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Protesta alla Sofer
Pozzuoli - "No allo svuotamento graduale della Sofer di via Miliscola"
con questo slogan i lavoratori della più antica fabbrica dell'area
flegrea hanno cominciato il terzo giorno di lotta per evitare lo
smantellamento del sito. Bloccata ormai da due giorni via Miliscola, la
strada litoranea su cui apre i cancelli lo stabilimento, questa mattina
un centinaio di lavoratori sono scesi in corteo nel centro storico
occupando per circa un'ora la stazione marittima del porto di Pozzuoli.
La manifestazione è stata attuata in un orario di punta che ha mandato
letteralmente in tilt la città, già penalizzata per la chiusura
dell'arteria costiera. Sotto la stretta sorveglianza degli uomini del
Commissariato di Pozzuoli i manifestati hanno svolto il loro sit in per
rammentare la loro critica situazione. Poi tutti in Cumana e ritorno in
fabbrica, dove il presidio è ormai permanente e la strada è ostruita da
un pesante mezzo gru. Il nodo sono i 43 trasferimenti di operai ed
impiegati da Pozzuoli a via Argine a Napoli. Il timore fondato di
lavoratori e sindacati è che questo primo trasferimento costituisca il
punto iniziale per puntare a chiudere lo stabilimento. Attualmente sono
impiegati 243 dipendenti tra operai, tecnici e amministrativi. Gli
amministratori, che ieri hanno portato la propria solidarietà ai
lavoratori in lotta sono fiduciosi, soprattutto dopo aver ottenuto il
blocco dei trasferimenti e l'apertura di un nuovo tavolo di trattativa
tra azienda, sindacati e Regione per definire l'intera situazione
Sofer. Il tavolo si aprirà il prossimo 18 luglio e verterà su tre
punti: 1) assicurazione del trasferimento di tutte le attività
produttive della Sofer in altro sito; 2) assicurazione del mantenimento
del posto lavoro di tutti i dipendenti attualmente occupati a Pozzuoli;
3) definizione delle destinazioni d'uso delle attuali aree occupate dal
sito Sofer in via Miliscola. I lavoratori sono perplessi e sono
convinti che si trovino solo nell'anticamera della mobilità. Da qui la
protesta ad oltranza. "Difficile che si possa decidere tutto il
prossimo 18 luglio - dice il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia -
, comunque è importante che il tavolo di trattative sia stato riaperto.
E' importante anche che i 43 trasferimenti siano stati bloccati. Per
tutti ci sono nuove opportunità per discutere e valutare le migliori
soluzioni. Noi faremo il possibile per sostenere la vertenza dei
lavoratori Sofer ed essere a loro fianco in questo momento critico." I
lavoratori hanno annunciato che andranno avanti ad oltranza nella lotta
con il presidio della fabbrica e l'attuazione di nuove manifestazioni
di lotta.
Il sindaco di Pozzuoli a fianco dei lavoratori Sofer
Pozzuoli - Sulla crisi della Sofer si registra un intervento del
sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia che ha chiesto l'immediata
sospensione dei trasferimenti e la convocazione di un tavolo di
confronto tra l'azienda e la Regione. In una nota inviata ai vertici
dell'Ansaldo Breda, all' amministratore della società, ing. Cutulli e
al presidente della Giunta Regionale, Bassolino, si legge tra l'altro:
" La decisione della Direzione aziendale tralascia alcuni aspetti del
piano industriale e non fornisce garanzie sul futuro occupazionale dei
lavoratori di Pozzuoli. Inoltre non c'è un confronto sulle scelte
definitive che si intendono adottare per la tutela della produzione
della Sofer nonché dello sviluppo dell'indotto esistente. Le decisioni
fin qui adottate non sono in linea con i patti sottoscritti." Nella
missiva il sindaco invita Ansaldo Breda e Regione a riaprire un tavolo
di confronto per "addivenire a soluzioni definitive che diano ai
lavoratori le più ampie assicurazioni sul proprio futuro lavorativo."
