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I CAMPI FLEGREI 

 

Testata: icampiflegrei
Autorizzazione n.5269 del 29.01.2002 del Tribunale di Napoli
Direttore responsabile: Giovanni Moio
Collaboratori: Carlo Carione - Giuseppe De Rosa - Guido Di Lorenzo - Mario Di Lorenzo

Collaboratore scientifico: Guido Villani
Web designers: Mario Di Lorenzo
Società editrice: Campnet s.r.l

Anno 2 n.2 - 15 Gennaio 2003

CRONACA

Manifestazione anticamorra al Centro sociale Bellavista

Un consiglio comunale per gli LSU da occupare

I lavoratori Sofer invocano l´intervento dell'amministrazione 

Il sindaco chiede di incontrare Finmeccanica

Occupata la sala Giunta del Comune

Ancora nulla di fatto per Ristomensa

Manifestazione anticamorra al Centro sociale Bellavista


Bacoli -  Manifestazione contro la Camorra, organizzata dal Comitato anticamorra flegreo presso il centro sciale di via Bellavista. La manifestazione è stata intitolata: "Contro la camorra, per la sicurezza e lo sviluppo di Bacoli e dei Campi Flegrei". "Una iniziativa da condividere e da svolgere quotidianamente in sinergia tra le varie realtà locali ed istituzionali - ha detto il sindaco del comune flegreo, Antonio Coppola -. Una iniziativa che non  deve nascere e finire nell'arco di una giornata ma a cui deve essere dato altissimo rilievo senza collegarsi ad idoli, a forze politiche o partitiche. Queste manifestazioni devono essere anche finalizzate al recupero dei soggetti strettamente collegati con i fenomeni di devianza sociale. Solo l´affermazione di concetti base sani da parte di tutti potranno portare a conseguire risultati positivi nella lotta alla camorra." Alla manifestazione hanno preso parte il Vescovo di Pozzuoli, monsignor Silvio Padoin, Roberto D'Aiello della Procura di Napoli e i sindaci di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia e Antonio Coppola di monte di Procida, accompagnati da numerose autorità politiche e militari. "Serve l´impegno di tutti - ha ribadito Coppola, nel suo intervento - in maniera continua e quotidiana perché i fenomeni di devianza si abbattono con gli esempi dei benpensanti e non solo con manifestazioni. Siamo tutti impegnati in prima linea. E´ l´ impegno comune che può servire a formare le coscienze e a far recedere gli aspetti negativi della nostra società." Il sindaco Coppola ha voluto prendere parte alla manifestazione per dare la sua testimonianza, malgrado un forte stato febbrile rendesse precaria il proprio stato di salute. La manifestazione si è svolta presso il manufatto sequestrato dalle forze dell'ordine al clan camorristico Pariante, imperante a Bacoli e successivamente donato dall'amministrazione dell'allora sindaco Antonio Illiano alla Diocesi di Pozzuoli, che ha ricavato una Chiesa per la Comunità della zona di via Bellavista ed un centro sociale. Il Comitato anticamorra di Bacoli si è costituito in  seguito alla scoperta e all'arresto di nove persone legate al clan Pariante ed operanti a Bacoli. Si volle dare una risposta ferma e chiara alla città da parte della parte sana della comunità. Il Comitato ha in animo di dare vita ad una serie di iniziative per creare una coscienza forte contro il dilagante fenomeno cammorristico in tutta l´area flegrea.


