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Approvato
il Piano di recupero di Monterusciello
Pozzuoli - Approvato dal Consiglio Comunale di Pozzuoli il Piano di
Recupero di Monterusciello. Diventa così attuativo, dopo venti anni, il
Piano regolatore Generale, approvato da un commissario ad acta ed
approvato dalla giunta guidata dall'attuale sindaco, Vincenzo Figliolia.
Nel megaquartiere di Monterusciello, costruito all'indomani del bradisismo
del 1983, vivono 22mila abitanti distribuiti in 4.500 alloggi. Il
quartiere fu realizzato con prefabbricati pesanti per fronteggiare
l'esigenza abitativa, dopo lo sgombero dei quartieri del centro storico e
litoraneo. E' già oggetto per la precarietà delle strutture di lavori di
manutenzione ordinaria e straordinaria. Il Piano di recupero approvato
dalla civica assemblea in base alla legge 457 del 1978, sarà pubblicato
all'albo Pretorio per trenta giorni, tempo necessario per presentare da
parte di cittadini eventuali osservazioni. Successivamente sarà
sottoposto al vaglio del Consiglio Comunale. Il piano di Recupero di
Monterusciello, tra i cui estensori c'è Loreto Colombo, attuale assessore
all'urbanistica del comune flegreo, avrà validità per dieci anni e
costituisce uno studio preciso per dare uno sviluppo globale al quartiere
del post bradisismo. Si punta a realizzare servizi ed infrastrutture, ma
anche a migliorare la struttura degli edifici residenziali. Nei casi
estremi si potrà demolire e ricostruire senza alterare le volumetrie,
proprio tendendo conto della precarietà delle strutture, si tratta sempre
di prefabbricati, che non possono tenere per lungo tempo. Il piano
consentirà anche di ottenere finanziamenti. Il primo previsto potrà
esserci con la formula del contratto di Quartiere. In preventivo 10
milioni di euro, che dovrebbero permettere un recupero mirato del
quartiere e soprattutto la realizzazione di strutture che leghino il
quartiere periferico con il centro storico. Nell'ambito del piano sarà
dato rilievo alla realizzazione o al miglioramento di infrastrutture
finora rimaste abbandonate o ai margini della vita di quartiere. Si punterà
a realizzare piazze e giardini con centri sociali e di accoglienza, oltre
a creare una diverso ingresso per il quartiere. Importanti interventi
anche per i manufatti, molti dei quali saranno ristrutturati e migliorati
nelle parti comuni. La legge prevede che il finanziamento sostenga per un
60% gli interventi di edilizia e per il rimanente 40% servizi ed
infrastrutture.
Problemi
tecnici e burocratici fanno slittare l'apertura del mercato ittico
Pozzuoli - Slitterà di almeno 48 ore la riapertura del mercato ittico di
Pozzuoli prevista in un primo tempo lunedì prossimo. Il breve rinvio è
dovuto a fattori di natura tecnica organizzativa. Da completare gli
allacciamenti Enel ed idrici, da effettuare la fidejussione obbligatoria
da parte delle imprese ammesse nella rinnovata struttura per sanare i
debiti pregressi contratti verso l'amministrazione. Negli ultimi giorni ci
sono stati una successione di contatti tra i rappresentanti delle imprese,
i sindacati di categoria e l'amministrazione comunale per definire le
modalità di accesso alla struttura di via Fasano, i canoni da
corrispondere al Comune e la gestione futura della struttura. Una serie di
problematiche che hanno portato l'altro giorno allo sviluppo di una
riunione fiume durata otto ore e solo al termine della quale si è venuti
a capo di un accordo. Rischiato nel corso della serrata trattativa anche
la rottura definitiva tra concessionari ed amministratori per divergenze
assai forti sulle richieste dell'ente comunale. Decisiva la
mediazione della Confesercenti che in documento sottoscritto da tutte le
parti ha superato i problemi presenti e lanciato le basi di un accordo
prossimo per una gestione coordinata della struttura. In particolare
vengono accettati i canoni imposti dal Comune per il fitto dei box solo
per il corrente anno, in quanto sono ritenuti elevati; i canoni per il
2005 devono essere ridiscussi sulla base di riduzioni rispetto a quelli
attuali; la fideiussione da versare e pari a 2mila euro riguarderà solo
il pregresso del 2004 e non altri periodi e il debito contratto potrà
essere rateizzata fino ad un massimo di 48 rate ed infine da ridiscutere
il progetto di gestione complessiva dell'impianto tra gli amministratori,
le imprese e i sindacati. Su queste basi la trattativa si è sbloccata e
le procedure di riapertura della struttura chiusa nello scorso febbraio in
seguito ad un blitz dei carabinieri a causa di infiltrazioni malavitose
sono potute ripartire. La struttura di via Fasano, completamente
rinnovata, con il bollino CEE e tecnologie moderne per il trattamento dei
prodotti ospiterà diciassette imprese che hanno superato il bando, tre
imprese di servizi e sette grossisti specializzati nel trattamento dei
frutti di mare. Tre grossisti sono in attesa del responso del ricorso al
Tar per l'ammissione. Al momento non tutti gli stand realizzati sono stati
occupati.
