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EDICOLA DEI CAMPI FLEGREI
APRILE 2001
a cura di Giovanni Moio
CULTURA
*AGENDA DEL MESE/
MONTH'S DIARY
CRONACA
Mostra
denuncia sul Lago D'Averno
Una
petizione popolare per salvare il lago d'Averno Pozzuoli
Problemi
di agibilità e di sicurezza al 'Marconi' Pozzuoli
La
protesta degli LSU Pozzuoli
Un
presidio di polizia al Comune Pozzuoli
Raccolta
differenziata a domicilio nel centro storico Pozzuoli
Civile
protesta dei quartieri Nord di Pozzuoli
Opere
abusive sul lago Lucrino
SPORT
l
Sindaco deplora gli incidenti tra tifosi e polizia Pozzuoli
Cesarano
si dimette da presidente della Puteolana
ARTICOLI RICEVUTI
Da
aprile in edicola il Gazzettino flegreo
AGENDA
DEL MESE/ MONTH'S DIARY
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CASINA
VANVITELLIANA DEL FUSARO
| 24
luglio 2000 - 29 aprile 2001 |
orario:
da lunedì a venerdì 10.000 13.000 Sabato e Domenica 10.00
- 13.00 / 16.00-20.000-21.00
ingresso £.5000
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"NOVA-ANTIQUA
PHLEGRAEA"
mostra dei
reperti archeologici del Rione Terra e dei Campi Flegrei
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Pozzuoli
Mostra denuncia sullo stato di degrado e di abbandono del Lago D'Averno,
il più noto dei bacini Flegrei. E' stata organizzata dal gruppo
giovanile dei Democratici dell'asinello che in una nota evidenzia
lo scempio ambientale ed archeologico commesso sulle sponde del
lago, episodi passati fino ad oggi praticamente inosservati non
solo da parte dell'ente locale ma anche da parte degli organismi
statali, chiamati a preservare e custodire le ricchezze naturali ed
archeologiche del territorio. I giovani dell'asinello hanno aperto un
confronto con la città per trovare idee e proposte per intervenire,
oltre a denunciare attraverso le immagini nel proprio sito Internet lo
scempio perpetrato. La denuncia sul degrado del Lago d'Averno giunge a
pochi giorni di distanza dalla scoperta di aree abusive da adibire a
parcheggi ottenute nel bacino del lago Lucrino che sorge a poche
centinaia di metri di distanza. Una situazione scoperta e denunciata
dalla guardia di Finanza che rischiava di portare con l'abbattimento
dei canneti alla morte del bacino lacustre. INDICE
Una
petizione popolare è stata promossa dalla sezione giovanile
puteolana dei Democratici dell'Asinello contro l'inquinamento del
lago d'Averno. I giovani già hanno firmato un appello presso le
istituzioni per intervenire contro lo scempio che si sta perpetrando
sulle rive dell'Averno. Nella petizione che verrà inviata al Presidente
della Giunta Regionale della Campania, Antonio Bassolino, al
Commissario Prefettizio di Napoli, Francesco Paolo Palmeri e al sindaco
di Pozzuoli, Gennaro Devoto, si chiedono interventi immediati per il
risanamento del bacino lacustre più importante dei Campi Flegrei. In
particolare nella nota si specificano gli interventi da attuare con
immediatezza: a) eliminazione della finestra di sfioro nel lago del
collettore di Cuma; b) realizzazione del progetto esecutivo per la
pulizia del collettore di Cuma e della bretella di collegamento dal
lago d'Averno all'impianto di depurazione, prevedendo la stazione di
grigliatura e di sollevamento; c) Intervento di risanamento e
valorizzazione del lago parallelamente alla bonifica del collettore; d)
Interventi per rendere eco- compatibile e rispettoso delle normative
europee l'impianto di depurazione di Cuma. La raccolta delle firme che
si svilupperà per l'intero mese di aprile avrà come basi piazza della
Repubblica, lungomare Yalta, piazzetta Carmine e piazza Aldo Moro ad
Arco Felice. INDICE
Pozzuoli
Le opere abusive eseguite sulle sponde del lago Lucrino tra
