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I CAMPI FLEGREI 

  Testata: icampiflegrei
Autorizzazione n.5269 del 29.01.2002 del Tribunale di Napoli
Direttore responsabile: Giovanni Moio
Collaboratori: Carlo Carione - Giuseppe De Rosa - Guido Di Lorenzo - Mario Di Lorenzo
Web designers: Mario Di Lorenzo
Società editrice: Campnet s.r.l

Anno 1 n.12 - 15 LUGLIO 2002

CRONACA

Protesta alla Sofer

Il sindaco di Pozzuoli a fianco dei lavoratori Sofer

Protesta ad oltranza dei lavoratori Sofer

I pendolari contro la riduzione delle corse di Trenitalia 

Lidi abusivi sul litorale di Lucrino

Individuate nuove strutture abusive sul litorale flegreo

Trenta LSU verranno assunti nell'azienda mista

Verso la costituzione della Margherita a Pozzuoli 

Nominato il nuovo amministratore al Centro Ittico Campano

Cinque consiglieri comunali espulsi da Forza Italia 

La replica dei consiglieri espulsi 

Proposto un consorzio per trattare con Trenitalia 

Furto sacrilego in una Chiesa di Pozzuoli

Incendio tra Agnano e la Solfatara 

SPORT

Il coloured Jones confermato da Napoli 

La Di Nola ingaggia Fajardo 

Alla Di Nola arriva Clack

Il verdetto negativo della Comtec non allarma la Di Nola

Tifoseria in fermento contro il trasferimento del titolo Puteolana 

Cesarano chiede un miliado e mezzo per cedere il titolo 

Protesta alla Sofer


Pozzuoli - "No allo svuotamento graduale della Sofer di via Miliscola" con questo slogan i lavoratori della più antica fabbrica dell'area flegrea hanno cominciato il terzo giorno di lotta per evitare lo smantellamento del sito. Bloccata ormai da due giorni via Miliscola, la strada litoranea su cui apre i cancelli lo stabilimento, questa mattina un centinaio di lavoratori sono scesi in corteo nel centro storico occupando per circa un'ora la stazione marittima del porto di Pozzuoli. La manifestazione è stata attuata in un orario di punta che ha mandato letteralmente in tilt la città, già penalizzata per la chiusura dell'arteria costiera. Sotto la stretta sorveglianza degli uomini del Commissariato di Pozzuoli i manifestati hanno svolto il loro sit in per rammentare la loro critica situazione. Poi tutti in Cumana e ritorno in fabbrica, dove il presidio è ormai permanente e la strada è ostruita da un pesante mezzo gru. Il nodo sono i 43 trasferimenti di operai ed impiegati da Pozzuoli a via Argine a Napoli. Il timore fondato di lavoratori e sindacati è che questo primo trasferimento costituisca il punto iniziale per puntare a chiudere lo stabilimento. Attualmente sono impiegati 243 dipendenti tra operai, tecnici e amministrativi. Gli amministratori, che ieri hanno portato la propria solidarietà ai lavoratori in lotta sono fiduciosi, soprattutto dopo aver ottenuto il blocco dei trasferimenti e l'apertura di un nuovo tavolo di trattativa tra azienda, sindacati e Regione per definire l'intera situazione Sofer. Il tavolo si aprirà il prossimo 18 luglio e verterà su tre punti: 1) assicurazione del trasferimento di tutte le attività produttive della Sofer in altro sito; 2) assicurazione del mantenimento del posto lavoro di tutti i dipendenti attualmente occupati a Pozzuoli; 3) definizione delle destinazioni d'uso delle attuali aree occupate dal sito Sofer in via Miliscola. I lavoratori sono perplessi e sono convinti che si trovino solo nell'anticamera della mobilità. Da qui la protesta ad oltranza. "Difficile che si possa decidere tutto il prossimo 18 luglio - dice il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia - , comunque è importante che il tavolo di trattative sia stato riaperto. E' importante anche che i 43 trasferimenti siano stati bloccati. Per tutti ci sono nuove opportunità per discutere e valutare le migliori soluzioni. Noi faremo il possibile per sostenere la vertenza dei lavoratori Sofer ed essere a loro fianco in questo momento critico." I lavoratori hanno annunciato che andranno avanti ad oltranza nella lotta con il presidio della fabbrica e l'attuazione di nuove manifestazioni di lotta. 


