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Due
pescatori trovati annegati a Capo Miseno
Pozzuoli - C'è incredulità a Bacoli, il piccolo centro flegreo, dove
sono stati ritrovati in mare senza vita i corpi di un Ciro e Giovanni
Gamba, padre e figlio, dediti alla pesca. La gente di marina Grande, dove
i due solevano fermarsi a vendere il proprio pescato e di via Zampino,
nella zona di Casevecchie, dove abitavano, a poca distanza dal porto di
Miseno dove poi sono stati ritrovati i corpi, fanno mille congetture ed
ipotesi sulla tragica vicenda. I due erano ritenuti esperti pescatori.
Ogni mattina tra le cinque e mezzo e le sei, il padre da quarant'anni ed
figlio da una decina di anni, solevano prendere il gozzo di loro proprietà
e partire per il solito giro di pesca. Era una consuetudine.
"Vivevano di pesca - racconta un vigile urbano che abita nel
quartiere - e partivano sempre di buon mattino. Anticipavano i pescatori
di giornata perché loro dovevano guadagnarsi il pane. Facevano con la
barca di cinque metri attrezzata con la rete ed il verricello il giro di
mare Morto, spingendosi fino al largo di Miseno. Costeggiavano i filari di
cozze per poi rientrare." Difficile da capire il tragico evento. Per
molti si tratta di 'giallo'. Un pescatore che abitualmente li incontrava
giù a Marina Grande osserva: "Sui loro corpi non ho visto segni di
colluttazione o di altro. Non posso pensare che sia accaduto qualcosa di
poco chiaro in mare. Forse un malore ha colpito la persona anziana che di
solito si poneva al verricello e sia caduta in mare. Questo lo spiego. Ma
il figlio era esperto. Non poteva commettere errori nel correre in aiuto
del padre." "Assurdo quello che è accaduto - aggiunge una
massaia, solita acquirente dei prodotti freschi dei due uomini -. Era
gente tranquilla. Alle nove, nove mezzo di ogni mattina li trovavi lì al
solito posto sulla rampa di Marina Grande a vendere il pescato. Sempre
prodotti freschi e di buona qualità. Mai un inganno. Sempre disponibili
ad accontentare la clientela." In paese la famiglia è conosciuta per
la propria tranquillità. Non entrava nelle beghe. Pensava a sé. Si
ribadisce: "In quella casa si pensava a lavorare per andare avanti e
guadagnarsi il pane." Ciò che lascia perplessi sono le modalità del
possibile incidente in una mattinata di mare piatto. Il vento c'era e
perciò la barca è stata trasportata fin o alla punta di Miseno - si nota
tra i pescatori di Bacoli -. Ma - si ripete - la giornata era di calma.
Due pescatori esperti del loro calibro non potevano commettere errori così
gravi, poi risultati fatali. L'uomo anziano è stato trovato con gli
stivali ai piedi, questo è comprensibile, se si pensa al malore, ma il
figlio non poteva essere tanto sprovveduto. "Era esperto - si dice
ancora -. Sin da bambino aveva seguito il padre nella pesca. E' una
disgrazia assurda!" In casa ora rimangono la moglie ed un figlio
minore. La famiglia è stata già colpita da lutti tragici. Non più di
quattro anni fa la moglie perse un fratello per un fatto di sangue, ma la
loro famiglia rimase sempre estranei a quelle vicende.
Completata
la prima parte delle indagini sui pescatori annegati
Bacoli
- E' stato consegnato il dossier sulla morte dei pescatori Ciro e Giovanni
Gamba, padre e figlio, i cui corpi senza vita sono stati rinvenuti al
largo di Miseno, al sostituto procuratore Mario Canale che cura
l'inchiesta. Le indagini sono state condotte dal maresciallo Gennaro
Bosone della Capitaneria della Guardia Costiera di Baia. Proprio la
Guardia Costiera allertata dal un subacqueo ex Carabiniere intervenne tra
Miseno e Punta Pennata e avviò il recupero dei corpi dei due uomini
annegati. Le indagini condotte su varie ipotesi dagli investigatori sono
giunte alla conclusione che si sia trattato di un tragico incidente.
