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I CAMPI FLEGREI 

 

Testata: icampiflegrei
Autorizzazione n.5269 del 29.01.2002 del Tribunale di Napoli
Direttore responsabile: Giovanni Moio
Collaboratori: Carlo Carione - Giuseppe De Rosa - Guido Di Lorenzo - Mario Di Lorenzo

Collaboratore scientifico: Guido Villani
Web designers: Mario Di Lorenzo
Società editrice: Campnet s.r.l

Anno 2 n.20 - 3 Novembre 2003

CRONACA

Due pescatori trovati annegati a Capo Miseno

Completata la prima parte delle indagini sui pescatori annegati

Nella Chiesa di S.Anna i funerali dei due sfortunati pescatori

Proseguono le indagini sulla morte dei due pescatori

Convegno Caritas sugli Immigrati

La Margherita puteolana a favore della candidatura Artiaco

Aperto il collegamento tra Pisciarelli e via Nuova Agnano

Stato di agitazione degli ex LSU della Quarto Multiservizi

Protestano i giovani del Centro Sociale

Raid notturno nella civica Biblioteca

Protesta della Commissione alle politiche sociali per i tagli nella finanziaria

Problemi di traffico a Pozzuoli alta

 

SPORT

Raid vandalico alla tensostruttura di Fuorigrotta

La Pompea Napoli vince a mani basse

Pompea a Biella con Albano in panchina

Un puteolano convocato nella nazionale di basket

 

Due pescatori trovati annegati a Capo Miseno


Pozzuoli - C'è incredulità a Bacoli, il piccolo centro flegreo, dove sono stati ritrovati in mare senza vita i corpi di un Ciro e Giovanni Gamba, padre e figlio, dediti alla pesca. La gente di marina Grande, dove i due solevano fermarsi a vendere il proprio pescato e di via Zampino, nella zona di Casevecchie, dove abitavano, a poca distanza dal porto di Miseno dove poi sono stati ritrovati i corpi, fanno mille congetture ed ipotesi sulla tragica vicenda. I due erano ritenuti esperti pescatori. Ogni mattina tra le cinque e mezzo e le sei, il padre da quarant'anni ed figlio da una decina di anni, solevano prendere il gozzo di loro proprietà e partire per il solito giro di pesca. Era una consuetudine. "Vivevano di pesca - racconta un vigile urbano che abita nel quartiere - e partivano sempre di buon mattino. Anticipavano i pescatori di giornata perché loro dovevano guadagnarsi il pane. Facevano con la barca di cinque metri attrezzata con la rete ed il verricello il giro di mare Morto, spingendosi fino al largo di Miseno. Costeggiavano i filari di cozze per poi rientrare." Difficile da capire il tragico evento. Per molti si tratta di 'giallo'. Un pescatore che abitualmente li incontrava giù a Marina Grande osserva: "Sui loro corpi non ho visto segni di colluttazione o di altro. Non posso pensare che sia accaduto qualcosa di poco chiaro in mare. Forse un malore ha colpito la persona anziana che di solito si poneva al verricello e sia caduta in mare. Questo lo spiego. Ma il figlio era esperto. Non poteva commettere errori nel correre in aiuto del padre." "Assurdo quello che è accaduto - aggiunge una massaia, solita acquirente dei prodotti freschi dei due uomini -. Era gente tranquilla. Alle nove, nove mezzo di ogni mattina li trovavi lì al solito posto sulla rampa di Marina Grande a vendere il pescato. Sempre prodotti freschi e di buona qualità. Mai un inganno. Sempre disponibili ad accontentare la clientela." In paese la famiglia è conosciuta per la propria tranquillità. Non entrava nelle beghe. Pensava a sé. Si ribadisce: "In quella casa si pensava a lavorare per andare avanti e guadagnarsi il pane." Ciò che lascia perplessi sono le modalità del possibile incidente in una mattinata di mare piatto. Il vento c'era e perciò la barca è stata trasportata fin o alla punta di Miseno - si nota tra i pescatori di Bacoli -. Ma - si ripete - la giornata era di calma. Due pescatori esperti del loro calibro non potevano commettere errori così gravi, poi risultati fatali. L'uomo anziano è stato trovato con gli stivali ai piedi, questo è comprensibile, se si pensa al malore, ma il figlio non poteva essere tanto sprovveduto. "Era esperto - si dice ancora -. Sin da bambino aveva seguito il padre nella pesca. E' una disgrazia assurda!" In casa ora rimangono la moglie ed un figlio minore. La famiglia è stata già colpita da lutti tragici. Non più di quattro anni fa la moglie perse un fratello per un fatto di sangue, ma la loro famiglia rimase sempre estranei a quelle vicende.