Il sindaco di Pozzuoli a fianco dei lavoratori Sofer


Pozzuoli - Sulla crisi della Sofer si registra un intervento del sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia che ha chiesto l'immediata sospensione dei trasferimenti e la convocazione di un tavolo di confronto tra l'azienda e la Regione. In una nota inviata ai vertici dell'Ansaldo Breda, all' amministratore della società, ing. Cutulli e al presidente della Giunta Regionale, Bassolino, si legge tra l'altro: " La decisione della Direzione aziendale tralascia alcuni aspetti del piano industriale e non fornisce garanzie sul futuro occupazionale dei lavoratori di Pozzuoli. Inoltre non c'è un confronto sulle scelte definitive che si intendono adottare per la tutela della produzione della Sofer nonché dello sviluppo dell'indotto esistente. Le decisioni fin qui adottate non sono in linea con i patti sottoscritti." Nella missiva il sindaco invita Ansaldo Breda e Regione a riaprire un tavolo di confronto per "addivenire a soluzioni definitive che diano ai lavoratori le più ampie assicurazioni sul proprio futuro lavorativo." In attesa delle decisioni il sindaco chiede di sospendere i trasferimenti in atto, ossia bloccare il passaggio dei 43 dipendenti della Sofer di Pozzuoli allo stabilimento di Napoli, in via Argine. Intanto sono proseguite le manifestazioni di protesta all'interno e all'esterno della fabbrica di via Miliscola da parte dei lavoratori. Nuova assemblea e sospensione dell'attività intorno alle 10,00. I lavoratori si sono portati sulla adiacente via Miliscola bloccando per qualche ora il traffico veicolare. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Commissariato di Polizia di Pozzuoli per coordinare l'ordine pubblico. Momenti di tensione tra i manifestanti e gli automobilisti si sono vissuti appena l'arteria che collega il centro storico Pozzuoli con Arco Felice e la zona litoranea di Lucrino è stata bloccata. Qualche intoppo anche per la Ferrovia Cumana, che nelle immediate vicinanze del sito Sofer presenta la stazione Pozzuoli Cantiere e per un breve tratto fiancheggia lo stabilimento di via Miliscola. La protesta è proseguita in maniera civile ed il blocco stradale è stato tolto intorno alle ore 14,00. Il traffico è stato deviato sulla statale Domiziana, con code ed intasamenti nei nodi nevralgici di Arco Felice, via Campi Flegrei, piazza Capomazza e via Carmine.


Protesta ad oltranza dei lavoratori Sofer


Pozzuoli - Prosegue ad oltranza la protesta dei lavoratori della Sofer di via Miliscola che da tre giorni attuano un sit in dinanzi ai cancelli dello stabilimento. La circolazione veicolare lungo la litoranea è bloccata e viene deviata sulla statale Domiziana. I lavoratori sono decisi a portare avanti la loro protesta, benché i trasferimenti presso lo stabilimento di via Argine dei 43 dipendenti, 35 operai ed 8 impiegati, siano stati sospesi dopo l'intervento del sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, fino al giorno 18 luglio, ossia giovedì prossimo, data fissata per l'apertura del tavolo di confronto tra l'Ansando Breda, la Regione e i rappresentanti sindacali. I 250 dipendenti della fabbrica ferroviaria non sono convinti della bontà delle promesse e temono uno smantellamento del sito di via Miliscola. Inutile finora è risultato il tentativo degli amministratori comunali di Pozzuoli di far desistere dalla protesta i lavoratori in attesa delle decisioni del vertice che comincerà giovedì. C'è anche l'impegno a rivedere il piano industriale presentato dall'Ansaldo Breda che non ha ricevuto il placet della Regione.