Pozzuoli e Baia, per realizzare parcheggi ad uso dei numerosi locali
pubblici sorti nella zona, non solo hanno scatenato le ire degli
ambientalisti, che hanno presentato un dossier denunzia alla Procura
della Repubblica, ma anche quelle del sindaco di Pozzuoli, Gennaro
Devoto. In una nota il sindaco ha chiesto precisi chiarimenti al
comandante dei Vigili Urbani, Salvatore Miletti Scamardella sulle
azioni di controllo e sulle azioni di prevenzioni svolte nell'area
dalla specifica sezione dei Vigili Urbani, che tra l'altro è sottoposta
a vincolo paesaggistico. Gli abusi sono stati scoperti nei giorni
scorsi dalla Guardia di Finanza, che ha sequestro le aree demaniali
interessate. In tali aree si era provveduto a tagliare parte della
vegetazione e della flora lacustre e ad effettuare opere di riempimento
volte ad assottigliare il bacino lacustre. Un'operazione che in breve
avrebbe comportato la morte del bacino secondo gli ecologisti, con
danni irreparabili al patrimonio di una delle zone più affascinanti dei
Campi Flegrei, considerato che a poca distanza sorge il lago D'Averno.
Intanto le indagini della Finanza proseguono per individuare
l'esistenza di altri fenomeni illegali perpetrati nella zona, che da
anni, sebbene sottoposta a rigidi vincoli di salvaguardia, viene
regolarmente deturpata.
INDICE
Il plesso
Marconi del primo circolo didattico di Pozzuoli è nell'occhio del
ciclone. A distanza di una settimana dalla denuncia dei genitori
della presenza di ratti nel plesso c'è la richiesta da parte
degli stessi genitori, costituitisi in comitato, dell'intervento di ASL
e Vigili del Fuoco per verificare le norme di agibilità, sicurezza e
igienico sanitarie. In particolare i genitori denunciano i rischi
esistenti per gli alunni a causa della presenza nelle immediate
vicinanze di un cantiere edile in piena attività. "Nessuna
precauzione è stata adottata sostengono i genitori per
salvaguardare l'incolumità di tutti coloro che interagiscono con
il plesso. Le impalcature del cantiere sono posizionate fin sul
vialetto principale d'ingresso della scuola con i lavori in piena
esecuzione." Preoccupazioni si nutrono anche per la staticità
stessa del manufatto, sorgendo in una zona ad alto rischio
sismico, essendo il plesso di fianco ad altro edificio sgomberato
dai tempi del bradisismo del 1983 e rimasto dall'epoca
abbandonato. Una situazione incresciosa che pretende un intervento
immediato delle autorità comunali e della pubblica istruzione.
INDICE
Momenti di
tensione si sono vissuti nei giorni scorsi presso la sede del
Comune di Pozzuoli al Rione Toiano per il tentativo di dare a
fuoco all'ufficio del sindaco da parte di due disoccupati
appartenenti alle liste dei Socialmente Utili. I due si sono introdotti
negli uffici con un gruppo di una trentina di dimostranti, tutti LSU,
che pretendevano un incontro ad horas con il primo cittadino per
discutere la propria posizione occupazionale. E' stata bloccata
l'attività degli uffici di segreteria in attesa dell'arrivo del
sindaco, Gennaro Devoto. Nel mentre dal gruppo di dimostranti si sono
allontanati i due disoccupati con una bottiglietta piena di liquido
infiammabile ed hanno cominciato a minacciare i dipendenti comunali
presenti anche negli altri uffici, attigui alla segreteria, invitandoli
a viva forza ad allontanarsi. Poi tornati nel gruppo e appreso del
rifiuto del sindaco a concedere l'incontro ai manifestanti si sono
asserragliati all'interno dell'ufficio minacciando di darvi fuoco. Sul
posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia di
Pozzuoli coordinati dal vicequestore Renato de Bernardo con rinforzi
dalla questura di Napoli, oltre ad un contingente di Carabinieri.