In attesa delle decisioni il sindaco chiede di sospendere i
trasferimenti in atto, ossia bloccare il passaggio dei 43 dipendenti
della Sofer di Pozzuoli allo stabilimento di Napoli, in via Argine.
Intanto sono proseguite le manifestazioni di protesta all'interno e
all'esterno della fabbrica di via Miliscola da parte dei lavoratori.
Nuova assemblea e sospensione dell'attività intorno alle 10,00. I
lavoratori si sono portati sulla adiacente via Miliscola bloccando per
qualche ora il traffico veicolare. Sul posto sono intervenuti gli
uomini del Commissariato di Polizia di Pozzuoli per coordinare l'ordine
pubblico. Momenti di tensione tra i manifestanti e gli automobilisti si
sono vissuti appena l'arteria che collega il centro storico Pozzuoli
con Arco Felice e la zona litoranea di Lucrino è stata bloccata.
Qualche intoppo anche per la Ferrovia Cumana, che nelle immediate
vicinanze del sito Sofer presenta la stazione Pozzuoli Cantiere e per
un breve tratto fiancheggia lo stabilimento di via Miliscola. La
protesta è proseguita in maniera civile ed il blocco stradale è stato
tolto intorno alle ore 14,00. Il traffico è stato deviato sulla statale
Domiziana, con code ed intasamenti nei nodi nevralgici di Arco Felice,
via Campi Flegrei, piazza Capomazza e via Carmine.
Protesta ad oltranza dei lavoratori Sofer
Pozzuoli - Prosegue ad oltranza la protesta dei lavoratori della Sofer
di via Miliscola che da tre giorni attuano un sit in dinanzi ai
cancelli dello stabilimento. La circolazione veicolare lungo la
litoranea è bloccata e viene deviata sulla statale Domiziana. I
lavoratori sono decisi a portare avanti la loro protesta, benché i
trasferimenti presso lo stabilimento di via Argine dei 43 dipendenti,
35 operai ed 8 impiegati, siano stati sospesi dopo l'intervento del
sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, fino al giorno 18 luglio,
ossia giovedì prossimo, data fissata per l'apertura del tavolo di
confronto tra l'Ansando Breda, la Regione e i rappresentanti sindacali.
I 250 dipendenti della fabbrica ferroviaria non sono convinti della
bontà delle promesse e temono uno smantellamento del sito di via
Miliscola. Inutile finora è risultato il tentativo degli amministratori
comunali di Pozzuoli di far desistere dalla protesta i lavoratori in
attesa delle decisioni del vertice che comincerà giovedì. C'è anche
l'impegno a rivedere il piano industriale presentato dall'Ansaldo Breda
che non ha ricevuto il placet della Regione.
I pendolari contro la riduzione delle corse di Trenitalia
Quarto - Il presidente del consiglio comunale di Quarto, Castrese
Cerlino, con alcuni consiglieri della civica assise ha incontrato i
tecnici dell'assessorato ai trasporti regionali per sollecitare il
ripristino delle corse metropolitane di Trenitalia tra Quarto e Napoli.
Con l'applicazione dell'orario estivo delle ferrovie tra Quarto ed il
capoluogo sono state soppresse undici corse. In particolare sono state
eliminate sei corse negli orari di punta, soppressi tutti i
collegamenti tra le 9,28 e le 14,28 con ultima corsa per Quarto in
partenza da Pozzuoli alle ore 20,55. Il presidente dell'assemblea
comunale fa fatto presente le difficoltà in cui si sono venuti a
trovare i numerosi pendolari residenti a Quarto con sede lavorativa
nel capoluogo e la necessità di ripristinare almeno due corse negli
orari di punta e di prevedere una ulteriore corsa dopo le 20,55 per
facilitare il rientro in sede dei pendolari. "La nostra azione guarda
avanti - fa sostenuto Cerlino - in prospettiva settembre, allorché si
riapriranno le scuole e l'utenza accrescerà notevolmente. I
collegamenti tra Quarto ed il capoluogo sono molto limitati, essendo
assicurati solo dalla Circumflegrea e dalla CTP. Abbiamo chiesto
all'assessore regionale e al suo staff tecnico un impegno concreto per
eliminare gli attuali squilibri nell'orario delle corse." Lo staff
tecnico guidato dall'ing. Beltrami fa fornito le assicurazioni del
proprio interessamento, anticipando di contare di risolvere come
nell'area aversana, che fa subito una riduzione di corse altrettanto
notevole, con l'utilizzo dei TAF, treni ad alta frequentazione. La
soluzione definitiva, però, scaturirà solo dopo un incontro tra i
responsabili di Trenitalia e lo staff di tecnici regionali previsto per
domani.