I pendolari contro la riduzione delle corse di Trenitalia


Quarto - Il presidente del consiglio comunale di Quarto, Castrese Cerlino, con alcuni consiglieri della civica assise ha incontrato i tecnici dell'assessorato ai trasporti regionali per sollecitare il ripristino delle corse metropolitane di Trenitalia tra Quarto e Napoli. Con l'applicazione dell'orario estivo delle ferrovie tra Quarto ed il capoluogo sono state soppresse undici corse. In particolare sono state eliminate sei corse negli orari di punta, soppressi tutti i collegamenti tra le 9,28 e le 14,28 con ultima corsa per Quarto in partenza da Pozzuoli alle ore 20,55. Il presidente dell'assemblea comunale fa fatto presente le difficoltà in cui si sono venuti a trovare i numerosi pendolari residenti a Quarto con sede lavorativa nel capoluogo e la necessità di ripristinare almeno due corse negli orari di punta e di prevedere una ulteriore corsa dopo le 20,55 per facilitare il rientro in sede dei pendolari. "La nostra azione guarda avanti - fa sostenuto Cerlino - in prospettiva settembre, allorché si riapriranno le scuole e l'utenza accrescerà notevolmente. I collegamenti tra Quarto ed il capoluogo sono molto limitati, essendo assicurati solo dalla Circumflegrea e dalla CTP. Abbiamo chiesto all'assessore regionale e al suo staff tecnico un impegno concreto per eliminare gli attuali squilibri nell'orario delle corse." Lo staff tecnico guidato dall'ing. Beltrami fa fornito le assicurazioni del proprio interessamento, anticipando di contare di risolvere come nell'area aversana, che fa subito una riduzione di corse altrettanto notevole, con l'utilizzo dei TAF, treni ad alta frequentazione. La soluzione definitiva, però, scaturirà solo dopo un incontro tra i responsabili di Trenitalia e lo staff di tecnici regionali previsto per domani.


Lidi abusivi sul litorale di Lucrino


Pozzuoli - Sono proseguite le verifiche da parte della Guardia di finanza e dei Tecnci dell'Ufficio Urbanistico del Comune di Pozzuoli sul litorale flegreo per individuare insediamenti abusivi. Altre strutture sono state individuate tra Pozzuoli e Bacoli, nei pressi di Punta Epitaffio. La guardia di finanza ha posto tutto sotto sequestro in attesa di valutare attraverso le autorizzazioni le difformità commesse. Scoperto anche un piccolo manufatto abusivo edificato su suolo demaniale. Ne è stato disposto l'abbattimento. Nei giorni scorsi Polizia e Guardia di Finanza, sempre di concerto con l'ufficio tecnico comunale, aveva provveduto a sequestrare e ad abbattere manufatti abusivi o realizzati in difformità sul lungomare Yalta, ad Arco Felice e a Lucrino. Le forze dell'ordine stanno inoltre svolgendo attività di presidio presso la costa per evitare il reinsediamento di abusivi che chiedono pedaggi per consentire l'accesso sulle spiagge libere. Previsti ulteriori interventi nei prossimi giorni anche sul litorale domizio.


Individuate nuove strutture abusive sul litorale flegreo


Pozzuoli - Polizia, Guardia di Finanza e Tecnici dell'Ufficio Urbanistico del Comune di Pozzuoli hanno lavorato intensamente in questi giorni per stroncare gli insediamenti illegali presenti lungo la costa da La Pietra a Lucrino, da Cuma a Licola. Gli agenti del Commissariato di Polizia sono stati impegnati a far rimuovere pedane e solarium insediati illegalmente nel tratto di litorale tra via Napoli e La Pietra, fino a Bagnoli al confine con il Comune di Napoli. Diverse situazioni controverse. Anche in presenza di autorizzazioni amministrative sono state riscontrate illegalità. La Polizia ha posto sotto sequestro le strutture abusive. La Guardia di Finanza ha operato di concerto con i tecnici comunali nel tratto di spiaggia tra Cuma e Licola. Due i lidi fuorilegge con strutture in assenza di autorizzazione anche presso il Centro Ricreativo dei Vigili Urbani di Napoli a Licola. Scoperti diversi piccoli manufatti in muratura realizzati, secondo i primi riscontri, in assenza di autorizzazioni del Comune di Pozzuoli. Tutte le opere abusive sono state poste sotto sequestro e saranno oggetto di ulteriori valutazioni amministrative per valutare la necessità o meno di richiedere le concessioni. Il blitz delle forze dell'ordine segue solo di qualche giorno un intervento simile effettuato sul litorale di Lucrino dove erano stati apposti i sigilli a manufatti illegali realizzati tra la zona di Arco Felice e Lucrino, fino in prossimità di Punta Epitaffio. Nell'occhio del ciclone alcune strutture ricettive molto note nell'area flegrea che oltre a realizzare manufatti in muratura diversi dalle autorizzazioni richieste avevano posto cancelli impedendo di fatto di poter raggiungere la battigia per la libera balneazione.