Completata la prima parte delle indagini sui pescatori annegati

Bacoli - E' stato consegnato il dossier sulla morte dei pescatori Ciro e Giovanni Gamba, padre e figlio, i cui corpi senza vita sono stati rinvenuti al largo di Miseno, al sostituto procuratore Mario Canale che cura l'inchiesta. Le indagini sono state condotte dal maresciallo Gennaro Bosone della Capitaneria della Guardia Costiera di Baia. Proprio la Guardia Costiera allertata dal un subacqueo ex Carabiniere intervenne tra Miseno e Punta Pennata e avviò il recupero dei corpi dei due uomini annegati. Le indagini condotte su varie ipotesi dagli investigatori sono giunte alla conclusione che si sia trattato di un tragico incidente. "Abbiamo effettuato i nostri rilievi e svolte le indagini dovute - fanno sapere dalla Capitaneria di Porto flegrea -, ora attendiamo l'esame autoptico per completare il fascicolo. Ossia dall'autopsia che verrà eseguita quanto prima dovremo verificare se le ipotesi fatte sono suffragate dai rilievi sui corpi dei due pescatori." Non trapela di più dagli uomini della Guardia Costiera. Ora dovrà essere il magistrato che conduce le indagini a collegare i rilievi effettuati e a trarre le conclusioni. L'ipotesi della fatalità che si è fatta strada sin dalle prime del tragico evento è quella meno accettata non solo dai familiari ama anche in paese. I due venivano considerati due pescatori provetti. "Andavano a mare da una vita - sostengono a Marina Grande e Casevecchie il loro quartiere -, con la grinta di chi lavorava per vivere giorno dopo giorno. Tirare avanti la famiglia. Erano esperti e prudenti al tempo stesso. Difficile immaginare che abbiano commesso errori in due." I fatti al momento dicono questo e bisognerà attendere l'esame autoptico che si svolgerà presso l'Ipogeo di Napoli per le ulteriori valutazioni e deduzioni. Il gozzo di cinque metri di proprietà dei Gamba rimane sotto sequestro e con la barca le reti e tutto il materiale rinvenuto all'interno. La Guardia Costiera ha effettuato ulteriori rilievi sull'imbarcazione e sul motore, che al momento del ritrovamento era spento. Evidente che i due al momento della caduta in acqua dovevano essere intenti a tirare le reti, o comunque a lavorare a bordo. Il mare calmo e la buona giornata non lasciavano affatto presagire una simile tragedia. La comunità bacolese rimane incredula e cerca una giustificazione all'evento. Intanto la città si prepara a celebrare i riti funebri. Sarà indetta una giornata di lutto cittadino, mentre gli amici pescatori e della cooperativa a cui appartenevano i Gamba si stanno prodigando per dare un sostegno alla moglie ed ai figli.


Nella Chiesa di S.Anna i funerali dei due sfortunati pescatori

Bacoli - Si sono svolti nella Chiesa di Sant'Anna i funerali dei due sfortunati pescatori annegati nello specchio d'acqua antistante Capo Miseno. I due, secondo la ricostruzione della Guardia Costiera di Baia, a pesca di trigliozze erano intenti a tirare le reti sul proprio gozzo e per cause ancora in via di accertamento sarebbero caduti in acqua, trovando poi la morte. Ai funerali nella principale chiesa cittadina, la Parrocchia di S. Anna, proprio nel quartiere vecchio di Bacoli, ha partecipato una folla immensa, oltre mille tra parenti, amici, semplici conoscenti che ha voluto rendere l'ultimo saluto ai due concittadini. Nell'omelia il parroco don Carmine Guida, che conosceva molto bene la famiglia, ha sottolineato la dedizione al lavoro di papà Ciro e l'abnegazione del figlio Giovanni che tra pochi mesi, agosto prossimo, sarebbe dovuto convolare a nozze. Il giovane con la fidanzata seguiva già da qualche mese il corso prematrimoniale tenuto proprio dal parroco. I parenti stretti delle due vittime hanno voluto seguire l'intera cerimonia partecipando con un dolore composto, ma ancora carico di interrogativi per la morte inspiegabile trovata dai propri congiunti. Alla cerimonia funebre hanno presenziato diversi membri dell'amministrazione comunale che ha dichiarato una giornata di lutto cittadino per commemorare la memoria dei due pescatori. Poi il corteo funebre si è snodato per le vie cittadine prima di raggiungere il cimitero di Cappella dove domani le salme saranno inumate. In pratica la cittadina flegrea si è fermata per l'intero pomeriggio con il traffico deviato sulle arterie esterne al centro storico ed i negozi rimasti con le saracinesche abbassate in segno di lutto.