"Abbiamo effettuato i nostri rilievi e svolte le indagini dovute -
fanno sapere dalla Capitaneria di Porto flegrea -, ora attendiamo l'esame
autoptico per completare il fascicolo. Ossia dall'autopsia che verrà
eseguita quanto prima dovremo verificare se le ipotesi fatte sono
suffragate dai rilievi sui corpi dei due pescatori." Non trapela di
più dagli uomini della Guardia Costiera. Ora dovrà essere il magistrato
che conduce le indagini a collegare i rilievi effettuati e a trarre le
conclusioni. L'ipotesi della fatalità che si è fatta strada sin dalle
prime del tragico evento è quella meno accettata non solo dai familiari
ama anche in paese. I due venivano considerati due pescatori provetti.
"Andavano a mare da una vita - sostengono a Marina Grande e
Casevecchie il loro quartiere -, con la grinta di chi lavorava per vivere
giorno dopo giorno. Tirare avanti la famiglia. Erano esperti e prudenti al
tempo stesso. Difficile immaginare che abbiano commesso errori in
due." I fatti al momento dicono questo e bisognerà attendere l'esame
autoptico che si svolgerà presso l'Ipogeo di Napoli per le ulteriori
valutazioni e deduzioni. Il gozzo di cinque metri di proprietà dei Gamba
rimane sotto sequestro e con la barca le reti e tutto il materiale
rinvenuto all'interno. La Guardia Costiera ha effettuato ulteriori rilievi
sull'imbarcazione e sul motore, che al momento del ritrovamento era
spento. Evidente che i due al momento della caduta in acqua dovevano
essere intenti a tirare le reti, o comunque a lavorare a bordo. Il mare
calmo e la buona giornata non lasciavano affatto presagire una simile
tragedia. La comunità bacolese rimane incredula e cerca una
giustificazione all'evento. Intanto la città si prepara a celebrare i
riti funebri. Sarà indetta una giornata di lutto cittadino, mentre gli
amici pescatori e della cooperativa a cui appartenevano i Gamba si stanno
prodigando per dare un sostegno alla moglie ed ai figli.
Nella
Chiesa di S.Anna i funerali dei due sfortunati pescatori
Bacoli
- Si sono svolti nella Chiesa di Sant'Anna i funerali dei due sfortunati
pescatori annegati nello specchio d'acqua antistante Capo Miseno. I due,
secondo la ricostruzione della Guardia Costiera di Baia, a pesca di
trigliozze erano intenti a tirare le reti sul proprio gozzo e per cause
ancora in via di accertamento sarebbero caduti in acqua, trovando poi la
morte. Ai funerali nella principale chiesa cittadina, la Parrocchia di S.
Anna, proprio nel quartiere vecchio di Bacoli, ha partecipato una folla
immensa, oltre mille tra parenti, amici, semplici conoscenti che ha voluto
rendere l'ultimo saluto ai due concittadini. Nell'omelia il parroco don
Carmine Guida, che conosceva molto bene la famiglia, ha sottolineato la
dedizione al lavoro di papà Ciro e l'abnegazione del figlio Giovanni che
tra pochi mesi, agosto prossimo, sarebbe dovuto convolare a nozze. Il
giovane con la fidanzata seguiva già da qualche mese il corso
prematrimoniale tenuto proprio dal parroco. I parenti stretti delle due
vittime hanno voluto seguire l'intera cerimonia partecipando con un dolore
composto, ma ancora carico di interrogativi per la morte inspiegabile
trovata dai propri congiunti. Alla cerimonia funebre hanno presenziato
diversi membri dell'amministrazione comunale che ha dichiarato una
giornata di lutto cittadino per commemorare la memoria dei due pescatori.
Poi il corteo funebre si è snodato per le vie cittadine prima di
raggiungere il cimitero di Cappella dove domani le salme saranno inumate.
In pratica la cittadina flegrea si è fermata per l'intero pomeriggio con
il traffico deviato sulle arterie esterne al centro storico ed i negozi
rimasti con le saracinesche abbassate in segno di lutto.
