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Il
Mercato Ittico riprende lentamente
Pozzuoli
– E’ ripresa regolarmente l’attività all’interno del mercato
ittico di Pozzuoli dopo il riposo settimanale del lunedì. Attività che
si è svolta sotto il controllo delle forze di polizia, come ormai avviene
da una settimana, all’indomani del blitz operato dai Carabinieri su
disposizione della Procura della Repubblica di Napoli. E’ rimasta ancora
chiusa il molo di attracco dei pescherecci e chiusi gli stand delle società
all’ingrosso che sono state posto sotto sequestro. La giornata è stata
caratterizzata dalla protesta attuata dalle ‘cianciole’, già peraltro
messa in atto nei giorni addietro che impossibilitate ad attraccare al
molo del mercato ittico hanno invaso l’area destinata all’approdo
delle navi passeggeri che collegano Pozzuoli con Ischia e Procida. Il
gruppo di pescatori è rimasto per qualche ora a svolgere le proprie
contrattazioni prima di abbandonare il molo commerciale e riprendere il
largo o rientrare nella darsena. In attesa degli sviluppi e soprattutto
del dissequestro dell' area portuale del mercato ittico la prassi di
questa mattina attuata dalle piccole imbarcazioni locali si ripeterà
ancora per qualche giorno. Intanto sia i militari che presidiano
incessantemente la zona che gli operatori commerciali che gli
amministratori sono in attesa delle decisioni che prenderà l’ASL Napoli
1 sulla situazione igienico – sanitaria e sugli interventi che bisognerà
adottare. In pratica sul prosieguo dell’attività nel mercato flegreo,
il terzo d’Italia per fatturato, incombe la spada di Damocle delle
autorità sanitarie. Per mettersi in regola
i commercianti all’ingrosso e al dettaglio si prevede che avranno
a disposizione dai trenta ai sessanta giorni e solo nel caso di mancato
adeguamento alle normative scatterebbero nuove sanzioni. Per migliorare ed
adeguare gli aspetti igienico – sanitari i commercianti hanno chiesto
anche l’intervento dell’autorità amministrativa per trovare le
soluzioni più opportune e superare la fase d’impasse attuale.
Si
attendono i rilievi dell’ASL NA 1
Pozzuoli
– In attesa delle decisioni dell’ASL Napoli 1 sulla situazione
igienico – sanitaria al mercato Ittico di Pozzuoli, domani verranno
riprese regolarmente le contrattazioni. Operazioni che avverranno sempre
sotto scorta in quanto l’area rimarrà presidiata dalle forze di polizia
per evitare che dopo il blitz della scorsa settimana contro le
infiltrazioni camorristiche si possano ripetere situazioni incresciose.
Infatti subito dopo il blitz, benché alcuni grossisti avessero avuto il
sequestro dei box, ripresero ad operare come se nulla fosse accaduto. Solo
dopo un secondo intervento dei Carabinieri fu imposta la definitiva
chiusura dei locali. Rimane sotto sequestro la parte di molo dove
attraccano i pescherecci e questo crea notevole difficoltà alle
imbarcazioni per scaricare il pescato, ma assicura l’Autorità
Giudiziaria che il mercato può continuare la propria attività. Solo
nuovi gravi fatti di natura penale potrebbero portare alla chiusura
dell’area, cosa che al momento non pare sussistere. Viceversa
emergeranno senza dubbio dai controlli in atto irregolarità di
natura amministrativa e per le quali le forze di Polizia sono in attesa
delle disposizioni dell’ASL. Per mettersi in regola
i commercianti all’ingrosso e al dettaglio avranno dai trenta ai
sessanta giorni e solo nel caso di mancato adeguamento alle normative
scatterebbero nuove sanzioni. Per migliorare ed adeguare gli aspetti
igienico – sanitario i commercianti si sono rivolti anche all’autorità
amministrativa per avere il sostegno necessario e salvare i numerosi posti
di lavoro del terzo mercato ittico nazionale. A giorni è programmato un
incontro con le massime autorità cittadine. Da parte
dell’amministrazione comunale c’è la volontà di sostenere gli sforzi
dei commercianti sani che operano all’interno del mercato ittico.