Trenta LSU verranno assunti nell'azienda mista


Quarto- Il Consiglio Comunale di Quarto ha approvato la delibera per assumere trenta lavoratori socialmente utili nell'azienda mista. E' il primo passaggio per definire in maniera completa una situazione di precarietà che si trascina da anni. La nuova Giunta di Quarto, varata la scorsa settimana, come primo atto aveva proposto il prolungamento dei contratti fino a dicembre per ottanta LSU, variamente impegnati presso l'Ente comunale, negli uffici e nei servizi. Ora il placet espresso dal Consiglio Comunale consente di definire la posizione di una parte di questi lavoratori che verranno impegnati nella gestione dei parcheggi pubblici, nella rilevazione dei consumi idrici, nella gestione del verde, nella riscossione dei canoni di locazione dell'area 219 e nei servizi di fognatura. La delibera approvata dalla civica assise ha seguito i criteri previsti nello studio di fattibilità condotto nei mesi scorsi dall'ufficio dell'assessore al personale.

 

Verso la costituzione della Margherita a Pozzuoli


Pozzuoli - dopo i primi momenti di attendismo le varie componenti della Margherita a Pozzuoli hanno trovato modo di avviare il dialogo. Popolari, Democratici e Rinnovamento Italiano si ritroveranno quanto prima, certamente prima delle ferie agostane per verificare la coesistenza e tracciare le linee politiche locali. Il vertice che è stato preparato dai massimi responsabili locali delle componenti del nuovo gruppo, Pasquale Giacobbe e Aldo Mobilio. Superato il momento di smarrimento seguito all'apertura della nuova sede nel centro storico, atto svolto dai soli Democratici, ora le varie componenti puntano a confrontasi su temi politici e a varare un programma di lavoro univoco.


Nominato il nuovo amministratore al Centro Ittico Campano


Bacoli - Dopo le dimissioni dell'avvocato Giovanni Picone, esponente del centro sinistra, da amministratore unico del Centro Ittico, in seguito alla vittoria del centro - destra nelle amministrative del comune flegreo, l'incarico è stato conferitro all'on. Francesco Maione. Esponente di Forza Italia, Maione vanta una vasta gamma di esperienza politica. Consigliere comunale e poi assessore nelle fila della Democrazia Cristiana, ha poi aderito al partito degli azzurri ricoprendo numerosi incarichi. Attualmente è deputato al parlamento. Il nuovo amministratore procederà nel solco del predecessore puntando ad adeguare i canoni concessori e a valorizzare il patrimonio naturale ed architettonico del centro ittico.


Cinque consiglieri comunali espulsi da Forza Italia


Quarto - Cinque consiglieri del Comune di Quarto aderenti a Forza Italia sono stati espulsi dal partito per non aver seguito gli indirizzi politici della segreteria locale. Il provvedimento colpisce tra gli altri il presidente della civica assemblea, Castrese Cerlino, il capogruppo, Antonio Carandente Perreca, Raffaele Vaccaro, da qualche giorno nominato assessore e ancora Castrese Speranza e Castrese Orlando. I cinque hanno dato pieno appoggio alla nuova giunta varata dal sindaco, Luigi Di Biase, subentrato da un mese a Gabriele Di Criscio dichiarato decaduto per ineleggibilità dalla Corte d'Appello di Napoli. Nelle motivazioni del provvedimento si dice tra l'altro che è stata disattesa la linea politica tracciata dagli organi ufficiali del partito a Quarto, consentendo così di dare vita ad una coalizione in cui Forza Italia ha difficoltà a riconoscersi. I cinque hanno preannunciato ricorso avverso il provvedimento, ritenendo che sia stato suggerito solo da una fazione del partito. Tra qualche giorno si recheranno a Roma per far conoscere le proprie tesi ai responsabili nazionali del movimento.