Proseguono
le indagini sulla morte dei due pescatori
Bacoli
- A dieci giorni dalla tragica morte di Ciro e Giovanni Gamba, i due
pescatori annegati nelle acque di Miseno, non sono state ancora chiuse le
indagini condotte dalla Capitaneria di porto di Baia di concerto con i
Carabinieri di Pozzuoli e Bacoli. Il gozzo rimane sotto sequestro, ma si
attende soprattutto un ultimo referto dagli esami autoptici da comparare
con i rilievi effettuati dai militari e dalla Guardia Costiera al momento
del ritrovamento in mare dei corpi senza vita dei due pescatori. Dalle
indagini condotte e dai primi risultati autoptici pare che la causa del
decesso sia stato per annegamento, ma Magistratura e forze dell'ordine
cercano di trovare le motivazioni che hanno potuto portare al tragico
evento i due uomini esperti di mare. A Bacoli tra Marina Grande e
Casevecchie i numerosi pescatori della zona mostrano tutta la loro
incredulità dinanzi alla pura fatalità che avrebbe portato
all'annegamento dei due. Si fa appello alla magistratura affinché si
indaghi a fondo sulla dinamica dell'evento e non chiuda l'inchiesta
facendo affidamento solo sui risultati che appaiono fin qui coincidere con
le ipotesi degli investigatori.
(Mario Di Lorenzo)
Convegno
Caritas sugli Immigrati
Pozzuoli
- Forti critiche sono state mosse alla legge Bossi Fini da Adriana
Buffardi, assessore all'immigrazione della regione Campania, intervenuta
al convegno sull'immigrazione "Dossier Statistico Immigrazione
2003" organizzato dalla Caritas Diocesana di Pozzuoli. L'assessore ha
criticato anche l'Unione Europea, facendo riferimento agli ultimi tragici
episodi verificatisi a Lampedusa. "Non abbiamo una citazione al
fenomeno dell'immigrazione nella carta europea. Degli immigrati non si
occupano i ministri degli Esteri in Europa, ma i Ministri degli Interni e
ciò sta a significare che si tratta solo di persone da valutare solo
sotto il profilo dell'ordine pubblico e non per gli aspetti umani".
Passando alla situazione italiana la Buffardi ha aggiunto: "Meglio la
legge Turco Napolitano sull'immigrazione che guardava l'extracomunitario
come persona e non la Bossi Fini che vede l'immigrato solo come forza
lavoro. Per la Campania - ha aggiunto - servirebbero interlocutori sul
territorio per percepire al meglio il fenomeno. C'è solo la Caritas, che
da anni ha studiato la strutturalità del fenomeno sul territorio e punta
sulla solidarietà che io condivido. La solidarietà deve essere
interpretata come espansione dei diritti degli altri e pertanto anche come
espansione dei nostri." Nel corso del convegno a cui hanno preso
parte tra gli altri Giancamillo Trani, responsabile del Coordinamento
Immigrazione Caritas regionale e don Vincenzo Federico delegato Regionale
della Caritas Campania, sono stati esaminati la situazione degli immigrati
a Napoli e in provincia. Napoli secondo l'ultimo rilevamento è la terza
città d'Italia, dopo Milano e Roma per numero di presenze di immigrati.
La Campania ospita il 3,9% di immigrati regolari di tutta Italia con una
massiccia presenza di presenze dello Sri Lanka, della Cina Popolare e
della Polonia.
La
Margherita puteolana a favore della candidatura Artiaco
Pozzuoli
- La candidatura di Procolo Artiaco al coordinamento provinciale della
Margherita, che nei giorni scorsi ha raccolto notevoli consensi
all'interno dello schieramento di centro - sinistra, ha fatto registrare
oggi sul tema l'intrusione dell'on Francesco Bianco, capogruppo regionale
di Forza Italia che stigmatizza i vari interventi a favore dell'esponete
flegreo. In particolare critica il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia,
che ne ha sostenuto la candidatura. In sintesi l'esponente forzista ha
detto: "Figliolia farebbe meglio ad amministrare la città, invece
che proporre alla segreteria provinciale della Margherita il suo
segretario." Molti i malumori che si sono registrati nella Margherita
per le affermazioni di Bianco. Il consigliere provinciale flegreo della
margherita, Filippo Monaco, se ne fa interprete e rafforza la scelta
operata all'interno del partito: "La candidatura di Procolo Artiaco
nasce da un programma dopo gli eccezionali risultati, a dir poco, ottenuti
nelle ultime competizioni elettorali nell'area flegrea - sostiene Monaco
-. Con Artiaco ci si candida ad esportare un modello di provata esperienza
che ha già dato modo di far conoscere le proprie indubbie capacità
operative. Capacità che fanno affidamento sull'esperienza pluriennale
politica svolta e sulla dialettica nei rapporti all'interno del
partito."
