriori giorni di chiusura per un problema di competenze burocratiche. Auspico, perciò, che l'Ufficio Tecnico di Pozzuoli avvii subito il procedimento di somma urgenza, contatti il proprietario privato del costone ed invii la ditta che dovrà realizzare i lavori. Ho anche avuto assicurazioni dalla Protezione Civile che appena partiranno i lavori, dopo tre o quattro giorni il transito nella  Montagna Spaccata potrà essere ripristinato." In definitiva la soluzione c'è. Bisogna trovare solo un organico accordo tra gli Enti pubblici coinvolti. Intanto i commercianti di via Campana fremono e sono sempre sul piede di guerra.Stamattina hanno effettuato  un sit-in di protesta proprio all'imbocco dell'antico budello di epoca romana, e non vogliono aspettare ulteriormente per la riapertura.


Manifestazione di protesta dei commercianti di via Campana


Pozzuoli -  "Vergogna! La Montagna Spaccata apritela subito!" Questo il cartello esposto dai commercianti di Quarto di via Campana per esprimere tutta la loro protesta, dopo la chiusura dell'arteria che collega Pozzuoli con l'agro giuglianese. Chiusura dovuta ad una frana del costone collinare sovrastante la Montagna Spaccata verificatasi venti giorni or sono. I commercianti ed i residenti della zona hanno sollecitato la riapertura dell'arteria nel corso di una manifestazione che ha bloccato per oltre quattro ore i collegamenti tra Pozzuoli e Quarto. Paralisi totale allo svincolo della tangenziale di via Campana, centrato l'obiettivo di  "creare disagi anche ai puteolani, poichè solo così è probabile che qualcosa
si possa sbloccare", come ha detto polemicamente uno dei manifestanti.Una delegazione di commercianti quartesi  è stata ricevuta dal vicesindaco di Pozzuoli, Carlo Morra. "Ho spiegato che sono subentrate delle complicazioni che forse faranno non solo lievitare l'ammontare dei lavori da finanziare, ma anche i tempi di
intervento. Domani mattina alle 12 avremo la Conferenza di Servizio in Prefettura, sollecitata dal sindaco di Pozzuoli  Figliolia e dal  sindaco di Quarto Pasquale Salatiello. In base a quanto dicono i tecnici sembrerebbe che i tempi siano notevolmente aumentati e per questo non me la sento di indicare una data che potrebbe indurre false aspettative e creare solo polemiche". Molto attento all'evolversi della vicenda è anche il Primo cittadino di Quarto, Pasquale Salatiello, che domenica aveva inviato al Prefetto di Napoli una nota per sollecitare la convocazione della Conferenza di Servizio. "Apprezzo la disponibilità mostrata dal Comune di Pozzuoli, ma mi auguro che nella Conferenza di domani i vari Enti coinvolti da questi lavori mantengano gli impegni assunti la scorsa settimana nel corso dell'ultimo sopralluogo effettuato sul posto. Da quanto è dato sapere, sembrerebbe che l'ammontare dei lavori sia passato dai 7mila euro indicati dalla Protezione civile a circa 90mila euro. Al Prefetto Profili dirò che per le esigenze dei commercianti e, soprattutto, per l'ordine pubblico Quarto non può rimanere ancora per molte altre settimane con via Campana chiusa. Ci vuole un'assunzione collettiva di responsabilità e, soprattutto, bisogna accelerare l'iter burocratico".
E sulla vicenda è intervenuto anche Giovanni Santoro, presidente dell'Ascom di Quarto e presidente della commissione consiliare  delle "Attività produttive". "L'esasperazione dei commercianti quartesi è tanta. Non possono attendere oltre. La problematica si trascina da troppi anni."  Critico anche il gruppo dei DS di Quarto che ha inviato una nota di proteste alle istituzioni locali e provinciali.