Proseguono le indagini sulla morte dei due pescatori

Bacoli - A dieci giorni dalla tragica morte di Ciro e Giovanni Gamba, i due pescatori annegati nelle acque di Miseno, non sono state ancora chiuse le indagini condotte dalla Capitaneria di porto di Baia di concerto con i Carabinieri di Pozzuoli e Bacoli. Il gozzo rimane sotto sequestro, ma si attende soprattutto un ultimo referto dagli esami autoptici da comparare con i rilievi effettuati dai militari e dalla Guardia Costiera al momento del ritrovamento in mare dei corpi senza vita dei due pescatori. Dalle indagini condotte e dai primi risultati autoptici pare che la causa del decesso sia stato per annegamento, ma Magistratura e forze dell'ordine cercano di trovare le motivazioni che hanno potuto portare al tragico evento i due uomini esperti di mare. A Bacoli tra Marina Grande e Casevecchie i numerosi pescatori della zona mostrano tutta la loro incredulità dinanzi alla pura fatalità che avrebbe portato all'annegamento dei due. Si fa appello alla magistratura affinché si indaghi a fondo sulla dinamica dell'evento e non chiuda l'inchiesta facendo affidamento solo sui risultati che appaiono fin qui coincidere con le ipotesi degli investigatori. (Mario Di Lorenzo)

Convegno Caritas sugli Immigrati

Pozzuoli - Forti critiche sono state mosse alla legge Bossi Fini da Adriana Buffardi, assessore all'immigrazione della regione Campania, intervenuta al convegno sull'immigrazione "Dossier Statistico Immigrazione 2003" organizzato dalla Caritas Diocesana di Pozzuoli. L'assessore ha criticato anche l'Unione Europea, facendo riferimento agli ultimi tragici episodi verificatisi a Lampedusa. "Non abbiamo una citazione al fenomeno dell'immigrazione nella carta europea. Degli immigrati non si occupano i ministri degli Esteri in Europa, ma i Ministri degli Interni e ciò sta a significare che si tratta solo di persone da valutare solo sotto il profilo dell'ordine pubblico e non per gli aspetti umani". Passando alla situazione italiana la Buffardi ha aggiunto: "Meglio la legge Turco Napolitano sull'immigrazione che guardava l'extracomunitario come persona e non la Bossi Fini che vede l'immigrato solo come forza lavoro. Per la Campania - ha aggiunto - servirebbero interlocutori sul territorio per percepire al meglio il fenomeno. C'è solo la Caritas, che da anni ha studiato la strutturalità del fenomeno sul territorio e punta sulla solidarietà che io condivido. La solidarietà deve essere interpretata come espansione dei diritti degli altri e pertanto anche come espansione dei nostri." Nel corso del convegno a cui hanno preso parte tra gli altri Giancamillo Trani, responsabile del Coordinamento Immigrazione Caritas regionale e don Vincenzo Federico delegato Regionale della Caritas Campania, sono stati esaminati la situazione degli immigrati a Napoli e in provincia. Napoli secondo l'ultimo rilevamento è la terza città d'Italia, dopo Milano e Roma per numero di presenze di immigrati. La Campania ospita il 3,9% di immigrati regolari di tutta Italia con una massiccia presenza di presenze dello Sri Lanka, della Cina Popolare e della Polonia.