Convegno di Italia Lavoro a Quarto
Quarto - Si è svolto presso l'aula consiliare del Comune di Quarto il
convegno dal titolo "Progetto In.La: un'opportunità per la tua
impresa".
L'iniziativa, patrocinata da Ministero del Lavoro, Regione Campania,
Provincia di Napoli e Comune di Napoli ed organizzata da Italia Lavoro
S.p.A., agenzia tecnica del Ministero del Lavoro, punta ad informare i
cittadini residenti nei Comuni dell'area flegrea sulla formazione e
l'inserimento professionale delle categorie svantaggiate.Al convegno sono
intervenuti Michele Raccuglia, responsabile Italia Lavoro Campania, gli
assessori alle attività produttive ed alle politiche sociali del Comune
di Quarto, Violante Scherillo ed Ernesto Di Majo, il consulente del
lavoro, Gabriele Di Criscio, il presidente dell'Ascom quartese Giovanni
Santoro. Il sindaco di Quarto Pasquale Salatiello ha concluso i lavori. "E' motivo di grande soddisfazione per noi aver ospitato il
convegno di Italia Lavoro, poiché grazie ad esso i tanti imprenditori presenti a
Quarto e nell'intera area flegrea potranno conoscere nel dettaglio le
agevolazioni cui potranno accedere per creare nuova occupazione. Da Quarto parte un
messaggio di speranza per i soggetti svantaggiati, ma anche una nuova
prospettiva di sviluppo delle realtà imprenditoriali - ha detto il
sindaco -. Quarto è un paese con una tradizione agricola alle spalle, ma
anche con una "nuova" vocazione al turismo culturale e non è un
caso se il progetto In.La prevede particolari incentivi proprio per le
imprese turistiche ed agricole." Il Progetto In.La è un'azione
straordinaria di sostegno a favore dell'ingresso nel mercato del lavoro di
disoccupati di lunga durata in particolari condizioni di disagio sociale e
residenti nella provincia di
Napoli. Possono beneficiare dei contributi previsti (incentivo economico
pari ad Euro 5.164,57 erogato con procedura a sportello e contributo per
la formazione dei neoassunti da 120 a 360 ore erogato sempre con procedura a
sportello) le imprese di ogni settore economico che intendano assumere a tempo indeterminato uno o più disoccupati di lunga durata. Per le imprese
turistiche ed agricole, inoltre, è prevista la possibilità di usufruire degli incentivi anche a fronte di contratti a tempo determinato.
Le imprese potranno ottenere questo contributo se il disoccupato avrà i
seguenti requisiti: età anagrafica superiore ai 35 anni all'atto della
richiesta da parte dell'azienda; residenza nella Provincia di Napoli;
stato
di disoccupazione da oltre 24 mesi, certificata dal Cpi competente;
mancanza assoluta di reddito, indennità o sussidio; particolari condizioni del
nucleo familiare.
Settemila euro della Protezione Civile per la Montagna Spaccata
Pozzuoli - Settemila euro della Protezione Civile potrebbero permettere la
riapertura in tempi brevi della Montagna Spaccata, chiusa da sette giorni
per una frana. La proposta è scaturita nel corso del sopralluogo svoltosi
questa mattina su via Campana e al quale hanno preso parte il
sindaco di Quarto, Pasquale Salatiello, l'ingegnere capo del comune, Vincenzo Lista, e l'assessore quartese
alla Protezione civile, Nicola Giaccio, la dott.ssa Costanza Gialanella
della Sovrintendenza di Pozzuoli, il geom. Luigi Di Costanzo del Comune di
Pozzuoli e l'ing. Cincini della Protezione Civile.
La Protezione Civile si è detta pronta a mettere a disposizione
la somma di 7mila euro per effettuare i lavori di messa in sicurezza del costone.