Conferenza di Servizio: accelerare i tempi di apertura della Montagna Spaccata


Pozzuoli - Entro venti giorni la Montagna Spaccata deve tornare transitabile. Questo il dato emerso dalla Conferenza di Servizio svoltasi in Prefettura e a cui sono intervenuti  il Prefetto di Napoli, Renato Profili, i sindaci di Pozzuoli e Quarto, i rappresentanti del Genio Civile, della Protezione Civile e della Sovrintendenza Archeologica. E' stato stabilito che i lavori dovranno essere effettuati dal Comune di Pozzuoli che dovrà provvedere alla messa in sicurezza dei costoni collinari che fiancheggiano le mura romane e a realizzare le opere di protezione consequenziali. Il progetto elaborato dall'ufficio tecnico del Comune di Pozzuoli dovrà essere approvato dalla Commissione edilizia, con convocazione d'urgenza. I lavori hanno stabilito i tecnici della Protezione Civile e del Genio Civile, presenti rappresentanti dell'ufficio tecnico del Comune di Pozzuoli in due momenti. Prima bisognerà provvedere alla messa in sicurezza del lato inferiore con opere statiche e poi si passerà al livello superiore con la realizzazione di barriere per prevenire smottamenti e frane della collina. Dal vertice è emerso anche che una volta eseguite le opere di primo livello, l'arteria potrà essere ripristinata al traffico pedonale e veicolare, proseguendo gli interventi di sistemazione alla parte alta del costone. La Protezione Civile interverrà con propri uomini e mezzi per liberare il passaggio dai detriti e dal terriccio che attualmente ostruiscono la carreggiata in maniera da consentire l'intervento in tempi brevi del Comune di Pozzuoli. Il costo dei lavori, secondo prime stime raggiungerà i novantamila euro. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Quarto, pasquale Salatiello: "Anche se i tempi non sono proprio immediati, è stata trovata una intesa. E' un primo importante passo avanti. Ora facciamo appello alla sensibilità del Comune di Pozzuoli di dare tempi certi all'intervento. Per Quarto la chiusura della Montagna Spaccata è un problema di notevole portata." Garanzie sui tempi li offre il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia: "Abbiamo la massima attenzione per il problema. Vorremmo essere celeri, ma ci sono tempi tecnici e burocratici che ci frenano. Assicuriamo comunque la nostra attenzione a riaprire la strada." La  Montagna Spaccata è un  passaggio obbligato tra Pozzuoli e Quarto sull'asse di via Campana. Nei giorni scorsi i residenti ed i commercianti della zona hanno protestato a più riprese per accelerare i tempi di riapertura. Attualmente il traffico veicolare tra Pozzuoli e Quarto è dirottata per la galleria del Campiglione, un asse parallelo a via Campana.


Ritarda l'inizio dei lavori alla Montagna Spaccata


Pozzuoli - Non sono cominciati questa mattina come preannunciato i lavori di ripristino della Montagna Spaccata come preannunciato nel corso del vertice svoltosi in Prefettura nei giorni scorsi. La Protezione Civile si era assunto l'onere di avviare i lavori di primo intervento per eliminare la frana che ostruisce la carreggiata e di fatto ha bloccato il passaggio del valico sia pedonale che veicolare. Dopo questo primo intervento sarebbe intervenuto l'Ufficio Tecnico del Comune di Pozzuoli che sta elaborando un progetto di sistemazione e messa in sicurezza dei cotoni per evitare il ripetersi di smottamenti e frane. L'intervento richiede una spesa, secondo le prime stime, di circa 90mila euro. L'intervento programmato prevede un risanamento di due livelli. Il primo riguardante la parte bassa dell'area collinare e il secondo la realizzazione di una cortina frangifrane che eviterebbe per il futuro nuove interruzione di via Campana, l'importante arteria che collega Pozzuoli con Quarto e l'agro giuglianese. Sul piede di guerra dopo il nuovo rinvio dei lavori i commercianti della zona Bivio di Quarto, che nei giorni scorsi hanno già più volte protestato per l'apertura dell'arteria, bloccando per alcune ore via Campana

 