Lidi abusivi sul litorale di Lucrino
Pozzuoli - Sono proseguite le verifiche da parte della Guardia di
finanza e dei Tecnci dell'Ufficio Urbanistico del Comune di Pozzuoli
sul litorale flegreo per individuare insediamenti abusivi. Altre
strutture sono state individuate tra Pozzuoli e Bacoli, nei pressi di
Punta Epitaffio. La guardia di finanza ha posto tutto sotto sequestro
in attesa di valutare attraverso le autorizzazioni le difformità
commesse. Scoperto anche un piccolo manufatto abusivo edificato su
suolo demaniale. Ne è stato disposto l'abbattimento. Nei giorni scorsi
Polizia e Guardia di Finanza, sempre di concerto con l'ufficio tecnico
comunale, aveva provveduto a sequestrare e ad abbattere manufatti
abusivi o realizzati in difformità sul lungomare Yalta, ad Arco Felice
e a Lucrino. Le forze dell'ordine stanno inoltre svolgendo attività di
presidio presso la costa per evitare il reinsediamento di abusivi che
chiedono pedaggi per consentire l'accesso sulle spiagge libere.
Previsti ulteriori interventi nei prossimi giorni anche sul litorale
domizio.
Individuate nuove strutture abusive sul litorale flegreo
Pozzuoli - Polizia, Guardia di Finanza e Tecnici dell'Ufficio
Urbanistico del Comune di Pozzuoli hanno lavorato intensamente in
questi giorni per stroncare gli insediamenti illegali presenti lungo la
costa da La Pietra a Lucrino, da Cuma a Licola. Gli agenti del
Commissariato di Polizia sono stati impegnati a far rimuovere pedane e
solarium insediati illegalmente nel tratto di litorale tra via Napoli e
La Pietra, fino a Bagnoli al confine con il Comune di Napoli. Diverse
situazioni controverse. Anche in presenza di autorizzazioni
amministrative sono state riscontrate illegalità. La Polizia ha posto
sotto sequestro le strutture abusive. La Guardia di Finanza ha operato
di concerto con i tecnici comunali nel tratto di spiaggia tra Cuma e
Licola. Due i lidi fuorilegge con strutture in assenza di
autorizzazione anche presso il Centro Ricreativo dei Vigili Urbani di
Napoli a Licola. Scoperti diversi piccoli manufatti in muratura
realizzati, secondo i primi riscontri, in assenza di autorizzazioni del
Comune di Pozzuoli. Tutte le opere abusive sono state poste sotto
sequestro e saranno oggetto di ulteriori valutazioni amministrative per
valutare la necessità o meno di richiedere le concessioni. Il blitz
delle forze dell'ordine segue solo di qualche giorno un intervento
simile effettuato sul litorale di Lucrino dove erano stati apposti i
sigilli a manufatti illegali realizzati tra la zona di Arco Felice e
Lucrino, fino in prossimità di Punta Epitaffio. Nell'occhio del ciclone
alcune strutture ricettive molto note nell'area flegrea che oltre a
realizzare manufatti in muratura diversi dalle autorizzazioni richieste
avevano posto cancelli impedendo di fatto di poter raggiungere la
battigia per la libera balneazione.