Aperto
il collegamento tra Pisciarelli e via Nuova Agnano
Pozzuoli
- Inaugurata la 'bretella' che collega il quartiere Agnano Pisciarelli con
via Nuova Agnano, nei pressi dell'Ippodromo. Un collegamento viario che
semplifica di molto la circolazione all'interno del vecchio complesso
urbano radicalmente stravolto negli anni da sito rurale ad insediamento
residenziale e razionalizza il transito in direzione Pozzuoli e Napoli. Il
segmento viario, che sarà percorribile a senso unico in direzione
Ippodromo, è lungo circa un chilometro e mezzo e largo sei metri. E'
stato realizzato con la compartecipazione dei Comuni di Pozzuoli e Napoli
per una esposizione complessiva per il comune flegreo di 413mila euro. La
strada ha costituito per la cospicua collettività di Agnano - Pisciarelli,
un quartiere di 5/6mila abitanti divisi sui confini del territorio di
Pozzuoli e Napoli , un importante opera di bonifica, essendo stato coperto
l'alveo Conca di Agnano, vecchio canale di raccolta delle acque della
collina di Cigliano e della Solfatara, ma ormai in disuso e parzialmente
già coperto a monte dalla realizzazione della Tangenziale Est - Ovest di
Napoli. All'apertura del segmento viario sono intervenuti tra gli altri il
sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, l'assessore ai Lavori Pubblici
del Comune di Pozzuoli, Salvatore Lubrano; per il Comune di Napoli hanno
presenziato il presidente della circoscrizione Bagnoli, Antonella
Cammardella e la responsabile della Commissione Pubblici Silvana Russo.
Stato
di agitazione degli ex LSU della Quarto Multiservizi
Quarto
- Prosegue lo stato di agitazione dei trentacinque Lavoratori Socialmente
Utili del Comune impegnati nei servizi di Pubblica Utilità con la società
Quarto Multiservizi. I lavoratori chiedono l'interruzione del rapporto par
time e l'assunzione a tempo pieno considerato che l'impegno può
proseguire oltre che nella raccolta differenziata come accade attualmente
anche per la gestione dei servizi idrici, delle aree cimiteriali e dei
parcheggi. In una nota inviata al sindaco gli LSU sostengono che la
retribuzione di 550,00 euro al mese è del tutto irrisoria per mantenere
la famiglia e che sono costretti a trovare al nero lavori alternativi per
integrare lo stipendio e fronteggiare le spese di casa. La protesta che
ieri è culminata nel presidio della sede centrale del Comune, è tuttora
in corso con l'astensione dagli straordinari e dall'effettuazione di
lavori extra. Bloccata per qualche ora anche l'uscita dal deposito dei
mezzi della raccolta dei rifiuti solidi urbani, ma l'intervento di alcuni
amministratori ha fatto prevalere la ragione ed il servizio è stato poi
svolto regolarmente. Gli LSU ora puntano ad avere un incontro con il
presidente della 'Quarto Multiservizi", Geppino Esposito per
discutere un piano che possa prevedere la loro assunzione a tempo pieno.
Secondo i lavoratori socialmente utili con la gestione delle aree di
parcheggio a pagamento di recente istituite e con la gestione di ulteriori
servizi comunali, la spesa da affrontare da parte della società mista per
assumerli a tempo indeterminato è ampiamente coperta. Si attende una
risposta dai vertici della società mista e soprattutto
dall'amministrazione comunale considerato che la Quarto Multiservizi è a
maggioranza del Comune. La società mista fu costituita circa quattro anni
fa, proprio per fronteggiare la disoccupazione nel centro flegreo ed
eliminare le ultime sacche di LSU presenti sul territorio. Ma alla
soluzione tampone individuata non è stata trovata poi quella definitiva.