Avviati i lavori per riaprire la Montagna Spaccata


Pozzuoli - Fumata bianca per la Montagna Spaccata. Finalmente sono partiti con ventiquattrore di ritardo sulla "tabella di marcia" indicata
nel corso della riunione della Conferenza di Servizio i lavori per la rimozione del terriccio franato nella serata di lunedì 20 settembre e per avviare il primo lotto di lavori per la messa in sicurezza del costone sinistro del budello della Montagna Spaccata. La ditta incaricata dei lavori è di Quarto e già nella prima mattinata di ieri ha provveduto a montare i ponteggi ed a rimuovere il terreno che ostruiva la carreggiata stradale. Il ritardo nell'avvio dei lavori è stato dettato dal mancato via libera da parte della Commissione "Lavori pubblici" del Comune di Pozzuoli, che solo nel tardo pomeriggio di giovedì si è pronunciata in modo favorevole. All'avvio dei lavori insieme con le maestranze ed al titolare della ditta incaricata dell'esecuzione dei lavori, c'era anche un rappresentante della Soprintendenza ai Beni Archeologici. Questo il programma dell'intervento: dopo la rimozione del terriccio franato per strada si installeranno sui due muri che costeggiano il passo della Montagna Spaccata le reti metalliche munite di stuoie che fungeranno da barriere all'eventuale caduta di terreno o di massi. Questo è il primo step di un più generale intervento di messa in sicurezza dell'intero costone della montagna, che dovrà essere realizzato in un secondo tempo. E per migliorare la situazione traffico non bisognerà soltanto realizzare questi lavori, servirà anche un più razionale piano traffico nella zona, come auspica anche il sindaco di Quarto, Pasquale Salatiello, che ieri mattina si è recato sul posto a verificare di persona l'inizio dei lavori. "Oltre ai lavori di messa in sicurezza, dobbiamo anche predisporre su entrambi i versanti di via Campana controlli di polizia municipale per far rispettare il divieto di transito per la Montagna Spaccata ai mezzi pesanti - dichiara Pasquale Salatiello -.
Nei prossimi giorni parlerò con il comandante della polizia municipale
quartese e gli chiederò di far deviare il flusso di traffico degli
autoarticolati sull'asse viario Reginelle-Quarto o verso il tunnel del
Campiglione, in modo da migliorare la circolazione stradale per lo stretto
budello della Montagna Spaccata.". L'inizio dei lavori non ha fugato tutti i dubbi dei commercianti quartesi che da quasi un mese lamentano vistosi cali di vendite a causa del blocco della circolazione su via Campana.
"Speriamo che non sia solo un fuoco di paglia - dice Gennaro Oliva,
uno dei commercianti della zona - . Abbiamo aspettato tanto, che almeno adesso si risolva il problema in modo definitivo." Già, ma rimane ancora da capire quali saranno i tempi per la riapertura al traffico stradale dell'importante arteria cittadina. C'è chi parla di 20 giorni e chi di 30, l'unico dato sicuro è che nell'appalto è stato indicato in 40 giorni il termine ultimo per la consegna dei lavori.

La Diocesi prepara il Sinodo


Pozzuoli - La preparazione del sinodo della Diocesi di Pozzuoli che si celebrerà a partire dall'ottobre 2005 è entrato nella fase conclusiva. Il Convegno organizzativo della scorsa settimana ha avuto il suo momento culmine nell'incontro al palazzetto dello Sport di Monterusciello 'Alfonso Trincone', dove si sono ritrovate tutte le realtà diocesane. Millecinquecento rappresentanti per le novanta parrocchie diocesane, le comunità religiose, le associazioni e i tanti movimenti che operano sui sei comuni diocesani (Napoli, Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida e Marano) si sono confrontati con il vescovo coadiutore, Gennaro Pascarella, sui temi da affrontare nel terzo anno del cammino sinodale. "Tutti siamo coinvolti - ha esordito il vescovo -. Siamo invitati ad assumere nei vari organismi in cui operiamo uno 'stile sinodale': a progettare insieme, ad operare insieme, a mettere insieme le nostre forze perché il regno di Dio sia annunciato e, ancor prima, a vivere insieme nella carità. In questo cammino devono prendere forma sempre più precisa ed essere vivi gli organismi di partecipazione diocesani e parrocchiali, luoghi privilegiati in cui l'ecclesiologia di comunione trova una concreta attuazione." Nel corso del meeting a cui hanno partecipato tra gli altri i sindaci dei Comuni di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia e di Quarto, Pasquale Salatiello, è stato proiettato un video con testimonianze sulla realtà quotidiana in alcune zone della diocesi e del lavoro sociale su cui bisogna impegnarsi. Nell'intraprendere i lavori del terzo anno c'è la consapevolezza da parte della base che l'esperienza sinodale vivifica la partecipazione alle attività della Chiesa, che la liturgia costituisce 'il momento sorgivo della comunità cristiana e come misura evangelica di vita cristiana', che le analisi condotte nelle singole realtà diocesane fanno presagire scelte metodologiche comuni e perciò fanno legittimamente presagire la possibilità di attuare una pastorale comune.