La replica dei consiglieri espulsi


Quarto - Dopo la decisione del segretario provinciale di Forza Italia, onorevole Francesco Maione, di espellere da Forza Italia cinque consiglieri comunali di Quarto, tra cui il presidente della civica assemblea, Castrese Cerlino ed il capogruppo Antonio Carandente Perreca, per "aver disatteso gli ordini del partito", i cinque forzisti, in attesa si essere ascoltati dagli organi nazionali a cui si sono rivolti, in una nota precisano la propria posizione. «Gli ordini di partito sono stati disattesi - si legge tra l'altro nel documento - dal sub-commissario, Pasquale Salatiello. Le nostre decisioni sono state prese ottemperando alla volontà politica del partito, sancita nella riunione del 26 giugno scorso, che riteneva opportuno e doveroso riunire la Cdl quartese." "Paradossalmente, si è avuta la sensazione nel corso dei contatti con le altre forze politiche - continua la nota - che le trattative politiche siano state condotte non per unire il polo, ma per dare la possibilità ad una lista civica, che tra l'altro alle scorse elezioni non si presentava con questa maggioranza, di avere tanti assessori quanti sono i suoi consiglieri comunali. Questo modus operandi ha mortificato le aspettative di unità del centro-destra ed ha costretto le stesse forze politiche a chiedere al capogruppo Antonio Carandente Perreca di verificare se c'erano le condizioni per rappresentare in giunta tutte le forze politiche. Da queste riunioni è emerso che tutto il centro-destra (Forza Italia, Pdc, An, Nuovo Psi, Ccd, Democrazia Europea, Lista civica "Risveglio") era unito e coeso. Non è certo colpa nostra se il sub-commissario ha sfasciato la Cdl e noi l'abbiamo riaggregata, riconoscendo, tra l'altro, a Forza Italia il ruolo di partito di maggioranza relativa, sostenendo in pieno la tesi della unità dei partiti del Polo." Il documento si conclude chiedendo l'intervento della segreteria nazionale per riportare chiarezza nel partito a Quarto e vengono annunciate iniziative clamorose di protesta pur di far valere le tesi 'coerenti' che hanno ispirato l'azione dei cinque consiglieri. La nota è firmata dai cinque consiglieri espulsi; Castrese Cerlino, Antonio Carandente Perreca, Raffaele Vaccaro, Alfonso Orlando e Castrese Speranza. I cinque nei prossimi giorni andranno ad esporre le proprie tesi alla segreteria nazionale del partito a Roma.


Proposto un consorzio per trattare con Trenitalia


Quarto - Il Consiglio Comunale di Quarto nel corso dell'ultima seduta ha approvato all'unanimità un ordine del giorno nel quale si propone di costituire un Consorzio tra i Comuni interessati all'attraversamento della Metropolitana nella tratta Pozzuoli - Villa Literno. Il progetto, secondo quanto riferito dall'assessore ai trasporti del Comune flegreo, consentirebbe di valutare in maniera univoca le esigenze delle popolazioni residenti lungo la tratta e le conseguenti necessità di usufruire dei trasporti su ferro. Finora i singoli comuni hanno presentato in maniera disgiunta le proprie esigenze alla direzione di TRENITALIA, e conseguentemente è stato varato un orario di percorrenza non sempre rispondente alle esigenze dei pendolari e in più casi non organico. Soprattutto nel periodo estivo, come attualmente sta accadendo si sta sopportando il peso di tagli di corse che non agevolano il collegamento tra i piccoli centri e il capoluogo. Viceversa, secondo la tesi dell'assessore ai trasporti di Quarto, una volta costituito il Consorzio si potrebbe puntare anche ad un efficace potenziamento delle corse tra Napoli, Pozzuoli e Villa Literno. Il piano ora sarà sottoposto ai Comuni interessati per vagliare i successivi passaggi.