Trenta LSU verranno assunti nell'azienda mista
Quarto- Il Consiglio Comunale di Quarto ha approvato la delibera per
assumere trenta lavoratori socialmente utili nell'azienda mista. E' il
primo passaggio per definire in maniera completa una situazione di
precarietà che si trascina da anni. La nuova Giunta di Quarto, varata
la scorsa settimana, come primo atto aveva proposto il prolungamento
dei contratti fino a dicembre per ottanta LSU, variamente impegnati
presso l'Ente comunale, negli uffici e nei servizi. Ora il placet
espresso dal Consiglio Comunale consente di definire la posizione di
una parte di questi lavoratori che verranno impegnati nella gestione
dei parcheggi pubblici, nella rilevazione dei consumi idrici, nella
gestione del verde, nella riscossione dei canoni di locazione dell'area
219 e nei servizi di fognatura. La delibera approvata dalla civica
assise ha seguito i criteri previsti nello studio di fattibilità
condotto nei mesi scorsi dall'ufficio dell'assessore al personale.
Verso la
costituzione della Margherita a Pozzuoli
Pozzuoli - dopo i primi momenti di attendismo le varie componenti della
Margherita a Pozzuoli hanno trovato modo di avviare il dialogo.
Popolari, Democratici e Rinnovamento Italiano si ritroveranno quanto
prima, certamente prima delle ferie agostane per verificare la
coesistenza e tracciare le linee politiche locali. Il vertice che è
stato preparato dai massimi responsabili locali delle componenti del
nuovo gruppo, Pasquale Giacobbe e Aldo Mobilio. Superato il momento di
smarrimento seguito all'apertura della nuova sede nel centro storico,
atto svolto dai soli Democratici, ora le varie componenti puntano a
confrontasi su temi politici e a varare un programma di lavoro univoco.
Nominato il nuovo amministratore al Centro Ittico Campano
Bacoli - Dopo le dimissioni dell'avvocato Giovanni Picone, esponente
del centro sinistra, da amministratore unico del Centro Ittico, in
seguito alla vittoria del centro - destra nelle amministrative del
comune flegreo, l'incarico è stato conferitro all'on. Francesco Maione.
Esponente di Forza Italia, Maione vanta una vasta gamma di esperienza
politica. Consigliere comunale e poi assessore nelle fila della
Democrazia Cristiana, ha poi aderito al partito degli azzurri
ricoprendo numerosi incarichi. Attualmente è deputato al parlamento. Il
nuovo amministratore procederà nel solco del predecessore puntando ad
adeguare i canoni concessori e a valorizzare il patrimonio naturale ed
architettonico del centro ittico.
Cinque consiglieri comunali espulsi da Forza Italia
Quarto - Cinque consiglieri del Comune di Quarto aderenti a Forza
Italia sono stati espulsi dal partito per non aver seguito gli
indirizzi politici della segreteria locale. Il provvedimento colpisce
tra gli altri il presidente della civica assemblea, Castrese Cerlino,
il capogruppo, Antonio Carandente Perreca, Raffaele Vaccaro, da qualche
giorno nominato assessore e ancora Castrese Speranza e Castrese
Orlando. I cinque hanno dato pieno appoggio alla nuova giunta varata
dal sindaco, Luigi Di Biase, subentrato da un mese a Gabriele Di
Criscio dichiarato decaduto per ineleggibilità dalla Corte d'Appello di
Napoli. Nelle motivazioni del provvedimento si dice tra l'altro che è
stata disattesa la linea politica tracciata dagli organi ufficiali del
partito a Quarto, consentendo così di dare vita ad una coalizione in
cui Forza Italia ha difficoltà a riconoscersi. I cinque hanno
preannunciato ricorso avverso il provvedimento, ritenendo che sia stato
suggerito solo da una fazione del partito. Tra qualche giorno si
recheranno a Roma per far conoscere le proprie tesi ai responsabili
nazionali del movimento.
La replica dei consiglieri espulsi
Quarto - Dopo la decisione del segretario provinciale di Forza Italia,
onorevole Francesco Maione, di espellere da Forza Italia cinque
consiglieri comunali di Quarto, tra cui il presidente della civica
assemblea, Castrese Cerlino ed il capogruppo Antonio Carandente
Perreca, per "aver disatteso gli ordini del partito", i cinque
forzisti, in attesa si essere ascoltati dagli organi nazionali a cui si
sono rivolti, in una nota precisano la propria posizione.