Protestano
i giovani del Centro Sociale
Quarto
- La 'messa in sicurezza' dell'area e degli edifici dell'ex Macello
Comunale, abbandonati da qualche anno, ha fatto scattare la protesta dei
giovani 'No Global' del centro flegreo, che di quelle strutture ne avevano
fatto il proprio punto di ritrovo. Un folto gruppo di giovani quartesi, un
centinaio circa, da qualche tempo aveva preso a riunirsi nelle strutture
dell'ex Macello, profittando dell'abbandono in cui era stato lasciato
dalle istituzioni e superando il degrado delle strutture con interventi in
proprio per renderlo ospitale e frequentabile. L'ex Macello era diventato,
dunque, un punto di riferimento per i giovani del territorio che lo
avevano eletto a vero e proprio Centro Sociale. Questa mattina la
sorpresa. In seguito ad un accordo tra l'amministrazione comunale, il
Commissariato di Governo, il Consorzio Quarto - Pozzuoli è stato deciso
di riutilizzare quelle aree e renderle disponibili come sede di stoccaggio
dei rifiuti e parcheggio per i mezzi della raccolta rifiuti solidi. Nel
mentre il sindaco di Quarto, Pasquale Salatiello, ha chiesto al Consorzio
di mettere in sicurezza l'area abbandonata per poi individuare i lavori di
ristrutturazione da effettuare. L'intero complesso realizzato dal
Consorzio Quarto - Pozzuoli doveva essere gestito dal Comune di Quarto, ma
per varie problematiche il passaggio non è mai avvenuto. Ora in seguito
all'accordo dei giorni scorsi il complesso passerà al Comune quartese,
previa la bonifica delle aree e la ristrutturazione dei manufatti. La
nuova situazione mette in pratica fuori il gruppo di giovani che lì
avevano creato la propria sede. Così stamattina all'arrivo degli operai
che hanno avviato le opere di chiusura muraria dei varchi, i giovani si
sono insediati nel manufatto prendendolo a presidiare. Sul posto si è
portata una squadra di polizia municipale, ma non interferendo i giovani
con i lavori, non è intervenuta. Si attendono sviluppi nei prossimi
giorni, in quanto i giovani che fanno parte dei gruppi 'No Global'
chiedono che quella struttura venga lasciata per le loro attività
sociali, oppure si provveda a concedere una nuova sede.
(Mario Di Lorenzo)
Raid
notturno nella civica Biblioteca
Pozzuoli
- Nel corso di un raid notturno è stata asportata la caldaia
dell'impianto di riscaldamento della Biblioteca civica flegrea, ubicata al
Rione Toiano, nei pressi della sede centrale del Comune. La scoperta è
stata fatta dai responsabili della struttura durante un giro di
ricognizione. Nel corso di un sopralluogo per verificare le condizioni
dell'impianto e provvedere alle manutenzioni del caso per l'attivazione
dell'impianto è stato riscontrata la manomissione della porticina di
accesso ai comandi di accensione dell'impianto e la mancanza del
bruciatore. Una brutta sorpresa per il personale della Biblioteca
'Artiglieri' che rischia così di patire il freddo con l'approssimarsi
della stagione invernale o di dover trovare soluzioni alternative, del
tutto compatibili con l'attività da svolgere e con il materiale presente
nella struttura. Grande sorpresa tra i funzionari del Comune per il colpo
portato a termine che ha richiesto tempo e perizia per staccare la caldaia
dalle condotte e soprattutto l'utilizzo di mezzo pesante per sollevarla.
L'episodio è stato denunciato alle forze dell'ordine, mentre è stata
aperta una inchiesta interna al Comune per comprendere le modalità del
furto. L'assalto alla Biblioteca non è l'unico verificatosi negli ultimi
giorni a Pozzuoli a strutture pubbliche. Sono stati lamentati attacchi da
parte di vandali anche alle scuole medie Quasimodo, che sorge proprio nei
pressi della Biblioteca ed Artiaco sita in via Campana. I teppisti hanno
mandato in frantumi i vetri delle aule al piano terra e della palestra,
creando notevoli problemi per lo svolgimento dell'attività didattica.
(Mario Di Lorenzo)
Protesta
della Commissione alle politiche sociali per i tagli nella finanziaria
Pozzuoli
- La riduzione di 500 milioni di Euro nella spesa per le politiche sociali
prevista nella finanziaria del governo per il 2004 è stata stigmatizzata
dalla Commissione Consiliare Permanente per le politiche sociali e dalla
Commissione per le Pri Opportunità del Comune di Pozzuoli. In una nota i
responsabili delle due commissioni ritengono che le scelte non seguano gli
indirizzi politici attivati in sede regionale e locale in campo sociale.