Plateale protesta contro il Consorzio Rione Terra


Pozzuoli - Una donna di 50 anni, L.I., ha messo in atto una plateale protesta questo pomeriggio nel centro storico di Pozzuoli. Si è legata con una catena ai ponteggi del Consorzio Rione Terra, che sta ristrutturando i manufatti della antica rocca puteolana, per protestare contro gli abusi che a suo dire l'impresa costruttrice sta commettendo nei suoi confronti da lungo tempo. Inutili finora le proteste verbali e per iscritto presentate dalla donna ai responsabili del cantiere e all'amministrazione comunale di Pozzuoli per far valere i suoi diritti. La donna abita in un manufatto di largo Matteotti che sorge proprio ai piedi della rocca ed ha anche l'affaccio su via Tramvai e via Cavour. L'impresa costruttrice per le opere di ristrutturazione da realizzare ha impiantato una serie di ponteggi proprio dinanzi a finestre e balconi del manufatto di proprietà di L.I. La cosa è stata tollerata per i primi tempi, ma il lungo periodo dei lavori ha creato inevitabili contrasti tra l'impresa e la proprietari del manufatto. Impossibilità di aprire le finestre, rischio che ignoti si possano introdurre in casa, calcinacci e polvere che ad ogni ora del giorno arrivano in casa di L.I. hanno esasperato la donna che questo pomeriggio alle 14,00 ha inscenato la protesta. Per due ore è rimasta legata ai ponteggi e non ha ascoltato nessuno. Anzi si è procurata anche una forte contusione alla testa per cui è stato successivamente necessario ricorrere alle cure del Pronto Soccorso del nosocomio flegreo. Ne avrà per dieci giorni. Solo l'intervento della polizia, dopo circa due ore, ha portato a più miti consigli la donna che ha abbandonato i ponteggi e si lasciata curare. Ora è stata aperta una indagini dal locale commissariato di Polizia per individuare eventuali responsabilità e la liceità delle procedure adottate per posizionare i ponteggi.

Prosegue l'attività della Commissione d'accesso


Pozzuoli - Continua senza sosta il lavoro di indagine della Commissione d'accesso al Comune di Pozzuoli,nominata dal Ministero degli interni ed insediatasi da sei mesi per valutare eventuali infiltrazioni malavitose nell'amministrazione dell'ente pubblico. Negli ultimi giorni una squadra della Polizia di Stato ha lavorato approfonditamente presso gli uffici comunali di Toiano passando al vaglio numerose pratiche del settore Lavori Pubblici e della Raccolta dei rifiuti solidi urbani. Nel lavoro di accertamento, a quanto pare, gli ispettori sono andati indietro nel tempo rifacendosi anche ad atti di precedenti amministrazioni. Si è cercato di vedere, presumibilmente, se esistono aspetti di continuità negli incarichi attribuiti e nelle gare effettuate dall'ente pubblico negli ultimi anni. Un lavoro capillare che ha portato anche ad ascoltare singoli dirigenti sull'operato svolto per avere chiarimenti o approfondire aspetti non evidenziati nelle pratiche. Nulla è trapelato sui dati e sulle informazioni raccolte, ma è probabile che il lavoro degli investigatori continui nei prossimi giorni, cercando anche eventuali collegamenti con l'esterno di situazioni emerse.  Il mandato della Commissione, già rinnovato due volte, scade il prossimo 5 novembre, ma è prevedibile che ci possa essere una ulteriore proroga di tre mesi

 