Un consiglio comunale per gli LSU da occupare


Pozzuoli - Un vertice programmato per  tra amministratori, rappresentanti sindacali e una delegazione di LSU, dovrebbe far rientrare la protesta di un manipolo di lavoratori socialmente utili che da tre giorni hanno occupato la sala consiliare del Comune di Pozzuoli per protesta. Chiedono garanzie per una occupazione stabile. Protestano per le lungaggini burocratiche relative all'approvazione del piano parcheggi e sulla scarsa iniziativa dell'amministrazione nell'individuare altre soluzioni lavorative per circa trecento lavoratori in mobilità. Si teme che con l´esaurimento dei contributi dello Stato finisca qualsiasi forma di sostegno per loro. Spingono per individuare soluzioni alternative. Il Comune prospetta soluzioni nel servizio di raccolta rifiuti, ma il problema è individuare posti di lavoro per trecento persone. I delegati guardano con attenzione alla società mista creata nel vicino comune di Quarto e alle iniziative in essere sempre per risolvere i problemi occupazionali degli LSU a Bacoli e Monte di Procida. Comunque il primo passo dovrà essere l´approvazione da parte del Consiglio Comunale del Piano parcheggi. Costituirebbe una prima immediata soluzione per un gruppo consistente  di lavoratori in mobilità in attesa di nuovi progetti. Entro i prossimi giorni l´amministrazione dovrebbe essere  in grado di indire la civica assise in cui discutere del problema. Sul tavolo lavoro è in piedi anche la vertenza SOFER. A giorni si attende la convocazione del vertice richiesto dal sindaco con Fnmeccanica per chiarire la posizione dell'azienda sul futuro del sito industriale puteolano.


I lavoratori Sofer invocano l´intervento dell'amministrazione


Pozzuoli - Sarà un vertice tra gli amministratori Comunali, i rappresentanti di Finmeccanica e Ansaldo Breda e i rappresentanti dei lavoratori a chiarire i destini della Sofer di Pozzuoli. Una nutrita delegazione di lavoratori ha incontrato oggi il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figiolia, e i capigruppo consiliare per esporre le proprie gravi preoccupazioni dinanzi alla mobilità che l´azienda sta attuando in spregio agli accordi del maggio e luglio scorsi. Gli amministratori hanno riconosciuto che questo atto è un elemento di forte turbativa ed in forte contraddizione  con gli accordi raggiunti e sulle promesse di mantenere gli organici occupazionali relativi alle produzioni dell'indotto. Ribadita l´importanza che riveste il sito industriale della Sofer come patrimonio per la ripresa e lo sviluppo  economico della città. E´ stato sottolineato inoltre che è da ritenersi centrale la funzione dell'Amministrazione Comunale sul destino delle aree di via Miliscola attualmente occupate dai capannoni della Sofer. Nei mesi scorsi si era scatenata una corsa all'acquisizione delle aree per insediamenti turistico - alberghieri, stravolgendo le attuali destinazioni d´uso e soprattutto cogliendo impreparata l´amministrazione sull'utilizzo dei suoli. Il dibattito è tuttora in corsa tra le forze politiche della città, ma è chiaro che deve essere prioritaria la salvaguardia del posto di lavoro di trecento persone e almeno altre cinquecento impiegate nell'indotto. L´amministrazione comunale preso atto delle giustificate ansie dei lavoratori Sofer, si è detta pronta a verificare la validità attuale degli accordi sottoscritti nei mesi scorsi e la mancata applicabilità degli stessi fino oggi. Sindaco e capigruppo si sono detti pronti a convocare un vertice con Finmeccanica per conoscere in maniera diretta le strategie del gruppo e la futura destinazione che si vorrà dare alla Sofer, dopo gli accordi sottoscritti e non mantenuti. I lavoratori proseguiranno lo stato di agitazione indetto nei giorni scorsi fino al definitivo si spera chiarimento sul loro futuro occupazionale. (Mario Di Lorenzo)