Furto sacrilego in una Chiesa di Pozzuoli


Pozzuoli - Una statuetta lignea riproducente il Bambin Gesù è stata trafugata dalla Chiesa di San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da Padova in via Pergolesi a Pozzuoli. La scoperta del furto nel tempio, noto per la particolare venerazione al Santo di Padova da parte di tutti fedeli dell'area flegrea, è stata fatta dal sacrestano. Durante la consueta ricognizione ha notato che nella cappella laterale dedicata al Santo mancava dalle braccia di Sant'Antonio la statuetta raffigurante il Bambin Gesù. Immediatamente è stato avvertito il locale Commissariato di polizia che ha svolto i sopralluoghi ed avviato le indagini. Dalle prime ricostruzioni non sono emersi segni di effrazioni sulle porte d'accesso alla Chiesa, che sorge nelle immediate vicinanze del carcere femminile di Pozzuoli. Probabilmente il furto è stato compiuto o ieri, al termine delle celebrazioni domenicali, oppure questa stessa mattina, subito dopo l'apertura al pubblico del Tempio. La statuetta fa parte di un gruppo ligneo risalente al cinque seicento, e quella trafugata non è l'originale. Infatti l'originale fu trafugata nel 1984 e mai più ritrovata. Successivamente il parroco e la comunità dei fedeli diedero incarico alla fabbrica artigiana dei fratelli Lebbro di san Gregorio Armeno a Napoli di realizzare una nuova statua per evitare che il gruppo ligneo rimanesse monco. L'opera del tutto simile alla precedente all'epoca costò circa dodici milioni di vecchie lire. La Polizia che sta indagando in varie direzioni, potrebbe essere opera di tossicodipendenti, o effettuato su commissione per mercanti d'arte, ha già diramato le foto della statua.


Incendio tra Agnano e la Solfatara


Pozzuoli - Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato nei giorni scorsi sui costoni del versante Sud Est della Solfatara, in un'area compresa tra la conca di Agnano e la collina di San Gennaro. Le fiamme alte alcune decine di metri hanno distrutto l'intero costone di macchia mediterranea, in buon parte abbandonato, che circonda le strutture anch'esse abbandonate dell' ex Croce Rossa che negli anni settanta ospitarono per un breve periodo l'ospedale civile di Pozzuoli. Sul posto sono intervenuti in forze squadre dei Vigili del Fuoco del reparto Mostra che hanno provato a circoscrivere l'incendio. L'opera particolarmente ardua per la natura del luogo alquanto inaccessibile. Paura per alcune famiglie residenti nella zona di via Scarfoglio, rimaste avvolte dal fumo acre dell'incendio. L'opera di spegnimento sta proseguendo tuttora con l'intervento anche di squadre di altri distaccamenti dei Vigili del Fuoco. Le sterpaglie secche che ricoprono la zona lasciano pensare che la combustione si sia avuta per un evento accidentale.

SPORT

 


Il coloured Jones confermato da Napoli


Napoli - La Di Nola Napoli, neopromossa in serie A di basket ricomincia da Donata'e Jones. Il funambolico statunitense, tra i protagonisti delle gare play off promozione, ha firmato un contratto annuale con opzione per l'anno successivo. E' il primo tassello del roster che Andrea Mazzon dovrà guidare, a distanza di undici anni in serie A. Altri punti fermi della Di Nola, al momento, sembrano essere l'argentino Palladino, ancora un anno di contratto e il play Stefano Rajola. Possibile l'ingaggio di Camata, centro di 2,15 metri di ritorno da Barcellona. Nei giorni scorsi si è parlato pure di Cittadini, mentre pare allontanarsi Li Vecchi. Il general manager Andrea Fadini da domani sarà alle Summer League statunitensi e comincerà a sondare il mercato. Non prenderà decisioni definitive in attesa dell'evolversi della situazione sul numero di stranieri tesserabili. Prima dell'intervento del CONI in materia la società napoletana era orientata a tesserare cinque stranieri, cinque italiani e due giovani. Intanto è stata decisa la sede del ritiro precampionato. La Di Nola sarà a Tarvisio dall'11 al 23 agosto, nella località della Valcanale, base operativa delle prossime Universiadi del 2003, Mazzon imposterà la squadra che affronterà il massimo torneo di basket.