Fiducia
nella Magistratura da parte dell’Amministrazione
Pozzuoli
– Sull’operazione
svolta nel mercato ittico di Pozzuoli in seguito alle indagini della
Procura della Repubblica e agli arresti eseguiti da parte della Dda, il
sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia ha dichiarato: “Con viva
soddisfazione ho appreso la notizia delle ordinanze di custodia cautelare
nei riguardi di affiliati della camorra. L’auspicio è che la guardia non
venga abbassata. Pozzuoli vive un momento di grande rilancio economico,
grazie a finanziamenti ministeriali e regionali e mai, come in questo
momento, l’attività dell’amministrazione necessita di continuare ad
operare in piena sinergia con le forze dell’ordine per agevolare il
contrasto delle organizzazioni malavitose.” Nella nota Figliolia ricorda
che le indagini sono partite da una denuncia del suo predecessore, Gennaro
Devoto. “Non è un caso che l’inchiesta della Procura abbia avuto
inizio con la denuncia del mio predecessore. Il ripristino della legalità
al mercato ittico è poi proseguito con l’amministrazione attuale, che
ha ristrutturato l’immobile e ha diviso l’attività dei dettaglianti
da quelle dei grossisti.”
Fin
qui la dichiarazione del capo dell’amministrazione. Anche se non più al
governo della città molti degli amministratori del vecchio Consiglio
Comunale, si è riusciti a ricostruire in buona parte il grave fatto di
intimidazione portato avanti contro l’amministrazione comunale di
Pozzuoli da Gennaro Longobardi. Il sindaco dell’epoca, Gennaro Devoto,
completato il mandato e ritornato ad esercitare la professione di medico
ortopedico ed oggi è tutto preso dal suo lavoro, tra i pazienti
dell’ospedale di località La Schiana. Impossibile avere una versione
diretta dei fatti. Ma da alcune importanti testimonianze raccolte si è
potuta ricostruire la gratuita ingerenza della camorra nei fatti
amministrativi. Gennaro Longobardi si presentò nella riunione della
Commissione comunale del mercato ittico, presieduta da Oreste Buonanno e a
cui erano partecipavano tutti i concessionari del mercato con fare
prepotente per imporre al sindaco di dissequestrare l’area occupata
dagli ambulanti e far riprendere la normale attività di vendita per le
festività natalizie. L’attuazione del progetto di risanamento
dell’area il Comune l’avrebbe potuto attivare solo dopo le festività
di fine anno. Il Longobardo presenziò all’intera riunione che si svolse
nella sala Giunta del Comune, attigua all’ufficio del sindaco al Rione
Toiano. La presenza del Longobardi fu interpretata come una grave
ingerenza nell’attività amministrativa e soprattutto
serviva
ai commercianti per dimostrare di aver preso le proprie difese.
L’ingerenza non fu affatto accettata dall’amministrazione e così
scattò la denuncia. In precedenza Gennaro longobardo, ex dipendente del
Comune di Pozzuoli, aveva cercato di essere reintegrato nel suo posto di
lavoro dopo una pesante condanna penale, cercando un intervento degli
amministratori. L’esito fu negativo.
Un
Consiglio Comunale straordinario contro la malavita organizzata
Pozzuoli
– C’è attesa in tutta l’area flegrea per il Consiglio Comunale
Straordinario che si svolgerà domani mattina con inizio alle ore 11,00
presso la sala Giunta al Rione Toiano. L’assise è stata convocata dalla
Conferenza dei Capigruppo,
per affrontare e dibattere il tema della sicurezza e dell’ordine
pubblico dopo l’arresto di 35 persone affiliate al clan Longobardo -
Beneduce. Nella morsa della criminalità era finito il mercato ittico
all’ingrosso e al dettaglio dell’area flegrea, tra i primi in campo
nazionale e nell’inchiesta della Magistratura sono finiti anche quattro
vigili municipali, che temporaneamente sono stati destinati ad altri
servizi in attesa degli sviluppi delle indagini ancora in corso.
L’attività della Procura della Repubblica di Napoli e delle forze
dell’ordine era partita in seguito ad alcuni episodi sospetti
verificatisi all’interno del mercato ittico di via Fasano ed in
particolare ad una denuncia del sindaco dell’epoca, Gennaro Devoto, per
una gravissima ingerenza del capo clan Gennaro Longobardo su decisioni
amministrative che spettavano alla Commissione Mercati. Il Consiglio
Comunale di domani aprirà la discussione dal documento redatto dai
capigruppo
in cui vengono sollecitati interventi ed attenzioni contro
l’espandersi della criminalità organizzata. In particolare si legge:
“Si sollecitano l’insieme delle forze democratiche, ancor più oggi,
ad una azione coordinata con le forze di polizia perché, senza indugi e
tentennamenti, si possa rimuovere ogni forma di eventuale ostacolo a tale
attività di governo.”