"Le scelte economiche del Ministero del Welfare non vanno nella
direzione del sostegno alle politiche sociali attivate dalla Regione e dai
Comuni - si legge in una nota di protesta -. La grave decisione
comprometterà l'erogazione di interventi e servizi per i cittadini più
deboli." I componenti le due commissioni sono convinti che sia
necessario promuovere un'azione forte e propulsiva dei partiti e di tutte
le forze politiche e sociali per non penalizzare le classi meno abbienti e
i cittadini più deboli. "Con i provvedimenti in via di adozione - si
legge ancora - verrebbero drasticamente ridotte le prestazioni volte a
soddisfare i diritti più elementari nei confronti di anziani,
diversamente abili, minori a rischio, tossicodipendenti, donne in
difficoltà, strutture per l'infanzia, immigrati, invalidi civili
ecc." Nel denunciare la gravità delle scelte operate dal Governo le
Commissioni Sociali e Pari Opportunità della città flegrea auspicano che
vengano promosse ai vari livelli istituzionali azioni volte a far recedere
il ministero dai propositi evidenziati-
Problemi
di traffico a Pozzuoli alta
Pozzuoli
- Traffico in tilt per la zona di Pozzuoli alta. Il traffico diretto al
cimitero di via Luciano per la ricorrenza del 2 Novembre ha colto di
sorpresa i dispositivi antitraffico del Comune flegreo e così per
migliaia di persone è diventato un incubo percorrere il tratto di via
Domiziana da Piazza Capomazza all'intersezione con via Luciano, dove si
trova l'ingresso principale del civico cimitero. Veicoli rimasti in coda
per qualche ora anche a causa della sosta selvaggia effettuata su via
Luciano con i mezzi pesanti impossibilitati a transitare e la necessità
di rimuovere addirittura a mano le vetture. Automobilisti inferociti per
le lunghe attese e in qualche caso si è anche sfiorata la rissa.
Purtroppo è stato tutto frutto dell'improvvisazione con il servizio
predisposto dal Comando dei Vigili Urani di Monterusciello non adeguato ad
affrontare la situazione straordinaria determinatasi. Pochi i Vigili in
servizio per la viabilità al Cimitero, quasi nulle le aree di parcheggio
per la sosta delle autovetture con l'area antistante il cimitero satura
all'inverosimile e vetture disseminate lungo le due direttrici di
collegamento con il cimitero a rallentare il regolare scorrere del
traffico ordinario. Nell'occasione non si è tenuto in conto che essendo
una giornata lavorativa nel quartiere in prossimità del cimitero erano
aperte tutte le attività ivi presenti: dagli uffici del locale Tribunale,
agli uffici del Giudice di Pace, dalle Banche alle attività commerciali
in genere. Inoltre non è stato predisposto alcun collegamento
straordinario di mezzi pubblici con il cimitero, imponendo inevitabilmente
il raggiungimento del luogo sacro con mezzi propri. In vista del ponte di
dicembre dell'Immacolata e delle festività natalizie i dispositivi della
circolazione a Pozzuoli hanno subito già un brutto colpo. Bisognerà
correre ai ripari al più presto.Si spera che nei due giorni di festività
canonica dei defunti le cose vadano meglio con la predisposizione delle
zone a traffico limitato in via Luciano e l'apertura dell'area di
parcheggio nei pressi del Centro Olivetti.
SPORT
Raid
vandalico alla tensostruttura di Fuorigrotta
Napoli
- Il raid vandalico alla tensostruttura di via Giochi del Mediterraneo ha
mandato su tutte le furie il presidente della Pompea Napoli, Mario Maione.