Interventi-tampone, che serviranno a far riaprire la strada quanto prima, in attesa di effettuare i veri e propri
lavori di messa in sicurezza totale del fianco sinistro della Montagna Spaccata. "I tecnici della Protezione Civile hanno ritenuto valida la
soluzione prospettata già in sede di riunione prefettizia, venerdì scorso - ha
affermato il sindaco di Quarto, Pasquale Salatiello -. Pertanto si
creerà una sorta di zona franca alle spalle del muro di recinzione di
epoca romana, installando contestualmente una struttura in ferro o in
tavolato, al di sopra del muro, che possa fungere da barriera in caso di
ulteriore frana.Evitando così che il terreno invada di nuovo la
carreggiata." Il Comune di Quarto sta seguendo con la massima
attenzione la riapertura della Montagna Spaccata, in quanto l'arteria è
di vitale importanza per i collegamenti con l'area flegrea e i quartieri
Nord-Ovest di Napoli. Perciò non risparmia qualche critica agli
amministratori puteolani che sembrano prendere sottogamba il problema.
"Ciò che mi ha rammaricato - ha commentato ulteriormente il sindaco
di Quarto - è l'atteggiamento tentennante del Comune di
Pozzuoli, che di fronte alla piena disponibilità della Protezione Civile
a finanziare i lavori, ha eccepito una serie di problemi che invece
potrebbero facilmente risolversi. I commercianti ed i cittadini di Quarto
non possono sopportare ulteriori giorni di chiusura per un problema di
competenze burocratiche. Auspico, perciò, che l'Ufficio Tecnico di
Pozzuoli avvii subito il procedimento di somma urgenza, contatti il
proprietario privato del costone ed invii la ditta che dovrà realizzare i
lavori. Ho anche avuto assicurazioni dalla Protezione Civile che appena partiranno i lavori, dopo tre o quattro
giorni il transito nella Montagna Spaccata potrà essere
ripristinato." In definitiva la soluzione c'è. Bisogna trovare solo un organico
accordo tra gli Enti pubblici coinvolti. Intanto i commercianti di via
Campana fremono e sono sempre sul piede di guerra.Stamattina hanno
effettuato un sit-in di protesta proprio all'imbocco dell'antico
budello di epoca romana, e non vogliono aspettare ulteriormente per la
riapertura.
Manifestazione di protesta dei commercianti di via Campana
Pozzuoli - "Vergogna! La Montagna Spaccata apritela
subito!" Questo il cartello esposto dai commercianti di Quarto di via
Campana per esprimere tutta la loro protesta, dopo la chiusura dell'arteria che collega Pozzuoli con l'agro
giuglianese. Chiusura dovuta ad una frana del costone collinare
sovrastante la Montagna Spaccata verificatasi venti giorni or sono. I
commercianti ed i residenti della zona hanno sollecitato la riapertura
dell'arteria nel corso di una manifestazione che ha bloccato per oltre
quattro ore i collegamenti tra Pozzuoli e Quarto. Paralisi totale allo
svincolo della tangenziale di via Campana, centrato l'obiettivo di
"creare disagi anche ai puteolani, poichè solo così è probabile
che qualcosa
si possa sbloccare", come ha detto polemicamente uno dei
manifestanti.Una delegazione di commercianti quartesi è stata
ricevuta dal vicesindaco di Pozzuoli, Carlo Morra. "Ho spiegato che
sono subentrate delle complicazioni che forse faranno non solo lievitare
l'ammontare dei lavori da finanziare, ma anche i tempi di
intervento. Domani mattina alle 12 avremo la Conferenza di Servizio in Prefettura, sollecitata dal sindaco di Pozzuoli
Figliolia e dal sindaco di Quarto Pasquale Salatiello. In base a
quanto dicono i tecnici sembrerebbe che i tempi siano notevolmente aumentati e per questo non me
la sento di indicare una data che potrebbe indurre false aspettative e creare
solo polemiche". Molto attento all'evolversi della vicenda è anche
il Primo cittadino di Quarto, Pasquale Salatiello, che domenica aveva inviato al
Prefetto di Napoli una nota per sollecitare la convocazione della
Conferenza di Servizio. "Apprezzo la disponibilità mostrata dal Comune di
Pozzuoli, ma mi auguro che nella Conferenza di domani i vari Enti coinvolti da questi lavori mantengano gli impegni assunti la scorsa
settimana nel corso dell'ultimo sopralluogo effettuato sul posto. Da
quanto è dato sapere, sembrerebbe che l'ammontare dei lavori sia passato dai 7mila euro indicati dalla Protezione civile a circa 90mila
euro. Al Prefetto Profili dirò che per le esigenze dei commercianti e, soprattutto, per l'ordine pubblico Quarto non può rimanere ancora per
molte altre settimane con via Campana chiusa. Ci vuole un'assunzione collettiva
di responsabilità e, soprattutto, bisogna accelerare l'iter
burocratico".