L'intera palazzina è stata fatta sgomberare ed è stata accerchiata
dalle forze dell'ordine. I due dopo circa tre ore sono stati ricondotti
alla ragione ed indotti a lasciare spontaneamente l'ufficio. Il sindaco
ha stigmatizzato l'azione degli LSU. "E' un minuscolo gruppo.
Probabilmente fomentato in azioni di disturbo". Ha ribadito:
"Non incontrerò alcun gruppo di manifestanti o delegazioni
di Lsu, perché il problema non è più di pertinenza comunale, ma
del Governo." A Pozzuoli sono ancora trecento gli Lsu in
attesa di occupazione. Una buona parte ha trovato sistemazione,
anche se ancora a titolo precario, come bidelli nelle scuole.
Un'altra protesta è stata attuata da un gruppo di circa trenta
disoccupati che si è introdotto negli uffici del sindaco ancor prima
dell'inizio dell'orario di lavoro, occupando l'intero secondo piano e
non consentendo di prendere servizio agli impiegati dell'ufficio
segreteria. Un manipolo di LSU si è portato successivamente in una
palazzina attigua, dove vengono ospitate le sedi dei gruppi consiliari,
e dopo aver cacciato i dipendenti dagli uffici si sono arrampicati sul
tetto ed hanno cominciato a lanciare sassi nel cortile sottostante
passando poi a divellere i travertini di copertura delle balaustre
perimetrali, profferendo, inoltre, minacce contro gli amministratori.
Un altro gruppetto di manifestanti, nel contempo, ha bloccato
l'attività negli uffici del protocollo, economato e tecnico, imponendo
a tutti gli impiegati di abbandonare il posto di lavoro. Gli LSU
pretendevano un incontro col sindaco, Gennaro Devoto, fuori sede per
motivi amministrativi, per discutere la questione occupazionale. Sul
posto sono intervenuti polizia e carabinieri di Pozzuoli oltre ad un
consistente contingente inviato dalla Questura di Napoli. Solo dopo
mezzogiorno, grazie alla mediazione espletata dal vice questore
Francini si è riusciti ad indurre alla ragione i dimostranti e a far
recedere i più facinorosi dai propositi bellicosi. Sull'azione degli
Lsu i sindacati si sono mostrati spaccati. Mentre la CISL provinciale
ha cercato di aprire un tavolo di trattativa con l'amministrazione e
gli Lsu, la CGIL si è dissociata, facendo sapere che i dimostranti non
sono affatto rappresentativi dei veri lavoratori in mobilità.
INDICE
L'istituzione
di un presidio quotidiano di forze di polizia presso la sede
comunale di via Tito Livio al Rione Toiano, è stato chiesto dal
Sindaco del Comune di Pozzuoli, Gennaro Devoto, in una nota
inviata al Prefetto e al Questore di Napoli. La richiesta è stata
effettuata dopo l'ennesima protesta dei lavoratori Socialmente Utili
che questa mattina hanno paralizzato l'attività degli uffici con una
manifestazione di protesta ed un presidio della palazzina dove hanno
sede gli uffici del sindaco e di segreteria. In particolare il manipolo
di dimostranti, con fare minaccioso, ha impedito al sindaco di
raggiungere il suo ufficio al primo piano, apostrofandolo ripetutamente
e urlandogli contro minacce di morte. Per qualche ora l'attività dei
dipendenti è rimasta paralizzata. Nei giorni scorsi gli LSU
minacciarono di incendiare l'ufficio del sindaco con una bottiglia di
liquido infiammabile, dopo che il primo cittadino si era rifiutato di
ricevere una delegazione di lavoratori in mobilità. "Più che una
richiesta precisò il sindaco si trattò di una imposizione
minacciosa". Le proteste si sono ripetute nei giorni seguenti con
gravi problemi per l'attività dei dipendenti comunali e per gli
utenti. Le preoccupazioni del primo cittadino sono sui tempi della
protesta che potrebbe protrarsi per l'intera durata della campagna
elettorale. Gli LSU, circa quattrocento, puntano proprio sulla
campagna elettorale in corso per ottenere dalle forze politiche la
definizione degli impegni occupazionali assunti negli anni passati
e solo parzialmente attesi.