La Margherita puteolana a favore della candidatura Artiaco

Pozzuoli - La candidatura di Procolo Artiaco al coordinamento provinciale della Margherita, che nei giorni scorsi ha raccolto notevoli consensi all'interno dello schieramento di centro - sinistra, ha fatto registrare oggi sul tema l'intrusione dell'on Francesco Bianco, capogruppo regionale di Forza Italia che stigmatizza i vari interventi a favore dell'esponete flegreo. In particolare critica il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, che ne ha sostenuto la candidatura. In sintesi l'esponente forzista ha detto: "Figliolia farebbe meglio ad amministrare la città, invece che proporre alla segreteria provinciale della Margherita il suo segretario." Molti i malumori che si sono registrati nella Margherita per le affermazioni di Bianco. Il consigliere provinciale flegreo della margherita, Filippo Monaco, se ne fa interprete e rafforza la scelta operata all'interno del partito: "La candidatura di Procolo Artiaco nasce da un programma dopo gli eccezionali risultati, a dir poco, ottenuti nelle ultime competizioni elettorali nell'area flegrea - sostiene Monaco -. Con Artiaco ci si candida ad esportare un modello di provata esperienza che ha già dato modo di far conoscere le proprie indubbie capacità operative. Capacità che fanno affidamento sull'esperienza pluriennale politica svolta e sulla dialettica nei rapporti all'interno del partito."


Aperto il collegamento tra Pisciarelli e via Nuova Agnano

Pozzuoli - Inaugurata la 'bretella' che collega il quartiere Agnano Pisciarelli con via Nuova Agnano, nei pressi dell'Ippodromo. Un collegamento viario che semplifica di molto la circolazione all'interno del vecchio complesso urbano radicalmente stravolto negli anni da sito rurale ad insediamento residenziale e razionalizza il transito in direzione Pozzuoli e Napoli. Il segmento viario, che sarà percorribile a senso unico in direzione Ippodromo, è lungo circa un chilometro e mezzo e largo sei metri. E' stato realizzato con la compartecipazione dei Comuni di Pozzuoli e Napoli per una esposizione complessiva per il comune flegreo di 413mila euro. La strada ha costituito per la cospicua collettività di Agnano - Pisciarelli, un quartiere di 5/6mila abitanti divisi sui confini del territorio di Pozzuoli e Napoli , un importante opera di bonifica, essendo stato coperto l'alveo Conca di Agnano, vecchio canale di raccolta delle acque della collina di Cigliano e della Solfatara, ma ormai in disuso e parzialmente già coperto a monte dalla realizzazione della Tangenziale Est - Ovest di Napoli. All'apertura del segmento viario sono intervenuti tra gli altri il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pozzuoli, Salvatore Lubrano; per il Comune di Napoli hanno presenziato il presidente della circoscrizione Bagnoli, Antonella Cammardella e la responsabile della Commissione Pubblici Silvana Russo.

Stato di agitazione degli ex LSU della Quarto Multiservizi

Quarto - Prosegue lo stato di agitazione dei trentacinque Lavoratori Socialmente Utili del Comune impegnati nei servizi di Pubblica Utilità con la società Quarto Multiservizi. I lavoratori chiedono l'interruzione del rapporto par time e l'assunzione a tempo pieno considerato che l'impegno può proseguire oltre che nella raccolta differenziata come accade attualmente anche per la gestione dei servizi idrici, delle aree cimiteriali e dei parcheggi. In una nota inviata al sindaco gli LSU sostengono che la retribuzione di 550,00 euro al mese è del tutto irrisoria per mantenere la famiglia e che sono costretti a trovare al nero lavori alternativi per integrare lo stipendio e fronteggiare le spese di casa. La protesta che ieri è culminata nel presidio della sede centrale del Comune, è tuttora in corso con l'astensione dagli straordinari e dall'effettuazione di lavori extra. Bloccata per qualche ora anche l'uscita dal deposito dei mezzi della raccolta dei rifiuti solidi urbani, ma l'intervento di alcuni amministratori ha fatto prevalere la ragione ed il servizio è stato poi svolto regolarmente. Gli LSU ora puntano ad avere un incontro con il presidente della 'Quarto Multiservizi", Geppino Esposito per discutere un piano che possa prevedere la loro assunzione a tempo pieno. Secondo i lavoratori socialmente utili con la gestione delle aree di parcheggio a pagamento di recente istituite e con la gestione di ulteriori servizi comunali, la spesa da affrontare da parte della società mista per assumerli a tempo indeterminato è ampiamente coperta. Si attende una risposta dai vertici della società mista e soprattutto dall'amministrazione comunale considerato che la Quarto Multiservizi è a maggioranza del Comune. La società mista fu costituita circa quattro anni fa, proprio per fronteggiare la disoccupazione nel centro flegreo ed eliminare le ultime sacche di LSU presenti sul territorio. Ma alla soluzione tampone individuata non è stata trovata poi quella definitiva.