La Di Nola ingaggia Fajardo


Napoli - Sharif Fajardo, portoricano di 26 anni, ala - pivot di 205 centimetri è il primo nuovo ingaggio della Di Nola Napoli neopromossa in serie A/1 di basket. Il giocatore di colore, la scorsa stagione alla Pallacanestro Messina, ha firmato un contratto annuale, con opzione per la stagione successiva. Il giocatore che attualmente si trova a New York dovrà partecipare con la sua nazionale ai mondiali di Indianapolis dal 29 agosto all'8 settembre per cui è presumibile che si aggregherà ai nuovi compagni subito dopo la kermesse mondiale. Fajardo nell'ultima stagione di Legadue con la squadra dello Stretto ha giocato 40 partite con percentuali di 55,3% da due, 39,1% da tre, 77,9% nei tiri liberi e con 8,6 rimbalzi a partita. Ora la società partenopea punta su Lamar Greer, play di Messina e già con Napoli nella stagione 99/00. All'epoca il giocatore dopo un primo periodo di lavoro con la squadra, partì improvvisamente per gli Stati Uniti colto da una crisi di malinconia per la famiglia. Fu poi reintegrato a metà stagione. Intanto potrebbe partire Stefano Rajola, benché sotto contratto. Il play - guardia di scorta della Di Nola è fortemente richiesto dalla Rida Scafati, che intende farne uno dei punti di forza della squadra per la nuova stagione. Decisivo il parere di coach Mazzon sulla possibilità a lasciar partire l'esperto atleta, da tre anni con i colori partenopei.


Alla Di Nola arriva Clack


Napoli - E' sempre attiva sul mercato la neo promossa Di Nola Napoli, che dopo l'acquisto del portoricano Sharif Fajardo, ha annunciato l'ingaggio dello statunitense Kris Clack. Si tratta di una guardia ala, venticinquenne, alta 193 centimetri per 95 chili di peso. Il giocatore, originario di Austin (Texas), ha già esperienza del campionato italiano, avendo militato nelle ultime due stagioni nella Bipop Reggio Emilia, la squadra che ha conteso nella finale play off la promozione in A/1 a Napoli. E' accreditato nell'ultima stagione di 46 presenze e una media punti di 13,5 a partita, con 55,6% da due, 28,6% da tre, 63,6 % nei tiri liberi, con 5,5 rimbalzi gara. L'obiettivo prossimo della dirigenza napoletana è Lamar Greer, il play di colore che lo scorso anno ha fatto molto bene a Messina e che ha già militato nella squadra napoletana due stagioni or sono. Intanto il g.m. Fadini è negli Stati Uniti da qualche giorno per individuare giocatori che possano fare al caso della Di Nola e per definire alcuni contatti già avviati. In particolare si punta a confermare Penberthy, la guardia play con esperienza nella NBA e a verificare le condizioni di Hutson, il giovane pivot, tra i migliori nel ruolo in Legadue, che per problemi personali fu costretto a dare forfeit nella fase play off.


Il verdetto negativo della Comtec non allarma la Di Nola


Napoli - In seno alla Di Nola Napoli non ci sono motivi di allarme dopo il verdetto della Commissione Tecnica di Controllo della FIP che ha emesso parere negativo per l'ammissione della società al prossimo campionato di serie A/1. Con la Di Nola altri cinque club di A/1 sono osservati speciali: Pallacanestro Cantù, Fabriano, Livorno, Roseto e Scandone Avellino. In una breve nota la società partenopea ha fatto sapere: "si tratta di un fatto formale e non sostanziale". In pratica un aspetto burocratico che i vertici della società di via Gramsci ritengono di poter appianare prima del 23 luglio, giorno ultimo per poter presentare ricorso. Secondo una prima ricostruzione la Commissione Tecnica di controllo non avrebbe riscontrato continuità di percorso negli atti amministrativi del sodalizio partenopeo e perciò non avrebbe espresso il proprio placet all'ammissione. In effetti non ci sarebbe stato riscontro tra gli atti esaminati al 30 marzo e quelli poi visti al 30 giugno. Secondo la società un fatto del tutto normale, considerato che la Di Nola al 30 marzo militava ancora in Legadue, acquisendo solo a giugno, con la promozione, il diritto a partecipare al prossimo torneo di A/1. Più delicata, invece, la situazione della Scandone Avellino che già in serie A/1, dovrà provvedere a sistemare gli atti amministrativi non rispondenti per evitare l'estromissione. Ma anche in Irpinia, dove da pochi giorni si è proceduto ad un riassetto della società, si nutre fiducia di provvedere a sistemare il tutto in tempo utile.