Disagi per gli utenti della Circumflegrea


Quarto - Continuano i disagi per gli utenti della Circumflegrea di Quarto. I problemi maggiori alla stazione di "Quarto Officina".  La biglietteria è, infatti, aperta al pubblico soltanto dalle ore 6.30 alle ore 12.30 dei giorni feriali, mentre per il resto della giornata e per tutte le domeniche ed i giorni festivi rimane chiusa.  Gli utenti sono costretti a scendere alla fermata successiva per acquistare il ticket. Per espletare questa operazione inevitabilmente si perde il treno, ci sono da fare due rampe di scale, e proliferano polemiche e lamentele.
Il problema, nei giorni scorsi, è stato sollevato da numerosi residente della zona, oltre che da alcuni consiglieri comunali. Ora sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco, Pasquale Salatiello, che ha contattato il presidente della società di trasporti regionali. "Ho telefonato al presidente Bianco e gli ho posto il problema. L'apertura parziale e per poche ore al giorno della biglietteria di Quarto Officina  non risponde assolutamente alle esigenze dei residenti nella zona del Bivio - dice il sindaco -. Il presidente Bianco mi ha spiegato che questa decisione nasce da un accordo per la progressiva informatizzazione delle stazioni. Mi ha anche assicurato che si sarebbe subito attivato per aumentare l'orario di apertura della biglietteria".
Le rimostranze degli utenti della Sepsa, soprattutto dei più anziani, non si fermano qui. In una nota ufficiale, la sezione quartese dello Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati, evidenzia un altro grave disagio."Si fa un gran parlare della nuova stazione della Circumflegrea di Quarto centro, ma non si sottolineano affatto i problemi che si verificano alla nuova stazione di Quarto". Infatti, a dire del sindacato, ci sono
centinaia di anziani che usufruiscono del mezzo ferroviario, "senza poterDisagi per gli utenti della Circumflegrea Quarto - Continuano i disagi per gli utenti della Circumflegrea di Quarto. I problemi maggiori alla stazione di "Quarto Officina".  La biglietteria è, infatti, aperta al pubblico soltanto dalle ore 6.30 alle ore 12.30 dei giorni feriali, mentre per il resto della giornata e per tutte le domeniche ed i giorni festivi rimane chiusa.  Gli utenti sono costretti a scendere alla fermata successiva per acquistare il ticket. Per espletare questa operazione inevitabilmente si perde il treno, ci sono da fare due rampe di scale, e proliferano polemiche e lamentele.
Il problema, nei giorni scorsi, è stato sollevato da numerosi residente della zona, oltre che da alcuni consiglieri comunali. Ora sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco, Pasquale Salatiello, che ha contattato il presidente della società di trasporti regionali. "Ho telefonato al presidente Bianco e gli ho posto il problema. L'apertura parziale e per poche ore al giorno della biglietteria di Quarto Officina  non risponde assolutamente alle esigenze dei residenti nella zona del Bivio - dice il sindaco -. Il presidente Bianco mi ha spiegato che questa decisione nasce da un accordo per la progressiva informatizzazione delle stazioni. Mi ha anche assicurato che si sarebbe subito attivato per aumentare l'orario di apertura della biglietteria". Le rimostranze degli utenti della Sepsa, soprattutto dei più anziani, non si fermano qui. In una nota ufficiale, la sezione quartese dello Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati, evidenzia un altro grave disagio."Si fa un gran parlare della nuova stazione della Circumflegrea di Quarto centro, ma non si sottolineano affatto i problemi che si verificano alla nuova stazione di Quarto". Infatti, a dire del sindacato, ci sono centinaia di anziani che usufruiscono del mezzo ferroviario, "senza poter accedere alla banchina con l'ascensore, visto che quest'impianto risulta essere fuoriservizio il novanta per cento delle volte".