“Assicurare
lavoro agli onesti” afferma il sindaco
Pozzuoli
– Si è svolto presso la sala Giunta del Comune di Pozzuoli al rione
Toiano il Consiglio comunale straordinario, convocato dalla conferenza dei
capigruppo, per dibattere sul tema della sicurezza e dell’ordine
pubblico dopo l’inchiesta aperta dalla Magistratura napoletana sulle
infiltrazioni camorristiche nel mercato ittico. L’inchiesta come è noto
ha portato all’arresto di 35 persone appartenenti al clan Longobardo –
Beneduce. I lavori della seduta sono stati aperti dal sindaco, Vincenzo
Figliolia che ha espresso soddisfazione e compiacimento per il lavoro
dell’Autorità Giudiziaria e delle forze dell’ordine. Pari
soddisfazione è stata espressa per il fatto che le indagini hanno
evidenziato che nessun componente della civica assemblea sia colluso con
la malavita. Nell’intervento il sindaco ha ricordato il momento di
partenza delle indagini: “Fatto fondamentale è che le indagini sono
partite dalla denuncia di un amministratore di questa città. Una risposta
importante per tutta la città che il tentativo della malavita di entrare
nel palazzo è fallito. Non lo affermo io, ma il tutto è evidenziato
dalle indagini della DDA.” Nel prosieguo ha aggiunto: ”Il nostro
obiettivo è di assicurare il lavoro agli operatori
sani del mercato in maniera da dare certezze sull’attività che
svolgono e nelle condizioni in cui lavorano. Ci muoveremo come già si sta
facendo per migliorare le strutture all’interno del mercato e renderle
idonee alle nuove normative”. Annunciato nel corso dell’intervento che
è in via di definizione il contenzioso con il Ministero della Marina
Mercantile e il Demanio per la definizione della proprietà delle aree su
cui insiste il mercato ittico. “Dall’inchiesta della Magistratura –
ha detto ancora – viene evidente un monito: come amministratori siamo
chiamati a dare esempi alla città. Dobbiamo esporci e combattere
l’omertà. Solo così possiamo dare certezze e
portare avanti il vessillo della giustizia.” In conclusione è
stato rivolto un ringraziamento alle forze dell’ordine e al personale
della polizia municipale che hanno lavorato e lavorano in situazioni di
grave disagio. Nell’inchiesta della Magistratura sono risultati
coinvolti anche quattro vigili urbani per i quali il sindaco e
l’amministrazione hanno auspicato che il prosieguo delle indagini possa
chiarire ed evidenziare la loro estraneità ai fatti. L’assise ha
approvato l’ordine del giorno formulato dai Capigruppo con il quale il
Consiglio Comunale si costituisce parte civile nel processo contro
l’organizzazione criminale per tutelare gli interessi e la onorabilità
della comunità locale.
Vigili
municipali sul piede di guerra
Pozzuoli
– E’ stato proclamato lo stato di agitazione dal Corpo dei Vigili
Urbani di Pozzuoli
in seguito all’inchiesta della Magistratura sul mercato Ittico
flegreo che vede coinvolti quattro lavoratori alla Polizia Municipale. In
un documento inviato a tutti i rappresentanti dell’Amministrazione e al
Comandante del Corpo, i vigili esternano il proprio disagio e difficoltà
ad espletare il servizio per carenze e deficienze organizzative.
“Purtroppo, piuttosto che affrontare le carenze e le evidenti deficienze
organizzative, si è preferito esporre i lavoratori a situazioni che di
certo non potevano essere combattute a mezzo di poche unità per un
mercato ittico, terzo in Italia per la sua importanza. La nostra analisi
era sostenuta da una logica sin troppo semplice ed evidente che però non
è stata capace di suscitare l’attenzione necessaria sul problema
prospettato.” Inoltre viene sostenuto che “l’assenza di quanti
investiti delle rivendicazioni dei Vigili Urbani sono una ulteriore
pesante delegittimazione del Corpo per la esposizione altresì pesante
dei soli lavoratori della P.M. lasciati sul territorio a fungere da
molto tempo da capro espiatorio”.