E sulla vicenda è intervenuto anche Giovanni Santoro, presidente dell'Ascom
di Quarto e presidente della commissione consiliare delle
"Attività produttive". "L'esasperazione dei commercianti quartesi è
tanta. Non possono attendere oltre. La problematica si trascina da troppi
anni." Critico anche il gruppo dei DS di Quarto che ha inviato
una nota di proteste alle istituzioni locali e provinciali.
Conferenza di Servizio: accelerare i tempi di apertura della Montagna
Spaccata
Pozzuoli - Entro venti giorni la Montagna Spaccata deve tornare
transitabile. Questo il dato emerso dalla Conferenza di Servizio svoltasi
in Prefettura e a cui sono intervenuti il Prefetto di Napoli, Renato
Profili, i sindaci di Pozzuoli e Quarto, i rappresentanti del Genio
Civile, della Protezione Civile e della Sovrintendenza Archeologica. E'
stato stabilito che i lavori dovranno essere effettuati dal Comune di
Pozzuoli che dovrà provvedere alla messa in sicurezza dei costoni
collinari che fiancheggiano le mura romane e a realizzare le opere di
protezione consequenziali. Il progetto elaborato dall'ufficio tecnico del
Comune di Pozzuoli dovrà essere approvato dalla Commissione edilizia, con
convocazione d'urgenza. I lavori hanno stabilito i tecnici della
Protezione Civile e del Genio Civile, presenti rappresentanti dell'ufficio
tecnico del Comune di Pozzuoli in due momenti. Prima bisognerà provvedere
alla messa in sicurezza del lato inferiore con opere statiche e poi si
passerà al livello superiore con la realizzazione di barriere per
prevenire smottamenti e frane della collina. Dal vertice è emerso anche
che una volta eseguite le opere di primo livello, l'arteria potrà essere
ripristinata al traffico pedonale e veicolare, proseguendo gli interventi
di sistemazione alla parte alta del costone. La Protezione Civile
interverrà con propri uomini e mezzi per liberare il passaggio dai
detriti e dal terriccio che attualmente ostruiscono la carreggiata in
maniera da consentire l'intervento in tempi brevi del Comune di Pozzuoli.
Il costo dei lavori, secondo prime stime raggiungerà i novantamila euro.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Quarto, pasquale Salatiello:
"Anche se i tempi non sono proprio immediati, è stata trovata una
intesa. E' un primo importante passo avanti. Ora facciamo appello alla
sensibilità del Comune di Pozzuoli di dare tempi certi all'intervento.
Per Quarto la chiusura della Montagna Spaccata è un problema di notevole
portata." Garanzie sui tempi li offre il sindaco di Pozzuoli,
Vincenzo Figliolia: "Abbiamo la massima attenzione per il problema.
Vorremmo essere celeri, ma ci sono tempi tecnici e burocratici che ci
frenano. Assicuriamo comunque la nostra attenzione a riaprire la
strada." La Montagna Spaccata è un passaggio obbligato
tra Pozzuoli e Quarto sull'asse di via Campana. Nei giorni scorsi i
residenti ed i commercianti della zona hanno protestato a più riprese per
accelerare i tempi di riapertura. Attualmente il traffico veicolare tra
Pozzuoli e Quarto è dirottata per la galleria del Campiglione, un asse
parallelo a via Campana.