Il massimo dirigente, informato dai suoi collaboratori si è voluto
rendere conto di persona dei danni provocati dai teppisti alla struttura e
dei tempi necessari per sistemare il tutto. "E' sicuramente un
episodio di microdelinquenza - esordisce l'avvocato Maione, subito dopo
aver compiuto un primo giro di ricognizione -. Un episodio grave che sta
ad evidenziare le non perfette assicurazioni sulla tutela dell'impianto
fin qui tenute. Forse non ci siamo resi conto che questa struttura non è
un giocattolo. Ovvero è un giocattolo delicato che va salvaguardato e
tutelato in ogni modo." Il presidente mostra il suo pessimo umore e
la rabbia per un atto di delinquenza spicciola che depone male per la città
di Napoli. Cerca di scaricarsi passeggiando su e giù nei pressi della
struttura, lì nei pressi dove i teppisti hanno agito in maniera
indisturbata. Una battaglia di due anni per ottenere la struttura da 4mila
posti e riportare il basket d'èlite in città. Sono bastati pochi minuti
ed è stata messa quasi fuori uso. "In un'altra città non sarebbe
mai accaduto un episodio del genere. Un impianto di questo tipo è un
patrimonio per la collettività e andrebbe difeso in tutti i modi. Invece
Napoli fa eccezione." A Maione, imprenditore presente in vari settori
della vita economica e commerciale della città viene chiesto se
l'episodio di ieri notte è collegabile alle sue attività. Se nel recente
passato ci sia stata qualche avvisaglia di quanto verificatosi
nell'impianto di Fuorigrotta. "No - risponde secco -. Escludo in ogni
modo che l'intrusione al palazzetto sia un attacco contro di me o le
imprese che rappresento. Credo avrebbero agito diversamente. Ripeto è un
fatto da collegare alla delinquenza comune." Amareggiato l'allenatore
della squadra, Andrea Mazzon, informato dell'accaduto e subito corso in
via Giochi del Mediterraneo. Tra l'altro la squadra questa mattina avrebbe
dovuto svolgere una seduta di lavoro leggera sul parquet dell'impianto, in
preparazione della gara di campionato con la Sicilia Messina in programma
domani sera. "E' un brutto colpo. Un fatto che dispiace dopo le
numerose battaglie condotte per dare alla città una struttura e seguire
la propria squadra in serie A. Al momento a noi ha creato problemi
logistici - ha detto il coach -, ma cercheremo di ovviare." La seduta
di lavoro è stata posticipata e spostata sul parquet di Monterusciello a
Pozzuoli, l'impianto utilizzato fino allo scorso giugno anche per le gare
di campionato.
Società e Comune si sono messi subito al lavoro per ripristinare la
struttura ed eliminare i danni più gravi ed evitare il rinvio o lo
spostamento del match di domani sera. Sul posto sono state fatte
intervenire i rappresentanti delle aziende che hanno realizzato in tempo
record la struttura, la Edil Corit e la Bellucci. Da sistemare l'area di
parquet che immette agli spogliatoi, dove la pavimentazione è stata del
tutto sollevata e da verificare il resto del parquet per valutare
l'esistenza di altri danni non rilevati alla prima ricognizione. Le
preoccupazioni maggiori, comunque, sono per i guasti provocati alla
centrale Enel. Ci si augura che lavorando sodo, nonostante la giornata
festiva, tutto si possa rimettere in sesto. "I vandali hanno
rischiato davvero grosso - ha riferito, uno dei responsabili delle imprese
costruttrici - manomettendo e recidendo i condotti di allaccio alimentati
a novemila Volt. O sono stati fortunati, oppure c'è da dedurre che
avevano conoscenza della potenza dell'impianto."
La tensostruttura di Fuorigrotta costruita dal Comune di Napoli con
finanziamenti regionali, secondo quanto è stato possibile appurare, è
stata data in custodia subito dopo l'ultimazione dei lavori lo scorso 30
settembre, alla cooperativa di LSU che sovrintende a tutti gli impianti
sportivi e non di proprietà del Comune. Gli Lsu in servizio ieri notte
avrebbero completato il turno di lavoro intorno alle sei di stamattina e
nulla di strano si era verificato o sarebbe stato notato. Pertanto il raid
teppistico si sarebbe verificato subito dopo. Le indagini condotte dalle
forze di Polizia dovranno stabilire anche questo fatto. Ora il problema più
impellente è rendere funzionante la struttura entro le ore 18,15 di
domani sera per la gara di campionato. I tecnici del Comune, delle imprese
costruttrici e della società stanno già lavorando sodo. Non si dispera
di riuscire a compiere il miracolo. La società non ha voluto, al momento,
prendere alcuna iniziativa alternativa e punta decisamente a giocare e a
rispettare l'impegno di calendario nell'impianto di Furoigrotta.