Nella nota si auspica che i colleghi coinvolti nell’inchiesta
possano dimostrare la propria estraneità ai fatti e si conclude che in
mancanza di una seria programmazione dell’attività da svolgere e
coordinare da parte del Corpo, i lavoratori sono pronti ad intraprendere
azioni di lotta sindacale, non ultima l’azione di sciopero.
Vigili
del fuoco allertati per l’emergenza falò - rifiuti
Pozzuoli
– Oltre duecento gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco della
sezione di Monterusciello per far fronte ai numerosi cumuli di spazzatura
dati alle fiamme nell’area flegrea nei giorni scorsi. Gli interventi più
numerosi si sono registrati a Monterusciello, a Licola, nella zona
periferica di Quarto e in misura minore a Bacoli. Gli ultimi falò sono
stati spenti ieri notte con diverse chiamate urgenti per evitare che i
roghi si espandessero. Distrutti dalle fiamme anche decine di contenitori
di rifiuti solidi ordinari e le campane per la raccolta differenziata. I
danni sfiorano i cinquantamila euro, dalle prime stime fatte, ma
l’ufficio competente del Comune di Pozzuoli sta procedendo a verifiche e
controlli per una valutazione complessiva più puntuale. A Pozzuoli, già
nei giorni precedenti l’emergenza rifiuti, si erano verificati casi di
distruzione ed incendi indiscriminati delle campane per la raccolta
differenziata. In particolare nella zona di via Campana, alla Montagna
Spaccata e al Rione Toiano. Diverse aree sono rimaste sfornite con gravi
ripercussioni per la raccolta della carta, del vetro e della plastica che
stava procedendo con una certa regolarità da due anni e mezzo. Intanto
sia a Pozzuoli che a Quarto si sta procedendo a bonificare le aree dove
sono stati ammassati i cumuli di rifiuti. Ci vorranno almeno cinque giorni
per completare le operazioni ed evitare possibili focolai di infezioni.
L’amministrazione
comunale si costituisce parte civile contro la camorra
Pozzuoli
– Il sindaco, la Giunta Comunale e il Consiglio Comunale di Pozzuoli
hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo di fatti di camorra
che si aprirà prossimamente dopo l’inchiesta della Procura della
Repubblica di Napoli e che ieri è culminato nell’arresto di 35 persone.
Gli arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri nell’ambito di operatori
del mercato ittico flegreo, tutte ritenute appartenenti al clan
camorristico Longobardi – Beneduce. La decisione è stata presta oggi
al termine di una conferenza
straordinaria dei capigruppo indetta dal sindaco proprio per
affrontare lo specifico tema. Alla conferenza hanno partecipato oltre il
sindaco, Vincenzo Figliolia, il presidente della civica assise, Filippo
Lucignano, e i capigruppo Franco Cammino (Gruppo misto), Tito Fenocchio (DS),
Carmelo Cicale (UDEUR), Pasquale Giacobbe (Margherita) e Mario Marrandino
(Forza Italia). In un documento i capigruppo hanno espresso piena
solidarietà ed apprezzamento per il lavoro svolto dalla Procura e dalle
forze dell’ordine. Nel contempo c’è anche soddisfazione per
l’estraneità delle istituzioni cittadine da qualsiasi infiltrazione
malavitosa. Nel documento si legge anche: “si sollecitano l’insieme
delle forze democratiche, ancor più oggi, ad una azione coordinata con le
forze di polizia perché, senza indugi e tentennamenti, si possa rimuovere
ogni forma di eventuale ostacolo a tale attività di governo.” Convocata
anche una seduta straordinaria del Consiglio Comunale per venerdì mattina
alle ore 11,00 presso la sede centrale del Comune di Pozzuoli al Rione
Toiano per discutere le modalità da intraprendere per tutelarsi in sede
giudiziaria.
Intanto
si è appreso che i quattro vigili municipali indagati nell’ambito
dell’inchiesta della Procura di Napoli sulle attività illecite nel
mercato ittico di Pozzuoli sono stati destinati ad altro servizio in
attesa degli sviluppi giudiziari.