Protestano i giovani del Centro Sociale

Quarto - La 'messa in sicurezza' dell'area e degli edifici dell'ex Macello Comunale, abbandonati da qualche anno, ha fatto scattare la protesta dei giovani 'No Global' del centro flegreo, che di quelle strutture ne avevano fatto il proprio punto di ritrovo. Un folto gruppo di giovani quartesi, un centinaio circa, da qualche tempo aveva preso a riunirsi nelle strutture dell'ex Macello, profittando dell'abbandono in cui era stato lasciato dalle istituzioni e superando il degrado delle strutture con interventi in proprio per renderlo ospitale e frequentabile. L'ex Macello era diventato, dunque, un punto di riferimento per i giovani del territorio che lo avevano eletto a vero e proprio Centro Sociale. Questa mattina la sorpresa. In seguito ad un accordo tra l'amministrazione comunale, il Commissariato di Governo, il Consorzio Quarto - Pozzuoli è stato deciso di riutilizzare quelle aree e renderle disponibili come sede di stoccaggio dei rifiuti e parcheggio per i mezzi della raccolta rifiuti solidi. Nel mentre il sindaco di Quarto, Pasquale Salatiello, ha chiesto al Consorzio di mettere in sicurezza l'area abbandonata per poi individuare i lavori di ristrutturazione da effettuare. L'intero complesso realizzato dal Consorzio Quarto - Pozzuoli doveva essere gestito dal Comune di Quarto, ma per varie problematiche il passaggio non è mai avvenuto. Ora in seguito all'accordo dei giorni scorsi il complesso passerà al Comune quartese, previa la bonifica delle aree e la ristrutturazione dei manufatti. La nuova situazione mette in pratica fuori il gruppo di giovani che lì avevano creato la propria sede. Così stamattina all'arrivo degli operai che hanno avviato le opere di chiusura muraria dei varchi, i giovani si sono insediati nel manufatto prendendolo a presidiare. Sul posto si è portata una squadra di polizia municipale, ma non interferendo i giovani con i lavori, non è intervenuta. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni, in quanto i giovani che fanno parte dei gruppi 'No Global' chiedono che quella struttura venga lasciata per le loro attività sociali, oppure si provveda a concedere una nuova sede. (Mario Di Lorenzo)

Raid notturno nella civica Biblioteca

Pozzuoli - Nel corso di un raid notturno è stata asportata la caldaia dell'impianto di riscaldamento della Biblioteca civica flegrea, ubicata al Rione Toiano, nei pressi della sede centrale del Comune. La scoperta è stata fatta dai responsabili della struttura durante un giro di ricognizione. Nel corso di un sopralluogo per verificare le condizioni dell'impianto e provvedere alle manutenzioni del caso per l'attivazione dell'impianto è stato riscontrata la manomissione della porticina di accesso ai comandi di accensione dell'impianto e la mancanza del bruciatore. Una brutta sorpresa per il personale della Biblioteca 'Artiglieri' che rischia così di patire il freddo con l'approssimarsi della stagione invernale o di dover trovare soluzioni alternative, del tutto compatibili con l'attività da svolgere e con il materiale presente nella struttura. Grande sorpresa tra i funzionari del Comune per il colpo portato a termine che ha richiesto tempo e perizia per staccare la caldaia dalle condotte e soprattutto l'utilizzo di mezzo pesante per sollevarla. L'episodio è stato denunciato alle forze dell'ordine, mentre è stata aperta una inchiesta interna al Comune per comprendere le modalità del furto. L'assalto alla Biblioteca non è l'unico verificatosi negli ultimi giorni a Pozzuoli a strutture pubbliche. Sono stati lamentati attacchi da parte di vandali anche alle scuole medie Quasimodo, che sorge proprio nei pressi della Biblioteca ed Artiaco sita in via Campana. I teppisti hanno mandato in frantumi i vetri delle aule al piano terra e della palestra, creando notevoli problemi per lo svolgimento dell'attività didattica. (Mario Di Lorenzo)