«Gli ordini di partito sono stati disattesi - si legge tra l'altro nel
documento - dal sub-commissario, Pasquale Salatiello. Le nostre
decisioni sono state prese ottemperando alla volontà politica del
partito, sancita nella riunione del 26 giugno scorso, che riteneva
opportuno e doveroso riunire la Cdl quartese." "Paradossalmente, si è
avuta la sensazione nel corso dei contatti con le altre forze politiche
- continua la nota - che le trattative politiche siano state condotte
non per unire il polo, ma per dare la possibilità ad una lista civica,
che tra l'altro alle scorse elezioni non si presentava con questa
maggioranza, di avere tanti assessori quanti sono i suoi consiglieri
comunali. Questo modus operandi ha mortificato le aspettative di unità
del centro-destra ed ha costretto le stesse forze politiche a chiedere
al capogruppo Antonio Carandente Perreca di verificare se c'erano le
condizioni per rappresentare in giunta tutte le forze politiche. Da
queste riunioni è emerso che tutto il centro-destra (Forza Italia, Pdc,
An, Nuovo Psi, Ccd, Democrazia Europea, Lista civica "Risveglio") era
unito e coeso. Non è certo colpa nostra se il sub-commissario ha
sfasciato la Cdl e noi l'abbiamo riaggregata, riconoscendo, tra
l'altro, a Forza Italia il ruolo di partito di maggioranza relativa,
sostenendo in pieno la tesi della unità dei partiti del Polo." Il
documento si conclude chiedendo l'intervento della segreteria nazionale
per riportare chiarezza nel partito a Quarto e vengono annunciate
iniziative clamorose di protesta pur di far valere le tesi 'coerenti'
che hanno ispirato l'azione dei cinque consiglieri. La nota è firmata
dai cinque consiglieri espulsi; Castrese Cerlino, Antonio Carandente
Perreca, Raffaele Vaccaro, Alfonso Orlando e Castrese Speranza. I
cinque nei prossimi giorni andranno ad esporre le proprie tesi alla
segreteria nazionale del partito a Roma.
Proposto un consorzio per trattare con Trenitalia
Quarto - Il Consiglio Comunale di Quarto nel corso dell'ultima seduta
ha approvato all'unanimità un ordine del giorno nel quale si propone di
costituire un Consorzio tra i Comuni interessati all'attraversamento
della Metropolitana nella tratta Pozzuoli - Villa Literno. Il progetto,
secondo quanto riferito dall'assessore ai trasporti del Comune flegreo,
consentirebbe di valutare in maniera univoca le esigenze delle
popolazioni residenti lungo la tratta e le conseguenti necessità di
usufruire dei trasporti su ferro. Finora i singoli comuni hanno
presentato in maniera disgiunta le proprie esigenze alla direzione di
TRENITALIA, e conseguentemente è stato varato un orario di percorrenza
non sempre rispondente alle esigenze dei pendolari e in più casi non
organico. Soprattutto nel periodo estivo, come attualmente sta
accadendo si sta sopportando il peso di tagli di corse che non
agevolano il collegamento tra i piccoli centri e il capoluogo.
Viceversa, secondo la tesi dell'assessore ai trasporti di Quarto, una
volta costituito il Consorzio si potrebbe puntare anche ad un efficace
potenziamento delle corse tra Napoli, Pozzuoli e Villa Literno. Il
piano ora sarà sottoposto ai Comuni interessati per vagliare i
successivi passaggi.