Ritarda l'inizio dei lavori alla Montagna Spaccata
Pozzuoli - Non sono cominciati questa mattina come preannunciato i lavori
di ripristino della Montagna Spaccata come preannunciato nel corso del
vertice svoltosi in Prefettura nei giorni scorsi. La Protezione Civile si
era assunto l'onere di avviare i lavori di primo intervento per eliminare
la frana che ostruisce la carreggiata e di fatto ha bloccato il passaggio
del valico sia pedonale che veicolare. Dopo questo primo intervento
sarebbe intervenuto l'Ufficio Tecnico del Comune di Pozzuoli che sta
elaborando un progetto di sistemazione e messa in sicurezza dei cotoni per
evitare il ripetersi di smottamenti e frane. L'intervento richiede una
spesa, secondo le prime stime, di circa 90mila euro. L'intervento
programmato prevede un risanamento di due livelli. Il primo riguardante la
parte bassa dell'area collinare e il secondo la realizzazione di una
cortina frangifrane che eviterebbe per il futuro nuove interruzione di via
Campana, l'importante arteria che collega Pozzuoli con Quarto e l'agro
giuglianese. Sul piede di guerra dopo il nuovo rinvio dei lavori i
commercianti della zona Bivio di Quarto, che nei giorni scorsi hanno già
più volte protestato per l'apertura dell'arteria, bloccando per alcune
ore via Campana
Avviati
i lavori per riaprire la Montagna Spaccata
Pozzuoli - Fumata bianca per la Montagna Spaccata. Finalmente sono partiti
con ventiquattrore di ritardo sulla "tabella di marcia" indicata
nel corso della riunione della Conferenza di Servizio i lavori per la
rimozione del terriccio franato nella serata di lunedì 20 settembre e per
avviare il primo lotto di lavori per la messa in sicurezza del costone
sinistro del budello della Montagna Spaccata. La ditta incaricata dei
lavori è di Quarto e già nella prima mattinata di ieri ha provveduto a
montare i ponteggi ed a rimuovere il terreno che ostruiva la carreggiata stradale. Il ritardo nell'avvio dei lavori è stato dettato
dal mancato via libera da parte della Commissione "Lavori pubblici"
del Comune di Pozzuoli, che solo nel tardo pomeriggio di giovedì si è pronunciata
in modo favorevole. All'avvio dei lavori insieme con le maestranze ed al
titolare della ditta incaricata dell'esecuzione dei lavori, c'era anche un rappresentante
della Soprintendenza ai Beni Archeologici. Questo il programma dell'intervento: dopo la rimozione del terriccio franato per strada si
installeranno sui due muri che costeggiano il passo della Montagna
Spaccata le reti metalliche munite di stuoie che fungeranno da barriere
all'eventuale caduta di terreno o di massi. Questo è il primo step di un più generale
intervento di messa in sicurezza dell'intero costone della montagna, che dovrà essere realizzato in un secondo tempo. E per migliorare la
situazione traffico non bisognerà soltanto realizzare questi lavori, servirà anche
un più razionale piano traffico nella zona, come auspica anche il sindaco di
Quarto, Pasquale Salatiello, che ieri mattina si è recato sul posto a verificare di persona l'inizio dei lavori. "Oltre ai lavori di messa
in sicurezza, dobbiamo anche predisporre su entrambi i versanti di via
Campana controlli di polizia municipale per far rispettare il divieto di transito
per la Montagna Spaccata ai mezzi pesanti - dichiara Pasquale Salatiello
-.
Nei prossimi giorni parlerò con il comandante della polizia municipale
quartese e gli chiederò di far deviare il flusso di traffico degli
autoarticolati sull'asse viario Reginelle-Quarto o verso il tunnel del
Campiglione, in modo da migliorare la circolazione stradale per lo stretto
budello della Montagna Spaccata.". L'inizio dei lavori non ha fugato
tutti i dubbi dei commercianti quartesi che da quasi un mese lamentano vistosi cali di
vendite a causa del blocco della circolazione su via Campana.
"Speriamo che non sia solo un fuoco di paglia - dice Gennaro Oliva,
uno dei commercianti della zona - . Abbiamo aspettato tanto, che almeno
adesso si risolva il problema in modo definitivo." Già, ma rimane ancora da
capire quali saranno i tempi per la riapertura al traffico stradale
dell'importante arteria cittadina. C'è chi parla di 20 giorni e chi di 30, l'unico dato
sicuro è che nell'appalto è stato indicato in 40 giorni il termine
ultimo per la consegna dei lavori.
La
Diocesi prepara il Sinodo
Pozzuoli - La preparazione del sinodo della Diocesi di Pozzuoli che si
celebrerà a partire dall'ottobre 2005 è entrato nella fase conclusiva.
Il Convegno organizzativo della scorsa settimana ha avuto il suo momento
culmine nell'incontro al palazzetto dello Sport di Monterusciello 'Alfonso
Trincone', dove si sono ritrovate tutte le realtà diocesane.