Gravi le condizioni di uno dei ragazzi feriti nell'incidente di Varcaturo


Pozzuoli - Rimangono gravi le condizioni del sedicenne, G.G., rimasto ferito nell'incidente verificatosi ieri sera sulla variante della Domiziana nei pressi dello svincolo di Varcaturo. Il giovane si trova ricoverato in prognosi riservata presso il reparto di Rianimazione dell'ospedale Santa Maria delle Grazie di località La Schianta  Pozzuoli. Ha riportato un trauma cranico e lesioni in tutto il corpo. Si temi che organi vitali siano stati lesi in maniera profonda. Al capezzale i genitori ed i parenti più stretti, ma anche i compagni di scuola dell'Istituto Superiore Virgiloio dove frequenta la terza classe del liceo linguistico. Prospettata anche l'ipotesi di un trasferimento in altro nosocomio cittadino più attrezzato, ma le condizioni del giovane non hanno consentito assolutamente il trasferimento. A bordo della Fiat Punto al momento dell'incidente c'erano sei giovani, che secondo le prime ricostruzioni fatte dai carabinieri della stazione di Varcaturo stavano percorrendo la corsia Sud, ossia in direzione Napoli, la variante della Domiziana a velocità sostenuta. Per cause in corso di accertamento o per la perdita di controllo del veicolo da parte del conducente, o per una manovra non corretta di un veicolo che precedeva la Punto sono andati a sbattere con la fiancata sinistra contro la cuspide del guardrail della rampa di uscita di Varcaturo, carambolando poi sul guardrail opposto. La gravità delle ripercussioni riportate dagli occupanti della vettura sono state dovute anche al fatto che sul sedile posteriore della vettura i quattro giovani si trovavano in maniera costipata. I giovani, secondo quanto ricostruito, nel pomeriggio avevano assistito al debutto del Napoli al San Paolo, al ritorno dallo stadio avevano deciso di trascorrere ancora qualche ora insieme tra Lago Patria e Varcaturo. Alla guida l'unico maggiorenne del gruppo, D.A. di 20 anni che ha riportato ferite leggere al volto ed è già stato dimesso dall'ospedale di Giugliano. Dimesso anche il più giovane del gruppo, C.A. di 14 anni, mentre M.D. 18 anni il trenta ottobre, ha riportato ferite guaribili in sette giorni ed M.M., 17 anni ha riportato uno stato di amnesia e trauma cranico. La prognosi è riservata. Per il sesto giovane G.C. di sedici anni non c'è stato nulla da fare. E' morto sul colpo, forse andando a sbattere con la testa contro il guardrail. La salma domani sarà trasferita al secondo policlinico per l'esame autoptico. Le indagini condotte dai Carbinieri di varacatura procedono a rilento anche per la difficoltà per la mancanza di testimonianze al momento dell'incidente e per le forti amnesie riportate dai giovani.

Una folla commossa ai funerali del ragazzo morto nell'incidente di Varcaturo


Pozzuoli - Oltre mille persone hanno seguito i funerali del sedicenne Giancarlo Catone svoltisi presso il Santuario di San Gennaro alla Solfatara. Il giovane rimase coinvolto domenica sera con altri cinque amici in un grave incidente stradale sulla variante Domiziana in prossimità dello svincolo di Varcaturo. Il giovane, allievo della quarta scientifica sezione 'P' dell'istituto Superiore Virgilio di Pozzuoli, nel violento urto tra la Fiat Punto su cui viaggiava ed il guard rail riportò gravissime ferite alla testa e in varie parti del corpo, risultando vani tutti i soccorsi prestati. Nella piccola chiesa della Solfatara, a poca distanza dal parco Di Bonito dove abitava con i genitori ed i fratelli hanno trovato posto solo i parenti più stretti. Gli amici della famiglia con i compagni di scuola ed i docenti sono rimasti in silenzio sul sagrato per l'intera durata della celebrazione. Il parroco nell'omelia ha puntato su parole di conforto per la famiglia colpita già qualche anno fa dalla  perdita per un tragico evento di una figliola. Parole di sostegno anche per i tanti giovani presenti. Prima e dopo la cerimonia religiosa momenti di sconforto hanno colto i genitori di Giancarlo, sorretti di continuo dai familiari più. La bara è stata portata in spalla dai compagni di scuola per l'ultimo saluto. L'inumazione al cimitero Pianura dove c'è la tomba di famiglia. Intanto rimangono stazionarie nella loro gravità le condizioni dell'altro compagno di Giancarlo, Gianluigi Greco, coinvolto nell'incidente e che ha riportato serie ferite in varie parti del corpo. Rimane tuttora ricoverato presso il reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. I sanitari disperano di poter salvare il giovane, che è stato sottoposto già ad alcuni delicati interventi. Rimane intubato e quanto prima saranno effettuati altri esami per valutare la situazione e decidere.