La
Pompea Napoli vince a mani basse
Napoli
- L'esaltante vittoria contro Messina conferma la Pompea Napoli ai vertici
del basket nazionale. I partenopei hanno superato per la prima volta nella
stagione i cento punti, ma soprattutto hanno dato una dimostrazione di
superiorità nel gioco e nelle realizzazione portando ben sei uomini in
doppia cifra e schierando tutti gli uomini a referto. Un importante
iniezione di fiducia per i giovani e per giocatori meno utilizzati fin qui
che non potrà sortire effetti positivi sul morale. "La gara ci ha
dato la possibilità di vedere all'opera anche i ragazzi - ha detto coach,
Mazzon -. La panchina ha risposto bene all'appello. Sapevamo già che si
poteva contare sulla loro affidabilità, ma ora abbiamo delle certezze. Ad
esempio è stata sperimentata la solidità di Costantino che si è battuto
con la grinta necessaria, benchè il punteggio avesse già assunto
dimensioni per noi favorevoli. Si è ben disimpegnato soprattutto in
difesa e ciò costituisce un dato positivo. Sappiamo che nel prosieguo si
può fare affidamento su di lui, appena gli impegni lo
richiederanno." Nella sua analisi il coach affronta anche le note
meno brillanti della serata con Messina costituite da Anderson e Moldù.
Il pivot statunitense ha accusato più del dovuto l'impatto con i centri
siciliani. "Non ha avuto la cattiveria necessaria, quella che ha
messo in campo in altre gare. Va anche capito - osserva il tecnico - viene
da quattro partite giocate in dieci giorni e alla fine la fatica mentale
più di quella fisica si avverte. La pressione inevitabilmente si
avverte." Ha parole positive anche per Pablo Moldù, la guardia
argentina che non riesca ad ingranare al meglio. "Il giocatore deve
completare la fase di ambientamento. Avverte delle pause, trova qualche
difficoltà nell'impatto con la gara, ma noi puntiamo decisamente a
recuperarlo. Il giocatore ha le caratteristiche e la volontà per potersi
integrare al meglio. Bisogna solo avere la giusta dose di pazienza, perché
anche lui tornerà utile alla nostra causa."
La Pompea riprenderà domani la preparazione, oggi ha osservato un giorno
di completo riposo, dopo il tour de force delle ultime due settimane. Si
ricomincerà a lavorare a Monterusciello con una doppia seduta. Da
verificare le condizioni di Corey Albano, fermo da un mese per un o
stiramento e che nel corso della settimana dovrebbe riprendere a lavorare
con il gruppo.
Pompea
a Biella con Albano in panchina
Napoli
- Impegno esterno per la Pompea Napoli (serie A di basket). Il quintetto
partenopea affronterà domani sera a Biella per la ottava giornata di
campionato la Lauretana. Da difendere il secondo posto alle spalle della
Skipper Bologna condiviso con il Montepaschi Siena. Nel roster napoletano,
che si è imbarcato poco dopo le 17,30 dall'aeroporto di Capodichino
diretto a Milano Malpensa, ci sarà anche Corey Albano, il pivot
infortunatosi il 30 settembre scorso nel test amichevole con l'Air
Avellino e costretto a causa di una ricaduta ad un lungo periodo di riposo
e terapie. Dalla scorsa settimana il giocatore ha ripreso a lavorare sul
parquet, anche se in maniera differenziata, ed appare in continuo
progresso. Coach Mazzon proprio per permettere al giocatore di
ricominciare a respirare l'aria di prima squadra ha deciso di convocarlo e
portarlo in panchina. Difficile per Albano l'ingresso sul parquet, che
potrà avvenire, se i progressi mostrati saranno confermati in settimana,
l'altra domenica nella gara interna con Teramo. In Piemonte si attendono
verifiche importanti per tutta la squadra ed in particolare per
l'argentino Moldù, l'atleta che meno ha convinto fin qui. La società ha
ribadito in più occasioni che al momento non intende tornare sul mercato
e pertanto procederà con l'attuale roster, almeno fino alla fine del
girone di andata. Ma ciò non significa che l'esperto g.m., Andrea Fadini,
non si stia guardando intorno per mettere a segno un colpo importante e
potenziare ulteriormente l'organico. A Biella la squadra va con un morale
alto non solo per il positivo momento che sta attraversando ma anche per
la chiamata ricevuta da Saccardo per la nazionale e con la decisa
intenzione di riscattare la brutta sconfitta della passata stagione, la più
pesante patita dalla Pompea con un passivo di 38 punti.
Un
puteolano convocato nella nazionale di basket
Pozzuoli
- Valerio Spinelli, play di Montecatini, Legadue di basket, è stato
convocato da Carlo Recalcati, CT della nazionale per un raduno collegiale
a Siena. Si tratta di una fase di preparazione per i futuri impegni della
nazionale, in particolare per le Olimpiadi. Spinelli, 24 anni, è stato già
nel giro azzurro due anni or sono.
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