Protesta della Commissione alle politiche sociali per i tagli nella finanziaria

Pozzuoli - La riduzione di 500 milioni di Euro nella spesa per le politiche sociali prevista nella finanziaria del governo per il 2004 è stata stigmatizzata dalla Commissione Consiliare Permanente per le politiche sociali e dalla Commissione per le Pri Opportunità del Comune di Pozzuoli. In una nota i responsabili delle due commissioni ritengono che le scelte non seguano gli indirizzi politici attivati in sede regionale e locale in campo sociale. "Le scelte economiche del Ministero del Welfare non vanno nella direzione del sostegno alle politiche sociali attivate dalla Regione e dai Comuni - si legge in una nota di protesta -. La grave decisione comprometterà l'erogazione di interventi e servizi per i cittadini più deboli." I componenti le due commissioni sono convinti che sia necessario promuovere un'azione forte e propulsiva dei partiti e di tutte le forze politiche e sociali per non penalizzare le classi meno abbienti e i cittadini più deboli. "Con i provvedimenti in via di adozione - si legge ancora - verrebbero drasticamente ridotte le prestazioni volte a soddisfare i diritti più elementari nei confronti di anziani, diversamente abili, minori a rischio, tossicodipendenti, donne in difficoltà, strutture per l'infanzia, immigrati, invalidi civili ecc." Nel denunciare la gravità delle scelte operate dal Governo le Commissioni Sociali e Pari Opportunità della città flegrea auspicano che vengano promosse ai vari livelli istituzionali azioni volte a far recedere il ministero dai propositi evidenziati-

Problemi di traffico a Pozzuoli alta

Pozzuoli - Traffico in tilt per la zona di Pozzuoli alta. Il traffico diretto al cimitero di via Luciano per la ricorrenza del 2 Novembre ha colto di sorpresa i dispositivi antitraffico del Comune flegreo e così per migliaia di persone è diventato un incubo percorrere il tratto di via Domiziana da Piazza Capomazza all'intersezione con via Luciano, dove si trova l'ingresso principale del civico cimitero. Veicoli rimasti in coda per qualche ora anche a causa della sosta selvaggia effettuata su via Luciano con i mezzi pesanti impossibilitati a transitare e la necessità di rimuovere addirittura a mano le vetture. Automobilisti inferociti per le lunghe attese e in qualche caso si è anche sfiorata la rissa. Purtroppo è stato tutto frutto dell'improvvisazione con il servizio predisposto dal Comando dei Vigili Urani di Monterusciello non adeguato ad affrontare la situazione straordinaria determinatasi. Pochi i Vigili in servizio per la viabilità al Cimitero, quasi nulle le aree di parcheggio per la sosta delle autovetture con l'area antistante il cimitero satura all'inverosimile e vetture disseminate lungo le due direttrici di collegamento con il cimitero a rallentare il regolare scorrere del traffico ordinario. Nell'occasione non si è tenuto in conto che essendo una giornata lavorativa nel quartiere in prossimità del cimitero erano aperte tutte le attività ivi presenti: dagli uffici del locale Tribunale, agli uffici del Giudice di Pace, dalle Banche alle attività commerciali in genere. Inoltre non è stato predisposto alcun collegamento straordinario di mezzi pubblici con il cimitero, imponendo inevitabilmente il raggiungimento del luogo sacro con mezzi propri. In vista del ponte di dicembre dell'Immacolata e delle festività natalizie i dispositivi della circolazione a Pozzuoli hanno subito già un brutto colpo. Bisognerà correre ai ripari al più presto.Si spera che nei due giorni di festività canonica dei defunti le cose vadano meglio con la predisposizione delle zone a traffico limitato in via Luciano e l'apertura dell'area di parcheggio nei pressi del Centro Olivetti.