INDICE
"Ridurre,
risparmiare, rispettare e ricordare" questo lo slogan con cui
il Comune di Pozzuoli ripropone la raccolta differenziata della
carta in città. In particolare saranno interessati gli esercizi
commerciali del centro storico e le scuole elementari. Diecimila
raccoglitori sono stati distribuiti a partire nelle scuole e negli
uffici per la raccolta della carta da riciclare,
contemporaneamente è partita lo stesso tipo di raccolta 'porta a porta'
presso gli esercizi commerciali del centro. L'obiettivo, essendo già in
atto la raccolta differenziata degli umidi presso i locali di
ristorazione del centro storico, è eliminare i cassonetti da tale zona
estendendo la raccolta individuale anche alle famiglie. Imponente anche
la campagna di sensibilizzazione che partirà proprio dalle scuole.
L'impresa privata che cura per conto dell'ente locale la raccolta
differenziata distribuirà agli allievi delle elementari diari di carta
riciclata e svolgerà attraverso propri istruttori dei corsi di
formazione per illustrarne l'importanza. L'iniziativa è supportata
dalla CONFESERCENTI che sta procedendo a raccogliere le adesioni degli
iscritti. Pozzuoli è tra i Comuni d'Italia con la più elevata
produzione di rifiuti con circa 1500 quintali al mese, con 1,5 kg
giornalieri pro capite a causa dell'alta concentrazione sul
territorio di attività di ristorazione, produttori di rifiuti
umidi. La società che provvede alla raccolta differenziata da tre
anni dà lavoro a 25 persone, di cui sei nella raccolta e
diciannove nella valorizzazione, producendo materia prima, in
particolare per le cartiere. Con la nuova iniziativa verranno
impiegate altre quattro unità, molto probabilmente attinte dalle liste
degli LSU.
INDICE
Pozzuoli
Rifiuteranno il certificato elettorale relativo al prossimo turno
delle consultazioni comunali, questa la protesta che attueranno
gli oltre cinquemila abitanti delle zone Cigliano, San Vito e
Cofanara, un contenitore abitativo sorto negli anni del post bradisismo
a nord di Pozzuoli, ai confini con Napoli (Pianura) e Quarto. Per
denunciare le disfunzioni, nonché lo stato di degrado e di abbandono
dell'area gli abitanti che si sono costituiti in Comitato hanno
presentato una petizione con oltre cinquecento firme alla Procura della
Repubblica di Napoli, alla Prefettura, alla Questura e al sindaco di
Pozzuoli, Gennaro Devoto. Gli abitanti chiedono risposte immediate. A
Cofanara non ci sono fogne e l'acqua potabile non arriva. Bisogna far
ricorso quotidianamente all'approvvigionamento in proprio o
all'autobotte, la gente per protesta non va a votare da anni, ma finora
nessuno se n'è preoccupato. Disagi anche per Cigliano e San Vito.
L'unica via di accesso ai due quartieri avviene attraverso un piccolo
viadotto sulla linea ferroviaria Napoli - Roma, assolutamente
inadeguato a sopportare le accresciute esigenze di traffico veicolare,
considerato, tra l'altro, che sorge proprio in prossimità dello
svincolo della Tangenziale di via Campana. Nella petizione si fa cenno
anche a problemi igienico sanitari legati alla presenza di numerosi
siti archeologici romani dell'antica via Appia, praticamente
abbandonati a se stessi. A nulla sono valse finora le sollecitazioni
all' Asl Napoli 2 e alla Sovrintendenza Archeologica di Napoli e
Caserta per gli interventi del caso.