Emergenza
rifiuti nell’area flegrea
Pozzuoli
– Si ripropone l’emergenza rifiuti anche nel Comune di Pozzuoli. Da
tre giorni i cassonetti non vengono ripuliti e marciapiedi e strade sono
inondati di sacchetti di rifiuti. L’amministrazione comunale aveva
fronteggiato in un primo momento l’emergenza procedendo regolarmente
alla raccolta e riversando il materiale in una piccola area di stoccaggio
appositamente individuata. Il prolungarsi dell’emergenza ha vanificato
la soluzione tampone. Il sito si è saturato e le problematiche
si sono ripresentate come nei giorni scorsi. La zona alta della
città, in specie via Campana e la periferia Nord sono ricoperte di
rifiuti. Cassonetti stracolmi ed in alcuni casi sono stati utilizzati per
riversare i rifiuti comuni anche gli appositi contenitori per carta e
vetro. Si registra qualche sporadico caso di incendio dei rifiuti
depositati, ma al momento la situazione è sotto controllo. Viceversa
problemi ben più gravi assillano i vicini comuni di Quarto e
Bacoli. Qui l’emergenza dura da più giorni e la popolazione ha
superato ogni limite di sopportazione. Soprattutto nei quartieri popolari
dei due centri si sta procedendo ad incendiare i rifiuti creando ulteriore
disagio per l’acre odore che si disperde nell’aria. I comitati di
quartiere pressano sulle amministrazioni per una rapida soluzione, o
almeno ad interventi igienico – sanitari per evitare possibili epidemie.
(Mario
Di Lorenzo)
Una
Interrogazione parlamentare per il Liceo – Ipia di Toiano
Pozzuoli
– Una interrogazione parlamentare sulla soppressione del corso ITI
Informatico presso la struttura Liceo 2 Ipia del Rione Toiano a Pozzuoli
è stata presentata dall’onorevole Gambale al Ministro
dell’Istruzione, Università e Ricerca, Letizia Moratti.
Nell’interrogazione viene chiesto un intervento per non pregiudicare la
continuità del corso di studi, la didattica dei corsi già
attivati e non compromettere la continuità didattica degli allievi con un
notevole movimento di docenti in uscita dall’istituto. L’intervento
del parlamentare campano ha riproposto una scottante problematica che da
gennaio scorso viene dibattuta a livello regionale e locale. “La
soppressione ex abrupto
dell’ITI Informatico chiesto dall’attuale responsabile della
direzione didattica regionale, Alberto Bottino, si è rifatta solo ad
aspetti meramente numerici e non tecnico – logistici – hanno fatto più
volte rilevare i docenti del Liceo 2 – Ipia di Pozzuoli –“. In un
documento inviato alle autorità scolastiche regionali e locali si
evidenziavano i motivi della nascita del corso Informatico presso la
struttura del Rione Toiano e la valenza che il corso stesso ha rivestito
in poco tempo rilanciando la struttura policomprensiva. In meno due anni
scolastici si è passati da 25 allievi iscritti alla terza classe del
corso ai duecento e passa del corso a regime suddivisi in nove classi.
L’obiettivo dell’istituzione del corso Informatico a Toiano fu
certamente per fronteggiare una carenza di possibilità presenti nel
distretto per gli allievi che sceglievano la specializzazione di
informatica, ma anche e soprattutto per la volontà più volte espressa e
recentemente ribadita dell’amministrazione comunale, di creare
nell’istituto un polo Telematico. Una scelta fondamentale per centinaia
di studenti del comprensorio flegreo considerato che nell’area esistono
e funzionano diverse realtà che operano nel campo dell’Informatica e
delle Telecomunicazioni. Ora diventa decisiva la risposta del Ministro sul
futuro del corso, che ha riscosso successo oltre ogni aspettativa e la cui
soppressione o spostamento creerebbe problematiche di non poco conto per
le famiglie e gli allievi. Il corso che ha dicembre scorso ha ricevuto il
proprio codice Meccanografico fu istituito nell’estate del 2001 su
disposizione della Direzione Didattica Provinciale.
Può
tornare in funzione il ripetitore della discordia
Pozzuoli
– Il ripetitore della Tim oscurato dal comune in seguito alle proteste
dei residenti di via Vigna, può ritornare a trasmettere. Dopo la sentenza
del Consiglio di Stato anche il TAR della Campania si è espresso per la
continuità di funzionamento. Ora per i residenti non rimane che
appellarsi alla Soprintendenza ai Beni Ambientali. Il Comune lo scorso
dicembre ha annullato l’autorizzazione edilizia con cui nel 1991 veniva
posto in essere il traliccio. La motivazione a cui si sono riportati i
tecnici del Comune è per tutelare la salute pubblica.