Tifoseria in fermento contro il trasferimento del titolo Puteolana


Pozzuoli - In fermento i tifosi della Puteolana (serie C.2 di calcio) in seguito alla decisione del presidente della società di voler trasferire il titolo in altro Comune. La decisione di Attilio Cesarano, alla presidenza del club da otto anni, sarebbe scaturita da divergenze con gli amministratori locali e dalla scarsa sensibilità mostrata dagli imprenditori flegrei verso il sodalizio. Il gruppo storico del tifo che si ritrova nel club "Cuore Granata" in una nota fa invitato il presidente a consegnare il titolo in Comune per non smarrire un patrimonio della città e nel contempo fa inviato un fax al presidente della Lega di serie C, per denunciare le possibili speculazioni che il trasferimento del titolo altrove potrebbero innescare. "Siamo lieti - si legge nella nota - se il presidente Cesarano, come più volte dichiarato, consegni il titolo all'amministrazione comunale. In questo modo si potranno verificare le reali promesse che il Comune fa fatto in favore della prima squadra calcistica della città, senza alibi di sorta." Il nodo della vicenda è tutto legato alla fideiussione da presentare entro il 15 luglio in Lega per regolarizzare l'iscrizione al prossimo campionato e che Cesarano chiedeva che il Comune se ne facesse garante. Anche lo scorso anno la dirigenza flegrea aprì una polemica simile con l'amministrazione, senza però ottenere risultati immediati. Intanto la società fa cominciato a cedere i 'pezzi' di maggior caratura. Il portiere Esposito ed il centrocampista Cfietti sono passati al Martina in C.1, l'attaccante Verolino è richiesto da Catanzaro e Nocerina. 


Cesarano chiede un miliado e mezzo per cedere il titolo


Pozzuoli - Il presidente della Puteolana (serie C.2) ha rifiutato una proposta articolata per cedere la società presentata da una cordata di imprenditori flegrei. Il pacchetto proposta del gruppo, intenzionato a rilanciare l'antico sodalizio granata, tra i primi della Campania essendo stato fondato nel 1908, era articolato e comprensivo dei diversi aspetti della realtà societaria. Il nuovo gruppo proponeva di accollarsi gli oneri fiscali e previdenziali arretrati, con un intervento di otto - novecento milioni di vecchie lire, di lasciare all'attuale presidente Cesarano i cartellini di tutti i giocatori di prima squadra sotto contratto e il parco atleti del settore giovanile. Cesarano attraverso suoi emissari ha risposto picche, chiedendo un miliardo e mezzo di vecchie lire, pari a 775mila euro circa, per il passaggio di mano. Nei giorni scorsi il massimo responsabile della Puteolana si era lamentato a più riprese della scarsa sensibilità dell'amministrazione comunale e degli imprenditori locali verso la prima società di calcio della città e di essere nell'impossibilità di iscrivere la squadra al nuovo campionato non essendo in condizioni di garantire la fidejussione di 210mila euro richiesta dalla Lega. Nell'ambito della crisi di rapporti tra la società calcistica e la città di Pozzuoli era stato prospettato anche il passaggio del titolo in altro Comune, ma l'iniziativa è stata fortemente scoraggiata dalla Lega di serie C. Nella situazione attuale la Puteolana rischia di scomparire non esistendo i presupposti di garantire la continuità da parte dell'attuale gestione.

 

 
 

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