Millecinquecento rappresentanti per le novanta parrocchie diocesane, le
comunità religiose, le associazioni e i tanti movimenti che operano sui
sei comuni diocesani (Napoli, Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida e
Marano) si sono confrontati con il vescovo coadiutore, Gennaro Pascarella,
sui temi da affrontare nel terzo anno del cammino sinodale. "Tutti
siamo coinvolti - ha esordito il vescovo -. Siamo invitati ad assumere nei
vari organismi in cui operiamo uno 'stile sinodale': a progettare insieme,
ad operare insieme, a mettere insieme le nostre forze perché il regno di
Dio sia annunciato e, ancor prima, a vivere insieme nella carità. In
questo cammino devono prendere forma sempre più precisa ed essere vivi
gli organismi di partecipazione diocesani e parrocchiali, luoghi
privilegiati in cui l'ecclesiologia di comunione trova una concreta
attuazione." Nel corso del meeting a cui hanno partecipato tra gli
altri i sindaci dei Comuni di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia e di Quarto,
Pasquale Salatiello, è stato proiettato un video con testimonianze sulla
realtà quotidiana in alcune zone della diocesi e del lavoro sociale su
cui bisogna impegnarsi. Nell'intraprendere i lavori del terzo anno c'è la
consapevolezza da parte della base che l'esperienza sinodale vivifica la
partecipazione alle attività della Chiesa, che la liturgia costituisce
'il momento sorgivo della comunità cristiana e come misura evangelica di
vita cristiana', che le analisi condotte nelle singole realtà diocesane
fanno presagire scelte metodologiche comuni e perciò fanno legittimamente
presagire la possibilità di attuare una pastorale comune.
Plateale protesta contro il Consorzio Rione Terra
Pozzuoli - Una donna di 50 anni, L.I., ha messo in atto una plateale
protesta questo pomeriggio nel centro storico di Pozzuoli. Si è legata
con una catena ai ponteggi del Consorzio Rione Terra, che sta
ristrutturando i manufatti della antica rocca puteolana, per protestare
contro gli abusi che a suo dire l'impresa costruttrice sta commettendo nei
suoi confronti da lungo tempo. Inutili finora le proteste verbali e per
iscritto presentate dalla donna ai responsabili del cantiere e
all'amministrazione comunale di Pozzuoli per far valere i suoi diritti. La
donna abita in un manufatto di largo Matteotti che sorge proprio ai piedi
della rocca ed ha anche l'affaccio su via Tramvai e via Cavour. L'impresa
costruttrice per le opere di ristrutturazione da realizzare ha impiantato
una serie di ponteggi proprio dinanzi a finestre e balconi del manufatto
di proprietà di L.I. La cosa è stata tollerata per i primi tempi, ma il
lungo periodo dei lavori ha creato inevitabili contrasti tra l'impresa e
la proprietari del manufatto. Impossibilità di aprire le finestre,
rischio che ignoti si possano introdurre in casa, calcinacci e polvere che
ad ogni ora del giorno arrivano in casa di L.I. hanno esasperato la donna
che questo pomeriggio alle 14,00 ha inscenato la protesta. Per due ore è
rimasta legata ai ponteggi e non ha ascoltato nessuno. Anzi si è
procurata anche una forte contusione alla testa per cui è stato
successivamente necessario ricorrere alle cure del Pronto Soccorso del
nosocomio flegreo. Ne avrà per dieci giorni. Solo l'intervento della
polizia, dopo circa due ore, ha portato a più miti consigli la donna che
ha abbandonato i ponteggi e si lasciata curare. Ora è stata aperta una
indagini dal locale commissariato di Polizia per individuare eventuali
responsabilità e la liceità delle procedure adottate per posizionare i
ponteggi.
Prosegue
l'attività della Commissione d'accesso
Pozzuoli - Continua senza sosta il lavoro di indagine della Commissione
d'accesso al Comune di Pozzuoli,nominata dal Ministero degli interni ed
insediatasi da sei mesi per valutare eventuali infiltrazioni malavitose
nell'amministrazione dell'ente pubblico. Negli ultimi giorni una squadra
della Polizia di Stato ha lavorato approfonditamente presso gli uffici
comunali di Toiano passando al vaglio numerose pratiche del settore Lavori
Pubblici e della Raccolta dei rifiuti solidi urbani. Nel lavoro di
accertamento, a quanto pare, gli ispettori sono andati indietro nel tempo
rifacendosi anche ad atti di precedenti amministrazioni. Si è cercato di
vedere, presumibilmente, se esistono aspetti di continuità negli
incarichi attribuiti e nelle gare effettuate dall'ente pubblico negli
ultimi anni. Un lavoro capillare che ha portato anche ad ascoltare singoli
dirigenti sull'operato svolto per avere chiarimenti o approfondire aspetti
non evidenziati nelle pratiche. Nulla è trapelato sui dati e sulle
informazioni raccolte, ma è probabile che il lavoro degli investigatori
continui nei prossimi giorni, cercando anche eventuali collegamenti con
l'esterno di situazioni emerse. Il mandato della Commissione, già
rinnovato due volte, scade il prossimo 5 novembre, ma è prevedibile che
ci possa essere una ulteriore proroga di tre mesi
Disagi per gli utenti della Circumflegrea
Quarto - Continuano i disagi per gli utenti della Circumflegrea di Quarto.