Furto sacrilego in una Chiesa di Pozzuoli
Pozzuoli - Una statuetta lignea riproducente il Bambin Gesù è stata
trafugata dalla Chiesa di San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da
Padova in via Pergolesi a Pozzuoli. La scoperta del furto nel tempio,
noto per la particolare venerazione al Santo di Padova da parte di
tutti fedeli dell'area flegrea, è stata fatta dal sacrestano. Durante
la consueta ricognizione ha notato che nella cappella laterale dedicata
al Santo mancava dalle braccia di Sant'Antonio la statuetta
raffigurante il Bambin Gesù. Immediatamente è stato avvertito il locale
Commissariato di polizia che ha svolto i sopralluoghi ed avviato le
indagini. Dalle prime ricostruzioni non sono emersi segni di effrazioni
sulle porte d'accesso alla Chiesa, che sorge nelle immediate vicinanze
del carcere femminile di Pozzuoli. Probabilmente il furto è stato
compiuto o ieri, al termine delle celebrazioni domenicali, oppure
questa stessa mattina, subito dopo l'apertura al pubblico del Tempio.
La statuetta fa parte di un gruppo ligneo risalente al cinque seicento,
e quella trafugata non è l'originale. Infatti l'originale fu trafugata
nel 1984 e mai più ritrovata. Successivamente il parroco e la comunità
dei fedeli diedero incarico alla fabbrica artigiana dei fratelli Lebbro
di san Gregorio Armeno a Napoli di realizzare una nuova statua per
evitare che il gruppo ligneo rimanesse monco. L'opera del tutto simile
alla precedente all'epoca costò circa dodici milioni di vecchie lire.
La Polizia che sta indagando in varie direzioni, potrebbe essere opera
di tossicodipendenti, o effettuato su commissione per mercanti d'arte,
ha già diramato le foto della statua.
Incendio tra Agnano e la Solfatara
Pozzuoli - Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato nei giorni
scorsi sui costoni del versante Sud Est della Solfatara, in un'area
compresa tra la conca di Agnano e la collina di San Gennaro. Le fiamme
alte alcune decine di metri hanno distrutto l'intero costone di macchia
mediterranea, in buon parte abbandonato, che circonda le strutture
anch'esse abbandonate dell' ex Croce Rossa che negli anni settanta
ospitarono per un breve periodo l'ospedale civile di Pozzuoli. Sul
posto sono intervenuti in forze squadre dei Vigili del Fuoco del
reparto Mostra che hanno provato a circoscrivere l'incendio. L'opera
particolarmente ardua per la natura del luogo alquanto inaccessibile.
Paura per alcune famiglie residenti nella zona di via Scarfoglio,
rimaste avvolte dal fumo acre dell'incendio. L'opera di spegnimento sta
proseguendo tuttora con l'intervento anche di squadre di altri
distaccamenti dei Vigili del Fuoco. Le sterpaglie secche che ricoprono
la zona lasciano pensare che la combustione si sia avuta per un evento
accidentale.
SPORT
Il coloured Jones confermato da Napoli
Napoli - La Di Nola Napoli, neopromossa in serie A di basket
ricomincia da Donata'e Jones. Il funambolico statunitense, tra i
protagonisti delle gare play off promozione, ha firmato un contratto
annuale con opzione per l'anno successivo. E' il primo tassello del
roster che Andrea Mazzon dovrà guidare, a distanza di undici anni in
serie A. Altri punti fermi della Di Nola, al momento, sembrano essere
l'argentino Palladino, ancora un anno di contratto e il play Stefano
Rajola. Possibile l'ingaggio di Camata, centro di 2,15 metri di ritorno
da Barcellona. Nei giorni scorsi si è parlato pure di Cittadini, mentre
pare allontanarsi Li Vecchi. Il general manager Andrea Fadini da domani
sarà alle Summer League statunitensi e comincerà a sondare il mercato.
Non prenderà decisioni definitive in attesa dell'evolversi della
situazione sul numero di stranieri tesserabili. Prima dell'intervento
del CONI in materia la società napoletana era orientata a tesserare
cinque stranieri, cinque italiani e due giovani. Intanto è stata decisa
la sede del ritiro precampionato. La Di Nola sarà a Tarvisio dall'11 al
23 agosto, nella località della Valcanale, base operativa delle
prossime Universiadi del 2003, Mazzon imposterà la squadra che
affronterà il massimo torneo di basket.