SPORT

Raid vandalico alla tensostruttura di Fuorigrotta

Napoli - Il raid vandalico alla tensostruttura di via Giochi del Mediterraneo ha mandato su tutte le furie il presidente della Pompea Napoli, Mario Maione. Il massimo dirigente, informato dai suoi collaboratori si è voluto rendere conto di persona dei danni provocati dai teppisti alla struttura e dei tempi necessari per sistemare il tutto. "E' sicuramente un episodio di microdelinquenza - esordisce l'avvocato Maione, subito dopo aver compiuto un primo giro di ricognizione -. Un episodio grave che sta ad evidenziare le non perfette assicurazioni sulla tutela dell'impianto fin qui tenute. Forse non ci siamo resi conto che questa struttura non è un giocattolo. Ovvero è un giocattolo delicato che va salvaguardato e tutelato in ogni modo." Il presidente mostra il suo pessimo umore e la rabbia per un atto di delinquenza spicciola che depone male per la città di Napoli. Cerca di scaricarsi passeggiando su e giù nei pressi della struttura, lì nei pressi dove i teppisti hanno agito in maniera indisturbata. Una battaglia di due anni per ottenere la struttura da 4mila posti e riportare il basket d'èlite in città. Sono bastati pochi minuti ed è stata messa quasi fuori uso. "In un'altra città non sarebbe mai accaduto un episodio del genere. Un impianto di questo tipo è un patrimonio per la collettività e andrebbe difeso in tutti i modi. Invece Napoli fa eccezione." A Maione, imprenditore presente in vari settori della vita economica e commerciale della città viene chiesto se l'episodio di ieri notte è collegabile alle sue attività. Se nel recente passato ci sia stata qualche avvisaglia di quanto verificatosi nell'impianto di Fuorigrotta. "No - risponde secco -. Escludo in ogni modo che l'intrusione al palazzetto sia un attacco contro di me o le imprese che rappresento. Credo avrebbero agito diversamente. Ripeto è un fatto da collegare alla delinquenza comune." Amareggiato l'allenatore della squadra, Andrea Mazzon, informato dell'accaduto e subito corso in via Giochi del Mediterraneo. Tra l'altro la squadra questa mattina avrebbe dovuto svolgere una seduta di lavoro leggera sul parquet dell'impianto, in preparazione della gara di campionato con la Sicilia Messina in programma domani sera. "E' un brutto colpo. Un fatto che dispiace dopo le numerose battaglie condotte per dare alla città una struttura e seguire la propria squadra in serie A. Al momento a noi ha creato problemi logistici - ha detto il coach -, ma cercheremo di ovviare." La seduta di lavoro è stata posticipata e spostata sul parquet di Monterusciello a Pozzuoli, l'impianto utilizzato fino allo scorso giugno anche per le gare di campionato.
Società e Comune si sono messi subito al lavoro per ripristinare la struttura ed eliminare i danni più gravi ed evitare il rinvio o lo spostamento del match di domani sera. Sul posto sono state fatte intervenire i rappresentanti delle aziende che hanno realizzato in tempo record la struttura, la Edil Corit e la Bellucci. Da sistemare l'area di parquet che immette agli spogliatoi, dove la pavimentazione è stata del tutto sollevata e da verificare il resto del parquet per valutare l'esistenza di altri danni non rilevati alla prima ricognizione. Le preoccupazioni maggiori, comunque, sono per i guasti provocati alla centrale Enel. Ci si augura che lavorando sodo, nonostante la giornata festiva, tutto si possa rimettere in sesto. "I vandali hanno rischiato davvero grosso - ha riferito, uno dei responsabili delle imprese costruttrici - manomettendo e recidendo i condotti di allaccio alimentati a novemila Volt. O sono stati fortunati, oppure c'è da dedurre che avevano conoscenza della potenza dell'impianto."
La tensostruttura di Fuorigrotta costruita dal Comune di Napoli con finanziamenti regionali, secondo quanto è stato possibile appurare, è stata data in custodia subito dopo l'ultimazione dei lavori lo scorso 30 settembre, alla cooperativa di LSU che sovrintende a tutti gli impianti sportivi e non di proprietà del Comune. Gli Lsu in servizio ieri notte avrebbero completato il turno di lavoro intorno alle sei di stamattina e nulla di strano si era verificato o sarebbe stato notato. Pertanto il raid teppistico si sarebbe verificato subito dopo. Le indagini condotte dalle forze di Polizia dovranno stabilire anche questo fatto. Ora il problema più impellente è rendere funzionante la struttura entro le ore 18,15 di domani sera per la gara di campionato. I tecnici del Comune, delle imprese costruttrici e della società stanno già lavorando sodo. Non si dispera di riuscire a compiere il miracolo. La società non ha voluto, al momento, prendere alcuna iniziativa alternativa e punta decisamente a giocare e a rispettare l'impegno di calendario nell'impianto di Furoigrotta.