I problemi maggiori alla stazione di "Quarto Officina". La
biglietteria è, infatti, aperta al pubblico soltanto dalle ore 6.30 alle ore 12.30 dei giorni feriali, mentre per il resto della giornata e per
tutte le domeniche ed i giorni festivi rimane chiusa. Gli utenti sono
costretti a scendere alla fermata successiva per acquistare il ticket. Per espletare
questa operazione inevitabilmente si perde il treno, ci sono da fare due
rampe di scale, e proliferano polemiche e lamentele.
Il problema, nei giorni scorsi, è stato sollevato da numerosi residente
della zona, oltre che da alcuni consiglieri comunali. Ora sulla vicenda è
intervenuto anche il sindaco, Pasquale Salatiello, che ha contattato il
presidente della società di trasporti regionali. "Ho telefonato al presidente Bianco e gli ho posto il
problema. L'apertura parziale e per poche ore al giorno della biglietteria di Quarto Officina non risponde assolutamente
alle esigenze dei residenti nella zona del Bivio - dice il sindaco -. Il
presidente Bianco mi ha spiegato che questa decisione nasce da un accordo per la progressiva
informatizzazione delle stazioni. Mi ha anche assicurato che si sarebbe subito attivato per aumentare l'orario di apertura della
biglietteria".
Le rimostranze degli utenti della Sepsa, soprattutto dei più anziani, non si fermano qui. In una nota ufficiale, la sezione
quartese dello Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati, evidenzia un altro grave
disagio."Si fa un gran parlare della nuova stazione della Circumflegrea di Quarto centro, ma
non si sottolineano affatto i problemi che si verificano alla nuova
stazione di Quarto". Infatti, a dire del sindacato, ci sono
centinaia di anziani che usufruiscono del mezzo ferroviario, "senza
poterDisagi per gli utenti della Circumflegrea Quarto - Continuano i disagi per gli utenti della Circumflegrea di Quarto.
I problemi maggiori alla stazione di "Quarto Officina". La
biglietteria è, infatti, aperta al pubblico soltanto dalle ore 6.30 alle ore 12.30 dei giorni feriali, mentre per il resto della giornata e per
tutte le domeniche ed i giorni festivi rimane chiusa. Gli utenti sono
costretti a scendere alla fermata successiva per acquistare il ticket. Per espletare
questa operazione inevitabilmente si perde il treno, ci sono da fare due
rampe di scale, e proliferano polemiche e lamentele.
Il problema, nei giorni scorsi, è stato sollevato da numerosi residente
della zona, oltre che da alcuni consiglieri comunali. Ora sulla vicenda è
intervenuto anche il sindaco, Pasquale Salatiello, che ha contattato il
presidente della società di trasporti regionali. "Ho telefonato al presidente Bianco e gli ho posto il
problema. L'apertura parziale e per poche ore al giorno della biglietteria di Quarto Officina non risponde assolutamente
alle esigenze dei residenti nella zona del Bivio - dice il sindaco -. Il
presidente Bianco mi ha spiegato che questa decisione nasce da un accordo per la progressiva
informatizzazione delle stazioni. Mi ha anche assicurato che si sarebbe subito attivato per aumentare l'orario di apertura della
biglietteria". Le rimostranze degli utenti della Sepsa, soprattutto dei
più anziani, non si fermano qui. In una nota ufficiale, la sezione
quartese dello Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati, evidenzia un altro grave
disagio."Si fa un gran parlare della nuova stazione della Circumflegrea di Quarto centro, ma
non si sottolineano affatto i problemi che si verificano alla nuova
stazione di Quarto". Infatti, a dire del sindacato, ci sono centinaia di anziani che usufruiscono del mezzo ferroviario, "senza
poter accedere alla banchina con l'ascensore, visto che quest'impianto risulta
essere fuoriservizio il novanta per cento delle volte".