La Di Nola ingaggia Fajardo
Napoli - Sharif Fajardo, portoricano di 26 anni, ala - pivot di 205
centimetri è il primo nuovo ingaggio della Di Nola Napoli neopromossa
in serie A/1 di basket. Il giocatore di colore, la scorsa stagione alla
Pallacanestro Messina, ha firmato un contratto annuale, con opzione per
la stagione successiva. Il giocatore che attualmente si trova a New
York dovrà partecipare con la sua nazionale ai mondiali di Indianapolis
dal 29 agosto all'8 settembre per cui è presumibile che si aggregherà
ai nuovi compagni subito dopo la kermesse mondiale. Fajardo nell'ultima
stagione di Legadue con la squadra dello Stretto ha giocato 40 partite
con percentuali di 55,3% da due, 39,1% da tre, 77,9% nei tiri liberi e
con 8,6 rimbalzi a partita. Ora la società partenopea punta su Lamar
Greer, play di Messina e già con Napoli nella stagione 99/00. All'epoca
il giocatore dopo un primo periodo di lavoro con la squadra, partì
improvvisamente per gli Stati Uniti colto da una crisi di malinconia
per la famiglia. Fu poi reintegrato a metà stagione. Intanto potrebbe
partire Stefano Rajola, benché sotto contratto. Il play - guardia di
scorta della Di Nola è fortemente richiesto dalla Rida Scafati, che
intende farne uno dei punti di forza della squadra per la nuova
stagione. Decisivo il parere di coach Mazzon sulla possibilità a
lasciar partire l'esperto atleta, da tre anni con i colori partenopei.
Alla Di Nola arriva Clack
Napoli - E' sempre attiva sul mercato la neo promossa Di Nola Napoli,
che dopo l'acquisto del portoricano Sharif Fajardo, ha annunciato
l'ingaggio dello statunitense Kris Clack. Si tratta di una guardia ala,
venticinquenne, alta 193 centimetri per 95 chili di peso. Il giocatore,
originario di Austin (Texas), ha già esperienza del campionato
italiano, avendo militato nelle ultime due stagioni nella Bipop Reggio
Emilia, la squadra che ha conteso nella finale play off la promozione
in A/1 a Napoli. E' accreditato nell'ultima stagione di 46 presenze e
una media punti di 13,5 a partita, con 55,6% da due, 28,6% da tre, 63,6
% nei tiri liberi, con 5,5 rimbalzi gara. L'obiettivo prossimo della
dirigenza napoletana è Lamar Greer, il play di colore che lo scorso
anno ha fatto molto bene a Messina e che ha già militato nella squadra
napoletana due stagioni or sono. Intanto il g.m. Fadini è negli Stati
Uniti da qualche giorno per individuare giocatori che possano fare al
caso della Di Nola e per definire alcuni contatti già avviati. In
particolare si punta a confermare Penberthy, la guardia play con
esperienza nella NBA e a verificare le condizioni di Hutson, il giovane
pivot, tra i migliori nel ruolo in Legadue, che per problemi personali
fu costretto a dare forfeit nella fase play off.
Il verdetto negativo della Comtec non allarma la Di Nola
Napoli - In seno alla Di Nola Napoli non ci sono motivi di allarme dopo
il verdetto della Commissione Tecnica di Controllo della FIP che ha
emesso parere negativo per l'ammissione della società al prossimo
campionato di serie A/1. Con la Di Nola altri cinque club di A/1 sono
osservati speciali: Pallacanestro Cantù, Fabriano, Livorno, Roseto e
Scandone Avellino. In una breve nota la società partenopea ha fatto
sapere: "si tratta di un fatto formale e non sostanziale". In pratica
un aspetto burocratico che i vertici della società di via Gramsci
ritengono di poter appianare prima del 23 luglio, giorno ultimo per
poter presentare ricorso. Secondo una prima ricostruzione la
Commissione Tecnica di controllo non avrebbe riscontrato continuità di
percorso negli atti amministrativi del sodalizio partenopeo e perciò
non avrebbe espresso il proprio placet all'ammissione. In effetti non
ci sarebbe stato riscontro tra gli atti esaminati al 30 marzo e quelli
poi visti al 30 giugno. Secondo la società un fatto del tutto normale,
considerato che la Di Nola al 30 marzo militava ancora in Legadue,
acquisendo solo a giugno, con la promozione, il diritto a partecipare
al prossimo torneo di A/1. Più delicata, invece, la situazione della
Scandone Avellino che già in serie A/1, dovrà provvedere a sistemare
gli atti amministrativi non rispondenti per evitare l'estromissione. Ma
anche in Irpinia, dove da pochi giorni si è proceduto ad un riassetto
della società, si nutre fiducia di provvedere a sistemare il tutto in
tempo utile.