INDICE
Il Sindaco
di Pozzuoli, Gennaro Devoto, è intervenuto sugli incidenti
scoppiati allo stadio 'Conte' al termine della gara Puteolana
Foggia, tra una frangia di teppisti locali e le forze dell'ordine.
Negli incidenti è rimasto ferito un ispettore di polizia colpito alla
testa da un grosso masso, che è stato giudicato guaribile in dieci
giorni. Il primo cittadino nel deplorare e condannare gli episodi di
violenza e di guerriglia urbana sostiene: "Sono episodi che non
appartengono alla cultura sportiva di Pozzuoli. L'azione proditoria di
una frangia di facinorosi ci amareggia. Mortifica in particolare la
tradizione sportiva di una città che si è sempre contraddistinta per
lealtà e comportamenti esemplari." "Mi auguro - ha detto
ancora il sindaco - che le forze dell'ordine, a cui vanno
riconosciuti i meriti della gestione dell'ordine pubblico,
riescano ad identificare gli autori degli incidenti. E' importante
isolare i teppisti dai tifosi veri ed autentici della Puteolana,
che domenica erano, comunque, nella stragrande maggioranza."
Infine il sindaco Devoto rivolge un appello al presidente del
sodalizio, Attilio Cesarano, che aveva annunciato dopo gli
incidenti le intenzioni di dimettersi "a riconsiderare la propria
posizione" invitandolo ad una più saggia riflessione "pur
comprendendo l'amarezza per gli episodi negativi di
domenica". "Mi auguro ha concluso che superata la
comprensibile delusione il presidente riconsideri la propria
posizione e continui a guidare con successo la Puteolana."
INDICE
Pozzuoli Gli
incidenti provocati da una frangia di tifosi della Puteolana al
termine di Puteolana Foggia (serie C2 girone C) e la successiva
contestazione al tecnico, Ezio Capuano e ad alcuni giocatori, ha
prodotto come atto immediato da parte della società le dimissioni
dal proprio incarico del presidente, Attilio Cesarano. La gestione
della società sarà assunta temporaneamente dall'amministratore
delegato, Gennaro Brunetti. Il presidente della Puteolana, già nella
serata di domenica, dopo i deprecabili scontri tra gruppi di tifosi
granata e forze dell'ordine aveva manifestato l'intenzione di lasciare
la società. "Se i tifosi intendono comportarsi in questo modo
becero aveva detto tra l'altro Cesarano io non li condivido. Per
me lo sport è da vivere in modo diverso. Se così stanno le cose
vendo la società." Rimane, invece, al suo posto l'allenatore
Ezio Capuano, che dopo la contestazione, aveva avvertito un malore
ed era stato costretto a far ricorso alle cure dei sanitari del
Pronto Soccorso dell'ospedale di località La Schiana. Il tecnico
amareggiato per l'accaduto aveva esternato la propria intenzione a
dimettersi.
INDICE
Pozzuoli Ritorna
in edicola l'edizione flegrea del Gazzettino. La pubblicazione che
avrà cadenza mensile si ripropone dopo un breve periodo di pausa
nel solco della tradizione della testata. Essere palestra di
dibattito critico e propositivo per le forze politiche e sociali,
essere da stimolo per le istituzioni, raccogliere le istanze dei
cittadini e dei giovani per contribuire alla crescita politica,
morale e culturale dell'area flegrea. Nel numero di aprile viene
presentato il nuovo soggetto politico la 'Margherita' nato qualche mese
fa a livello nazionale e costituitosi anche nell'area flegrea.
Interviste sulla situazione politica in vista delle prossime elezioni
al Parlamento nazionale e amministrative e sulla situazione sanitaria
locale. E inoltre molteplici informazioni sul mondo della cultura e
dello sport con ampio spazio ai giovani.
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