Gravi le condizioni di uno dei ragazzi feriti nell'incidente di Varcaturo
Pozzuoli - Rimangono gravi le condizioni del sedicenne, G.G., rimasto
ferito nell'incidente verificatosi ieri sera sulla variante della
Domiziana nei pressi dello svincolo di Varcaturo. Il giovane si trova
ricoverato in prognosi riservata presso il reparto di Rianimazione
dell'ospedale Santa Maria delle Grazie di località La Schianta
Pozzuoli. Ha riportato un trauma cranico e lesioni in tutto il corpo. Si
temi che organi vitali siano stati lesi in maniera profonda. Al capezzale
i genitori ed i parenti più stretti, ma anche i compagni di scuola
dell'Istituto Superiore Virgiloio dove frequenta la terza classe del liceo
linguistico. Prospettata anche l'ipotesi di un trasferimento in altro
nosocomio cittadino più attrezzato, ma le condizioni del giovane non
hanno consentito assolutamente il trasferimento. A bordo della Fiat Punto
al momento dell'incidente c'erano sei giovani, che secondo le prime
ricostruzioni fatte dai carabinieri della stazione di Varcaturo stavano
percorrendo la corsia Sud, ossia in direzione Napoli, la variante della
Domiziana a velocità sostenuta. Per cause in corso di accertamento o per
la perdita di controllo del veicolo da parte del conducente, o per una
manovra non corretta di un veicolo che precedeva la Punto sono andati a
sbattere con la fiancata sinistra contro la cuspide del guardrail della
rampa di uscita di Varcaturo, carambolando poi sul guardrail opposto. La
gravità delle ripercussioni riportate dagli occupanti della vettura sono
state dovute anche al fatto che sul sedile posteriore della vettura i
quattro giovani si trovavano in maniera costipata. I giovani, secondo
quanto ricostruito, nel pomeriggio avevano assistito al debutto del Napoli
al San Paolo, al ritorno dallo stadio avevano deciso di trascorrere ancora
qualche ora insieme tra Lago Patria e Varcaturo. Alla guida l'unico
maggiorenne del gruppo, D.A. di 20 anni che ha riportato ferite leggere al
volto ed è già stato dimesso dall'ospedale di Giugliano. Dimesso anche
il più giovane del gruppo, C.A. di 14 anni, mentre M.D. 18 anni il trenta
ottobre, ha riportato ferite guaribili in sette giorni ed M.M., 17 anni ha
riportato uno stato di amnesia e trauma cranico. La prognosi è riservata.
Per il sesto giovane G.C. di sedici anni non c'è stato nulla da fare. E'
morto sul colpo, forse andando a sbattere con la testa contro il
guardrail. La salma domani sarà trasferita al secondo policlinico per
l'esame autoptico. Le indagini condotte dai Carbinieri di varacatura
procedono a rilento anche per la difficoltà per la mancanza di
testimonianze al momento dell'incidente e per le forti amnesie riportate
dai giovani.
Una
folla commossa ai funerali del ragazzo morto nell'incidente di Varcaturo
Pozzuoli - Oltre mille persone hanno seguito i funerali del sedicenne
Giancarlo Catone svoltisi presso il Santuario di San Gennaro alla
Solfatara. Il giovane rimase coinvolto domenica sera con altri cinque
amici in un grave incidente stradale sulla variante Domiziana in
prossimità dello svincolo di Varcaturo. Il giovane, allievo della quarta
scientifica sezione 'P' dell'istituto Superiore Virgilio di Pozzuoli, nel
violento urto tra la Fiat Punto su cui viaggiava ed il guard rail riportò
gravissime ferite alla testa e in varie parti del corpo, risultando vani
tutti i soccorsi prestati. Nella piccola chiesa della Solfatara, a poca
distanza dal parco Di Bonito dove abitava con i genitori ed i fratelli
hanno trovato posto solo i parenti più stretti. Gli amici della famiglia
con i compagni di scuola ed i docenti sono rimasti in silenzio sul sagrato
per l'intera durata della celebrazione. Il parroco nell'omelia ha puntato
su parole di conforto per la famiglia colpita già qualche anno fa
dalla perdita per un tragico evento di una figliola. Parole di
sostegno anche per i tanti giovani presenti. Prima e dopo la cerimonia
religiosa momenti di sconforto hanno colto i genitori di Giancarlo,
sorretti di continuo dai familiari più. La bara è stata portata in
spalla dai compagni di scuola per l'ultimo saluto. L'inumazione al
cimitero Pianura dove c'è la tomba di famiglia. Intanto rimangono
stazionarie nella loro gravità le condizioni dell'altro compagno di
Giancarlo, Gianluigi Greco, coinvolto nell'incidente e che ha riportato
serie ferite in varie parti del corpo. Rimane tuttora ricoverato presso il
reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Maria delle Grazie di
Pozzuoli. I sanitari disperano di poter salvare il giovane, che è stato
sottoposto già ad alcuni delicati interventi. Rimane intubato e quanto
prima saranno effettuati altri esami per valutare la situazione e
decidere.
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