Tifoseria in fermento contro il trasferimento del titolo Puteolana
Pozzuoli - In fermento i tifosi della Puteolana (serie C.2 di calcio)
in seguito alla decisione del presidente della società di voler
trasferire il titolo in altro Comune. La decisione di Attilio Cesarano,
alla presidenza del club da otto anni, sarebbe scaturita da divergenze
con gli amministratori locali e dalla scarsa sensibilità mostrata dagli
imprenditori flegrei verso il sodalizio. Il gruppo storico del tifo che
si ritrova nel club "Cuore Granata" in una nota fa invitato il
presidente a consegnare il titolo in Comune per non smarrire un
patrimonio della città e nel contempo fa inviato un fax al presidente
della Lega di serie C, per denunciare le possibili speculazioni che il
trasferimento del titolo altrove potrebbero innescare. "Siamo lieti -
si legge nella nota - se il presidente Cesarano, come più volte
dichiarato, consegni il titolo all'amministrazione comunale. In questo
modo si potranno verificare le reali promesse che il Comune fa fatto in
favore della prima squadra calcistica della città, senza alibi di
sorta." Il nodo della vicenda è tutto legato alla fideiussione da
presentare entro il 15 luglio in Lega per regolarizzare l'iscrizione al
prossimo campionato e che Cesarano chiedeva che il Comune se ne facesse
garante. Anche lo scorso anno la dirigenza flegrea aprì una polemica
simile con l'amministrazione, senza però ottenere risultati immediati.
Intanto la società fa cominciato a cedere i 'pezzi' di maggior
caratura. Il portiere Esposito ed il centrocampista Cfietti sono
passati al Martina in C.1, l'attaccante Verolino è richiesto da
Catanzaro e Nocerina.
Cesarano chiede un miliado e mezzo per cedere il titolo
Pozzuoli - Il presidente della Puteolana (serie C.2) ha rifiutato una
proposta articolata per cedere la società presentata da una cordata di
imprenditori flegrei. Il pacchetto proposta del gruppo, intenzionato a
rilanciare l'antico sodalizio granata, tra i primi della Campania
essendo stato fondato nel 1908, era articolato e comprensivo dei
diversi aspetti della realtà societaria. Il nuovo gruppo proponeva di
accollarsi gli oneri fiscali e previdenziali arretrati, con un
intervento di otto - novecento milioni di vecchie lire, di lasciare
all'attuale presidente Cesarano i cartellini di tutti i giocatori di
prima squadra sotto contratto e il parco atleti del settore giovanile.
Cesarano attraverso suoi emissari ha risposto picche, chiedendo un
miliardo e mezzo di vecchie lire, pari a 775mila euro circa, per il
passaggio di mano. Nei giorni scorsi il massimo responsabile della
Puteolana si era lamentato a più riprese della scarsa sensibilità
dell'amministrazione comunale e degli imprenditori locali verso la
prima società di calcio della città e di essere nell'impossibilità di
iscrivere la squadra al nuovo campionato non essendo in condizioni di
garantire la fidejussione di 210mila euro richiesta dalla Lega.
Nell'ambito della crisi di rapporti tra la società calcistica e la
città di Pozzuoli era stato prospettato anche il passaggio del titolo
in altro Comune, ma l'iniziativa è stata fortemente scoraggiata dalla
Lega di serie C. Nella situazione attuale la Puteolana rischia di
scomparire non esistendo i presupposti di garantire la continuità da
parte dell'attuale gestione.
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