(Mario
Di Lorenzo)
Mario
D’Oriano si è dimesso dalla civica assemblea
Pozzuoli
– Candidato a sindaco nell’ultima tornata elettorale per la Casa della
Libertà, poi consigliere comunale nelle liste di Forza Italia, Mario
D’Oriano, in seguito ai sopraggiunti problemi di salute ha deciso di
dimettersi. L’annuncio nel corso dell’ultimo consiglio comunale da
parte del presidente del Consiglio e la surroga da parte del primo dei non
eletti, Francesco Muro. Mario D’Oriano, avvocato civilista, era stato già
sindaco di Pozzuoli a metà degli anni settanta, eletto nelle liste della
Democrazia Cristiana.
SPORT
Puteolana
maglia nera tra i prof
Pozzuoli
– La Puteolana retrocedendo in serie D ha battuto tutti i primati
negativi della serie C. La formazione granata che torna tra i dilettanti
dopo tre stagioni disputate sempre nel girone C di serie C.2 ha perso
domenica a Roma contro la Lodigiani per 3 - 0, chiudendo il torneo senza
aver raccolto alcun punto in trasferta. Quindi nessun pareggio e nessuna
vittoria esterna: solo 17 sconfitte, primato negativo assoluto. I sei
punti finali costituiscono il minor numero di punti in classifica, ma
anche l’esiguo ‘bottino’ raccolto in casa. Una sola vittoria colta
in casa, che è anche il minor numero di vittorie in tutto il campionato.
Tre i pareggi, 13 le sconfitte, primato negativo casalingo. 30 in totale
le sconfitte patite in tutto l’arco del torneo. Minor numero di reti
segnate: 15, minor numero di reti segnate in casa: 8 e minor numero di
reti segnate in trasferta: 7. Maggior numero di reti subite: 77, con
primati negativi in casa: 29 reti subite ed in trasferta con 48. Peggior
differenza reti: 62, con il peggiore quoziente reti: 0,19. Il più basso
in assoluto. Battuto anche il record negativo del Carpi che nella stagione
99/00 aveva stabilito il primato negativo di 0,35. La squadra flegrea, che
aveva già militato in serie C, sei stagioni tra C.1 e C.2 con la
denominazione Campania
Puteolana, diventa la maglia nera dei campionati professionistici.
La
Pompea supera Biella e passa ai quarti play off
Napoli
– Domani sera torna nuovamente in campo la Pompea Napoli, fresca di
qualificazione ai quarti di finale play off scudetto. Il team partenopeo
affronterà la Virtus Roma dell’ex Piero Bucchi, ma questa volta non avrà
dalla propria il fattore campo, infatti il quintetto romano si è
classificato al secondo posto nella regular season. Si giocherà al meglio
delle cinque gara. I partenopei in gara 3 degli ottavi hanno avuto ragione
della Lauretana Biella, al termine di gara combattuta e nervosa e che ha
visto i piemontesi condurre per lunghi tratti. Sulla prestazione di Napoli
ha pesato la scarsa disponibilità di Torres, al rientro dopo
l’infortunio all’anca patito alla vigilia di gara 2 e che non consentì
al portoricano di prendere parte al match. I partenopei sospinti da un
pubblico inesauribile sono riusciti a recuperare il gap di punti a Biella
nel terzo quarto e poi a rosicchiare punto dopo punto fino al decisivo
sorpasso alla metà della quarta frazione. In tono dimesso anche Penberthy,
autore di un solo canestro da tre, che comunque ha svolto un duro lavoro
nel controllare Soragna, mentre Rajola ha disputato una gara ineceppibile
nel controllo di Thomas. L’atleta di colore della Lauretana, capace di
mettere nella retina ben 14 punti in dieci minuti, nel resto del match è
stato limitato dall’ingresso del ‘piccolo’ della Pompea ed ha fatto
centro una sola volta da tre. C’è soddisfazione nel clan partenopeo,
che questo pomeriggio era già al lavoro sul parquet di Monterusciello e
domani in mattinata si trasferirà nella capitale, ma già si guarda al
prossimo impegno. “Il passaggio del turno ci dà morale ed energie nuove
per affrontare la Virtus – ha sentenziato coach Mazzon – ma dobbiamo
migliorare in alcuni particolari. Ad esempio nei recuperi dovremo essere
più reattivi.” Napoli nella gara con Biella è mancata anche al tiro
dal perimetro, che in altre occasioni era stato uno sei suoi punti di
forza. Domenica al PalaMonterusciello è in programma gara 2.