Il sindaco chiede di incontrare Finmeccanica


Pozzuoli - L´amministrazione comunale di Pozzuoli ha avanzato ufficialmente la richiesta di un vertice con i responsabili di Finmeccanica e Ansaldo Breda per chiarire la situazione occupazionale alla Sofer e le future strategie sul sito industriale. In un documento sottoscritto dal sindaco, Vincenzo Figliolia, dal presidente dell'assise, Filippo Lucignano e dai capigruppo consiliari, si chiede "una riunione che chiarisca i termini della questione dei lavoratori della Sofer e verifichi il rispetto degli accordi sottoscritti". Lo stesso documento è stato inviato anche al presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino. La decisione e il relativo documento sono scaturiti in seguito all'incontro di martedì scorso in comune tra i rappresentanti del Consiglio Comunale e una delegazione di lavoratori della Sofer. I lavoratori espressero le proprie ansie e preoccupazioni per il momento critico vissuto dalle maestranze con l´azienda a smobilitare il sito industriale flegreo trasferendo parte dei residui duecento dipendenti e ponendo in mobilità i rimanenti. Il tutto - osservarono i lavoratori - in spregio agli accordi di maggio e luglio 2002, siglato con i sindacati e gli amministratori che viceversa prevedevano addirittura un rilancio dell'indotto. La situazione precaria attraversata dalla Sofer e la chiusura del sito paventato da Finmeccanica hanno scatenato una serie di mire da parte di gruppi economici locali e non sui suoli su cui sorge la Sofer per destinare le aree a insediamenti turistico - alberghieri. Ma il Comune punta a salvaguardare i livelli occupazionali per combattere la crisi lavorativa dell'intera area flegrea. Intanto prosegue l´agitazione dei dipendenti in attesa dei chiarimenti richiesti. (Mario Di Lorenzo)


Occupata la sala Giunta del Comune


Pozzuoli - Proseguirà fino all'incontro con il sindaco l´occupazione della sala consiliare del comune di Pozzuoli attuata da giovedì scorso da un manipolo di lavoratori socialmente utili. Il manipolo di lavoratori con un gruppo di oltre trecento lavoratori in mobilità da anni chiedono garanzie sui progetti che l´amministrazione deve attuare o avrebbe dovuto già attuare per assorbire le ultime sacche di disoccupati. Hanno chiesto un incontro con il sindaco per definire il piano di interventi e conoscere le cause che hanno portato allo slittamenti dei programmi già da attuare, vedi il piano parcheggio nel centro storico. Al vertice con il sindaco e gli amministratori sono stati invitati anche i sindacati, ma per problemi improcrastinabili del primo cittadino non è stato possibile svolgerlo. E così in tutto è stato rinviato a lunedì. Nel mentre otto tra gli LSU ha deciso di attuare lo sciopero della fame, ritenendo che amministrazione e consiglio comunale non abbiano avuto la necessaria sensibilità per un problema occupazionale che riguarda l´intera collettività. I lavoratori sono decisi a procedere ad oltranza nella protesta finchè i rappresentanti dell'amministrazione ed il sindaco non abbiano date risposte precise sul proprio futuro occupazionale.


Ancora nulla di fatto per Ristomensa


Bacoli - Prosegue la protesta dei ventisei dipendenti della cooperativa Ristomensa impiegati fino a dicembre scorso negli stabilimenti Alenia del Fusaro e di Giugliano. La vertenza non si sblocca, sebbene siano scesi in campo le organizzazioni sindacali, gli amministratori locali e i responsabili dell'azienda aerospaziale. Dal primo gennaio dovrebbe operare una nuova ditta, la Italfastfood che ha vinto la gara di appalto a cui Ristomensa non ha partecipato, in quanto non informata dall'azienda, così come hanno denunciato i lavoratori in un documento. Le iniziative di lotta e l´occupazione dei locali mensa attuati dallo scorso dicembre non hanno consentito finora l´inizio attività della nuova ditta di ristorazione. Nuova ditta che per contatto dovrebbe assorbire i 26 lavoratori di Ristomensa, ma che di fatto ha già comunicato ai sindacati e ai rappresentanti dei lavoratori che non è in grado di assicurare il posto di lavoro a tutti. Due le soluzioni prospettate: riduzione dell'orario di lavoro con conseguente assottiglia.

 
 

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