La Pompea Napoli vince a mani basse

Napoli - L'esaltante vittoria contro Messina conferma la Pompea Napoli ai vertici del basket nazionale. I partenopei hanno superato per la prima volta nella stagione i cento punti, ma soprattutto hanno dato una dimostrazione di superiorità nel gioco e nelle realizzazione portando ben sei uomini in doppia cifra e schierando tutti gli uomini a referto. Un importante iniezione di fiducia per i giovani e per giocatori meno utilizzati fin qui che non potrà sortire effetti positivi sul morale. "La gara ci ha dato la possibilità di vedere all'opera anche i ragazzi - ha detto coach, Mazzon -. La panchina ha risposto bene all'appello. Sapevamo già che si poteva contare sulla loro affidabilità, ma ora abbiamo delle certezze. Ad esempio è stata sperimentata la solidità di Costantino che si è battuto con la grinta necessaria, benchè il punteggio avesse già assunto dimensioni per noi favorevoli. Si è ben disimpegnato soprattutto in difesa e ciò costituisce un dato positivo. Sappiamo che nel prosieguo si può fare affidamento su di lui, appena gli impegni lo richiederanno." Nella sua analisi il coach affronta anche le note meno brillanti della serata con Messina costituite da Anderson e Moldù. Il pivot statunitense ha accusato più del dovuto l'impatto con i centri siciliani. "Non ha avuto la cattiveria necessaria, quella che ha messo in campo in altre gare. Va anche capito - osserva il tecnico - viene da quattro partite giocate in dieci giorni e alla fine la fatica mentale più di quella fisica si avverte. La pressione inevitabilmente si avverte." Ha parole positive anche per Pablo Moldù, la guardia argentina che non riesca ad ingranare al meglio. "Il giocatore deve completare la fase di ambientamento. Avverte delle pause, trova qualche difficoltà nell'impatto con la gara, ma noi puntiamo decisamente a recuperarlo. Il giocatore ha le caratteristiche e la volontà per potersi integrare al meglio. Bisogna solo avere la giusta dose di pazienza, perché anche lui tornerà utile alla nostra causa."
La Pompea riprenderà domani la preparazione, oggi ha osservato un giorno di completo riposo, dopo il tour de force delle ultime due settimane. Si ricomincerà a lavorare a Monterusciello con una doppia seduta. Da verificare le condizioni di Corey Albano, fermo da un mese per un o stiramento e che nel corso della settimana dovrebbe riprendere a lavorare con il gruppo.

Pompea a Biella con Albano in panchina

Napoli - Impegno esterno per la Pompea Napoli (serie A di basket). Il quintetto partenopea affronterà domani sera a Biella per la ottava giornata di campionato la Lauretana. Da difendere il secondo posto alle spalle della Skipper Bologna condiviso con il Montepaschi Siena. Nel roster napoletano, che si è imbarcato poco dopo le 17,30 dall'aeroporto di Capodichino diretto a Milano Malpensa, ci sarà anche Corey Albano, il pivot infortunatosi il 30 settembre scorso nel test amichevole con l'Air Avellino e costretto a causa di una ricaduta ad un lungo periodo di riposo e terapie. Dalla scorsa settimana il giocatore ha ripreso a lavorare sul parquet, anche se in maniera differenziata, ed appare in continuo progresso. Coach Mazzon proprio per permettere al giocatore di ricominciare a respirare l'aria di prima squadra ha deciso di convocarlo e portarlo in panchina. Difficile per Albano l'ingresso sul parquet, che potrà avvenire, se i progressi mostrati saranno confermati in settimana, l'altra domenica nella gara interna con Teramo. In Piemonte si attendono verifiche importanti per tutta la squadra ed in particolare per l'argentino Moldù, l'atleta che meno ha convinto fin qui. La società ha ribadito in più occasioni che al momento non intende tornare sul mercato e pertanto procederà con l'attuale roster, almeno fino alla fine del girone di andata. Ma ciò non significa che l'esperto g.m., Andrea Fadini, non si stia guardando intorno per mettere a segno un colpo importante e potenziare ulteriormente l'organico. A Biella la squadra va con un morale alto non solo per il positivo momento che sta attraversando ma anche per la chiamata ricevuta da Saccardo per la nazionale e con la decisa intenzione di riscattare la brutta sconfitta della passata stagione, la più pesante patita dalla Pompea con un passivo di 38 punti.

Un puteolano convocato nella nazionale di basket

Pozzuoli - Valerio Spinelli, play di Montecatini, Legadue di basket, è stato convocato da Carlo Recalcati, CT della nazionale per un raduno collegiale a Siena. Si tratta di una fase di preparazione per i futuri impegni della nazionale, in particolare per le Olimpiadi. Spinelli, 24 anni, è stato già nel giro azzurro due anni or sono.

 

 

La Bacheca con articoli culturali e turistici dei Campi Flegrei.Itinerario Archeologico di Stampe dell'700 ed 800 riguardante i Campi Flegrei.Il Mito dei Campi Flegrei racchiuso in immagini fotografiche e informazioni di come visitarlo.

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