La
Pompea a Roma per gara 3 dei quarti di finale play off
Napoli
– Torna in campo martedì sera a Roma la Pompea Napoli per disputare
contro la Lottomatica Roma gara 3 dei quarti di finale dei play off
scudetto di basket. I napoletani sono sullo 0 – 2 e solo in caso di
vittoria potranno prolungare la serie e disputare la quarta gara in
programma giovedì a Pozzuoli. Viceversa con 0 – 3 passa Roma che si
qualificherebbe per la semifinale. Difficile il compito di Napoli alla
luce della brillante prestazione offerta dai capitolini negli ultimi due
quarti ieri sera al palaMonterusciello, ma Mazzon è fiducioso. “Nulla
è perduto. Non sarebbe la prima volta che una squadra partirebbe dallo 0
– 2 per provare la rimonta. Noi dobbiamo recuperare le energie nervose
necessarie per poter giocare come nei primi due quarti. Credo che i
ragazzi hanno la volontà di dimostrare la loro forza.” Avverte: “
Dovremo giocare con maggiore fisicità, rispetto a gara 1 e rispetto alle
ultime due frazioni.” Per Napoli c’è da recuperare anche alla
migliore condizione Penberthy, apparso l’ombra del giocatore da NBA,
Greer, molto egoista, Conlon che ha giocato in maniera estemporanea e
soprattutto una organicità di manovra che possa dare i giusti frutti nei
momenti cruciali del match. Alla ripresa del lavoro questa sera al
palaMonterusciello tutto il gruppo sembrava possedere le motivazioni
necessarie per provare la riscossa. Ora bisogna vedere se le energie
fisiche e mentali assisteranno i napoletani, tornati a distanza di venti
anni a disputare i play off scudetto. Il trasferimento a
Roma avverrà nella mattinata di domani.
La
Pompea vince gara 3
Napoli
– Battuta sulla carta la Pompea Napoli si aggiudicata gara 3 dei quarti
di finale play off scudetto di basket contro la Virtus Lottomatica Roma e
riapre la serie per il passaggio alle semifinali. Una prova importante e
d’autorità dell’intero complesso ha consentito ai partenopei di
raggiungere un risultato alla vigilia insperato. Gara 4 si giocherà
giovedì sera a Pozzuoli al PalaMonterusciello con inizio alle ore 20,30.
In caso di vittoria dei partenopei si dovrà fare ricorso a gara 5 in
calendario domenica a Roma.
NOTIZIARIO
CSI -
Pozzuoli
Manifestazione
Ciclistica
Pozzuoli
– Si corre domenica 1 giugno 2003 il “1° Trofeo Primavera”
manifestazione ciclistica organizzata dal Centro Zona del CSI con il
patrocinio dell’Azienda Autonoma Cura e Soggiorno di Pozzuoli e la
Confesercenti Area Flegrea. La gara su un
circuito di km 2, da ripetersi cinque volte è aperta alle
categorie Ragazzi, Juniores, Seniores ed Amatori. L’inizio è alle ore
9,00 in via Pirandello a Monterusciello. Le iscrizioni si ricevono presso
al sede del CSI Pozzuoli in via Annunziata, n. 5 (tel. 081 3030060) o
fino a mezzora prima
dell’inizio della gara. La manifestazione è inserita nell’ambito
delle iniziative della Primavera Flegrea.
Rincorrendoci
tra i laghi
Pozzuoli
– Domenica 15 giugno organizzata dal CSI – Centro Zona di Pozzuoli con
il patrocinio dell’Azienda Autonoma Cura soggiorno e Turismo Flegrea e
il Consorzio Aclòs si svolgerà la gara podistica denominata
“Rincorrendoci tra i laghi”. Il percorso si snoderà interamente tra i
laghi Lucrino e Averno, un circuito naturale che si immerge tra natura e
storia da ripetersi tre volte per complessivi circa dieci chilometri. In
gara dalle categorie esordienti agli Amatori. Per i più piccoli è
previsto un percorso ridotto
sulla distanza di km 2. Le iscrizioni si ricevono presso la sede del CSI
Pozzuoli in via Annunziata, n. 5 (tel. 081 3030060) o
fino a mezzora prima
dell’inizio della gara. La manifestazione è inserita nell’ambito
delle iniziative della Primavera Flegrea. La gara avrà inizio alle ore
9,00.
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